|
Documenti e
studi
vari

In
questa pagina sono raccolti documenti su
argomenti di varia natura. Un paragrafo o un
articoletto presenterà il rispettivo
contenuto. Se non diversamente specificato,
l'autore è "Ilnonnosa" (nik)
CONTENUTO:
-1.
Massoneria?
-2. I Testimoni di Geova contro la
Cristianità e i suoi ministri
-3. I Testimoni di Geova fanno davvero della
beneficenza?
-4. I Testimoni di Geova e l'adorazione
-5. La salvezza
-6. Il caso Johannes Greber
-7. I tdG e il mistero della Piramide
-8. I tdG sull' IMMINENZA della fine
del mondo
Documenti su
argomenti generali - in PDF
|
DOCUMENTO MASSONE NEL QUALE SI PARLA
DELLA CONVENIENZA DEL SOSTENERE
FINANZIARIAMENTE IL MOVIMENTO DEI
RUSSELLITI
NEGLI INTERESSI DELLA MASSONERIA EUROPEA
Il teocratico “pacifista”
Rutherford, secondo presidente della
Società Torre di Guardia non si fece
scrupolo di accettare ingenti somme da
alcuni appartenenti a un gruppo
ebreo-massonico, arricchiti grazie alla
piena guerra mondiale. Per quale motivo
fu egli duramente contestato durante una
conferenza tenuta a Monaco, dinanzi a
7.000 persone, stipate nel “Zirkus Crone”.
“Nel 1922 il fratello Rutherford
intraprese un lungo viaggio attraverso
l’Europa … a Monaco … il fratello
Rutherford dichiarò: “In questa città
(Monaco) e in altri luoghi è stato
dichiarato che l’Associazione degli
Studenti Biblici Internazionali sia
finanziata dagli Ebrei”. (Annuario dei
Testimoni di Geova, 1975 p. 91)
“L’organizzazione religiosa Greca
Ortodossa ha recentemente distribuito
opuscoli in cui è dichiarato che i
testimoni di Geova sono finanziati dai
giudei”.(La Torre di Guardia, 15 marzo
1948 p. 85)
Come mai Rutherford fu costretto a
menzionare queste critiche
pubblicamente? Che cosa celavano le
accuse mosse ai testimoni di Geova?
Perché l’Annuario non si dilunga
sull’argomento? Evidentemente c’era
sotto qualcosa.
In quel periodo (negli anni venti) ci fu
una corrispondenza tra massoni che ebbe
per oggetto i testimoni di Geova.
Riporto gli stralci di questa
corrispondenza così come furono riferiti
dal periodico Vita Apuana del 6
settembre 1959, p. 4:
“La lettera (datata 27 dicembre 1922)
che pubblichiamo fu resa nota dallo
stesso autore (massone americano del 33°
grado Mac William Brown) e dal
destinatario della medesima (massone
germanico barone Herbert
Bomsdorff-Bergen) quando si distaccarono
dalla Massoneria.
I testimoni di Geova minacciarono più
volte il processo per diffamazione, ma
nessuno riuscì mai a dimostrare la
falsità del documento. Stralciamo alcuni
brani dalla lettera:
"Caro fratello! … questa gente (i
tdG) ci è molto utile. Noi dobbiamo
loro, tramite la nota via indiretta,
molto denaro versato da fratelli che
hanno fatto grossi guadagni durante la
guerra: il loro voluminoso portafoglio
non ne soffre molto. Sono Ebrei. La
primavera prossima verrà in Europa il
signor Rutherford, che farà propaganda
con le sue conferenze… La prego di
provvedere affinché l’attività dei Seri
Studiosi della Bibbia (si chiamano così
i propagatori delle nuove teorie) non
venga messa in cattiva luce dalla
stampa. … Il metodo per vincere un
paese è trarre profitto dalle loro
debolezze e abbattere le sue colonne. I
nostri nemici sono i protestanti come
pure i cattolici in Europa. I loro dogmi
intralciano i nostri piani. Perciò
dobbiamo fare di tutto per diminuire il
numero dei loro aderenti e di metterli
in ridicolo”.
Non risulta che il Corpo Direttivo dei
testimoni di Geova abbia compiuto azioni
per contestare l’autenticità dei fatti
riportati; era normale negli anni venti
per il Corpo Direttivo accettare
“tramite la nota via indiretta molto
denaro” da massoni ed Ebrei?
Apri
(.PDF) |
|
I TESTIMONI DI
GEOVA
CONTRO LA CRISTIANITA’ ED I SUOI
MINISTRI
La
documentazione che segue costituisce
soltanto una piccola parte di tutti i
dati disponibili circa la maniera in cui
i testimoni di Geova perseguitano
verbalmente tutti quelli che sfidano le
loro teorie. Io la presento perché spero
di mostrare qual è la vera natura di
quelli che sostengono di essere gli
unici testimoni di Geova sulla terra.
Nella Torre di Guardia del 15/7/1953,
pagg. 219 – 221, dall’articolo “Mostrate
interesse per i poveri”, con il loro
zelo abituale, i testimoni scagliano
accuse velenose e sarcastiche contro
tutta la cristianità circa la
sollecitudine mostrata verso i poveri.
Non soddisfatti di paragonare le
raccolte a scopo benefico di ispirazione
cristiana con il “demonismo” in Africa,
la superstizione religiosa in India e la
“religione rossa” dei senza-Dio
comunisti, i testimoni passano ad
accusare la cristianità di
responsabilità per le stesse miserie che
le sue raccolte a scopo di beneficenza
si propongono di alleviare.
Ecco
un esempio del loro atteggiamento: “E
nella cristianità, per quanto ad alcuni
possa sembrare sorprendente, i falsi
insegnamenti religiosi, credi,
tradizioni e comandamenti di uomini sono
il motivo sia diretto che indiretto
della miseria materiale e spirituale dei
poveri, nonostante l’ostentato sfoggio
di soccorsi della Cristianità” (pag.
219).
Dato
che non reca alcun fastidio alla Torre
di Guardia di saltare da un argomento
all’altro, senza che tra i due vi sia il
minimo rapporto, eccoli, subito dopo,
condannare la cristianità come in larga
misura responsabile di fatto della Prima
e della Seconda Guerra Mondiale. Dicono:
“Se avesse voluto la Cristianità avrebbe
potuto facilmente evitare la prima e la
seconda guerra mondiale” (pag.219).
Nessuna persona dotata di una mente che
non si lascia confondere potrebbe mai
onestamente credere che la cristianità
abbia ostacolato la prevenzione dell’una
o dell’altra delle due guerre. Ma i
testimoni di Geova sono soddisfatti di
insegnare questo errore evidente cui si
oppone poca resistenza unita da parte
dei cristiani di tutte le denominazioni.
Per
quanto riguarda l’interessamento della
cristianità per i poveri e i bisognosi i
testimoni sostengono che si tratti di
pura ipocrisia.
“Il
preteso interesse della Cristianità
verso i poveri è semplice ipocrisia”
(pag. 220).
Si
sarebbe tentati di credere che dopo un
sì sfrontato attacco alla cristianità,
‘lo schiavo fedele e discreto’ tacesse
per un po’, ma non è così. Soffiando
alito infuocato sul collo delle fuggenti
orde di religiosi, araldi dell’inferno
di fuoco, come descrivono i loro
avversari i testimoni di Geova, essi
leggono subito dopo, nel ventesimo
capitolo del libro di Ezechiele, una
tonante condanna della cristianità che
essi applicano mal a proposito a tutti
quelli al di fuori del loro ovile. Cito
il loro parafrasare per mostrare il tipo
di maldicenza teologica non insolita
nelle molte imprese letterarie dei
testimoni di Geova.
“I suoi
sacerdoti violano la mia legge, e
profanano le mie cosa sante; … I suoi
capi, in mezzo a lei, son come lupi che
sbranano la loro preda: spandono il
sangue, prendono le anime per saziare la
loro cupidigia. E i loro profeti
intonacan loro tutto questo con malta
che non regge: Hanno delle visioni vane,
pronostican loro la menzogna, e dicono:
Così parla il Signore. L’Eterno non ha
parlato affatto.” E, quale conseguenza:
“Il popolo del paese si dà alla
violenza, commette rapine, calpesta
l’afflitto e il povero, opprime lo
straniero, contro ogni equità.” –
Ezechiele 22:26-29). (p. 220).
Le accuse
dei testimoni di Geova proseguono poi in
toni ancor più violenti. Esplode la
Torre di guardia:
“Oh,
Cristianità empia! Perché hai
abbandonato la pura adorazione di Dio?
Perché hai fatto alleanza e sei divenuta
una parte dell’iniqua organizzazione di
satana che opprime il popolo? Perché non
hai mostrato interesse per i poveri come
Geova comanda…” e così via, continuando
nella parafrase di Isaia 58:6, 7” (pag.
220).
La
costante opera di adescamento svolta dai
testimoni di Geova è caratterizzata da
questo genere di illogico ragionare che
non tiene alcun conto di fatti o cifre
statisticamente provati.
Sorge allora la domanda: fino a quando
tacerà la cristianità davanti a simili
mendacii e infondate accuse? Nello
stesso numero della Torre di Guardia,
l’autore dell’articolo prosegue:
“La
misera assistenza caritatevole che i
poveri ottengono dalla cristianità è
come le briciole che il mendicante
Lazzaro raccolse dalla mensa del ricco,
mentre i cani lambivano le sue ulcerose
piaghe. Né le briciole né il leccare
mette rimedio allo stato di medico.
Soltanto Geova può effettuare il
soccorso. Com’è confortante dunque per
le persone abbattute e oppresse della
terra sapere che v’è Uno ‘più alto dei
più alti’ sovrani della Cristianità”. (Pagg.
220, 221).
Ignorando del tutto i miliardi che i
milioni di appartenenti alla cristianità
profondono per alleviare le sofferenze
dei poveri e dei bisognosi, i testimoni
di Geova gratuitamente svolgono opera di
denigrazione affermando che in realtà
nessuno fa checchessia di valore al di
fuori di essi, i soli veri servitori di
Geova iddio. Ci troviamo davanti ad un
grave travisamento dei fatti,
deplorevole mistificazione circa le
condizioni esistenti e gli sforzi
compiuti da altri.
L’interessato lettore potrebbe allora
domandare: ma è proprio vero che i
testimoni di Geova credono realmente di
essere i soli a praticare un costruttivo
sforzo caritatevole a favore dei poveri?
Si tratta certamente di un’errata
presentazione. Per chiunque sia ancora
tanto ingenuo da credere che i testimoni
di Geova non mantengano un atteggiamento
dogmatico in questa loro impostura, cito
le parole da essi usate, quando dopo
aver condannato la cristianità per la
sua incapacità, riversano sul proprio
umile capo tutto l’onore per l’aiuto
dato ai poveri. Essi scrivono:
“Sì,
Geova l’Onnipotente ascolta i gemiti dei
morituri, e ascoltando, Egli risponde
alle loro preghiere e manda i suoi
‘buoni Samaritani’ in soccorso, i suoi
testimoni che sono disprezzati dalla
Cristianità, … “ (pag. 221).
E’ tale
la propria giustizia di cui si
ammantano, da ritenersi i principali
strumenti di Dio nel prendersi cura dei
bisogni, dei poveri.
Il
“Pastore Russell” il loro fondatore e il
suo successore Rutherford, hanno ben
insegnato ai loro discepoli l’arte degli
equivoci fondati sui giochi di parole, e
di una irremovibile sfrontatezza,
caratteri che distinguono sempre tutti
gli sforzi compiuti dai testimoni di
Geova.
Per
confutare l’inganno secondo cui sarebbe
ben poco l’aiuto dato dalla cristianità
ai poveri e ai bisognosi, basterebbe
esaminare i rendiconti finanziari delle
varie denominazioni più importanti che
sostengono annualmente innumerevoli
ospedali, istituti di carità,
orfanotrofi, case per anziani e attività
di ricerca medica. La verità in tutto è
che se i testimoni riconoscessero che la
cristianità fa qualcosa di buono, questo
equivarrebbe per essi ad una ammissione
di non essere riusciti a tenere sotto il
proprio controllo il regno teocratico,
poiché la cristianità farebbe del bene
pur respingendo la loro predicazione.
Invito i testimoni di Geova a far
conoscere le cifre riguardanti i loro
contributi per opere caritatevoli,
perché se devono condannare gli altri,
mostrino almeno qualche prova, e nel
farlo dimostrino il loro amore elencando
le loro distribuzioni di beni ai poveri
ed ai bisognosi che essi ci accusano di
ingannare. Se i testimoni di Geova non
possono presentare tali prove che stiano
in silenzio quando si parla di una
questione di cui essi conoscono poco per
quanto riguarda la sua relazione con la
cristianità. |
E'
risaputo che i Testimoni di Geova non fanno
della beneficenza in maniera sistematica,
continuativa e organizzata e nemmeno
festiscono delle istituzioni a tale fine.
Però, leggete quanto i loro dirigenti
scrivono a proposito
Apri
.pdf
|
AL TESTIMONE DI GEOVA L’ADORAZIONE A
GESU’ NON E’ PERMESSA IN COMPENSO GLI
VENIVA PROPOSTA L’ADORAZIONE A RUSSELL.
Un modo per porre in crisi il Testimone
di Geova consiste nel chiedere loro:
“Voi adorate Gesù?”. Questa domanda,
banale per un cristiano perché la
risposta corretta è ovvia, per un
Testimone di Geova, è un vero dilemma.
Il poverino, se risponde positivamente,
viene a cozzare con gli insegnamenti
impartitigli dalla “centrale”, quindi
diviene “apostata”; se invece risponde
negativamente, da un lato si è mantenuto
fedele alla dottrina appresa dai
gerarchi di Brooklyn, ma da un’altra
angolatura, in altre parole dalla voce
della coscienza, sa di aver bestemmiato.
Il problema che sto trattando ha creato,
nei 125 anni d’esistenza della Società
geovista, un grande imbarazzo ai
Testimoni di Geova. La risposta fornita
dai vertici, sull’argomento, è stata,
nel corso del tempo, molto equivoca.
La Società Torre di Guardia, dal suo
inizio (1879) e fino al 1980 insegnava i
suoi adepti a adorate Gesù Cristo.
IL CORPO DIRETTIVO DEI TESTIMONI DI
GEOVA, INCORAGGIAVA I SUOI ADEPTI A
ADORARE GESU’ CRISTO
CRISTO VIVENTE
“Esiste ed è sempre esistito un solo
Cristo. Un cambiamento di natura non
cambia identità. Come la PAROLA che si è
fatta carne, come l’Altissimo Sacerdote
che viene sfiorato dalle nostre
debolezze, Egli è ancora il SIGNORE e
come tale noi lo adoriamo. “Io sono il
Signore Dio tuo” disse sulla terra. Il
perdono è una delle prerogative di Dio.
“Egli disse al paralitico: figlio, i
tuoi peccati ti saranno perdonati perché
il Figlio dell’Uomo ha il potere di
rimettere i peccati”.
I saggi si portarono alla sua capanna
quando nacque e lo adorarono. (Mt.
2:11). Il lebbroso lo adorò, i pescatori
lo adorarono, così come il signore e la
donna di Cana. Nessuno fu mai
rimproverato per questo.
Perfino come uomo Egli fu manifestazione
di Dio; dal suo comportamento noi
possiamo avere la nostra prima idea di
Dio e della sua perfezione. Quando
Filippo chiese di poter vedere il Padre,
Egli rispose: “Non sono stato abbastanza
lungo con te perché tu non mi conosca?
Colui che ha visto me, ha visto il
Padre; e come fai a dire tu, mostraci il
Padre?” (Gv. 14:19). Se noi, come
Filippo, ci avviciniamo a Lui negli
esempi della Sua vita terrena, o se
cerchiamo di capire lo spirito delle
parole scritte, il cui insegnamento
finale contiene l’immagine di Colui che
è chiamato la Parola del Signore, noi Lo
conosceremo e avremo la vita eterna. (Gv.
17:3).
Adorare un falso Cristo sarebbe peccato,
ma adorare CRISTO in qualsiasi forma non
può essere un errore, perché quando ha
mandato il Suo Figlio Unigenito sulla
terra, Egli ha detto: “Lasciate che
tutti gli angeli adorino il Signore”.
Ed ancora: “Tu, Signore, hai creato la
terra, e anche i cieli sono il lavoro
delle Tue mani. Questi passeranno, ma Tu
sarai eterno … Tu li avvolgerai come una
veste, ed essi cambieranno, ma THOU art
the SAME, e i Tuoi anni non finiranno»
(Ebrei 1: 6, 10, 12). (The Watch Tower,
marzo 1880, Reprints pp. 82/83)
(Sottolineatura mia).
