Testimoni di Geova - Cronologia del 1914

Il Cilindro di Ciro

index

homepage

mappa

 

CERCA NEL SITO   RICERCA AVANZATA CON GOOGLE

 

ARGOMENTI PRINCIPALI

Video: Cronache di Nabonide e Cilindro di Ciro

Questo cilindro d'argilla è scritto in cuneiforme Babilonese riporta un resoconto di Ciro, re di Persia (559-530 a.C.), della sua conquista di Babilonia nel 539 a.C. e la cattura di Nabonide, l'ultimo re Babilonese. Ciro vi afferma d’aver realizzato questo con l'aiuto di Marduk, il dio di Babilonia. Egli descrive i favori che ha fatto agli abitanti della città e dice come ha restituito un certo numero di immagini di dii, che Nabonide aveva condotto a Babilonia, ai loro templi per tutta la Mesopotamia e l'Iran occidentale. Allo stesso tempo ha provveduto per il ripristino di queste templi ed ha organizzato il ritorno alle loro patrie di un certo numero di popoli che erano stati tratti in Babilonia dai re Babilonesi. Anche se gli ebrei non sono accennati in questo documento, il loro ritorno nella Palestina, in seguito alla loro deportazione da parte di Nebuchadnezzar II, faceva parte di questa politica. Questo Cilindro è stato talora descritto come “la prima lettera dei diritti dell'uomo„, ma esso in effetti riflette una lunga tradizione in Mesopotamia dove, fin dal terzo millennio a.C., i re iniziavano a regnare con le dichiarazioni delle loro riforme.
 
Lunghezza: 22.86 centimetri -ANE 90920
Vedi
T.C. Mitchell, The Bible in the British Museum: interpreting the evidence (London, The British Museum Press, 1988), p. 83, no. 44
J.B. Pritchard, Ancient Near Eastern texts relating to the Old Testament, 3rd ed. (Princeton University Press, 1969), pp. 315

 

TRADUZIONE IN ITALIANO

 Nota: la traduzione in italiano è fatta seguendo il senso strettamente letterale di quella inglese

1. […………….] le sue truppe

 

2. [………quattro] angoli della Terra

 

3. […..] un debole fu insediato come sovrano sulla sua terra

 

4. e […..] uno simile ha nominato su di essi, 

 

5. Come fece Esagila [... . . ] a Ur e al resto delle città

 

6. Un comando che li disonorava [... . . . . ] egli progettò quotidianamente e in inimicizia,

 

7. Causò la cessazione dell’offerta quotidiana; egli nominò […..]ha stabilito all'interno della città. Il culto di Marduk, re degli dei […..]

 

8. ha mostrato ogni giorno ostilità verso la sua città [. . . ] il suo popolo; ha portato tutti loro alla rovina attraverso una servitù senza riposo.

 

9. In considerazione delle loro lamentele, i signori degli dei divennero furiosamente
arrabbiati e lasciarono la loro terra, le divinità, che abitavano in mezzo a loro, abbandonarono le loro case,

 

10. nella sua ira li portò in Babilonia. Marduk […..] a tutte le loro dimore, che divennero rovine,

 

11. e il popolo di Sumeri e Akkad,
che erano simili a  cadaveri [. . . . ] egli si rivolse e concesse misericordia. In tutte le terre in ogni luogo

 

12. egli cercò e  guardò dentro di loro e  cercò un giusto principe secondo il suo proprio cuore, che egli ha preso per mano.
Ha chiamato Ciro, re di Persia, per nome; egli lo ha stabilito a dominare su tutto il mondo.

 

13. La terra di Qutu, l’ Ummanmanda, intera ha gettato giù ai suoi piedi. Il capo del popolo nero, che gli ha dato le sue mani per conquistare,

 

14. egli le accolse con giustizia e onestà. Marduk il gran signore, si dilettava a prendersi cura del suo popolo, per le sua pie opere e la rettitudine del suo cuore.

 

15. Alla sua città, Babilonia, ha suscitato in lui di andare; gli ha fatto  prendere la strada per Babilonia, andando come un amico e compagno al suo fianco. 

