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Il Corpo
Direttivo dei testimoni di Geova e
la morale sessuale, le vaccinazioni e le
frazioni di sangue

Di questi studi mi è stata
gentilmente concessa la pubblicazione
dall'autore, "Mario 70".
(L'enfasi
grafica -grassetto ecc- nelle citazioni
delle pubblicazioni della WTS è stata
aggiunta)
1. Pretese di
ispirazione del Corpo Direttivo
Se il CD non è ispirato perchè lo devo
seguire ciecamente?
Quanto sto per scrivere vuole essere un
aiuto per tutti quei testimoni di Geova che
considerano il loro corpo direttivo come
“l’unico canale che Dio usa per dare cibo
spirituale a suo tempo”, quando al testimone
si fa notare che negli anni questo corpo
direttivo ha commesso degli errori, di
solito la loro risposta è che esso (il CD) è
imperfetto e che non è ispirato direttamente da
Dio.
A tal riguardo è interessante notare cosa
scrissero nella svegliatevi del 22/3/1993
pag. 4:
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"I testimoni di Geova, nella loro
fervida attesa della seconda venuta di
Gesù, hanno indicato certe date che si
sono rivelate sbagliate. A motivo di
ciò, alcuni li hanno accusati di essere
falsi profeti. Tuttavia, in nessuno di
questi casi essi hanno avuto la
presunzione di fare predizioni ‘nel nome
di Geova’. Non hanno mai detto: ‘Queste
sono le parole di Geova’. La Torre di
Guardia, l’organo ufficiale dei
testimoni di Geova, ha detto: “Non
abbiamo il dono della profezia”.
(Gennaio 1883, pagina 425, ed. inglese)
“Né vorremmo che i nostri scritti
fossero riveriti o considerati
infallibili”. (15 dicembre 1896, pagina
306, ed. inglese) La Torre di Guardia ha
anche detto che il fatto che alcuni
abbiano lo spirito di Geova “non
significa che quelli che oggi servono
quali testimoni di Geova siano ispirati.
Non significa che gli scritti che
appaiono su questa rivista La Torre di
Guardia siano ispirati e infallibili e
senza errori”. (1° dicembre 1947, pagina
301) “La Torre di Guardia non pretende
di essere ispirata nelle sue
affermazioni, né è dommatica”. (1°
settembre 1951, pagina 270) “I fratelli
che preparano queste pubblicazioni non
sono infallibili. . . . I loro scritti
non sono ispirati, come lo sono quelli
di Paolo e degli altri scrittori della
Bibbia. (II Tim. 3:16) E così, a volte,
è stato necessario correggere certe idee
man mano che l’intendimento aumentava."
(Prov. 4:18)”. — 15 agosto 1981, pagina
19.” |
Eppure altrove a proposito del corpo
direttivo si dice:
W 15/8/1988 pag.
8: “Geova
non illumina ciascun cristiano in
maniera individuale. Al contrario,
Cristo ha nominato la classe dello
“schiavo fedele e discreto” per
provvedere materiale di studio sulle
Scritture e consigli opportuni ai
cristiani di tutto il mondo. (Matteo
24:45-47) La Torre di Guardia viene
perciò pubblicata in 103 lingue per
contribuire a soddisfare questo
bisogno mondiale.
Il fatto che ci cibiamo spiritualmente
alla stessa tavola è stato un fattore
importante per produrre e mantenere
l’unità della fede. “ |
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w87 15/7 18-19:
"Le preghiere vanno accompagnate dalle
opere
13 Gesù ci consigliò anche di chiedere
al suo Padre celeste lo spirito santo.
in questo senso, dobbiamo cibarci
assiduamente della Parola di Dio. Noi
non possiamo sperare di ricevere lo
spirito santo se ignoriamo il canale
terreno che Geova sta impiegando oggi,
“lo schiavo fedele e discreto”
rappresentato dal Corpo Direttivo dei
Testimoni di Geova. Senza l’aiuto di
questo “schiavo” non saremmo in grado
né di comprendere il pieno significato
di quanto leggiamo né di capire come
mettere in pratica quello che
apprendiamo." |
w85 1/6 20:
"Camminate avendo fiducia nella guida
di Geova
Se ricorderemo sempre il nostro
amorevole Dio e agiremo in armonia con
la sua Parola, manterremo forte
fiducia nella sua infallibile guida.