1880 “ … Egli fu oggetto di adorazione
non disapprovata, anche quando era
bambino, dagli uomini che vennero a
vedere il Re neonato (Mt. 2:11). Perfino
gli angeli provarono gioia nel rendergli
onore. “E di nuovo, quando introduce il
primogenito nel mondo, dice: “Lo adorino
tutti gli angeli di Dio”. Egli non
rimproverò nessuno per atti di
adorazione che gli fu offerto, ma quando
Cornelio offrì tale servizio a Pietro –
il primo degli apostoli – Pietro lo
rimproverò dicendo: “Alzati, anch’io
sono un uomo”. (Atti 10:26)”.
(The Watch Tower, Reprints, 1 ottobre
1880, p. 144)
1898 “Domanda - (…) Era veramente
adorato, o è la traduzione sbagliata?
Risposta - (…) Sì, noi crediamo che il
nostro Signore (Gesù) mentre era sulla
terra fu veramente adorato,, e
giustamente (…) Era giusto che il nostro
Signore ricevesse la lode”. (The Watch
Tower Reprints, 15 luglio 1898, p. 216).
1926 “Ed ecco che Gesù andò loro
incontro e disse: Vi saluto! Ed esse,
accostatesi, gli presero i piedi e lo
adorarono.
(Matteo 28:16-17). (Liberazione – 1926,
p. 163).
1930 “Tutto il genere umano rigenerato
si renderà conto della maestà di Dio e
si rallegrerà di adorarlo, Lui, come
anche il Grande Re”. (Luce - 1930 vol.
2° p. 251 ed. inglese; p. 245 ed.
italiana)
1932 “Quando Dio risuscitò dai morti il
suo figlio diletto, lo esaltò alla più
alta posizione celeste dell’universo,
gli diede un nome elevato al di sopra di
ogni altro nome, e comandò che la
moltitudine delle creature l’onorassero
e l’adorassero… E il giorno è vicino in
cui ognuna di loro che otterrà la vita
piegherà il ginocchio per adorare Cristo
e dare gloria all’Iddio Onnipotente”.
(La Casa della felicità – 1932, p. 29).
1934 “Siamo determinati … a ubbidire,
servire e adorare Geova Iddio e il suo
diletto Figlio Cristo Gesù, che è il
legittimo Capo del mondo, e a
partecipare così alla rivendicazione del
nome di Geova”.
(Il Giusto Governatore - opuscolo, 1934,
p. 27).
Notate che secondo questa citazione,
quelli che adorano Cristo rivendicano il
nome di Geova!
1936 “Questa gente di cuore onesto che
ha lasciato l’organizzazione di Satana e
si è schierata dalla parte del
Signore, desidera di farlo conoscere ed
infatti lo fa conoscere, adorando
l’unico vero Geova Iddio ed
il suo Re” (Ricchezza – 1936, p. 312).
1939 “Ognuno è libero di prostrarsi
davanti agli uomini, ma i cristiani non
glorificheranno e non adoreranno che Dio
e Cristo”. (Governo e Pace – opuscolo,
1939, ed. francese, p. 10).
“Per ottenere salvezza i popoli di tutte
le nazioni devono affluire alla casa
dell’Eterno per adorare; devono, cioè,
credere e adorare Geova Iddio ed il
Signor Gesù Cristo, il Re da lui
costituito”.
(Salvezza 1939 p. 148)
1941 “… Tutte le creature nel cielo e
sulla terra devono adorare Gesù così
come Lui adorò il Padre. Filippesi
2:5-11.
… Il Padre vedrà che tutto il creato
adorerà il Figlio”. (The Watchtower, 15
agosto 1941, p.252).
1944 “Gli scopi di questa Società sono …
la pubblica adorazione cristiana di Dio
Onnipotente e di Cristo Gesù; indire e
tenere assemblee locali e mondiali per
tale adorazione”. (Carter of the Watch
Tower Society of Pennsylvania – [Statuto
della Società Torre di Guardia di
Pennsylvania], Articolo II, pp. 19, 20,
come emendato nel 1944).
1945 ”Poiché Geova Dio ora regna come Re
per mezzo di Sion, la Sua capitale
organizzazione, allora chiunque lo
voglia adorare, deve anche adorare e
prostrarsi davanti al principale
rappresentante di Geova, in quella
capitale organizzazione, cioè Cristo
Gesù il Suo Correggente sul trono della
Teocrazia. Gli angeli santi ubbidirono
lietamente al comando divino e
dimostrarono la loro adorazione del
nuovo Re di Geova e la loro
sottomissione a Lui, partecipando alla
Sua “guerra in cielo” contro Satana e i
suoi angeli malvagi”.
(The Watch Tower, 15 ottobre 1945, p.
313).
1947 “ … Cristo Gesù è il Re
intronizzato al quale dobbiamo ora
ubbidire. Essi santificheranno e
adoreranno
sempre queste autorità superiori
dell’universo e ubbidiranno solo ad
esse”.
(Il Principe della pace - opuscolo 1947,
ed. francese, p. 56).
1953 “Cristo deve essere adorato come
uno Spirito Glorioso, Vittorioso della
morte sul Palo di Tortura”
(Accertatevi di ogni cosa – 1953, p. 85,
ed. inglese).
“L’adorazione degli eroi esiste da gran
tempo in questo mondo, benché non sia
approvata dalla Bibbia, la quale indica
che l’adorazione è riservata soltanto a
Dio e al suo Figlio reale, Cristo Gesù”.
(La Torre di Guardia 1/8/1953 p. 246)
“Il nuovo mondo adorerà eternamente il
suo Creatore e Salvatore”.
(Dopo Armaghedon Dio stabilirà un nuovo
mondo – 1954, opuscolo, ed. francese, p.
27)
SI EBBE UN ALTRO RIPENSAMENTO
In seguito, sette anni dopo, l’apice
della Società dei Testimoni di Geova
cambiò parere, dato che, continuando a
porre ai seguaci l’adorazione a Gesù,
implicitamente ammetteva che Egli è Dio,
poiché solo alla Divinità va resa
l’adorazione; vedi Es. 34:14; Mt. 4:10;
Dt. 6:13. Quindi si ripresentava per la
direzione geovista il problema della SS.
Trinità, scioccamente accantonato;
perciò fu scritto: “ … Nessuna
adorazione deve essere resa a Gesù
Cristo ora glorificato in cielo. La
nostra adorazione va resa a Geova Dio”.
(La Torre di Guardia, 15 settembre 1954,
pp. 574/575; cfr. Torre di Guardia
1/3/55, p. 157). “Non concludete
erroneamente che i cristiani devono
adorare Cristo; Egli non ha insegnato
questo. E’ vero che Gesù è un dio, un
potente, ma Egli non adorò se stesso né
si fece adorare dai suoi discepoli”. (La
Torre di Guardia, 1/2/60, p.70).
Questa posizione è stata affermata dai
Testimoni di Geova con La Torre di
Guardia del 15/6/1965, p. 383 e
1/8/1983, p. 18 ove è scritto: “Il verbo
greco proskynèo può significare: 1)
Rendere rispettoso omaggio, come
inchinandosi, a Gesù, colui che Geova
Dio ha onorato e glorificato. 2) Adorare
Geova Dio mediante o per mezzo del suo
principale rappresentante, Gesù suo
Figlio”. Nel loro libretto, che
utilizzano quando si trovano in
difficoltà con le persone durante la
loro predicazione “Ragioniamo facendo
uso delle Scritture” - 1990, a pagina
168 scrivono: “La parola greca tradotta
‘adorare’ è proskynèo … l’atto descritto
da proskynèo è riservato a Dio solo”.
FATICOSA CORREZIONE
Vi fornisco la prova di questo: dal 1967
(ultima volta che il Corpo Direttivo si
è lasciato … sfuggire alla traduzione
esatta di “proskynèo” – in Ebrei 1:6 –
in italiano) loro sono riusciti a
“correggere (in italiano) soltanto nel
1986; quindi 19 anni dopo; e preparando
lentamente, attraverso due altre tappe.
Come? Uno dei sistemi più comuni che
usano è quello si stabilire che due
vocaboli, anche se non hanno niente in
comune, significhino la stessa cosa.
Altro è “adorare”, altro è “rendere
omaggio”: ma essi piano, piano hanno
preparato, insensibilmente, il loro
gregge a credere che questi due termini
indicherebbero la stessa cosa, sarebbero
sinonimi. Come hanno fatto?
Vi ho detto che per l’ultima volta “lo
adorino” di Ebrei 1:6 appare
nell’edizione italiana del 1967.
Pressato dai dubbi suscitati, il Corpo
Direttivo – come facciata prestigiosa
dietro cui celarsi – ha stampato il
testo critico del Nuovo Testamento in
edizione interlineare (quella
greco-inglese), nelle edizioni del 1969
e del 1985.
Ebbene nell’edizione del 69, in Ebrei
1:6 si trova una apparentemente innocua
stranezza: sotto al verbo greco
“proskynèo” c’è la traduzione inglese
“obeisance” = “rendere omaggio”; mentre
a fianco, con molta astuzia conserva
“Worship” = “adorare”: vogliono cioè
iniziare a convincere il lettore che
“rendere omaggio” e “adorare”
corrisponderebbero entrambi a traduzioni
equivalenti del verbo “proskynèo”. Se
poi prendiamo l’edizione del 1985
troviamo il completamento della
“correzione”: sotto il verbo “proskynèo”
conservano “rendere omaggio” (come
nell’edizione del 69, ma nella colonna a
fianco non c’è più “worship” (adorare),
come era nell’edizione del 69; c’è
invece “rendere omaggio”.
Evidentemente, secondo il Corpo
Direttivo, a questo punto, cioè dopo 16
anni di insistenti martellamenti, il
chiodo doveva essere entrato nei lettori
assidui: insomma questi avrebbero dovuto
ormai esser ben convinti che “adorare” e
“rendere omaggio” fossero TRADUZIONI
EQUIVALENTI di “proskynèo”: proprio per
questo, nell’Interlineare del 1985, il
Corpo Direttivo ha tranquillamente
sostituito al furbesco accostamento (del
69) il sospirato, definitivo
allineamento di Ebrei 1:6 con tutti gli
altri passi nei quali “proskynèo” era
sempre stato … corrotto in “rendere
omaggio” (quando aveva per complemento
oggetto Gesù).
Ormai il Corpo Direttivo poteva
altrettanto tranquillamente … corrompere
Ebrei 1:6 anche nelle altre lingue
moderne: infatti nel 1986 esce la nuova
edizione italiana della loro cosiddetta
“Bibbia”: vi leggo il testo di Ebrei
1:6: “Tutti gli angeli di Dio gli
rendano omaggio”.
Sembra la naturale conclusione di un
teorema! Non vi viene voglia di
scrivere: “c.v.d.” (= “come VOLEVASI
dimostrare”)? Sono riusciti a
“correggere” le ottime versioni italiane
(N.B.: ottime limitatamente a Ebrei 1:6)
del 63 e del 67, attraverso quel giro di
19 anni.
Ma a loro non è bastato: il teorema, per
loro, non era ancora completo; e nel
1987 hanno stampato una nuova edizione
della loro … traduzione della Bibbia in
italiano; ed in Ebrei 1:6 abbiamo:
“Tutti gli angeli di Dio gli rendano
omaggio”. Ma c’è un asterisco; rimanda
alla nota dove è scritto: “RENDANO
OMAGGIO O ADORINO”. Ecco: qui finalmente
hanno completato il cammino, il teorema;
ed hanno stabilito, arbitrariamente,
addirittura la equivalenza lessicale di
“rendere omaggio” e di “adorare”.
Aggiungono, in quella nota, dei paragoni
di confronto perché riguardano altri
contesti. E così hanno sistemato la
Sacra Scrittura e negano l’adorazione e
la divinità di Gesù.
Penso che ora sia chiaro quanto dia
fastidio al Corpo Direttivo la figura di
Gesù come Dio: ogni volta che la sua
divinità compare nella Sacra Scrittura
il testo sacro viene … addomesticato.
Perché tanto accanimento contro il
Salvatore? Solo una organizzazione
satanica può assumere un atteggiamento
del genere.
Nella Torre di Guardia del 15/11/91, a
pagina 31 è scritto: “… Dio fece sparire
il corpo di Gesù, evitando che vedesse
la corruzione e impedendo così che
divenisse una pietra di inciampo per la
fede”.
“Il corpo di Gesù fu fatto sparire da
Geova Dio per impedire che del suo corpo
si facesse culto idolatrico”.
(Torre di Guardia 15/6/54, pagine
361/362).
“Tuttavia, il vero cristiano non può
rendere culto né all’immagine Né alla
persona che lo rappresenta, perché deve
seguire l’esempio biblico e non
prostrarsi che davanti a Dio solo”.
(Svegliatevi! 8/7/64, p. 10).
“… Se Gesù non è Dio, eppure lo si adora
come se lo fosse, pensate ciò che questo
significa. Si adorerebbe qualcun altro
che non è l’Onnipotente Dio. Certo
questo dispiacerebbe al Creatore. …
Tuttavia le chiese continuano a
insegnare che Gesù sia Dio, causando
confusione nella mente di milioni di
persone. Ma peggio ancora, rivolgono
l’adorazione delle persone a qualcun
altro che non è l’Onnipotente Dio,
conducendole nella via della falsa
adorazione”.
(Svegliatevi! 8 settembre 1972, pp. 5,
9).
Adorare Cristo è dunque, secondo i
Testimoni di Geova, una falsa
adorazione.
Ma non perdiamoci d’animo, perché anche
se al Testimone di Geova l’adorazione di
Cristo non è permessa, in compenso gli è
proposta l’adorazione di Russell (il
loro fondatore e presidente). Non è una
favola ma realtà!
Vi trascrivo quanto è riportato nella
stessa stampa ufficiale della Società:
“… Il nostro caro fratello e pastore non
dorme nella morte ma fu istantaneamente
trasformato dalla natura umana a quella
divina, ed ora e per sempre è con il
Signore. … C. T. Russell, tu sei stato
incoronato come Re dal Signore; e per i
secoli futuri il tuo nome sarà
conosciuto fra la gente e i tuoi nemici
verranno a adorarti ai tuoi piedi”.
(The Watch Tower, 1 dicembre 1916,
pagina 6015 della ristampa).
Qui s’impone una domanda: se Russell fu
trasformato istantaneamente dalla natura
umana a quella divina, perché mai
l’hanno seppellito?
Che C. T. Russell sia stato fatto
oggetto di adorazione ce lo conferma il
libro edito dalla Società: I Testimoni
di Geova nel proposito divino (solo in
inglese) dove a pagina 69 è scritto:
“L’insistenza che Russell era stato
‘quello schiavo’ portò molti a ciò che
era in realtà l’adorazione della
creatura”.
Ancora titoli esagerati alla persona di
Russell si leggevano sulla Torre di
Guardia del 1/11/1917 a pagina 223 dove
si diceva che Russell era oltre che
Pastore (unico tra i Testimoni di Geova
a godere di questo titolo), un antitipo
di Ezechiele, quindi profeta,
considerato il settimo e ultimo
messaggero (angelo) della Chiesa
militante (iscrizione tuttora esistente
sul cippo tombale del suo mausoleo fatto
a forma di piramide di Cheope da lui
tanto stimata), e inoltre si leggeva in
suddetta rivista, la seguente blasfema:
“Le Scritture indicano che Russell fu
scelto dal Signore fin dalla sua
nascita. I due più famosi messaggeri
furono Paolo (l’apostolo) ed il Pastore
Russell”.
Quindi Russell fu ritenuto più
importante di Giovanni Battista, degli
apostoli, dei profeti e dei Re che pure
furono messaggeri del Signore, ma non
dello spessore del fondatore dei
Testimoni di Geova.
SOPPRIMERE LA VERITA’
Il Corpo Direttivo non mette al corrente
le persone dei lati oscuri del movimento
che, sono celati, come è scritto nelle
loro pubblicazioni:
“… Qualche volta è meglio non dire certe
cose, anche se sono vere”.
(Manuale di Procedura dell’Ufficio
Filiale, capitolo 24:11).
“Mentire ai nemici di Dio non è in
verità mentire ma è solo una strategia
bellica”.
(Torre di Guardia, 15/12/60, p. 762).
“Ci sono alcune cose che preferiamo non
dire ai nuovi interessati”.
(Manuale per la scuola di Ministero
Teocratico – 1971, p. 173).
Non bisogna scherzare col fuoco. Leggete
questa messa in guardia
dell’organizzazione dei testimoni di
Geova:
Volete la verità?
Ci sono persone che non vogliono si dica
loro la verità perché essa non è
d’accordo con le loro vedute favorite.