 

16. Le sue numerose truppe, incalcolabili, come le acque di un fiume, armate hanno marciato al suo fianco.

 

17. Senza battaglia e  conflitto,  gli permise di entrare in Babilonia. Egli ha risparmiato alla sua città, Babilonia, una calamità. Il re Nabonide, del quale non aveva paura, gli consegnò nelle mani.

 

18. Tutta la gente di Babilonia, Sumeri, e Accadici, principi e governatori, si inginocchiarono   e  baciarono i suoi piedi. Essi, esultarono davanti alla sua sovranità, la loro facce brillarono.

 

19. Il Signore, che con la sua potenza  riporta i morti alla vita, che li ha protetti dalla distruzione e dall’oltraggio, essi hanno gioiosamente lodato, onorando il suo nome.

 

20. Io sono Ciro, il re del mondo, il grande re, il potente re, re di Babilonia, re di Sumer e di Akkad, re dei quattro angoli del mondo,

 

21. figlio di Cambyses, il grande re, re della città di Anshan, nipote di Ciro, il grande re, re della città di Anshan; grande nipote di Teispes, il grande re, re della città di Anshan;

 

22. eterno seme di regalità del cui governo Bel Nabu si compiacciono, della cui l'amministrazione essi gioiscono nel loro cuore. Quando  feci il mio ingresso trionfale in Babilonia,

 

23. Ho preso la mia residenza signorile nel Palazzo Reale con gioia e esultanza; Marduk, il grande signore, ha rivolto il nobile cuore degli abitanti di Babilonia verso di me, mentre  attendevo con sollecitudine ogni giorno al suo culto.

 

24. La mie numerose truppe marciarono pacificamente entro Babilonia. In tutta Sumer e Accad non permisi ad alcun nemico di entrarvi.

 

25. I bisogni di Babilonia e quelli di tutte le città soddisfeci con gioia. Gli abitanti di Babilonia [e ….], e l’ignobile gioco fu rimosso da loro. Le loro abitazioni, 

 

26. che erano in rovina, io restaurai. Ho rimosso le loro rovine. Marduk, il gran signore, si rallegrò nelle mie pie imprese, e

 

27. mi benedisse con grazia, Ciro, il re che lo loda, e Cambise, mio figlio e tutte le mie truppe,

 

28. mentre noi, in sua presenza, con allegrezza glorificavamo la sua immensa divinità. Tutti i re dimoranti nelle regge,

 

29. di ogni parte della terra, dalla parte superiore a quella inferiore abitanti […..] tutti i re dell’Occidente che dimorano nelle tende 

 

30. mi portarono il loro oneroso tributo, e in Babilonia baciarono i miei piedi. Da […..] fino ad Assur e Susa,

 

31. Agade, Eshnunak, Zamban, Meturnu,Deri, con i  territori del paese di Qutu, le città dell’altra riva del Tigri, nei cui luoghi erano antiche fondazioni  -

 

32. gli dei, che vi abitavano, io riportai nei loro luoghi, e li feci abitare in una casa in perpetuo

 

33. E gli dei di Sumer e di Accad – cui Nabonide, a causa dell’ira del signore degli dei, ebbe condotto in Babilonia – su ordine di Marduk, il gran signore,

 

34. ho procurato loro di prendere dimora in abitazioni che allietassero i loro cuori. Possano tutti i dei, che ho ricondotto nelle loro città,

 

35. pregare ogni giorno davanti a Bel e a Nabu per darmi lunga vita, e possano dire parole favorevoli per me e dire a Marduk, mio signore, “Possa Ciro, il re che ti adora, e Cambise, suo figlio

 

36. loro […..] che io ho permesso loro di dimorare in pace […..]

 

NOTE

Esagila – il tempio di Marduk

Marduk – il dio patrono degli dei

Re di Anshan – un piccolo regno che si trovava a Sud dell'odierna Iran

Land of Qutu – una regione delle montagne Zagros lungo le quali si trovano oggi Iran e Iraq

Nabonide – L’ultimo re di neobabilonese che regnò nel 556 - 539 a.C.

Cambise – Figlio di Ciro e suo successore, che regnò nel 530-523 a.C.

Bel – un epiteto del dio Marduk (vedi Geremia 50:2; 51:44)

Nabu - Il dio babilonese della scrittura e della saggezza (vedi Isaia 46:1).