(Proverbi 22:19) Allontanarsi da Geova
e dalla sua organizzazione, sdegnare
le direttive impartite dallo “schiavo
fedele e discreto” e basarsi
semplicemente sulla lettura e
sull’interpretazione personale della
Bibbia significa divenire come un
albero solitario in un paese riarso." |
w81 15/2 23:
"Sorveglianti, siate un ottimo esempio
per il "gregge"
7 Per essere un esempio nel parlare, i
sottopastori cristiani non devono
andare “oltre ciò che è scritto”. (I
Cor. 4:6) In questioni di dottrina e
di morale, come pure in questioni
organizzative cristiane, il
sorvegliante deve ‘predicare la
parola’. (II Tim. 4:2) Se esprimesse
opinioni strettamente personali o
divulgasse idee contrarie
all’insegnamento ricevuto tramite lo
“schiavo fedele e discreto”, questo
causerebbe confusione. Perciò, anziché
farsi presuntuosamente avanti, cosa
che potrebbe portare al disonore,
perché non aspettare Geova e la sua
organizzazione? (Prov. 11:2) Forse in
seguito ci sarà un’ulteriore
spiegazione o chiarificazione del
soggetto. Oppure, mediante la
preghiera e il diligente studio della
Parola di Dio con l’aiuto delle
pubblicazioni della Società, l’anziano
può accorgersi che si sbagliava ed
essere lieto di non aver divulgato le
sue vedute errate." |
Insomma “lo schiavo”
non è ispirato, non parla nel nome di
Geova, commette errori, eppure è:
“Questo “schiavo”
o congregazione unta dallo spirito è in
effetti l’unico canale riconosciuto che
rappresenta sulla terra il regno di Dio
nel “tempo della fine” (w81 1/9
24).
Quando si legge la bibbia personalmente e
si giunge a conclusioni diverse, che siamo
proclamatori o anziani o persone "del
mondo" ci dimostreremmo presuntuosi, non
si può andare oltre quello che dice lo
schiavo!
Anche se non è ispirato è l’unico che Dio
e Cristo usano per dare cibo a suo tempo.
Ma se lo schiavo non è ispirato
direttamente in che senso lo è?
Una delle risposte che danno è che
studiando la bibbia il CD è indirettamente ispirato
da Dio, perché studiano la bibbia che è
ispirata, ma allora mi chiedo io,chiunque
legge la bibbia è indirettamente ispirato
da Dio…
La loro risposta è che il CD lo è più di
altri perchè lascia che sia la bibbia
stessa a interpretarsi da sola:
|
“La Bibbia stessa dice: “Le
interpretazioni non appartengono a
Dio?” (Gen. 40:8) Se quando studiano
le Scritture trovano un brano
difficile da capire, devono cercare
altri brani ispirati che facciano luce
sull’argomento. Così
lasciano che la Bibbia si interpreti
da sé, e
in questo modo si sforzano di capire
“il modello” della verità esposto
nella Parola di Dio. (2 Tim. 1:13) Geova
li guida o li porta a questo
intendimento mediante il suo spirito
santo. Ma per avere la guida dello
spirito, devono coltivarne il frutto,
non contristarlo né lottare contro di
esso, ed essere sensibili ai suoi
stimoli. (Gal. 5:22, 23, 25; Efes.
4:30) Inoltre, essendo zelanti nel
mettere in pratica quello che
imparano, continuano a edificare la
propria fede, che è la base per
acquistare un sempre più chiaro
intendimento di come compiere la
volontà di Dio nel mondo di cui non
fanno parte. — Luca 17:5; Filip. 1:9,
10" (dal libro
Proclamatori,
pag 704). |
I testimoni dimenticano che secoli prima
di loro altri fecero la stessa cosa
credendo che la bibbia si potesse
interpretare da sola, ma nel tempo sono
nate migliaia di sette, ognuna delle quali
credeva che solo la loro possedeva la vera
interpretazione della bibbia.
Insomma non sono ispirati, lo sono
indirettamente perchè le loro dottrine
provengono dalla bibbia che è a sua volta
ispirata e Geova li
guida col
suo spirito in questo, ispirati
direttamente no, ma guidati dallo spirito
si, ci dovrebbero spiegare come può la
guida dello spirito farli sbagliare...
In realtà all’epoca in cui ero io stesso
tdg, non facevo molto caso a queste
risposte, oggi sorrido perché evidenziano
l’assurdità che la bibbia si possa
interpretare da sola, come se fosse un
libro dettato da Dio da cima a fondo a
delle persone le quali si limitavano a
scrivere quello che Dio gli diceva.
Qualsiasi studioso di filologia biblica
sobbalzerebbe davanti a simili risposte,
essi sanno bene come la scrittura è venuta
a crearsi e i limiti che essa contiene,
limiti derivati dalla cultura delle
persone che la scrissero.
Per la maggioranza delle grandi chiese
cristiane “la Bibbia è ispirata da Dio
e infallibile in materia di fede e di
morale, ma non necessariamente esente da
errori nelle sue parti storiche e
scientifiche.” (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Inerranza_della_Bibbia).
Sarebbe ora di andare oltre il modo
fondamentalista di intendere la scrittura
e studiare seriamente come essa ha avuto
origine da un punto di vista storico,
culturale e filologico.
Questo preambolo serve per comprendere che
la bibbia non può certo interpretarsi da
sola e chi ci prova in realtà sta dando una
sua interpretazione
e le scritture usate per provare questa
interpretazione sono scelte ad hoc,
eliminando quelle che contrastano con
quella specifica tesi o interpretando
quelle scomode alla luce delle prime.