Preferiscono credere alle falsità. (La
Torre di Guardia, 15/1/1972, pagina 64)
“Tutti i veri servitori di Geova Dio e i
sinceri seguaci di Gesù Cristo
dovrebbero perciò prestare molta
attenzione a non attestare mai il falso.
Sì, diano sempre ascolto al consiglio di
‘dire la verità’. Efesini 4:15”.
(Svegliatevi! 8 giugno, 1971, pagina
30).
“Bugiardo non è chi, per sbaglio, dice
involontariamente una falsità. Bugiardo
è chi dice consapevolmente una menzogna,
con lo scopo di ingannare e sviare.
Menzogne e verità non vanno d’accordo”.
(La Torre di Guardia, 1 gennaio 1972,
pagina 21).
I NIPOTINI DELL’ADORATO FONDATORE
RUSSELL ABBIANO ALMENO IL BUON GUSTO DI
TACERE.
Provino i Testimoni di Geova a dire che
quanto ho scritto è falso!
|
|
LA SALVEZZA
SECONDO LA BIBBIA E SECONDO LA TORRE DI
GUARDIA
“La nostra salvezza dipende dalla
traduzione corretta di Giovanni 1:1”.
(La Torre di Guardia, 15/3/63, pagina
183)
Ai Testimoni di Geova viene insegnato
che la salvezza si ottiene solo seguendo
le direttive dello “schiavo fedele e
discreto” (il cui esponente è il Corpo
Direttivo), anche se sono innumerevoli
le occasioni in cui è stata chiaramente
dimostrata la loro falsità! Un comune
modo di sentire dei Testimoni, il loro
pensiero è “meglio seguire lo schiavo e
sbagliare che avere ragione e trovarsi
fuori dall’organizzazione dei Testimoni
di Geova”. (Questo è esattamente ciò che
avviene quando un Testimone dissente
apertamente dalle interpretazioni del
Corpo Direttivo).
Ecco cosa troviamo scritto nelle loro
pubblicazioni:
“L’Organizzazione di Geova è l’unico
luogo di salvezza e chiunque, dopo
essersi rifugiato in questo luogo di
salvezza, lo abbandona, si condanna alla
distruzione”. (Ricchezza, 1936, p. 99)
“Sappiamo che non c’è salvezza in nessun
luogo all’infuori della Società del
Nuovo Mondo.”(Informatore, 8/53, p. 1).
“La volontà di Dio è che, per rendere
effettiva la sua salvezza nella vita
eterna, il credente dev’essere un
predicatore in questo mondo”. (Questo
significa vita eterna, 1952, p. 135)
“Cosa richiede Dio da coloro che
risiederanno per sempre sulla sua terra
paradisiaca? … E’ quello di essere in
contatto col canale impiegato da Dio, la
sua organizzazione. … Per ricevere la
vita eterna sulla terra paradisiaca
dobbiamo identificare questa
organizzazione e servire Dio in qualità
di componente d’essa.”(La Torre di
Guardia, 1/9/84, p. 21).
Un lettore ha detto: “La Torre di
Guardia e Svegliatevi! sono la mia ‘salvezza’.
Non posso farne a meno”.
(Siamo vicini ad Armaghedon? – Notizie
del Regno n. 31 – 1982, p. 4)
Ecco, tutto è chiaro! L’organizzazione
dei Testimoni di Geova assicura di
essere l’unica via di salvezza. La Torre
di Guardia rimprovera alla Chiesa
Cattolica questa pretesa e, precisa, che
la Chiesa Cattolica dovrebbe
sottomettersi all’analisi e alla
critica:
“I sistemi ecclesiastici, vorrebbero che
il popolo creda, che soltanto coloro che
divengono membri delle loro chiese
possono salvarsi.” (Milioni or viventi
non morranno mai! – 1920, p. 94).
“Salvezza vuol dire salvato dalla morte
eterna con un’opportunità per la vita
eterna. … Noi dovremmo essere ansiosi di
dirlo ad altri senza soldi e senza
prezzo. … I Cattolici e i Protestanti
credono e insegnano che la salvezza
riguarda solamente per quelli che
divengono membri della loro Chiesa e che
tutti gli altri scompariranno. … La
volontà di Dio è che tutti gli uomini
siano salvati. Devono essere inclusi i
Cattolici, Protestanti, Ebrei, Buddisti,
Maomettani ed ogni altro pagano”. (The
Golden Age 2/11/1925 p. 314)
“La Chiesa Cattolica occupa un posto
molto importante nel mondo e afferma
d’essere la via della salvezza per
centinaia di milioni di persone.
Qualsiasi organizzazione che assuma
questa posizione dev’essere disposta a
farsi esaminare e criticare”.
(Svegliatevi! 8/8/85 p. 28).
Noi, allora, ci domandiamo: “I Testimoni
di Geova sono disposti a sottomettersi
all’analisi profonda e alla critica del
loro movimento?” ASSOLUTAMENTE NO.
Questo lo ritengono valevole per gli
altri ma non per loro.
Ecco, secondo i Testimoni di Geova,
tutte le pratiche necessarie da
compiersi prima di avere una probabilità
di essere salvati:
“Non c’è una strada facile per salvarsi.
Questo è possibile solo con strenui
sforzi … Tali vigorosi sforzi sono del
tutto in contrasto con la facile veduta
del cristianesimo che molti assumono …
E’ essenziale per la propria salvezza
associarsi con la congregazione di
cristiani (Testimoni di Geova) …
chiunque vuole la vita eterna purifichi
la sua vita… La “nuova personalità” è
assolutamente necessaria per la
salvezza. … chi cerca la salvezza deve
rivolgere l’attenzione al servizio
comandato da Cristo Gesù … La
partecipazione alla predicazione e
all’insegnamento della Parola di Dio è
essenzialmente collegata alla vostra
salvezza. … La fede dovrebbe condurvi a
fare un altro importante passo
necessario per la salvezza. Sì, è il
passo della dedicazione”. (cioè, il
battesimo). (La Torre di Guardia,
1/7/68, pagine 389, 390).
“La conoscenza della verità è una delle
cose essenziali per ottenere la
salvezza, mentre l’ignoranza reca la
morte”.
(La Torre di Guardia, 1/9/65, p. 531).
“Per lodare Geova non basta condurre una
vita retta… la nostra adorazione implica
anche che dichiariamo le eccellenze di
Geova e che facciamo pubblica
dichiarazione del suo nome!… La
predicazione pubblica… è una delle opere
più importanti che compiamo… Oggi il
“ministero della parola” è altrettanto
importante; è l’unico mezzo attraverso
cui si può essere salvati”. (Il
Ministero del Regno, 1/96, p. 1).
Riassumendo, secondo la Torre di
Guardia, per essere salvato, l’uomo deve
rivolgersi verso l’organizzazione di
Brooklyn, accettare tutti i suoi
insegnamenti, riconoscere nel capo dello
‘schiavo fedele e discreto’ il portavoce
di Dio. Vivere in seguito ubbidendo alle
istruzioni della Società, essere attivo
nella predicazione, insomma fare molti
sforzi vigorosi. Il Testimone di Geova
non possiede alcuna certezza riguardo
alla salvezza, questa dipende da
molteplici opere compiute nell’ottica
della Società Torre di Guardia. Non
dimentichiamo che lo Spirito Santo
attesta al nostro spirito che noi
apparteniamo al Signore (Romani 8:16), e
che già siamo salvati. Per i Testimoni
di Geova questa certezza non è
nient’altro che una colpevole
presunzione. Tuttavia, la Bibbia ci
offre tali certezze. E’ per la fede che
noi abbiamo ricevuto la grazia del
nostro Signore. Se l’adepto della setta
non ha alcuna certezza, dà la prova lui
stesso che non è salvato (Efesini 2:6).
La Società Torre di Guardia insegna, che
solo i 144.000 possono ricevere una
nuova nascita da parte di Dio:
“Quanti otterranno questa condizione
celeste? Secondo tutti i versetti
attinenti a questo soggetto, sono
comparativamente pochi quelli che
‘nascono di nuovo’. … L’apostolo
Giovanni dice di aver visto 144.000
israeliti spirituali suggellati sulle
loro fronti(Rivelazione 7:4)”. (La Torre
di Guardia, 1/2/82, p. 20).
“… predicatori televisivi cullano il
pubblico in un falso senso di sicurezza
con la loro teologia e l’uso
indiscriminato di slogan come “nati di
nuovo” e una volta salvati, salvati per
sempre”… solo un limitato numero di
persone ha il privilegio di essere nato
di nuovo… la “grande folla” di veri
cristiani non ha bisogno di nascere di
nuovo, perché ha la speranza di vivere
per sempre sulla terra, e non in cielo”.
(La Torre di Guardia, 1/4/88, pp.17-18).
Contrariamente a ciò che i Testimoni di
Geova propongono, la Bibbia dichiara che
chiunque crede che Gesù è il Cristo è
nato da Dio:
“Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è
nato da Dio…”. (1 Giovanni 5:1)
La Società Torre di Guardia precisa che
solo i membri della classe celeste
possono dire di essere “nati di nuovo”,
ma si affretta a precisare che anche
quelli non hanno la certezza della
salvezza:
“Coloro che appartengono alla classe
celeste potrebbero rispondere: Sì, lo
sono (nato di nuovo). Ma la Bibbia ci
avverte di non prendere per scontata la
nostra posizione”.(Ragioniamo facendo
uso delle Scritture, 1990, p. 243).
I Testimoni di Geova arrivano fino a
pretendere che lo stesso Gesù è dovuto
“nascere di nuovo”, ciò implica allora
che Egli era peccatore.
“Nascere di nuovo comporta l’essere
battezzati in acqua (‘nascere d’acqua’)
e l’essere generati dallo spirito di Dio
(‘nascere di spirito’) divenendo così
figli di Dio con la prospettiva di
partecipare al suo Regno. (Giov. 3:
3-5). Gesù fece questa esperienza, così
come lo fanno i suoi 144.000 coeredi al
Regno celeste”.(Ragioniamo facendo uso
delle Scritture, 1990, p. 239).
In tal modo i Testimoni di Geova membri
della classe terrestre (la grande
folla), riconoscono di “non essere nati
di nuovo” e quelli della classe celeste
non sono nemmeno certi. La conclusione
logica e biblica e che essi non
appartengono a Gesù Cristo (Romani 8:9).
Altro errore madornale per i Testimoni
di Geova, Cristo è il mediatore solo
della classe dei 144.000.
“… perciò, in senso strettamente biblico
Gesù è il “mediatore” solo per i
cristiani unti”.(La Torre di Guardia,
1/10/79, p. 31).
Poveri Testimoni! Gesù non è dunque il
loro mediatore, mentre la Bibbia afferma
che Cristo lo è totalmente per il
cristiano:
“Vi è infatti un solo Dio, ed anche un
solo mediatore tra Dio e gli uomini:
Cristo Gesù uomo”. (1 Timoteo 2:5).
Su questo importante passaggio biblico,
i Testimoni di Geova si definiscono da
se stessi come dei falsi insegnanti:
“Non avete letto 1 Timoteo 2:5-6? Dove è
detto: “V’è un solo Dio ed anche un solo
mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo
Gesù uomo, il quale diede se stesso
quale prezzo di riscatto per tutti”?
Forse voi credete, ma sapete che molti
eminenti ecclesiastici non hanno fede in
questa verità? … Come possono far
nascere la fede negli altri se essi
stessi non l’hanno?”. (La Torre di
Guardia, 1/5/63, p. 265).
Ma chi nega, alla fine, che Cristo sia
il mediatore di tutti? Noi non
conosciamo questi ecclesiastici,
tuttavia abbiamo la certezza che i
Testimoni di Geova negano questa
dottrina cardinale. Non c’inganniamo. La
grande salvezza di Dio (Ebrei 2:3) è
basata unicamente sul valore del
sacrificio perfetto di Cristo e non
sulle nostre opere. Esaminiamo qualche
passaggio:
“Voi infatti siete stati salvati per
grazia, mediante la fede, e ciò non
viene da voi, è il dono di Dio, e non
per opere, perché nessuno si glori. Noi
infatti siamo opera sua, creati in
Cristo Gesù, per le buone opere che Dio
ha precedentemente preparato, perché le
compiamo”. (Efesini 2:8-10).
Notiamo che la fede è la sola condizione
posta all’uomo in vista del
conseguimento della salvezza (Romani
3:27-28). Le opere che provengono dalla
vera fede salvatrice, non sono il mezzo
ma la conseguenza normale della salvezza
già ricevuta. Un gatto non miagola per
diventare migliore, ma perché è un
gatto. Il vero cristiano non pratica le
buone opere per diventare un miglior
cristiano, ma perché è già un cristiano.
Un altro testo è capitale:
“A lui rendono testimonianza tutti i
profeti, che chiunque crede in lui
riceve il perdono dei peccati mediante
il suo nome”. (Atti 10:43).
Se Gesù ci dà il perdono dei nostri
peccati ciò vuol dire che siamo salvati.
La questione del nostro peccato è
definitivamente regolata. Non abbiamo
più a temere sperando un’eventuale
salvezza, Dio ce l’ha già data in Gesù
Cristo. Nessun uomo può con le sue opere
guadagnare la vita eterna. Questa è
ricevuta unicamente per mezzo della fede
del nostro Salvatore. La Torre di
Guardia lo conferma d’altronde:
“La vita non può essere acquistata da
esseri umani imperfetti, ma è il
gratuito dono mediante la fede in Gesù
Cristo. (Romani 6: 23)”. (Commento alla
Lettera di Giacomo, 1979, p. 27).
Incoerenza del Corpo Direttivo dei
Testimoni di Geova.
Dalla risposta data dall’opuscolo
preparato per i giornalisti: “I
Testimoni di Geova nel ventesimo
secolo”, 1979 pagina 29, sembrerebbe che
i Testimoni di Geova non pretendano di
avere il monopolio della salvezza.
Ecco la domanda e la risposta ufficiale.
“Pensano forse di essere i soli a
salvarsi? No. Molti milioni di persone
vissute nei secoli passati e che non
furono testimoni di Geova torneranno in
una risurrezione e avranno l’opportunità
di ottenere la vita. Molti ora viventi
possono ancora schierarsi dalla parte
della verità e della giustizia prima
della “grande tribolazione”, e ottenere
la salvezza. Inoltre, Gesù disse che non
dovremmo giudicarci gli uni gli altri.
Noi guardiamo l’aspetto esteriore; Dio
guarda il cuore. Egli vede
accuratamente, giudica con misericordia.
Ha rimesso il giudizio nelle mani di
Gesù, non nelle nostre (Matteo 7:1-5;
24:21)”.(Cfr. Opuscolo “I Testimoni di
Geova chi sono? – 2000, pagina 29)
La testimonianza di Adriano Fontani (ex
Testimone di Geova)
In una assemblea al Teatro Tenda a
Firenze sentii l’oratore principale, il
sorvegliante Andrea Frecciero, dire, nel
discorso riservato al pubblico (1985)
che noi TdG non diciamo che ci salveremo
solo noi. Mi sentii confortato
autorevolmente ed a fine conferenza gli
parlai. Ma Frecciero raffreddò subito i
miei entusiasmi facendomi osservare che
“Il mio discorso, così come l’opuscolo,
sono per le persone esterne ed a loro
non possiamo dire che ci salviamo solo
noi, ma in realtà noi sappiamo che per
salvarsi occorre essere battezzati nella
nostra organizzazione”.
(“ATTI Convegno Nazionale di Studi su
Bibbia, Società e Geovismo”. Napoli
25/26 maggio 1991, p. 60).
“Se qualcuno serve ubbidientemente
qualche persona o qualche
organizzazione, sia volontariamente che
per forza, ritenendola in una posizione
di superiorità e di grande autorità, si
può scritturalmente definire tale
persona un adoratore” La Torre di
Guardia, 15/2/1962, p. 109).
“Attribuire la salvezza a una persona o
ad una ‘organizzazione’ costituisce
idolatria” (La Torre di Guardia,
1/1/1990, p. 26).
Come mai i Testimoni di Geova non
considerano idolatria l’invito
rivoltogli di “Trovare salvezza
nell’organizzazione di Geova” contenuto
nella Torre di Guardia del 15 marzo
1982, p. 21?
SALVEZZA PER MOLTI O PER TUTTI? - CHE
COSA DICE LA BIBBIA?
Dopo una conferenza, un signore chiese
perché noi cattolici diciamo che Gesù si
è dato nell’Eucarestia e alla morte, per
tutti, quando la Bibbia dice ‘per molti’.