Quando invece la bibbia non dice molto su
un determinato soggetto allora ecco che le
interpretazioni personali escono
in tutta la loro potenza e i risultati
spesso sono catastrofici, perchè sono
milioni le persone che prendono per oro
colato tali intendimenti ovvero credono
che queste interpretazioni scaturiscano
dalla guida dello Spirito Santo di Dio.
A me non interessa molto se i tdg credono
in dottrine peculiari o altro, se essi
sono felici in quello che credono ben
vengano, come ho avuto modo di dire
recentemente, le mie perplessità sorgono
quando certe
interpretazioni che il CD elargisce,
creano problemi sia ai testimoni stessi
sia a chi li circonda.
Mi addentrerò quindi su alcuni esempi che
interpretazioni personali del corpo
direttivo hanno dato nel corso degli anni
e dei risultati che esse hanno avuto verso
i loro seguaci.
Questo sarà utile laddove ad esempio il
corpo direttivo insegna che le trasfusioni
sono vietate o che bisogna ostracizzare
gli ex, quando addirittura cita esempi di
persone che hanno allontanato i propri
genitori o figli solo perché non sono più
testimoni di Geova, come se essi debbano
essere presi da esempio.
Quello che vorrei è che i tdg capissero
che se il CD ha sbagliato in casi
importanti, può
aver sbagliato anche in questi altri,
se esso non è ispirato da Dio, allora
ognuno può decidere in base alla propria
coscienza di accettare una sua
interpretazione o meno, tanto più se ci
sono prove evidenti che tali
interpretazioni nel tempo si sono
dimostrate errate per sua stessa
ammissione, se lo spirito santo non li ha
guidati in quelle occasioni, chi ci dice
che lo ha fatto nelle altre?
Allora esaminiamolo questo "cibo
spirituale" dell'unico canale che Dio e
Cristo usano e vediamo quanto la guida di
Cristo e di Dio hanno influito su quanto
essi hanno scritto.
2.
Fornicazione e significato di
porneia
Ovvero cosa è fornicazione all’interno di
una coppia di coniugi e quando uno dei due
è libero di risposarsi alla luce del
principio di matteo 19:9:
1972
"Si dovrebbe notare che in Matteo, ai
capitoli 5 e 19, “fornicazione” è
usato nel senso ristretto di infedeltà
coniugale, o di illeciti rapporti con
un’altra persona diversa dal proprio
coniuge. Poco prima che
considerasse nel Sermone del Monte
l’argomento del divorzio, Gesù Cristo
indicò che “chi continua [da sposato]
a guardare una donna in modo da provar
passione per lei ha già commesso
adulterio con lei nel suo cuore”. (Matt.
5:28) Di conseguenza, quando in
seguito si riferì a una donna che
aveva commesso fornicazione, i suoi
ascoltatori capirono questo in tale
senso relativo, che volle dire cioè la
prostituzione o l’adulterio di una
donna sposata.
Il contesto di Matteo, capitolo 19,
conferma questa conclusione. In base
alle Scritture Ebraiche, Gesù indicò
che un uomo e sua moglie divenivano
“una sola carne”, e quindi aggiunse:
“Quello che Dio ha aggiogato insieme
l’uomo non lo separi”. (Matt. 19:5, 6)
Ora, negli atti omosessuali gli organi
del sesso sono usati in modo
innaturale, in un modo a cui non
furono mai destinati. Due persone
dello stesso sesso non sono l’uno il
complemento dell’altro, come Adamo ed
Eva. Essi non potrebbero mai divenire
“una sola carne” al fine di procreare.
Si potrebbe aggiungere che, nel caso
della copulazione di un uomo con una
bestia, vi sono due specie di carne
diverse. L’apostolo Paolo scrisse:
“Non ogni carne è la stessa carne, ma
ve n’è una del genere umano, e v’è
altra carne dei bovini, e altra carne
degli uccelli, e altra dei pesci”. (La
Torre
di Guardia 1/12/1972 pag. 735)
|
Mentre sia l’omosessualità che la
bestialità sono perversioni disgustanti, in
nessuno dei due casi è infranto il legame
coniugale. Esso viene infranto solo da
atti che rendano un individuo “una sola
carne” con una persona di sesso opposto al
proprio o con il proprio coniuge legale.
Quindi nel 1972 il CD sotto la guida
dello spirito santo di Geova e i suoi
studi sulla bibbia ispirata (la quale si
interpreta da sola), comprese che per
"fornicazione" in Matteo 19 si intendeva
adulterio, se una donna aveva il marito
che era diventato omosessuale (perchè
magari come spesso accade nascose questa
sua omosessualità o bisessualità) non
poteva divorziare da lui e doveva rimanere
casta e pura finchè egli non cambiasse
idea e andasse con un'altra donna!
1973
"Lo
scopo di questa rivista non è di
trattare tutti gli aspetti intimi
della relazione coniugale. Ciò
nondimeno, pratiche come quelle
menzionate in questa causa ([avere
rapporti orali]parentesi mie) sono
divenute molto comuni e hanno ricevuto
estesa pubblicità. Anche i bambini
piccoli in certe scuole sono informati
di queste cose nei corsi di educazione
sessuale. Saremmo
perciò negligenti verso la nostra
responsabilità se trattenessimo i
consigli scritturali che possono
aiutare i sinceri cristiani nei loro
sforzi di seguire una condotta di
purezza che ottenga la benedizione del
Creatore. Insolite pratiche
sessuali erano seguite nel giorno
dell’apostolo Paolo ed egli non tacque
riguardo ad esse, come si può vedere
leggendo Romani 1:18-27. Perciò non
facciamo altro che seguire il suo buon
esempio considerando qui questa
domanda.
...
Il modo naturale in cui una coppia di
sposi possono avere relazioni sessuali
è assai evidente dalla forma stessa
che il Creatore diede ai loro
rispettivi organi, e non dovrebbe
esser necessario descrivere qui come
questi organi si completano a vicenda
nella normale copulazione sessuale.
Crediamo che, a parte quelli che sono
stati addottrinati nell’idea che ‘nel
matrimonio tutto si può fare’, la
stragrande maggioranza delle persone
rigetterebbe normalmente come una
pratica ripugnante la pratica della
copulazione orale, come anche quella
della copulazione anale.Se queste
forme di relazione sessuale non sono
“contro natura”, allora che cosa lo è?
Il fatto che chi pratica tali atti lo
faccia per mutuo consenso come persone
sposate non renderebbe in tal modo
questi atti naturali o non ‘osceni’.
Assumiamo in tal modo un atteggiamento
‘ristretto’ o ‘esagerato’?
...
Naturalmente, i dizionari e le leggi
degli stati differiscono; ma il nostro
atteggiamento si basa primariamente
sulla Parola di Dio, la Bibbia.
Tuttavia tale evidenza mondana serve a
un certo scopo, che corrisponde in
principio a ciò che disse l’apostolo
in I Corinti 5:1. Lì egli mostrò che
le relazioni sessuali di un componente
della congregazione cristiana erano di
una specie condannata perfino dalle
persone delle nazioni pagane.
Quindi, l’applicazione nei tempi
moderni del termine “sodomia” alle
menzionate forme di copulazione mostra
che non siamo irragionevoli dicendo
che non sono solo “innaturali” ma
notevolmente innaturali.
Il nostro scopo non è di stabilire un
limite preciso su dove finisce ciò che
è “naturale” e dove comincia ciò che è
“innaturale”. Ma crediamo che,
meditando sui princìpi biblici, il
cristiano debba essere almeno in grado
di discernere ciò
che è notevolmente innaturale. In
altri campi, il singolo cristiano
dovrà farsi guidare dalla sua
coscienza e questo include domande
relative a carezze e ‘giochi d’amore’
prima della relazione sessuale. (Si
paragoni Proverbi 5:18, 19). Ma anche
qui il cristiano che vuole produrre i
frutti dello spirito santo di Dio eviterà
saggiamente le pratiche che si
avvicinano, o potrebbero facilmente
condurre, a innaturali forme di
copulazione.
...
Che dire se certe coppie di sposi
della congregazione hanno seguito in
passato o anche in tempi recenti
pratiche come quelle appena descritte,
non comprendendo finora la gravità
dell’errore? In tal caso possono
chiedere perdono a Dio in preghiera e
dimostrare il loro sincero pentimento
desistendo da tali atti molto
innaturali.
Non è certo responsabilità degli
anziani o di qualcun altro in una
congregazione cristiana indagare nella
vita privata delle coppie di sposi.
Ciò nondimeno, se futuri casi di
condotta molto innaturale, come la
pratica della copulazione orale o
anale, sono portati alla loro
attenzione, gli anziani devono agire
per correggere la situazione prima che
ne derivi ulteriore danno, come
farebbero con qualsiasi altro serio
errore. Naturalmente, essi si
interessano di cercar di aiutare
quelli che si sviano e sono ‘presi nel
laccio del Diavolo’. (2 Tim. 2:26) Ma
se alcuni mancano volontariamente di
rispetto alla disposizione
matrimoniale di Geova Dio, è
necessario rimuoverli dalla
congregazione come pericoloso
“lievito” che potrebbe contaminare
altri. —
1 Cor. 5:6, 11-13."
Che dire delle donne sposate a
increduli e i cui coniugi insistono
per farle partecipare a tali atti
notevolmente innaturali? La
dichiarazione dell’apostolo che “la
moglie non esercita autorità sul
proprio corpo, ma il marito” dà alla
moglie il motivo per sottostare a
queste richieste? (1 Cor. 7:4) No,
poiché l’autorità del marito è solo
relativa. L’autorità di Dio resta
sempre suprema. (1 Cor. 11:3; Atti
5:29) L’apostolo, inoltre, parlava di
normali relazioni sessuali, come
indica il contesto. È vero che il
rifiuto di partecipare ad atti non
santi può causare difficoltà a una
moglie, o anche persecuzione, ma la
situazione sarebbe la stessa se il
marito chiedesse alla moglie di
prendere parte a qualche forma di
idolatria, errato uso del sangue,
disonestà o altre simili
trasgressioni". (La
Torre
di Guardia
15/5/1973 pag 317) |
Insomma gli anziani dovevano dare
consigli su queste cose intime all'interno
della coppia perchè queste pratiche erano
"notevolmente innaturali", la coppia
doveva evitare addirittura di avvicinarsi
alla copulazione orale o anale e se una
coppia di sposi decideva di avere rapporti
orali o anali e gli anziani lo venivano a
sapere e loro non si pentivano, sarebbero
stati disassociati.