RISPOSTA:
Questo signore ha ragione, ma non ha
tutta la ragione perché nel Nuovo
Testamento (per i Testimoni di Geova, è
antiscritturale ed erroneo chiamare
questi 27 libri ‘Nuovo Testamento’, ma
sono chiamati ‘Scritture Greche
Cristiane’ – “La Torre di Guardia,
1/5/1951, p.137, che risente della
mentalità semitica, dove il fatto si
verifica più accentuatamente, “i molti”
vuol dire “la moltitudine” e “la
moltitudine” vuol dire “la totalità che
è fatta di molti”. Gli antichi non erano
del tutto ignoranti. Essi sapevano, come
sappiamo noi, che la totalità a volte è
fatta di pochi. Quando dicevano “i
molti”, volevano dire: “tutti” che sono
molti.
PROVA:
Spesso nel Nuovo Testamento si trova la
parola “molti” [pollòi], “i molti” [oi
pollòi] e onestamente è tradotta
“molti”, “i molti”.
Per esempio in relazione alla Comunione:
Mt. 26:28 “…questo è il mio sangue
dell’alleanza versato per molti in
remissione dei peccati”. [to perì pollòn].
In relazione al riscatto:
Mt. 20:28 “… il Figlio dell’uomo non è
venuto per essere servito, ma per
servire e dare la sua vita in riscatto
per molti”.[lutron antì pollòn].
IN QUESTI DUE CASI troviamo la parola
“molti” [pollòi]. Si potrebbe dire
allora che Gesù ha dato l’Eucarestia ed
è morto per “alcune” persone come
insegnano oggi i Testimoni di Geova a
differenza di quanto insegnava il loro
fondatore Russell. Il geovismo avrebbe
ragione se la Bibbia stessa non
specificasse il significato di “pollòi”
e non ci dicesse che in questi casi
“pollòi” vuol dire “tutti”.
Porto subito un esempio. San Matteo ci
ha detto che Gesù ha dato la sua vita in
riscatto per molti (Mt. 20:26: lutron
antì pollòn) mentre S. Paolo in 1° Tim.
2:6 dice che Gesù ha offerto se stesso
come riscatto per “tutti”. Lo stesso
geovismo traduce esattamente “per
tutti”. Ma allora, Gesù è morto per
molti o per tutti? E’ morto per tutti
perché la parola “tutti” è più specifica
di “molti” e qui dice che “molti” vuol
dire tutti.
Per dimostrare meglio questo concetto,
cioè della salvezza universale e non
solo del 144.000 geovisti di serie A,
concetto di cui la Bibbia è piena,
porterò un esempio da S. Paola in cui
troveremo quasi come sinonimi e “pollòi”(molti)
e “pantes”(tutti). Si tratta di Romani
5:11-19. Leggiamolo:
5,12 : La morte ha raggiunto tutti gli
uomini perché tutti hanno peccato.
(eis pantas anthròpus.. ef’ò pantes…)
5,15 : …morirono tutti (pollòi)
…su tutti gli uomini (pollùs).
Bisogna chiarire. Qui, il geovismo
traduce “molti” e non “tutti” perché
questo “molti”, tradotto alla lettera,
fa comodo alla sua falsa teoria della
salvezza parziale, ma è evidente dal
senso che il peccato di Adamo portò la
morte a tutti, (v. 17 e 18) non a molti.
Del resto anche il geovismo crede che il
peccato di Adamo portò la morte a tutti.
Quindi il geovismo avrebbe fatto meglio
a tradurre “tutti” perché qui “pollòi”
ha il senso di “tutti”.
5,18 :…su tutti gli uomini la condanna (pantas
anthròpus).
…su tutti gli uomini la giustificazione
(pantas anthròpus).
Da notare che questo è talmente chiaro
da dare fastidio al geovismo fino al
punto di obbligarlo alla corruzione
biblica evidente e pacchiana quando
traduce “pantas” che vuol dire “tutti”,
con “persone di”, cioè alcune persone
prese di qua e di là.
5,19 : Qui S. Paolo ripete lo stesso
concetto di 5,18. Solo cambia il
“pantes” in “pollòi” per dimostrare che
pollòi e pantes hanno lo stesso
significato.
|
|
Il Corpo Direttivo dei
Testimoni di Geova per sostenere la
traduzione: “La Parola era un dio” ha
fatto uso proprio dello spiritista
Johannes Greber.
I Testimoni di Geova hanno citato per
diversi anni la traduzione della Bibbia
di Johannes Greber, un ex sacerdote
cattolico tedesco, per avvallare
l’interpretazione di alcuni versetti
della Sacra Scrittura nella sua
Traduzione del Nuovo Mondo. La sua
traduzione è stata usata in vari
articoli soprattutto per sostenere la
traduzione della Società Torre di
Guardia di Giovanni 1:1 – “Nel principio
era la Parola, e la Parola era con Dio,
e la Parola era un dio”. Ad esempio
nell’opuscolo “The Word: Who is He?
According to John” (La Parola: chi è?
Secondo Giovanni), pubblicato nel 1962,
si dice a pagina 5: “Simile è
l’interpretazione di un ex prete
cattolico romano: “Nel principio era la
Parola, e la Parola era con Dio, e la
Parola era un dio”. (1) (Cfr. La Torre
di Guardia del 1/3/63, p. 138;
Accertatevi di ogni cosa, 1965, p.478.).
La prima opera di maggiore riferimento
della Società Watchtower, “Aid to Bible
Understanding”, pubblicata nel 1971,
utilizza la traduzione di Greber come
referenza a Gv. 1:1 nella Traduzione del
Nuovo Mondo. “Una traduzione dell’ex
prete cattolico Johannes Greber (ed.
1937) rende la seconda apparizione della
parola “dio” nella frase “un dio” (2).
Aid to Bible Understanding utilizza
anche l’interpretazione di Greber come
punto di riferimento per la traduzione
della Watchtower di Matteo 27:52
utilizzata per eliminare il riferimento
alla risurrezione di alcuni morti
sopraggiunta al momento della morte di
Gesù: “ La traduzione di Johannes Greber
(ed. 1937) di questi versetti è la
seguente: “Ed i sepolcri si aprirono, e
parecchi corpi di quelli che erano
sepolti furono risuscitati. In questo
atteggiamento uscirono dai sepolcri, e
furono visti da parecchi che passavano
in questo luogo, sulla strada di ritorno
verso la città” (3). I riferimenti alla
traduzione di Greber appaiono parecchie
volte nelle pubblicazioni della Società
Torre di Guardia, almeno fino al 1976,
dopo di che hanno smesso di utilizzarla
come fonte di riferimento. Finalmente,
essi l’hanno ripudiata nel 1983.
Ma chi era Johannes Greber? Come ha
eseguito la sua Traduzione del Nuovo
Testamento?
Negli Stati Uniti esiste una fondazione
dedicata al suo nome, e dal materiale
che essa ha prodotto apprendiamo che
egli nacque nel 1874 a Wenigerath,
distretto di Bernkastel, in Germania e
fu ordinato sacerdote cattolico nel 1900
esercitò il suo ministero religioso in
una parrocchia rurale della Germania.
Nel 1923, Greber fu invitato da uno dei
suoi parrocchiani a una riunione di
preghiera. Egli descrive così la sua
esperienza: “La preghiera era appena
terminata quando un ragazzo cadde
improvvisamente per terra ed emanò
un’esalazione di fiato così forte che
sono rimasto molto turbato. […] Dopo
qualche secondo, la parte superiore del
suo corpo venne proiettata in verticale
in una serie di soprassalti come se
fosse tenuto da una mano invisibile, ed
è rimasto seduto con gli occhi chiusi”.
Il ragazzo che Greber descrive era un
medium e la riunione era una seduta
spiritica. Lo spirito, parlando per
mezzo del ragazzo, ha risposto a molte
delle domande fatte da Greber, compreso
il motivo per cui il Cristianesimo non
esercita più un’influenza sulle persone
del nostro tempo: “Gli insegnamenti di
Cristo non si trovano ormai più nella
loro purezza originale e nella loro
chiarezza nei documenti che sono giunti
fino a voi. In quello che voi chiamate
“Nuovo Testamento”, numerosi paragrafi e
interi capitoli sono stati omessi. Ciò
che avete adesso sono delle copie
mutilate. […] Anche l’ultima lettera
dell’Apostolo Paolo, inviata a tutte le
comunità cristiane, è stata distrutta.
In questa egli spiegava minuziosamente
certi passi nei suoi primi scritti che
hanno dato luogo a incomprensioni. Le
sue spiegazioni erano in contrasto con
numerose dottrine erronee che si sono
infiltrate successivamente nella fede
cristiana”. Più tardi, lo spirito che
parlava attraverso il ragazzo si è
identificato, precisando anche la natura
della sua missione: “Avete ragione di
chiedermi chi io sia, perché è vostro
primo dovere provare gli spiriti che vi
parlano e assicurarvi che siano mandati
da Dio […]. Vi giuro davanti a Dio che
sono uno dei Suoi spiriti buoni,
certamente uno dei Suoi spiriti più
elevati, ma non rivelate ad alcuno il
mio nome […]. Fin dai tempi del primo
uomo, il mondo degli spiriti ha
comunicato con l’umanità. Questo è vero
sia per gli spiriti benevoli sia per
quelli cattivi […]. Il mondo degli
spiriti, che è materialmente separato da
voi, ha diversi modi di comunicare con
voi attraverso i mezzi percettibili dai
vostri sensi […]. Quando la Bibbia dice
“Dio parlava”, non era Dio che parlava,
perché, è una regola, che Dio parla
solamente per la mediazione dei suoi
spiriti messaggeri. La mia missione è di
comunicare con gli uomini”. Lo spirito
invitò allora Greber a informarsi
ulteriormente sul mondo della
comunicazione spiritica. Greber accetta
questo invito e da quel momento in poi
cerca conferma della validità
dell’esperienza di questa seduta
recandosi ad altre sedute e da altri
medium, dove sentì proclamare le stesse
“verità”.
Nel 1925, per continuare le sue pratiche
spiritiche, Greber rinunciò al suo stato
di sacerdote cattolico e lasciò
definitivamente la Chiesa Romana.
Nel 1929 emigrò in America, ove fondò
una società spiritistica.
Nel 1932 racconta le sue esperienze
“medianiche” nel libro Communication
with the Spirit World of God – Its Laws
and Purpose (Comunicazione con il mondo
dello spirito di Dio – Sue leggi e il
suo proposito). In questo libro spiega
le verità comunicatogli dagli spiriti e
i principi del nuovo mondo di
comprendere il Cristianesimo.
Nel 1933, “aiutato dagli spiriti” che
correggono le contraddizioni dei
manoscritti greci tramite la moglie “una
medium” o direttamente tramite delle
visioni di “Lettere e parole che i suoi
stessi occhi hanno potuto vedere. Altre
volte la risposta corretta gli veniva
data durante adunanze di preghiera”,
scrisse una traduzione del Nuovo
Testamento intitolato: “The New
Testament – A New Translation and
Explanation”.(4).
Come abbiamo già detto, in caso di
dubbi, i versetti biblici venivano
corretti spiriticamente. In altre
parole, ciò significa che Greber
ricevette una risposta ispirata dai
demoni. Pertanto Il Nuovo Testamento di
J. Greber è un libro spiritico, che i
cristiani non possono usare.
E’ sufficientemente chiaro che la fonte
dell’illuminazione di Greber non era da
Dio. Ciò nonostante il geovismo citava
la traduzione di Greber come autorevole
sostegno per le sue dottrine. Mentre da
una parte i Testimoni di Geova
asseriscono che lo spiritismo non
dovrebbe mai essere utilizzato come
fonte di conoscenza, dall’altra essi
fanno uso di esso a sostegno della loro
teologia.
Lo “Schiavo fedele e discreto” faceva la
seguente dichiarazione che, in effetti,
si ritorce contro essa stessa:
“Essendo lo spiritismo condannato da
Dio, è ovvio che chi si rivolge allo
spiritismo per ottenere conoscenza o
aiuto non si rivolge a Dio. Egli sta
consultando una fonte contraria a
Dio…”.(5)
“Ne consegue logicamente che qualsiasi
presunta comunicazione con i defunti,
[…] deve venire da una fonte malvagia,
in opposizione a Geova Dio. La Bibbia
indica chiaramente che spiriti malvagi,
demoni, sono questa fonte malvagia”(6).
E’ una contraddizione straordinaria
quella di condannare chiunque abbia a
che fare con lo spiritismo e allo stesso
tempo attingere a fonti direttamente
connesse con i medium spiritici per
sostenere le proprie dottrine.
La Società Torre di Guardia fin dal
suo fondatore, C. T. Russell, ha fatto
uso dello spiritismo.
“L’autore spiega che uno spirito
malvagio con il quale si era messo in
contatto, gli aveva confermato che la
serie dell’Aurora Milleniale
(successivamente chiamata Studi sulle
Scritture) era corretta sai dal punto di
vista della dottrina che da quello della
cronologia. Sembra che ciò includesse
anche gli insegnamenti concernenti la
Piramide. In altre parole, i demoni
avallarono la teologia di Russell!”. (7)
La Società Torre di Guardia, in mala
fede, fece suoi gli
scritti spiritici e le traduzioni di
Johannes Greber.
Sia N. H. Knorr, 3° presidente, che F.
Franz, 4 ° presidente, nel preparare la
Traduzione del Nuovo Mondo, si sono
avvalsi di J. Greber. Eppure la Società
Torre di Guardia sapeva che quest’uomo
era uno spiritista e medium. La Società
fornì perfino delle informazioni
particolareggiate su Johannes Greber:
“Johannes Greber nell’introduzione della
sua traduzione del Nuovo Testamento,
pubblicata nel 1937, dice: “Io stesso
ero un sacerdote cattolico, e fino
all’età di quarantotto anni non avevo
mai nemmeno creduto nella possibilità di
comunicazione col mondo degli spiriti di
Dio. Ma venne il giorno in cui
involontariamente feci il mio primo
passo verso tale comunicazione, e provai
cose che mi scossero fino alla
profondità dell’anima […] Le mie
esperienze sono riportate in un libro
pubblicato sia in tedesco che in
inglese, dal titolo: Comunicazione col
mondo spirituale - Le sue leggi e il suo
proposito”. (Pagina 15, §§ 2, 3) In
armonia con la sua provenienza cattolica
romana la traduzione rilegata di Greber
ha una croce d’oro sulla rigida
copertina. Nella prefazione del suo
suddetto libro l’ex sacerdote Greber
dice: “Il più significativo libro
spiritualistico è la Bibbia”. Con questa
impressione Greber tenta di rendere la
sua traduzione del Nuovo Testamento con
un linguaggio molto spiritualistico. […]
E’ molto chiaro che gli spiriti nei
quali crede l’ex sacerdote Greber
l’hanno aiutato nella sua traduzione.(8)
Notate che questo articolo è apparso
sette anni prima del primo ricorso a
Greber sulla Torre di Guardia del 1963,
e che in quel momento la Società era al
corrente sia della natura della sua
traduzione del Nuovo Testamento che
dell’esistenza del suo libro.
La Società ha smesso di citare Greber
come fonte nel 1983, quando nella
rubrica “Domande dai lettori”, apparsa
sulla Torre di Guardia, (edizione in
lingua inglese, perché in italiano non è
mai apparsa) si scriveva: “Perché, in
anni recenti, La Torre di Guardia non ha
più fatto uso della traduzione dell’ex
sacerdote cattolico, Johannes Greber?
[…] Questa traduzione è stata usata
occasionalmente a sostegno della nostra
traduzione di Matteo 27:52-53 e di
Giovanni 1:1 […] Ma come è indicato
nella prefazione dell’edizione del 1980
del Nuovo testamento di Johannes Greber,
questo traduttore fece affidamento sul
“Mondo spirituale di Dio” per ottenere
chiarimenti circa come dovesse tradurre
passaggi difficoltosi. Viene detto: “Sua
moglie, una medium è stata spesso lo
strumento usato per trasmettere la
corretta risposta da parte dei
Messaggeri di Dio al Pastore Greber. La
Torre di Guardia ha ritenuto non
appropriato fare uso di una traduzione
che ha tali stretti rapporti con lo
spiritismo”. (Grassetto e sottolineatura
mia). (9).
Ci si chiede, allora, cos’è che ha
causato una risposta del genere da parte
del geovismo? Fu forse il desiderio di
purificare ulteriormente le sue
pubblicazioni? In effetti, si trattò
soltanto di un artificio per occultare
che essi avevano fatto uso del Nuovo
Testamento tradotto da Johannes Greber
come autorità per anni! Tale spiegazione
apparsa sulla Torre di Guardia fu
necessaria perché fonti esterne avevano
scoperto l’uso flagrante di tale
traduzione della Bibbia e lo stavano
rendendo di pubblico dominio. Per
neutralizzare tale attacco, i dirigenti
del Corpo Direttivo presentarono
l’impressione di essersi resi conto solo
allora di questo errore e di averlo
immediatamente corretto. In effetti,
essi erano stati costretti ad agire
sotto la spinta di pressioni che
minacciavano di divenire rovinose per
loro.