Se il coniuge incredule forzava il
credente ad avere questo tipo di relazioni
il credente si sarebbe dovuto rifiutare
come se egli lo avesse spinto a commettere
idolatria o altre cose gravi.
"Quando oggi si menziona la
“fornicazione”, comunemente si pensa
alle relazioni sessuali fra persone di
sesso opposto, relazioni avute fuori
del matrimonio eppure consistenti di
rapporti nel modo ‘normale’ o
naturale. Quindi,
molti hanno compreso che, allorché
Gesù disse che la “fornicazione
[por·nei′a]” era il solo motivo di
divorzio, si riferisse solo ai
rapporti nel modo ‘normale’ o naturale
fra una moglie e un uomo che non è suo
marito, o, per estensione, fra un
marito e una donna che non è sua
moglie. Ma è così? Por·nei′a, la
parola usata nel racconto di Matteo,
si riferisce solo a tali relazioni
sessuali naturali? O includeva tutte
le forme di immorali relazioni
sessuali, incluse quelle fra persone
dello stesso sesso e anche forme
pervertite di relazioni sessuali fra
persone di sesso opposto? Che cosa
significava por·nei′a per le persone
del primo secolo quando Gesù fu sulla
terra? E la sincera e attenta
investigazione di questo significato
richiede una rivalutazione del nostro
intendimento su quello che è il motivo
scritturale del divorzio?
Un approfondito studio del soggetto
mostra che por·nei′a si riferisce a
ogni forma di immorali relazioni
sessuali. È un termine ampio,
alquanto simile alla parola
“pornografia”, tratta da por·nei′a o
dal verbo affine por·neu′o. I lessici
della lingua greca lo mostrano
chiaramente.
Essi mostrano che por·nei′a viene da
un radicale che significa “vendere” e
descrive relazioni sessuali licenziose
e non controllate (controllate ad
esempio dalla fedeltà ai vincoli
matrimoniali). Pertanto, sull’uso
della parola nei tempi biblici,
Thayer’s Greek-English Lexicon of the
New Testament
dichiara che por·nei′a descriveva gli
“illeciti rapporti sessuali in
generale”.
The Vocabulary of the Greek New
Testament di Moulton e Milligan
dice che è l’
“illecito rapporto sessuale in genere”.
Il sesto volume del
Theological Dictionary of the New
Testament
dice che por·nei′a può significare
“ 'rapporti sessuali’ in generale
senza una più precisa definizione”.
Poiché è un termine ampio (di portata
più ampia di quella che ha la parola
“fornicazione” nella mente di molte
persone di lingua italiana) molti
traduttori della Bibbia usano
espressioni come “notevole
immoralità”, “immoralità sessuale”,
“peccati sessuali”, o espressioni
simili, per tradurre por·nei′a.
Significa questo che le innaturali
e pervertite relazioni sessuali come
quelle praticate dagli omosessuali
sono incluse nel significato di questo
termine usato dall’apostolo per
scrivere le parole di Gesù? Sì, è così.
Si può capire dal modo in cui Giuda,
fratellastro di Gesù, usò por·nei′a in
riferimento agli innaturali atti
sessuali degli uomini di Sodoma e
Gomorra. (Giuda 7) Riguardo
all’impiego di por·nei′a fatto dai
Giudei di lingua greca verso l’inizio
dell’Èra Volgare, il sesto volume del
Theological Dictionary of the New
Testament dice: “πορνεία [por·nei′a]
può anche essere ‘vizio innaturale’, .
. . sodomia”.
Qual è dunque il significato dell’uso
biblico di questi termini e che cosa
rivela riguardo ai validi motivi
biblici del divorzio? Mostra che
qualsiasi persona sposata che esce dal
vincolo matrimoniale e ha immorali
relazioni sessuali, sia con qualcuno
del sesso opposto che con qualcuno
dello stesso sesso, siano esse
naturali o innaturali e pervertite, è
colpevole di commettere por·nei′a o
“fornicazione” nel senso biblico. Tali
relazioni sessuali non si riferiscono
a minori trasgressioni che si
potrebbero commettere, come con un
bacio o una carezza o un abbraccio, ma
si riferiscono all’immorale uso degli
organi genitali in qualche forma di
rapporto, naturale o
innaturale.Comprendendo il vero
significato delle parole di Gesù,
perciò, quando un coniuge è colpevole
di tale seria immoralità sessuale il
coniuge innocente può scritturalmente
divorziare da lui o da lei, se lo
desidera. Chi ottiene il divorzio per
tali motivi scritturali è anche
scritturalmente libero di risposarsi,
non essendo quindi soggetto all’accusa
di adulterio.