Nel tentativo di minimizzare il tutto,
il geovismo mediante il suo “Ministero
della Verità”, si diede da fare per
cancellare le tracce del misfatto. Nel
1986, infatti, pubblicò un nuovo Indice
delle Pubblicazioni degli anni
1930-1985. In esso è contenuta
l’espressione: ”Questo indice include
tutti i precedenti indici”. Ma non è
vero. Difatti, a pagina 372, sotto
l’esponente Johannes Greber, troviamo
soltanto in riferimento all’articolo
contenuto nella rubrica “Domande dai
lettori” de La Torre di Guardia
[inglese] del 1° aprile 1983, ed uno a
Giovanni 1:1 in La Torre di Guardia del
1° marzo 1963. Le altre sei volte in cui
Greber viene citato sono state
semplicemente cancellate! Vi è buon
motivo per agire così. Difatti, se un
Testimone di Geova venisse a contatto
con una persona al corrente del fatto
che la Torre di Guardia ha fatto uso di
medium spiritici, e si decidesse a fare
delle ricerche, in tutto egli troverebbe
soltanto due riferimenti in tale Indice,
e ne potrebbe quindi concludere che gli
scrittori della Società hanno usato
Greber come fonte solo una volta, poi si
sarebbero accorti del loro errore. Ciò
servirebbe a sostenere la loro tesi
della buona fede.
Il Corpo Direttivo dei Testimoni di
Geova, richiede altri
volumi di questo Nuovo Testamento di
Johannes Greber
La Società Torre di Guardia, pur
conoscendo sin dal 1955 che Greber aveva
prodotto la sua traduzione con l’aiuto
degli spiriti, con una lettera alla
Johannes Greber Memorial Foundation ,
chiede altre copie di questo Nuovo
Testamento.
__________________________________________________________________________________________
WATCHTOWR
EG:ESF 20 dicembre 1980
JOHANNES GREBER MEMORIAL FOUNDATION
139 Hillside Ave.
140 Teaneck, NJ 07666
Egregi Signori,
La presente per confermare di aver
ricevuto i due libri da Voi recentemente
spediti: Il Nuovo Testamento tradotto da
Johannes Greber e il suo libro
“Comunicazione con il Mondo Spirituale
di Dio”.
Vi ringraziamo per l’invio di questi
volumi. Da alcuni anni conosciamo la
traduzione di Johannes Greber e
occasionalmente l’abbiamo citata.
E’stato comunque difficile procurarsene
delle copie. Poiché abbiamo quattro
biblioteche presso i nostri edifici
della sede centrale che vengono
consultate dal nostro personale, come
pure dagli autori dei nostri libri e
riviste, gradiremmo sapere se vi è la
possibilità di ricevere altre copie del
Nuovo Testamento.
Vi preghiamo di indirizzare ogni
comunicazione al Dipartimento Scrittura,
reparto EG.
Sinceramente
Watchtower Bible and Tract Society
of New York, Inc.
La Società dei Testimoni di Geova nega
di sapere in che modo
si possa ottenere il Nuovo Testamento di
Greber.
WATCHTOWER
EI.ESZ 21 settembre 1981
Cara Sorella McAllister,
Abbiamo ricevuto la tua lettera del 20
agosto 1981, ed è ora nostra premura
risponderti.
Ci chiedi informazioni sul come ottenere
una copia del Nuovo Testamento di
Johannes Greber. L’unico indirizzo che
abbiamo è quello indicato nella
traduzione stessa, che è un’edizione del
1937. In essa è indicato l’editore, John
Felsberg, Incorporated, 80 Fourth Avenue,
New York. Nell’elenco telefonico di New
York non abbiamo trovato alcun indirizzo
aggiornato, cosicché sarà necessario che
per ottenerlo tu ti rechi alla tua
libreria e faccia ricerche riguardanti
la traduzione.
Speriamo che i nostri suggerimenti ti
siano utili. Approfittiamo di questa
occasione per mandarti sia
un’espressione del nostro caloroso amore
cristiano che i nostri migliori auguri.
Tuoi fratelli nel servizio di Geova,
Watchtower Bible and Tract Society
of New York, Inc.
______________________________________________________________________
“L’organizzazione non darà mai
informazioni errate consapevolmente”
(La Torre di Guardia 15/6/63 p. 381)
Gli insegnamenti della Società
Watchtower hanno qualcosa
in comune con quelli di Johannes Greber?
Dopo il suo incontro con gli “spiriti
buoni” tramite l’interposizione dei
medium e delle sedute, Greber si mise al
loro servizio per apprendere da essi i
principi del mondo dello spirito. Egli
cercò di approfondire la conoscenza dei
numerosi settori in cui, secondo gli
spiriti, il cristianesimo si è corrotto
col passare del tempo. Nel suo libro,
Comunicazione con il mondo spirituale di
Dio. Sue leggi e suoi scopi, egli
afferma: “Gli insegnamenti relativi alle
leggi che governano la “comunicazione
spiritica” che ho ricevuto […] gettano
tantissima luce su alcuni avvenimenti
raccontati nella Bibbia che fino ad ora
non ero stato in grado di comprendere
[…]. In primo luogo, ero interessato a
scoprire se tutte le dottrine religiose
che avevo creduto e insegnato fino
allora erano vere, o se tra i principi
della Chiesa ve ne fossero stati alcuni
che differivano dalla verità […]. Non
potevo prevedere in anticipo che tali
divergenze si sarebbero rivelate così
numerose e tanto vaste come poi ho
scoperto […]. Era dal mondo degli
spiriti che speravo di apprendere la
verità che riguarda i più importanti
interrogativi della vita. Se si darà
all’uomo la possibilità di essere
iniziato alla piena verità per mezzo
della comunicazione con gli spiriti
buoni di Dio, le Chiese cominceranno a
vacillare [...]. L’uomo non dovrà più
dipendere dal clero nella sua ricerca
della verità ma grazie alla mediazione
delle comunicazioni con il mondo degli
spiriti di Dio, egli apprenderà per via
diretta, attingendo alla sorgente della
verità”.
In seguito, Greber enumera le sue
rivelazioni del mondo degli spiriti
circa le questioni di maggiore
importanza del cristianesimo: Dio,
Cristo, la Redenzione, il Paradiso,
l’inferno, ecc…
Quando le dottrine di Greber, giunte a
lui tramite il canale delle
comunicazioni spiritiche, vengono
paragonate con quelle della Società
Watchtower, la similitudine è
istantaneamente sorprendente e
sconcertante.
Ogni volta che il Nuovo Testamento parla
del Regno di Dio, Greber traduce “il
regno degli spiriti di Dio”, come ad
esempio in Matteo 4:17 : “Cambiate il
vostro cuore, poiché la comunicazione
con il mondo degli spiriti di Dio è
vicina”.
Ogni volta che compare la parola
“profeta” Greber, traduce “medium”, ad
esempio in Atti 21:8-10: “Egli (Filippo,
uno dei sette evangelisti) aveva quattro
figli medium. Durante il nostro
soggiorno di parecchi giorni con lui, un
medium di nome Agabo dalla Giudea giunse
a casa sua”.
Ecco la traduzione della profezia di
Gioele in Atti 2:17-18: “Succederà che
negli ultimi giorni, dice Dio, io
manderò su tutta l’umanità un gran
numero dei miei spiriti. I loro figli e
le loro figlie diventeranno allora
strumenti di questi spiriti, e i
giovani, in uno stato di chiaroveggenza,
vedranno visioni, e gli anziani, in uno
stato simile al sonno, riceveranno
rivelazioni. Anche sui miei servi e
sulle mie serve manderò un’abbondanza
dei miei spiriti in quei giorni”.
Siamo dunque messi sull’avviso: La
traduzione di Greber è legata allo
spiritismo e al principe della menzogna.
Riguardo a Giovanni 1:1, ci colpisce di
costatare che lo spiritista Greber,
ispirato dalle potenze demoniache,
traduca nella stessa maniera della
Società Torre di Guardia.
La Società Torre di Guardia dice
giustamente che lo spiritismo
e le sedute spiritiche sono condannate
dalla Bibbia:
“Ogni forma di spiritismo è
energicamente condannata dalla Bibbia”
(Ragioniamo facendo uso delle Scritture,
1990, p. 364).
E Charles Taze Russell, il fondatore
della Società Torre di Guardia, scrisse:
“Potremmo riportare citazioni voluminose
dagli scritti degli spiritisti che
dimostrano che esso [lo spiritismo]
rinnega totalmente la Bibbia, e che è in
diretta opposizione ai suoi
insegnamenti”.
(Watchtower and Herald of Christ’s
Presence, vol. 5, p. 2178).
Ora, data la presa di posizione della
Società Torre di Guardia nei confronti
dello spiritismo, come è possibile
riportare seriamente la versione di
Greber per confermare la sua traduzione
di Giovanni 1:1 se Greber stesso afferma
di aver ricevuto la corretta traduzione
dei passi difficili dagli spiriti in
sedute spiritiche?
Il seguente prospetto
ci permette di verificare le somiglianze
dottrinali tra Greber e i Testimoni di
Geova:
JG = Johannes Greber
TdG = Testimoni di Geova
Le citazioni di Greber sono tutte state
estratte dal suo libro Comunicazione con
il mondo spirituale di Dio. Sue leggi e
suoi scopi, salvo indicazione contraria.
DOTTRINE A PROPOSITO DI DIO
Dio ha un corpo
JG: “Le forme materiali sono delle
immagini delle forme spirituali, e così
come le cose materiali hanno una forma e
un contorno, allo stesso modo ne hanno
le cose spirituali, e quindi anche Dio
[…]. Dunque, poiché Dio ha una forma,
può essere visto dagli altri spiriti”
(pagg. 260, 261).
TdG: “I corpi degli esseri spirituali
(Dio, Cristo, gli angeli) sono
gloriosi”(10).
Dio non è onnipresente
JG: “Poiché Dio possiede una forma e una
personalità, non è onnipresente […];
come spirito personificato Egli non è
dovunque” (pag. 261).
TdG: “Il vero Dio non è onnipresente,
infatti, viene detto che ha un luogo di
dimora” (11).
Dio non è onnisciente
JG: “Avete ampiamente prove che sono uno
spirito di verità […]. Quando vi dico
che Dio non ha conoscenze anticipate
degli atti volontari dell’uomo, non sto
diminuendo la Sua grandezza […]. Una
tale conoscenza anticipata infallibile
non è posseduta da nessuno spirito,
neanche da Dio stesso” (pagg. 263, 265).
TdG: ”In maniera simile, Geova ha la
capacità di preconoscere gli
avvenimenti, ma la Bibbia mostra che Dio
usa questa capacità in modo selettivo e
discrezionale, con il dovuto riguardo
per il libero arbitrio di cui ha dotato
la sua creazione umana” (12).
DOTTRINE A PROPOSITO DI CRISTO
Cristo è la prima e più elevata delle
creature di Dio
JG: “Cristo è più elevato degli spiriti
creati da Dio ed il solo che ha creato
direttamente […]. Cristo non era Dio, ma
solamente il primo dei figli di Dio […].
Cristo è lo spirito più elevato che Dio
onnipotente poteva creare. Cristo […] è
il primo “figlio di Dio” creato, e in
quanto tale, la Sua creatura più elevata
e perfetta” (pagg. 301, 267).
TdG: “Le Scritture identificano dunque
la Parola (Gesù nella sua esistenza
preumana) con la prima creazione di Dio,
il suo Figlio primogenito” (13). “Ciò
significa che fu creato prima di tutti
gli altri figli spirituali di Dio e che
egli è l’unico a essere stato creato
direttamente da Dio” (14).
JG: “Di conseguenza, Cristo era il
Figlio di Dio, e non dichiarò mai di
essere niente di più. Non era la
divinità. Non una sola volta egli ha
detto ‘io sono Dio’” (pag. 330).
TdG: “Gesù disse mai di essere Dio? No,
mai. Nella Bibbia egli è chiamato
‘Figlio di Dio’” (15).
Cristo è l’agente di Dio per la
creazione, non il Creatore
JG: ”Conservato per il primo Figlio di
Dio creato, tutto il mondo degli spiriti
non è venuto all’esistenza per mezzo di
una creazione diretta divina […], ma è
stato chiamato all’esistenza per la
mediazione del Figlio cui Dio aveva
accordato un potere creatore” (pagg.
167-168).
TdG: “Il fatto che il Figlio abbia preso
parte all’opera creativa non fece di lui
un Creatore come il Padre. Il potere di
creare veniva da Dio tramite il suo
spirito santo o forza attiva” (16).
Passi della Scrittura che dimostrano che
Cristo non è Dio
JG: “Vedete fino a che punto è illogico
per la vostra (quella di Greber) vecchia
religione basare le sue affermazioni
della divinità di Cristo sulla frase “Io
e il Padre siamo uno”, davanti al fatto
che la stessa unità che esiste tra loro
è promessa a tutti quelli che credono”
(pag. 333).
TdG: “Questa accusa di bestemmia
prendeva a pretesto le parole di Gesù
“Io e il Padre siamo uno”(Gv. 10:30).
Con questo Gesù non voleva dire di
essere il Padre o di essere Dio” (17).
JG: “Dopo la sua risurrezione, Cristo ha
detto: “Ascendendo al Padre mio e Padre
vostro, Dio mio e Dio vostro”” (Gv.
20:17) (pag. 364).
TdG: “Egli insegnò agli uomini non di
adorare lui, ma di adorare Geova, il
Padre suo.[…] “Io ascendo al Padre mio e
Padre vostro e all’Iddio mio e Iddio
vostro”” (18).
JG: “E ancora: il Figlio non sa nulla
del giorno del giudizio; tale conoscenza
appartiene solo a Dio: “Quando poi a
quel giorno e a quell’ora, nessuno ne sa
nulla, né gli angeli dei cieli, né il
Figlio, ma solo il Padre”” (Mt. 24:36).
TdG: “Gesù spiegò anche che c’erano cose
che né lui né gli angeli sapevano, ma
solo Dio” (Mc. 13:32) (19).
Cristo non è stato risuscitato
materialmente dai morti
JG: “Nemmeno nel caso di Cristo, il
corpo carnale è stato risuscitato” (pag.
385).
TdG: “Gesù Cristo è chiamato il “primo a
essere risuscitato dai morti” (Atti
26:23).Ciò significa che fu il primo a
essere risuscitato senza dover morire di
nuovo. Inoltre fu il primo a essere
risuscitato come persona spirituale (1
Pietro 3:18) (20).
Le apparizioni di Cristo dopo la sua
risurrezione erano solo delle
materializzazioni
JG: “Materializzato in una forma umana,
Cristo apparve a quelli che erano stati
più vicini a Lui in vita […]. Il fatto
che Cristo, dopo la sua morte sulla
terra, apparve ai suoi discepoli in una
forma materiale vi ha condotto alla
conclusione erronea che il suo spirito
avrebbe reintegrato il suo vecchio corpo
fisico. In realtà, Egli si è reso
visibile allo stesso modo in cui tutti
gli spiriti lo fanno, precisamente
mediante la materializzazione del suo
corpo spirituale” (pagg. 351, 387).
TdG: “Tuttavia nei 40 giorni successivi
alla sua risurrezione Gesù apparve più
volte ai discepoli con corpi carnali
diversi, come nell’antichità angeli
erano apparsi agli uomini” (21).
Gesù era capace di peccare
JG: “Il fatto supplementare (è) che
Cristo aveva delle debolezze e dei
difetti umani […]. Di conseguenza,
Cristo, in quanto mortale, ha dovuto
apprendere l’ubbidienza […]. La parola
“peccato” è qui utilizzata non per
designare delle trasgressioni dovute
all’imperfezione umana, dalla quale
anche Cristo non era al riparo, ma
piuttosto in riferimento all’iniquità
che ci separa da Dio” (pag.323).
TdG: ”Eppure questa certezza non
sollevava il Figlio di Dio dal peso
della responsabilità, né lo privava
della libertà di decidere se essere
fedele o infedele” (22).
DOTTRINE RELATIVE ALLA TRINITA’
La Trinità è un’invenzione degli uomini
JG: “Voi insegnate l’unione di tre
persone in un solo Dio […]. E’ una
teoria umana erronea ed è un’assurdità
(pag.265). “Cristo insegnava esservi un
Dio unico […]. Non conosceva il Dio
trino che è insegnato dai cattolici e da
altre denominazioni cristiane. Solo il
Padre è Dio” (pag. 364).