...
È chiaro che questo apporta una
correzione nella veduta espressa in
precedenti occasioni nelle colonne di
questa rivista, ma la fedele attinenza
a ciò che dicono effettivamente le
Scritture lo richiede".(La
Torre
di Guardia
1/6/1973 pag 350) |
Sono passati sei mesi dalla
pubblicazione precedente del 1972 e
improvvisamente porneia ora comprende
anche l'omosessualità quindi le persone
che nei sei mesi precedenti non potevano
divorziare dal coniuge omosessuale ora
possono...
L'espressione: "quindi molti compresero
che" in realtà doveva essere scritta "il
CD comprese che" essendo formato da una
dozzina di persone non è certo formato da
molte persone... meno male che alla fine
dell'articolo si ammette che quei pensieri
erano scritti nelle stesse pubblicazioni,
solo che le scritture non erano cambiate,
a cambiare era solo il fallace
intendimento umano.
1975
"A volte le
pratiche licenziose entro la
disposizione matrimoniale
provvederebbero una base per il
divorzio scritturale. Naturalmente, le
Sacre Scritture non incoraggiano a
divorziare né comandano al coniuge
innocente di divorziare dal coniuge
che commette adulterio o grave
perversione sessuale.
Riguardo al divorzio, Gesù Cristo
dichiarò: “Chiunque divorzia da sua
moglie, se non a causa di
fornicazione, e ne sposa un’altra
commette adulterio”. (Matt. 19:9)
“Chiunque divorzia da sua moglie,
salvo per causa di fornicazione, la
rende soggetta all’adulterio, giacché
chi sposa una donna divorziata
commette adulterio”. — Matt. 5:32.
Pertanto, è dichiarato che la
“fornicazione” è il solo motivo di
divorzio. Nel greco comune in cui sono
scritte le parole di Gesù, il termine
“fornicazione” è por•nei´a, che
indica tutte le forme di immorali
relazioni sessuali, perversioni e
pratiche licenziose come quelle che
potrebbero avere luogo in una casa di
prostituzione, inclusa la copulazione
orale e anale.
In quanto alle dichiarazioni di Gesù
sul divorzio, esse non specificano con
chi è praticata la “fornicazione” o
por•nei´a. Lasciano aperto
l’argomento. Por•nei´a si può
giustamente considerare come
comprendente le perversioni entro la
disposizione matrimoniale e questo si
vede dal fatto che l’uomo che
costringe sua moglie ad avere con lui
relazioni sessuali innaturali in
effetti la “prostituisce” e la
“corrompe”. Così egli si rende
colpevole di por•nei´a, poiché
l’affine verbo greco por•neu´o
significa “prostituire, corrompere”.
Per cui, potrebbero sorgere
circostanze per le quali le pratiche
licenziose di una persona sposata
verso il suo coniuge sarebbero una
base scritturale di divorzio. Per
esempio, una moglie farà quello che
ragionevolmente può per impedire al
marito di imporle perversioni come
quelle che avvengono in un bordello.
Tuttavia, per la sua superiore forza
può sopraffarla e servirsene per
rapporti sessuali pervertiti. Al fine
di non essere prostituita un’altra
volta in questo modo, una moglie
cristiana può decidere di ottenere il
divorzio. Può stabilire con la
congregazione che la vera ragione di
questo è por•nei´a e quindi procedere
per ottenere il divorzio legale per
qualsiasi fondato motivo accettevole
alle corti del paese.
Se, d’altra parte, le pratiche
licenziose ebbero luogo per mutuo
consenso, nessuno dei coniugi avrebbe
una base per addurre por•nei´a come
motivo scritturale di divorzio. Questo
perché nessuno dei due è innocente e
cerca di ottenere la libertà da un
coniuge colpevole di por•nei´a.
Entrambi i coniugi sono colpevoli. Un
tal caso, portato all’attenzione degli
anziani della congregazione, sarebbe
considerato come qualsiasi altra seria
trasgressione."
(La
Torre
di Guardia
1/8/1975 pag 479) |
Qui si va oltre... i rapporti anali o
orali all'interno della coppia sono un
valido motivo per il divorzio, notate che
lo schiavo non dice "pensiamo", "potrebbe"
ma è categorico, la scrittura va
interpretata in quel senso non ci sono
dubbi.
In questo periodo di tempo molti scelsero
di divorziare dal coniuge incredulo che
esigeva quel tipo di rapporti e i singoli
testimoni erano tranquilli che era Geova a
volere questo, ai loro occhi il coniuge
aveva commesso porneia quindi erano liberi
sia di divorziare sia di sposarsi con
un'altra persona.
Viene ribadito inoltre che chi era
consenziente nell'avere questo tipo di
rapporti doveva essere espulso.
1976
Lettera privata da parte del corpo
direttivo ad una congregazione
californiana:
WATCHTOWER
BIBLE AND TRACT SOCIETY
OF NEW YORK, INC.