TdG: “Il motivo per cui nella Bibbia la
dottrina della Trinità non è insegnata
in maniera esplicita è semplice: non è
un insegnamento Biblico. Se Dio fosse
stato una Trinità, l’avrebbe senz’altro
spiegato chiaramente, in modo che Gesù e
i suoi discepoli lo potessero insegnare
ad altri. Tale informazione essenziale
sarebbe stata inclusa nell’ispirata
Parola di Dio, senza costringere uomini
imperfetti a scervellarsi secoli dopo
per risolvere il problema” (23).
DOTTRINE SULL’ INFERNO
JG: “Una dottrina alla quale vi
aggrappate con una stupefacente tenacia
[..] è quella dell’inferno eterno […].
Si tratta di un errore totale, di
un’idea degli uomini […]. Non c’è prova
nella Bibbia che convalidi la vostra
dottrina falsa e disumana di un inferno
eterno” (pagg. 377, 379).
TdG: “Riscontriamo che [inferno] è la
traduzione della parola ebraica sceol,
che significa semplicemente lo stato o
condizione di morte. Essa non dà la più
pallida idea di vita o tormento; . . .
Tuttavia [il clero] continua a predicare
la falsa idea dell’inferno, che non è
nient’altro che una calunnia contro la
personalità di Dio” (24).
COSA PENSANO GLI STUDIOSI DI GRECO DELLA
TRADUZIONE
DEI TESTIMONI DI GEOVA DI GIOVANNI 1:1?
(Le presenti citazioni sono prese da
William Cetnar, “Questions for Jehovah’s
Witnesses”, pagina 55).
Dr. Julius R. Mantey: considera la
traduzione della Società Watchtower di
Gv. 1:1 “UNA TRADUZIONE GRANDEMENTE
SCORRETTA. Non è né erudito né
ragionevole tradurre Gv. 1:1 ‘la Parola
era un dio’.
Bruce M. Metzger: professore di lingua e
letteratura del Nuovo Testamento al
seminario teologico di Princeton ha
detto: “La cosa più perniciosa di questo
versetto è la sua traduzione […] ‘e la
Parola era un dio’, con la seguente nota
in calce: “’un dio’, in contrasto con
‘il Dio’”. Si deve dire con molta
franchezza che, se i Testimoni di Geova
credono seriamente in questa traduzione,
essi sono politeisti. A causa della
maggiore luce che è disponibile in
quest’era della Grazia, una tale
traduzione è ancora più biasimevole di
quanto non lo fossero gli errori
paganeggianti e politeistici nei
confronti dei quali l’antico Israele era
così portato a incorrere. Circa la
solidità dei fatti, comunque, tale
maniera di tradurre è veramente
raccapricciante.
Dr. J. J. Griesback: Gli argomenti e le
testimonianze delle Scritture a favore
della divinità di Cristo sono così
chiari e numerosi, che posso immaginare
difficilmente come, sia per l’ammissione
della divina autorità della Scrittura,
sia per la chiarezza delle regole
interpretative, questa dottrina possa
essere messa in dubbio. Specialmente il
passo di Giovanni 1:1 è così chiaro e
così superiore a tutte le eccezioni, che
anche con tutti gli sforzi dei critici e
dei detrattori esso può essere sottratto
ai difensori della verità.
Dr. Eugene A. Nida: (Capo del reparto
traduzione della Società Biblica
Americana, traduttore della Good News
Bible): Circa Giovanni 1:1 vi è,
naturalmente, una complicazione
semplicemente perché la NEW WORLD
TRANSLATION (Traduzione del Nuovo Mondo
delle Sacre Scritture) è stata
apparentemente eseguita da persone che
non hanno preso nella dovuta serietà la
sintassi del Greco.
Dr. William Barclay: (Università di
Glasgow, Scozia). La deliberata
distorsione della verità da parte di
questa setta si vede dalla loro
traduzione del Nuovo Testamento.
Giovanni 1:1 è tradotto: “La Parola era
un dio”, una traduzione che è
grammaticalmente impossibile. E’
chiarissimo che una setta che può
tradurre il Nuovo Testamento come fa
questa è intellettualmente disonesta.
(The Expository Times Nov. 1953).
Dr. B. F. Westcott: (Il cui testo è
usato nella TRADUZIONE INTERLINEARE DEL
REGNO dei Testimoni di Geova). Il
predicato (Dio) viene prima, in
posizione enfatica come in 4:24. Si
trova necessariamente senza articolo
[…]. Nessuna idea di inferiorità è
implicata nella forma di questa
espressione che afferma semplicemente la
vera deità della Parola […] nella terza
proposizione si afferma che “la Parola”
è Dio e così è inclusa nell’unità della
deità.
Dr. Ernest C. Colwell: (Università di
Chicago). Un nominativo predicato
determinativo ha l’articolo quando segue
il verbo; non ha l’articolo quando lo
precede […]. Questa dichiarazione non
può essere considerata strana nel
prologo del Vangelo che raggiunge il suo
culmine nella confessione di Tommaso,
“Mio Signore e mio Dio” (Giovanni
20:28).
Dr. Paul L. Kaufman (Portland OR.): I
Testimoni di Geova evidenziano
un’ignoranza abissale dei principi
basilari della grammatica greca nella
loro traduzione erronea di Giovanni 1:1.
Dr. Charles L. Feinberg (La Miranda CA.).
Vi posso assicurare che la traduzione
data dai Testimoni di Geova di Giovanni
1:1 non è condivisa da nessuno studioso
rispettabile del Greco.
Dr. Harry A. Sturz (direttore del
Dipartimento di Lingue e cattedratico di
greco presso il Biola College): Perciò,
la Traduzione del Nuovo Mondo “la Parola
era un dio” non è una traduzione
letterale, ma sgrammaticata e
tendenziosa. Una traduzione letterale in
inglese non può essere che “the Word was
God” [in italiano: “la Parola era Dio”].
NOTE
1 Una nota precisa la fonte: The New
Testament. A New Translation and
Explanation (“Il Nuovo Testamento. Una
nuova traduzione e spiegazione”), di J.
Greber. (Cfr. The Wactower, 15 settembre
1962, pag. 554, ed. inglese, con La
Torre di Guardia 1/3/1963, pag. 138.
2 Cfr. Aid to Bible Understanding,
(Ausiliario per capire la Bibbia)1971,
pag. 1669.
3 Ibid., pag.1134
4 Introduzione Opuscolo pubblicitario
Fondazione J. Greber.
5 La Torre di Guardia, 15/4/1978, pag.16
§ 9.
6 Perspicacia nello studio delle
Scritture, 1990, Vol. 2° pag. 1033.
7 The Watchtower, 1° maggio 1912, Vol.
11, pag. 5024.
8 La Torre di Guardia, 15/8/1956, pag.
485/488; Cosa dicono le Scritture di una
vita dopo la morte? – Opuscolo, 1955,
pag. 89.
9 The Watchtower, 1° aprile 1983, p.
31[edizione in lingua inglese perché in
italiano non è mai apparsa].
10 Perspicacia nello studio delle
Scritture, 1990, Vol. 1° pag.576.
11 Ibid., pag. 699; Accertatevi di ogni
cosa Attenetevi a ciò che è eccellente,
1974, pag. 204.
12 Ragioniamo facendo uso delle
Scritture, 1990, pag. 101.
13 Perspicacia nello studio delle
Scritture, 1990, Vol. 1° pag. 1060.
14 Potete vivere per sempre su una terra
paradisiaca, 1990, pag. 58. Cfr. Quindi
è finito il mistero di Dio, 1971, pag.
306; Ausiliario per capire la Bibbia,
1981, pag. 535.
15 Potete vivere per sempre su una terra
paradisiaca, 1990, pag. 39.
16 Perspicacia nello studio delle
Scritture, 1990, Vol. 1° pag.1060.
17 Ibid., pag. 1063.
18 Accertatevi di ogni cosa Attenetevi a
ciò che è eccellente, 1974, pag.208.
19 Potete vivere per sempre su una terra
paradisiaca, 1990, pag. 39.
20 Ibid., pag. 172. Cfr. Cose nelle
quali è impossibile che Dio menta, 1965,
pag. 332; La Torre di Guardia,
15/6/1954, pagg. 3361/362; Sia fatta la
Tua volontà, 1961, pagg. 313/314.
21 Perspicacia nello studio delle
Scritture, 1990, Vol. 2° pag. 779.
22 Ibid., Vol. 1° pag. 1076.
23 La Torre di Guardia, 1/11/1991, pag.
23.
24 La Torre di Guardia, 1/7/1979, pag.
14.
|
|
I TESTIMONI DI GEOVA E
IL MISTERO DELLA GRANDE
PIRAMIDE DI GIZA
Risultato di pura o falsa
adorazione?
Era il 1830 quando nel mondo esplose una
mania davvero singolare. Un certo John
Taylor di Londra che non aveva mai visto
in vita sua la Grande Piramide ma si
basava su alcune misurazioni effettuate
dal colonnello Howard Vyse, pubblicò un
volume dal titolo: The Great Pyramid:
why was it built and who built il? (La
Grande Piramide: Chi l’ha costruita e
perché?). Esaminando le sue misure,
Taylor credette di trovare una
straordinaria serie di coincidenze
matematiche.
Secondo il suo parere la Piramide
esprimeva in proporzione il peso della
Terra e la sua distanza dal Sole; il
perimetro della Piramide indicava la
lunghezza dell’anno solare; mentre
l’altezza stava all’area di base come il
raggio di un cerchio sta alla sua area.
E’ chiaro che queste affermazioni
(tranne l’ultima), sono risultate col
tempo del tutto inesatte, resta comunque
il fatto che questo libro, seguito poi
da molti altri, diede inizio ad ogni
serie di speculazioni sull’argomento.
Alcuni autori come Charles Piazzi Smith
e Robert Menzies, affermarono
addirittura di aver interpretato nei
rapporti tra le lunghezze dei corridoi
della piramide, alcune date fondamentali
della storia del mondo. La Grande
Piramide, nota anche come “Piramide di
Khufu” o “Piramide di Cheope” fu
edificata tra il 2700 e il 2600 a.C.
durante la IV dinastia. E’ la più Grande
Piramide del mondo; ciascuno dei suoi
quattro lati misura 233 metri; la sua
base quadrata copre più di cinque ettari
di terreno. I suoi lati triangolari si
allineano perfettamente con i quattro
punti cardinali. l’altezza è di 150
metri. E’ composta di 2.300.000 blocchi
di granito, che pesano circa due
tonnellate e mezzo l’uno; il suo peso
totale è di sei milioni e
cinquecentomila tonnellate, il suo
fascino l’ha resa una delle sette
meraviglie del mondo. E’ la maggiore
delle nove piramidi site a Giza, nella
valle del Nilo. Fu costruita da Cheope,
uno dei re pastori che invasero l’Egitto
e lo sottomisero rapidamente, chiusero
tutti i templi e quindi costrinsero
tutti a lavorare per loro. Centomila
uomini erano incessantemente al lavoro e
ogni tre mesi erano sostituiti da nuovi
operai.
Negli anni cinquanta, la Società Torre
di Guardia fece un gran parlare di
questo monumento. Essa metteva in
guardia i Testimoni di Geova a non farsi
ingannare da chi avesse usato le sue
misure per dimostrarne un’eventuale
origine divina. Il problema era così
esposto:
“In uno studio biblico a domicilio
incontrate una persona cui fu detto che
le misure della Grande Piramide di Giza
sono in armonia con le profezie bibliche
e che dovremmo studiarle per apprendere
i propositi di Dio. Voi non sapete che
dire in merito, ma sapete che molto
tempo fa l’argomento fu trattato nelle
pubblicazioni della Società. Perciò
ricercate anno per anno nei volumi del
La Torre di Guardia finche, arriverete
ai numeri del 15 novembre e 1° dicembre
1928 (inglese). Qui apprendete quel che
vi è di sbagliato in tale idea e
decidete di presentare questi argomenti
a chi ha fatto la domanda: Primo,
l’Egitto era una nazione pagana
governata dal Diavolo non un luogo di
rivelazioni divine; secondo, Dio non
compie la sua opera mediante il lavoro
degli schiavi che costruirono le
piramidi; terzo, ai Cristiani è detto di
vivere per fede non per visione; e
quarto, se la congregazione cristiana
avesse dovuto essere ammaestrata dalle
misure di quest’antico monumento di
pietra sia Gesù che qualcuno degli
apostoli ne avrebbe parlato; mentre non
lo fecero. Questo è esposto più
brevemente nella Torre di Guardia
(inglese) del 15/5/56”. [1]
Un anno dopo, fu tradotto in italiano,
l’articolo della Torre di Guardia
(inglese) del 15 maggio 1956 che ancora
diceva:
“… E’ forse ragionevole concludere che
ancor prima che Mosè cominciasse a
scrivere il Pentateuco Dio avesse fatto
innalzare un imponente monumento per
convalidare la sua parola? Piuttosto,
non è un insulto a Dio sostenere che
egli abbia ritenuto necessario
convalidare la sua Parola ispirata con
un muto monumento?… Per quanto alcune
delle sue misure sembrino rimarchevoli,
non si può però negare che hanno dato
adito a false speranze conclusesi in
delusione, e non hanno mai servito... a
predicare ”questa buona notizia del
regno”; né quelli che hanno attribuito
tanta importanza alla Grande Piramide
partecipano a tale predicazione… Un
testo scritturale usato in passato a
sostegno della tesi che la Grande
Piramide fosse d’origine divina dice:
“in quel giorno in mezzo al paese
d’Egitto vi sarà un altare eretto
all’Eterno (Geova) … (Isaia 19:19, 20).
Con un ingegnoso gioco di parole fu
fatto un tentativo per dimostrare come
la Grande Piramide possa trovarsi nel
mezzo del paese d’Egitto e nello stesso
tempo alla sua frontiera. Ma nessuna
costruzione letterale può trovarsi
letteralmente in mezzo alla frontiera di
un paese letterale. … Intorno alla
costruzione della Grande Piramide di
Giza, indicherebbe dunque che certamente
essa non fu costruita da quelli dedicati
alla pura adorazione di Geova Dio, ma da
devoti all’astrologia; una
manifestazione della religione del
Diavolo, e costruita per promuovere tale
religione”. [2]
Dalla lettura di queste pubblicazioni,
notiamo con quanta enfasi la Società si
scagliò a quel tempo contro chiunque
usasse la Grande Piramide come segno
divino. Si può chiaramente costatare il
vigore con il quale erano documentate
ben quattro evidenze per dimostrare
quanto fosse errato questo pensiero e da
questo l’esigenza di pubblicare “saggi”
consigli su come rispondere a tutti
coloro che avessero osato presentare
tali argomentazioni.
I sostenitori di tali “devianti” teorie
erano considerati come persone che
insultavano Dio, che avevano dato adito
a false speranze e delusioni, oppositori
della buona notizia del Regno, ingegnosi
nei giochi di parole, tanto da usare
addirittura dei testi biblici
(precisamente Isaia 19:19,20) per
sostenere le proprie tesi, al punto di
torcere il vero significato (in realtà
Isaia si riferisce ad un’invocazione
degli Ebrei di Leontopoli per avere la
concessione di costruire un tempio non
potendolo fare a Gerusalemme),
sostenitori di qualcosa compiuta
mediante potere demonico sostenitori
dell’astrologia ed infine come persone
che si rivolgevano all’Egitto e alla
piramide, (che tra l’altro fu una
manifestazione della religione demonica
e che fu costruita per promuoverla), per
trovare aiuto.
Tenendo bene in mente queste
affermazioni, ci domandiamo quale
sarebbe la reazione di un fedele
Testimone di Geova nello scoprire che fu
proprio la Società Torre di Guardia in
passato ad usare la Piramide per i
motivi su citati.
Siamo convinti che coloro che ripongono
una certa fiducia nel Corpo Direttivo,
stenterebbero a credere che quelle
informazioni così vigorose, seguite da
accuse di demonismo, siano rivolte
proprio a lui.
Nel libro: “I Testimoni di Geova:
Proclamatori del Regno di Dio” – 1993,
alle pagine 200, 201 in un breve
riquadro sono elencate alcune “Usanze
che sono state abbandonate”. Accanto ad
un’illustrazione della piramide di Giza,
un trafiletto informa il lettore che:
“Per circa 35 anni il pastore Russell
aveva pensato che la Grande Piramide di
Giza rendesse testimonianza a Dio,
confermando i periodi di tempo biblici.
(Isaia 19:19) Ma i testimoni di Geova
hanno abbandonato l’idea che una
piramide egizia avesse a che fare con la
vera adorazione. (Vedi “La Torre di
Guardia” inglese del 15 novembre e 1°
dicembre 1928)”.
Ben poco, non è vero? E’ detto
semplicemente che il pastore Russell
credeva nella piramide ma che i
Testimoni di Geova non ci credono più.
Già il sistema denota lo stile tipico
della Società: quando qualcosa è
favorevole all’organizzazione, in tal
caso si dice (come per il 1914, per
esempio) che “gli Studenti Biblici già
da qualche tempo avevano compreso…”.
Quando ci si vuole sbarazzare di un
insegnamento, allora a crederci non sono
gli “Studenti Biblici”, ma solo “il
pastore Russell”. Noi sappiamo, però,
che non v’era credenza degli Studenti
Biblici che non provenisse da Russell e,
quindi, non era Russell a credere nella
piramide, ma l’intera organizzazione. Ma
come andarono in realtà le cose? Così
come l’argomento è attualmente
presentato dal Corpo Direttivo nelle sue
pubblicazioni, può sembrare quasi che si
trattasse di una bizzarria di Russell,
un’originalità di poca importanza. Ma
un’attenta lettura dei suoi scritti
rivela un quadro del tutto diverso.
Nel 1891, Russell pubblicò il terzo
volume degli “Studi sulle Scritture”,
dal titolo Venga il tuo Regno, vi è un
intero capitolo dedicato alla Grande
Piramide. Fra le cose in esso contenute,
vi sono le seguenti dichiarazioni:
“Noi ancora crediamo che la struttura di
questa Piramide, così diversa da tutte
le altre piramidi, sia stata stabilita
dal Signore allo scopo di farne una
Piramide e un testimone sia in Egitto
che ai suoi confini. (Isaia 19:19)…
Mentre l’ulteriore, corroboratrice
evidenza provveduta dalla Grande
Piramide alla scritta Parola di Dio sarà
un motivo in più per fare gioire i
santi, è chiaro che la sua testimonianza
servirà specialmente per il mondo del
genere umano durante l’età del
millennio”. (pag. 313 e 317).
Alle pagine 341 e 342 (edizione 1891)
Russell calcolò la lunghezza dei
corridoi della Piramide per ricavarne la
data d’inizio della grande tribolazione.
In effetti egli calcolò che il corridoio
che andava verso l’alto a partire
dall’incrocio dove esso si congiunge con
altri corridoi, misurava 1542 pollici,
quello che scendeva invece, misurava
3416 pollici. Facendo l’operazione 3416
– 1542 = 1874, Russell stabilì una prova
storica per confermare la sua
cronologia. In effetti per Russell, non
solo la Piramide ma addirittura tutto
l’Egitto aveva un significato divino.
Nel Foto-Dramma della Creazione, una
delle più grandi opere cinematografiche
del tempo, realizzata nel 1912, ed in
seguito stampata in un volume
nell’edizione italiana del 1914, edito
dalla International Bible Students
Association, (Vedi Annuario 1976 pag.
56-58), Russell sosteneva che la
Piramide era stata costruita addirittura
da Melchisedec, la prefigura di Cristo
Gesù, che la Sfinge era la tomba di
Adamo, che lo stesso Adamo era stato il
1° Faraone d’Egitto, inoltre lodò Mosè
perché possedesse la sapienza egiziana e
per giunta (paradosso dei paradossi)
dimostrò usando proprio la scrittura di
Isaia 19:19,20, con giri di parole che
la Piramide si trovava in effetti al
centro dell’Egitto.[3]
Più arditamente ancora il Foto-Dramma
della Creazione, a pagina 21e 25
aggiungeva questi particolari:
“La tavola di Abydos concorda in pieno
colla Genesi e trova conferma nella
storia greca ed egiziana. Essa ci
presenta Adamo come il primo faraone, e
Noè come il ventesimo, mentre i nomi
degli altri 18 concordan colla Genesi.
Moglie di Mena fu Shes – in ebraico Isha
– donna. Suo primogenito fu faraone II –
in greco Teta Khen, omicida: in ebreo,
Kanighi: in latino Athos: in inglese,
Cain: in italiano,Caino … Luminosamente
così la Bibbia trova conferma in quei
documenti che un tempo si volle che la
smentissero … Si suppone che Melchidesec
sia stato uno dei Pastori-Re che
invasero l’Egitto, e che avesse
edificato la grande Piramide, la quale
copre 12 acri di terreno, e da anni ed
anni conosciuta come una delle sette
meraviglie del mondo”. [4]
E’ da notare che ancora oggi il
Foto-Dramma è definito come sostenuto
dallo spirito di Geova (Annuario 1976,
pagina 58). Questa era quindi, la
credenza che la Grande Piramide è una
testimonianza ispirata da Dio e che era
condivisa da tutti gli Studenti Biblici.
La fine non venne e in una nuova
edizione (1916) del 3° volume di Studi
sulle Scritture, il Corpo Direttivo
allungò la misura del corridoio della
Piramide a 3457 pollici, il che spostò
l’inizio della grande tribolazione al
1914. [5].
Nel 1916 Russell morì dando disposizioni
di far costruire vicino alla sua tomba
una rappresentazione della Grande
Piramide in onore di ciò che aveva
insegnato durante la sua vita. Ancora
oggi essa è là a testimonianza di quello
che stiamo affermando.
Anche dopo la morte di Russell, il suo
successore Rutherford, continuò per un
certo periodo
di tempo ad usare la Piramide di Giza a
sostegno delle proprie teorie:
“DOMANDA N. 125 – Spiegato come le cifre
della piramide illustrano
meravigliosamente l’unione
del Signore con la Sua Chiesa, la sua
unta compagnia.
RISPOSTA La nostra unione con il
Signore, quali membri di Cristo, l’unta
compagnia, è illustrata molto bene dai
numeri della piramide. La pietra
sommitale è di per se una piramide
perfetta. Altre pietre possono essere
collocate su di essa, e se in armonia
con le caratteristiche geometriche della
sommità, l’intera massa sarà una
piramide perfetta. Questo illustra
meravigliosamente la nostra posizione di
membri del “seme” – “Il Cristo”. Uniti
ed in perfetta armonia con il nostro
Capo, noi, quali pietre viventi, siamo
perfetti; separati da Lui non siamo
niente”. [6]
“Nei corridoi della Grande Piramide di
Giza il riscontro di una o due misure
con l’attuale verità cronologica
potrebbe essere fortuito, ma la
corrispondenza di dozzine di misure
prova che lo stesso Dio stabilì sia la
piramide sia il piano e,
contemporaneamente, dimostra la
correttezza della cronologia”.[7].
Anche due interi numeri della rivista
The Golden Age (L’Età d’Oro, oggi
Svegliatevi!) del 21 maggio 1924, pagine
519-537 e 31 dicembre 1924, pagine
203-222 nella quale la Società Torre di
Guardia (o meglio, il “giudice”
Rutherford) trattano il soggetto della
Grande Piramide ricalcando
pedissequamente dal 3° volume degli
Studi sulle Scritture, non modificandone
quasi nemmeno una virgola!
“La Grande Piramide d’Egitto, eretta
come un testimone silenzioso e inanimato
del Signore, è un messaggero; e la sua
testimonianza parla con grande eloquenza
del piano divino”.[8].
IL VOLTAFACCIA DI RUTHERFORD
La dottrina di Charles Taze Russell
sulla testimonianza della Grande
Piramide viene
condannata dodici anni dopo la sua morte
dal suo successore J. F. Rutherford.
Dopo aver dedicato anni e anni allo
studio della piramide di Giza,
Rutherford pone fine a quello che era
stato un insegnamento lungamente
accettato dagli Studenti Biblici. Ha
definitivamente sancito l’inutilità
della piramide. Egli, è pentito di
avervi riposto fede per tanto tempo e
adesso chiede perdono al Signore.
Russell, essendo morto, non poteva più
farlo, e questo consegnava
definitivamente la sua dottrina al
Diavolo.
“Molti hanno fatto riferimento a quella
struttura in pietra per convalidare la
testimonianza riguardante il piano
divino esposto nella Parola di Dio.
Infatti, alcuni hanno definito la
piramide “la Bibbia in pietra”, e “il
testimone in pietra di Dio”. … Ci sono
alcuni fatti che non possono
assolutamente essere messi in dubbio e
che meritano d’essere valutati con
estrema attenzione. Eccoli: quelli che
sono devoti alla grande piramide non
hanno visto e non hanno compreso la
distinzione fra l’opera di Elia e quella
di Eliseo nella chiesa; essi non hanno
capito la differenza fra
l’organizzazione del Diavolo e
l’organizzazione di Dio, e hanno fallito
o hanno rifiutato di prendere parte
nella dichiarazione del giorno di
vendetta del nostro Dio contro
l’organizzazione di Satana; essi hanno
mancato di comprendere la nascita della
nazione e la venuta del Signore nel suo
tempio. Infatti, essi non sono in
armonia con la presente verità, che ha
spinto quelli che sono devoti a Dio a
prendere parte con zelo nella
proclamazione e nell’esaltazione del
nome di Geova. … Se troviamo che la
Grande Piramide non è menzionata nella
Bibbia, ma ci ostiniamo a credere in
essa solo a motivo delle cosiddette
misurazioni scientifiche, in tal caso ci
stiamo addentrando su un terreno infido,
poiché cerchiamo la verità da una fonte
alla quale Dio non ci ha comandato di
rivolgerci.
… E’ più ragionevole concludere che la
Grande Piramide di Giza, così come le
altre piramidi e la Sfinge, furono
costruite dai governanti d’Egitto sotto
la direttiva di Satana il Diavolo. …
Satana mise la sua conoscenza nella
morta pietra, che può essere chiamata la
Bibbia di Satana, e non la pietra
testimone di Dio”. [9]
“Può alcuno che ha conoscenza del piano
di Dio e delle sue profezie dire anche
per un momento che il mucchio di pietre
in Egitto, noto come Piramide di Giza,
sia un segno del Signore degli eserciti
o che esso rechi testimonianza al suo
nome? Certamente no. … Uno degli schemi
più subdoli cui Satana ha fatto ricorso
è stato ed è l’uso della Piramide di
Giza. Vi sono di quelli che confidano
nella Piramide che pretendono anche di
appartenere a Cristo e di essere suoi
seguaci. … Ci meravigliamo di come sia
stato possibile che abbiamo creduto o
che abbiamo dedicato del tempo allo
studio della Piramide di Giza. Non solo
abbandoneremo tale studio sin da ora, ma
chiederemo a Dio di perdonarci per aver
sprecato il tempo che avremmo più
utilmente potuto impiegare obbedendo ai
suoi comandamenti”. [10]
ANCORA SULLA GRANDE PIRAMIDE
C. T. Russell assicurava che la Grande
Piramide è una testimonianza ispirata da
Dio:
“Questa struttura antica (la piramide),
che così ripetutamente è attribuita
nelle Sacre Scritture, noi non posiamo
dubitare che, se è interrogato, questo
“testimone” di Dio in terra d’Egitto
sopporterà tale testimonianza come
onorerà Geova, e che pienamente
corrisponde con la sua Parola scritta.
Noi presentiamo così questo “testimone”;
l’ispirazione del suo messaggio sarà
senza dubbio, tanto contestato come
quello delle Sacre Scritture dal
principe delle tenebre, il dio di questo
mondo, e da coloro che egli ha accecato
affinché non vedessero brillare lo
splendore della verità”.
Quindi, secondo Russell, Rutherford è un
uomo accecato dal diavolo!
Più tardi, la Società Torre di Guardia,
ovvero il “giudice” Rutherford,
scriveva:
“… La Grande Piramide di Giza non è
pertanto il testimone di pietra né la
Bibbia in pietra, ma un monumento del
demonismo”. (Cfr. WT 15/11/1928 e
1/12/1928; Profezia, 1929, pp. 222-223).
In compenso, secondo Rutherford, Russell
glorifica un monumento del demonismo!
Dalle stesse dichiarazioni della
Società, possiamo quindi concludere, che
in passato essa ha usato mezzi
addirittura demoniaci per avvalorare gli
argomenti che presentava. Riflettiamo,
forse domani gli argomenti che oggi
tratta la Società, potrebbero essere
ritenuti come tali. Ricordiamo che le
parole di Russell avevano lo stesso
valore della Bibbia (Watch Tower
15/9/1910 pag.298,299) ed egli stesso
dichiarò a suo tempo di essere stato
prescelto fin dalla nascita da Dio per
la sua opera (The Finished Mystery,
1917, pag. 53). Esaminando questi
fattori, come dovremmo considerare
Russel e i suoi seguaci? Furono forse
dei sostenitori della religione
demoniaca, visto che si rivolsero
all’Egitto? Se dovessimo usare le stesse
espressioni elencate dalle pubblicazioni
della Società che abbiamo citato
all’inizio della trattazione, a quali
conclusioni arriveremmo?
In un articolo della Torre di Guardia,
identificando “l’illegale” di 2 Tess.
2:8 nel clero religioso della
cristianità il Corpo Direttivo formula
tale accusa: “Nel corso del suo sviluppo
l’uomo dell’illegalità prese a prestito
dottrine pagane”. (La Torre di Guardia,
1/2/1990, pag.13). Per avere un
controllo sui propri adepti il Corpo
Direttivo deve necessariamente annullare
il passato indesiderato e nello stesso
tempo accusare le altre religioni di
peccati che esso stesso ha compiuto.
Dimostrando la similarità esistente tra
il sistema di controllo sui propri
seguaci usato dalla Torre di Guardia ed
il mondo descritto nel romanzo di George
Orwell, un ex ministro dei testimoni di
Geova dice: “Il Corpo Direttivo dei
Testimoni di Geova sa che per
controllare il futuro, deve poter
controllare il passato; in che modo? …
Impedendo alla massa dei testimoni
l’accesso agli errori e agli inganni del
passato, abbellendo la sua storia…
cambiando letteralmente il contenuto dei
libri stessi! … Perfino il loro
insegnamento del passato deve essere
dimenticato e subordinato a quello
attuale; addirittura è considerato
apostata credere in ciò che si credeva
in precedenza… [bisogna] essere pronti a
rinnegare il passato”. [11].
Abbiamo potuto costatare nel corso della
trattazione quanto queste affermazioni
siano purtroppo vere!
Intanto la Grande Piramide ci guarda da
lontano, immensa testimone di un’epoca
lontana, fitta di fascino e mistero, ma
anche testimone del fatto di essere
stata usata da uomini che hanno osato
mettere i propri pensieri allo stesso
livello dei pensieri di Dio! (Isaia
55:8).
NOTE:
1) La Torre di Guardia 1° novembre 1957,
p. 654
2) La Torre di Guardia 15 febbraio 1958,
pp. 100-103
3) Foto-Dramma della Creazione – 1914
edizione italiana, p. 25
4) Ibid. p. 21
5) Studi sulle Scritture – The Kingdom
Come, pagina 342, edizione del 1891 e
1916
6) The Golden Age, 1920-1921, p. 198
7) The Wacth Tower, 16 giugno 1922, p.
187
8) The Watch Tower, 15 maggio 1922, p.
148
9) The Watch Tower, 15 novembre 1928,
pp. 341-345
10) The Watch Tower, 1° dicembre 1928,
pp. 355-361
11) Il popolo dell’Apocalisse – 1993,
pp. 90-91
|
|
LA FINE DEL MONDO
NON
E’ IMMINENTE!
1999 / 2000 - DATA DELLA FINE DEL MONDO
STABILITA E RIMANGIATA
Il motivo di questo stranissimo
voltafaccia del Corpo Direttivo dei
Testimoni di Geova, è facilmente
intuibile: è accaduto che,
all’improvviso, sono spuntati, come
funghi dopo la pioggia, un gran numero
di “Profeti” che annunciano la fine del
mondo entro il 2000. Ed allora il
titolato “Profeta” disgustato da tale
maleodorante e vociante compagnia, ha
modificato la profezia per non vedersi
assimilato ed equiparato a questa massa
di profetucoli improvvisati.
In definitiva il “Profeta” di Geova ha
modificato la data semplicemente perché
tale data è oggi proclamata da altri. Ma
le date enunciate dal “Profeta” non sono
“ date di Dio”? (WT. 7/15/1894, reprint
p. 1677). Deve Dio ritenersi obbligato a
cambiare le sue date solo perché alcuni
statunitensi hanno deciso di cambiarle?
E’ il “Profeta” o è Dio colui che
stabilisce quando avverrà la fine del
mondo? A questa domanda risponde la
Società condannando incoscientemente se
stessa, si La Torre di Guardia del
1/6/90, p. 7, dove si dichiara che la
Bibbia non sostiene i profeti e i
movimenti che annunziano la fine del
mondo per il 1999.
Ebbene, tra costoro possiamo includere a
pieno titolo i Testimoni di Geova.
Il duemila è arrivato, nonostante per i
Testimoni di Geova fosse “altamente
improbabile”.