I17 ADAMS STREET. BROOKIYN. NEW YORK I
I2OI. U.S.A.
SCE: SSE 4 Agosto, 1976
Al Corpo degli Anziani della
Congregazione dei Testimoni
di Geova di... ..
(località e indirizzo cancellati)
Cari Fratelli,
Siamo in possesso di una copia della
lettera datata 21 luglio, spedita dal
Comitato della Congregazione di S...
in California, che tratta questioni
riguardanti J...
Vi preghiamo di farci sapere se
qualcuno degli anziani della
congregazione ha dato consigli
sbagliati in merito ai problemi
concernenti il sesso orale. Se qualche
anziano della congregazione ha
suggerito a persone sposate che non
sarebbe sbagliato praticare il sesso
orale, in base a quali elementi è
stato dato questo consiglio? Se è
stato dato un consiglio sbagliato, vogliamo
sapere se
sono stati compiuti gli opportuni
passi per correggere qualsiasi errato
intendimento da parte di individui che
sono stati mal consigliati e
desideriamo conoscere se gli anziani
interessati sono ora d'accordo con ciò
che è stato scritto nelle
pubblicazioni della Società in merito
al sesso orale.
Se qualcuno di voi, in qualità di
anziani, ha consigliato ad altri che
il sesso orale sia consentito come
stimolazione prima di avere rapporti
sessuali veri e propri,questo
consiglio è sbagliato.
Grazie per I'attenzione che
dedicherete all'argomento. Possano le
ricche benedizioni di Geova
accompagnarvi mentre vi sforzate
sempre di affrontare la responsabilità
di anziani in maniera esemplare.
I Vostri fratelli.
Watchtower B. & T. Society
of New York, INC.
cc: Comitato Giudiziario della
Congregazione dei Testimoni
di Geova di...... California
Copia della
lettera originale tratta dall'edizione
in inglese - a cura del webmaster. |
Come si vede erano arrivate voci al CD che
singoli anziani di una congregazione della
california consigliavano il sesso orale
prima del rapporto... Come si vede il CD
ne vuole sapere di più e in caso tali voci
fossero vere si sarebbero prese le dovute
conseguenze.
1978
"Dà la Bibbia qualche specifica
definizione di ciò che è morale o
immorale nella relazione sessuale fra
marito e moglie? Gli anziani della
congregazione hanno forse la
responsabilità di tentare di
esercitare un controllo sui componenti
della congregazione in queste intime
questioni coniugali?
Bisogna riconoscere che la Bibbia
non stabilisce nessuna regola o
limitazione specifica sul modo in cui
marito e moglie possono avere rapporti
sessuali. Ci sono brevi
descrizioni di appropriate espressioni
d’amore, come in Proverbi 5:15-20 e in
vari versetti del Cantico di Salomone
(1:13; 2:6; 7:6-8). Queste, e altre
scritture come Giobbe 31:9, 10,
forniscono almeno un’indicazione di
ciò che era comune o normale nei
giochi d’amore e nelle relazioni
sessuali e coincidono con ciò che è in
genere considerato comune e normale
oggi.
I consigli più enfatici delle
Scritture sono che dobbiamo avere
amore completo verso Dio e amare il
prossimo come noi stessi; il marito
deve amare la moglie come ama il
proprio corpo e averne tenera cura e
assegnarle onore. (Matt. 22:37-40;
Efes. 5:25-31; 1 Piet. 3:7) Come dice
l’apostolo, l’amore “non si comporta
indecentemente, non cerca i propri
interessi, non si irrita”. (1 Cor.
13:4, 5) Questo escluderebbe
senz’altro di imporre al proprio
coniuge pratiche insolite che il
coniuge considera disgustose o persino
ripugnanti e pervertite.
Le Scritture non vanno oltre queste
norme fondamentali, per cui non
possiamo fare altro che dare consigli
conformi a ciò che la Bibbia in
effetti dice. In
passato apparvero commenti in questa
rivista in relazione a certe pratiche
sessuali insolite, come la copulazione
orale, nell’ambito del matrimonio e
queste furono messe sullo stesso piano
della grave immoralità sessuale. In
base a ciò si pervenne alla
conclusione che chi si abbandonava a
tali pratiche erotiche era soggetto
alla disassociazione se non si
pentiva. Si pensava che gli anziani
della congregazione avessero
l’autorità di investigare e agire in
funzione giudiziaria riguardo a tali
pratiche nella relazione coniugale.