Entro il 2000:
La Watch Tower fece alcune dichiarazioni
che lasciavano intendere molto
chiaramente che la fine sarebbe arrivata
prima del duemila:
1. “Fra breve, entro il nostro ventesimo
secolo, la “battaglia nel giorno di
Geova” comincerà contro il moderno
antitipo di Gerusalemme, la
cristianità”. (Le Nazioni conosceranno
che io sono Geova: Come? 1973 p. 216).
2. “Ma ora nel nostro 20° secolo, siamo
giunti al tempo della mietitura, “il
termine di un sistema di cose, e i
mietitori sono gli angeli”!…”. (Venga il
tuo regno 1981 p. 102).
3. “E se il malvagio sistema di questo
mondo dovesse sopravvivere fino al
volgere del secolo, cosa altamente
improbabile…”. (La Torre di Guardia
15/4/1981, p. 31).
4. “Ci ha detto che la “generazione” del
1914 – anno in cui iniziò ad adempiersi
il segno… Alcuni di quella “generazione”
potrebbero sopravvivere sino alla fine
del secolo. Ma ci sono molte indicazioni
che la “fine” è molto più vicina!”. (La
Torre di Guardia 1/8/1984, pp. 18-19).
5. “Per il 2000 vedo un mondo
trasformato in un bel paradiso! Ma non
credo che l’attuale mondo o i suoi
governanti vedranno quel giorno… Viviamo
negli ultimi giorni del sistema di cose…
Un attento esame delle profezie bibliche
ha rivelato a questi giovani Testimoni
che ora viviamo in un periodo
privilegiato della storia, nel tempo in
cui Dio interverrà negli affari umani ed
eliminerà l’ingiustizia da tutta la
terra… Dato che la “generazione” del
1914 è ormai assai avanti negli anni, la
promessa di Dio è davvero una notizia
attuale per i giovani d’oggi”.
(Svegliatevi! 8/11/1986, pp.7-8).
6. Ma quando devono aver luogo tutte
queste cose? Quand’è che a Cristo viene
dato il potere di regnare e di compiere
l’opera di separazione delle persone di
tutte le nazioni? I fatti mostrano che
Dio ha fatto queste cose nel XX secolo.
Cristo è già sul suo trono celeste e
l’opera di separazione volge ormai al
termine. Il tempo che rimane per
schierarvi dalla parte di Geova nella
contesa della sovranità universale è
molto breve. La “grande tribolazione” è
prossima!”. (Vera pace e sicurezza: Come
trovarla? 1986 p. 68).
7. “L’apostolo Paolo stava aprendo la
strada dell’attività missionaria
cristiana. Inoltre poneva il fondamento
per un’opera che sarebbe stata
completata nel nostro 20° secolo”. (WT.
1/1/1989, p. 12).
8. “C’è comunque una ragione specifica
per cui nel XX secolo si è avuta questa
escalation di cattive notizie. Tale
ragione è chiaramente indicata nella
Bibbia, la quale prediceva che nel XX
secolo l’umanità sarebbe entrata in un
periodo del tutto particolare chiamato
“ultimi giorni” o “tempo della fine”…”.
(La Torre di Guardia, 15/4/1996, p. 6).
DOPO AVER INSEGNATO LA FINE DEL MONDO
PER PIU’ DI DIECI ANNI ENTRO IL 1999, IL
CORPO DIRETTIVO = ‘LO SCHIAVO FEDELE E
DISCRETO’ SI RIMANGIA TUTTO DICENDO:
OLTRE IL 2000
“Significa questo che sarà completata
entro questo mese, questo anno, questo
decennio, questo secolo? Nessun essere
umano lo sa”. (La Torre di Guardia
1/10/1989, pp. 30-31).
1. “… non è consigliabile tenere lo
sguardo fisso su una certa data… se
qualcuno è rimasto deluso… ora deve fare
di tutto per modificare la sua
mentalità, comprendendo che non è stata
la parola di Dio a venire meno o a
ingannarlo e a deluderlo, ma che il suo
intendimento si basava su promesse
errate”. (La Torre di Guardia 1/1/1977,
p. 25).
2. “Quando arriverà il tempo del
giudizio…? … Non possiamo saperlo ed è
inutile fare congetture”. (La Torre di
Guardia 15/10/1995, p. 28).
3. “Nonostante quello che molti possono
pensare, l’anno 2000 non ha nessun
significato particolare. Dopo tutto,
quella data è valida solo per la
cristianità. … Ciò che conta è che
questo è il tempo che voi facciate una
scelta: o vi incamminate verso un futuro
benedetto da Dio oppure continuate a
scendere lungo la strada frustrante che
il mondo di Satana offre”. (Svegliatevi!
8/9/1995, p. 14).
4. “Quando Gesù, NEL PROSSIMO FUTURO, SI
SIEDERA’ SUL TRONO PER EMETTERE IL
GIUDIZIO…” (La Torre di Guardia
15/10/1995, p. 28)
Ma come non si è seduto sul trono nel
1914? (Il Millenario Regno di Dio si è
avvicinato, 1975, p. 260).
NO! QUELLE ERANO SOLO CONGETTURE.
UN NUOVO “LAMPO DI LUCE”
Forse nel 2034?
“La domanda su cui dobbiamo riflettere
è: “Cosa ci aiuterà a rafforzare la
nostra convinzione che la fine è vicina?
Consideriamo le condizioni esistenti nel
periodo che precedette un avvenimento
unico nella storia umana: il grande
diluvio dei giorni di Noè… Facendo un
parallelo fra quel tempo e il nostro
Gesù disse: “Come furono i giorni di Noè,
così sarà la presenza del Figlio
dell’uomo”. Matteo – 24:37. E’
ragionevole supporre che Geova provi per
il mondo attuale gli stessi sentimenti
che provò per il mondo antidiluviano.
Dato che pose fine al mondo empio dei
giorni di Noè, distruggerà senz’altro
anche il mondo malvagio di oggi. Capire
bene le somiglianze che ci sono fra quel
tempo e il nostro dovrebbe rafforzare la
nostra convinzione che la fine del mondo
attuale è vicina. Quali sono queste
somiglianze?… L’emanazione di questo
decreto divino nel 2490 a. E. V. segnò
l’inizio della fine di quel mondo
empio.. Solo 120 anni ancora e Geova
avrebbe portato “il diluvio di acque
sulla terra per ridurre in rovina ogni
carne in cui è attiva la forza della
vita di sotto i cieli”… Che dire di noi?
Sono passati circa 90 anni da che nel
1914 iniziarono gli ultimi giorni di
questo sistema di cose. Siamo senz’altro
nel “tempo della fine”… Nei tempi
moderni i sinceri studiosi della Bibbia
hanno appreso dalla Scritture ispirate
che questo sistema è condannato alla
distruzione. Ci crediamo?”.
(La Torre di Guardia 15/12/2003 pp.14-15).
O verso il 2184? - Si stanno forse qui
ponendo le basi per un nuovo calcolo del
tipo: 1914 E. V. inizio della gravidanza
che giungerà al suo termine naturale,
con le doglie, dopo nove mesi (cioè
circa 270 giorni simbolici che,
supportati da Ezechiele 4:6,
diventerebbero 270 anni) per stabilire
così che, verso il 2184 E. V., arriverà
la fine di questo sistema di cose?
“La cronologia è lo studio dei rapporti
fra il tempo e gli eventi… Quando
sarebbero finiti “i tempi fissati delle
nazioni” e sarebbe iniziato il dominio
del Regno di Dio? La risposta, che
rimase “sigillata sino al tempo della
fine”, è legata alla cronologia biblica…
Con l’aiuto dello spirito di Dio… Geova
fece in modo di rivelare la risposta a
un gruppo di umili studenti biblici…
dedussero quindi che “i tempi fissati
delle nazioni” sarebbero finiti nel
1914. Compresero pure che il 1914
avrebbe segnato l’inizio della fine di
questo sistema di cose… Come si svolgerà
l’ultimo atto… L’apostolo Paolo predisse
che, subito prima della distruzione di
questo sistema di cose, ci sarebbe stata
una notevole espressione della
propaganda satanica. Egli scrisse:
“Quando diranno: “Pace e sicurezza!”
allora un’improvvisa distruzione sarà
istantaneamente su di loro come il
dolore di afflizione su una donna
incinta”. – 1° Tessalonicesi 5:3;
Rivelazione 16:13… Addirittura nel 1986
fu dichiarato Anno internazionale della
Pace,… Questi sforzi compiuti dai capi
del mondo costituiscono l’adempimento
completo di 1° Tessalonicesi 5:3, oppure
Paolo si riferiva a un evento specifico
di proporzioni così drammatiche da
imporsi all’attenzione del mondo? Dato
che spesso le profezie bibliche si
comprendono pienamente solo dopo che si
sono adempiute o mentre sono in corso di
adempimento, dobbiamo aspettare e
vedere. E’ interessante, comunque, che
Paolo abbia paragonato l’improvvisa
distruzione che deve seguire il grido di
“Pace e sicurezza!” alle doglie di una
donna incinta. Nell’arco di nove mesi,
una donna incinta diviene sempre più
consapevole del bambino che ha in
grembo. Forse può udire il battito
cardiaco o avvertire i movimenti. Il
bambino può anche scalciare. Spesso i
segnali si fanno sempre più accentuati
finché un bel giorno la madre avverte un
dolore acuto, le doglie, a indicare che
l’evento sperato, la nascita del
bambino, è arrivato. Per cui, a
prescindere dalla maniera in cui si
adempie, il grido di “Pace e sicurezza!”
porterà un evento improvviso, doloroso,
ma in definitiva benedetto: la
distruzione della malvagità e l’inizio
di un nuovo sistema mondiale”. (La Torre
di Guardia 1/2/2004, pp. 19-21).
COSA DICE L’ORGANIZZAZIONE DEI TESTIMONI
DI GEOVA A RIGUARDO
DEI VARI PROFETI E MOVIMENTI
FINEMONDISTI DEL 1999?
1. “Geova, l’Iddio dei veri profeti,
svergognerà tutti i falsi profeti o non
adempiendo la falsa predicazioni di tali
sedicenti profeti o facendo adempiere le
Sue proprie profezie in senso opposto
alla predizione dei falsi profeti. I
falsi profeti cercheranno di nascondere
la ragione per cui proveranno vergogna,
negando chi essi siano realmente”.
(Paradiso restaurato per la teocrazia:
Quando?, 1972, p. 354).
2. “Coloro che hanno introdotto nuove
profezie… non possono essere stati
ispirati da Dio”. (La Torre di Guardia
1/5/1987, p. 6).
3 “La Bibbia non sostiene affatto i
sempre più numerosi profeti o movimenti
che predicano sventura additando lo
scoccare della mezzanotte del 31
dicembre 1999 come la fine del mondo”.
(La Torre di Guardia 1/6/1990, p.7).
4. “Alcuni, per nulla scoraggiati dai
precedenti insuccessi, sembrano
stimolati dall’avvicinarsi del 2000 e
hanno fatto altre previsioni della fine
del mondo… Questa marea di falsi allarmi
è del tutto inopportuna”. (Svegliatevi!
22/3/1993, p. 4).
5. “Alcuni si aspettano una
manifestazione spirituale di grandi
proporzioni. Altri temono un cataclisma,
la fine del mondo. … Alcuni che studiano
la cronologia biblica hanno formulato
equazioni arbitrarie che additano date
specifiche nel futuro. … I Testimoni di
Geova… credono che questi avvenimenti si
verificheranno in un futuro non molto
lontano. Tuttavia non facciamo
congetture né sosteniamo le teorie che
oggi si moltiplicano, Una cosa è certa,
né l’anno 2000, né il 2001, né alcun’altra
data stabilita dagli uomini ha a che
vedere con la tabella di marcia di
Geova” (Svegliatevi! 8/5/1998, p.21).
6. “Nondimeno alcuni fondamentalisti
religiosi nutrono grandi aspettative per
il 2000. Credono che nei prossimi mesi
si adempiranno letteralmente certe parti
del libro di Rivelazione. Pensano di
dover partecipare personalmente a tale
adempimento. … Secondo una notizia
apparsa sul New York Times Magazine del
27 dicembre 1998, il leader di un gruppo
religioso “ha detto ai suoi seguaci che
lui è uno dei due testimoni destinati ad
annunciare la distruzione della terra e
la venuta del Signore, per poi essere
ucciso da Satana nelle vie di
Gerusalemme”. (La Torre di Guardia,
1/11/1999, p. 6).
“ABBIAMO IMPARATO CHE NON BISOGNA
FISSARE DATE” : L’HANNO FATTO?
“I Testimoni di Geova sono ansiosi di
sapere quando verrà il giorno di Geova.
A volte nella loro premura hanno fatto
dei tentativi per calcolare quando
sarebbe potuto arrivare. Ma così facendo
non hanno seguito, come non lo seguirono
i primi discepoli, l’avvertimento del
Signore Gesù: ‘Non sapete quando è il
tempo fissato’. (Marco 13:32, 33) Gli
schernitori hanno deriso i cristiani
fedeli a motivo delle loro aspettative
premature”. (La Torre di Guardia
1/9/1997 p. 21-22).
MA QUESTO SI ERA GIA’ VERIFICATO NEL
PASSATO, E PRECISAMENTE NEL 1914, 1918,
1925 …
A. “Tutto il popolo del Signore aveva lo
sguardo fisso sull’anno 1914 e lo
aspettava con gioiosa aspettativa.
Allorché quell’anno venne e passò, i
membri del popolo del Signore rimasero
delusi, addolorati, afflitti e furono
grandemente oltraggiati. Furono posti in
ridicolo particolarmente dal clero e dai
suoi alleati, mostrati a dito,
beffeggiati per quanto avevano detto a
proposito del 1914 e di quanto doveva
avvenire durante quell’anno, in una
parola, per le loro profezie che non si
erano adempiute”. (Luce 1930 Vol.1°, p.
198-199).
B. “Vi fu delusione per parte dei fedeli
di Geova sulla terra relativamente agli
anni 1914, 1918, e 1925, delusione che
durò per alquanto tempo. In seguito i
fedeli appresero che queste date erano
definitivamente fissate nelle Scritture;
ed appresero pure che, dovevano cessare
di fissare delle date per il futuro e di
predire ciò che doveva avvenire ad una
data determinata , ma che dovevano
affidarsi alla Parola di Dio per gli
avvenimenti che dovevano ancora
verificarsi”. (Rivendicazione, 1931,
Vol. 1°, p.311).
QUALE FIDUCIA POSSIAMO RIPORRE IN COLORO
I QUALI CAMBIANO LE LORO DOTTRINE?
“E’ una cosa seria rappresentare in un
certo modo Dio e Cristo, quindi scoprire
che il nostro intendimento dei
principali insegnamenti e delle dottrine
fondamentali delle Scritture era errato,
e dopo ciò tornare alle medesime
dottrine di cui, con anni di studio,
avevamo completamente stabilito la
falsità. I cristiani non possono essere
incerti, indecisi, riguardo a tali
insegnamenti fondamentali. Che fiducia
si può avere nella sincerità o nel
giudizio di tali persone?”. ( La Torre
di guardia 1/11/1976, p. 650).
CONCLUSIONE: Il Corpo Direttivo afferma,
poi nega e fa l’ingenuo! Stabilisce date
e poi ci dice di non averle mai
stabilite! Inganna dicendo bugie. Per
continuare ad ingannare quando è
scoperto, dice che le sue bugie sono
“teocratiche”. Ma le bugie (anche se
teocratiche) hanno le gambe corte. (La
Torre di Guardia 15/12/1960, p. 763).
NOTIZIE SUL MILLENNIO
“Omni Magazine” nel numero Maggio 1993
ha portato un interessante articolo
sulle religioni apocalittiche:
“All’Istituto Millennium Watch in
Filadelfia, Ted Daniels raccoglie
informazioni su circa 600 gruppi che
legano il nuovo millennio a certe
trasformazioni terrestre come la seconda
venuta di Cristo, l’arrivo di forestieri
e la fine cataclismica del mondo.
‘Quando più ci avviciniamo alla fine del
millennio – egli nota – nasceranno
sempre più idee sulla trasformazione del
mondo. Questo costituirà un importante
fenomeno culturale.
Teorie finemondiste sono sempre apparse
più frequentemente alla fine di un
millennio. E a guardarci intorno, oggi,
le profezie di questi gruppi
finemondisti sono particolarmente nere.
Persino alcuni New Agers (appartenenti
al gruppo New Age) stanno parlando
sempre di più intorno alla morte di due
terzi della popolazione mondiale, piaghe
artificiali ed olocausti nucleari.
Queste cose puliranno la terra da tutte
le brutture prima che arrivi un nuovo
Eden”.
|
Vai a:
"Documenti e
studi vari-2"
|