Un ulteriore e attento esame della
cosa comunque, ci ha convinto che,
mancando chiare istruzioni
scritturali, queste
sono cose per cui la coppia di sposi
deve assumersi la responsabilità
dinanzi a Dio e che non spetta agli
anziani tentare di controllare queste
intimità coniugali né provvedere alla
disassociazione se tali cose ne
fossero l’unico motivo. Certo, se
un uomo o una donna vuole andare da un
anziano a chiedere consiglio, tale
persona è libera di farlo e l’anziano
può considerare con lei i principi
scritturali, agendo da pastore ma non
tentando in effetti di controllare la
vita coniugale di chi chiede
consiglio. Che dire se una persona
sposata afferma che certe pratiche
erotiche del coniuge sono così
indecenti da rientrare nel significato
del termine greco porneia usato in
Matteo 19:9 (“fornicazione”,
Traduzione del Nuovo Mondo)? Com’è
stato mostrato, le Scritture non danno
informazioni specifiche che consentano
di stabilire chiaramente se certe
pratiche erotiche nell’ambito del
matrimonio sono — o non sono —
porneia. Si può notare che il termine
greco viene da una parola avente il
significato basilare di “vendere” o
“cedersi o darsi”, e così porneia ha
il senso di “vendersi o darsi alla
lussuria o alla lascivia”. La forma
verbale (porneuo) include tra i suoi
significati quello di “depravare”.
(Greek-English Lexicon di Liddell e
Scott) Se
una persona sposata crede che le
pratiche erotiche del coniuge, pur non
coinvolgendo qualcuno al di fuori del
matrimonio, sono ciò nondimeno di
natura così immorale da costituire un
chiaro cedimento alla lascivia o una
depravazione nella dissolutezza,
questa è una decisione e una
responsabilità sua.
Tale individuo può ritenere che le
circostanze costituiscano una base
scritturale per il divorzio. In tal
caso, egli o essa deve assumersi la
piena responsabilità dinanzi a Dio se
divorzia. Non ci si può aspettare che
gli anziani approvino
(scritturalmente) il divorzio, se non
sono sicuri dei motivi. Nello stesso
tempo non sono autorizzati a imporre
la propria coscienza a un altro quando
la faccenda è discutibile. (Giac.
4:11, 12) Avendo espresso i consigli
scritturali che ritengono opportuni,
possono far capire alla persona in
questione la gravità della cosa e che
se divorzia se ne assume la piena
responsabilità. Se un individuo cerca
semplicemente un pretesto per
infrangere il vincolo matrimoniale può
solo attendersi il disfavore divino,
poiché in riferimento a tale
ingannevole modo d’agire verso il
proprio coniuge Dio dice che “ha
odiato il divorzio”. (Mal. 2:16) “Dio
giudicherà i fornicatori e gli
adulteri” e chi divorzia per un
semplice pretesto e poi si risposa non
sfuggirà a tale giudizio. (Ebr. 13:4)
Gli anziani possono aver fiducia che
il Signore “porterà le cose segrete
delle tenebre alla luce e renderà
manifesti i consigli dei cuori” al
tempo da lui fissato. (1 Cor. 4:4, 5)
Chi semina nell’inganno e nella
perfidia non mancherà di raccogliere
sofferenze, poiché “Dio non è da
beffeggiare”. — Gal. 6:7, 8.
Come gli anziani della congregazione
accordano ai fratelli e alle sorelle
il diritto di esercitare la loro
personale coscienza in questioni dove
le Scritture non sono esplicite, così
anche gli anziani hanno il diritto di
esercitare la propria coscienza nei
confronti di quelli che commettono
azioni discutibili. Se ritengono
sinceramente che le azioni di un
componente della congregazione a tale
riguardo sono tali che essi non
possono coscienziosamente raccomandare
lui o lei per qualche servizio
esemplare nella congregazione, questa
è una loro prerogativa." (La
Torre
di Guardia
15/7/1978 pag. 30) |
In questo anno il CD fa mea culpa e
anche se prima portava determinate
scritture per provare le proprie tesi, ora
quelle scritture non asserivano più
chiaramente quella tesi.
Il bello è che le scritture sono sempre
quelle ma allora cosa è cambiato?
Non è la personale interpretazione del CD
ad essere cambiata?
Dove era la guida di Geova? Di chi era la
colpa di tutti i divorzi avvenuti nel
frattempo? La bibbia non si interpretava
da sola?
Prima gli anziani dovevano intervenire in
questi atti "molto innaturali", ora non
più.
Comunque ancora in questo anno i divorzi
per porneia non erano stati aboliti ma
solamente relegati alla coscienza dei
singoli, il CD non voleva più assumersi
questa responsabilità, ora delegava ai
singoli la scelta, insomma se ne lavava le
mani, inoltre non vi era più la
disassociazione ma solo un "non essere
esemplare".
1983
"È vero che porneia è un termine usato
a volte in senso ristretto in
riferimento a relazioni sessuali fra
persone non sposate. Un esempio di
tale uso ristretto si trova in I
Corinti 6:9, dove i “fornicatori” sono
menzionati separatamente e in aggiunta
a quelli che si abbandonano ad altre
simili immoralità sessuali come
l’adulterio e l’omosessualità. Ma
appena prima, in I Corinti 5:9-11,
Paolo aveva usato la stessa parola nel
consigliare i cristiani di non
mischiarsi con i “fornicatori”. È
ragionevole pensare che qui si
riferisse solo alle persone immorali
non sposate? Non è possibile, poiché
il capitolo 6 elenca numerose
relazioni sessuali illecite che devono
essere evitate, tra cui l’adulterio e
l’omosessualità. Allo stesso modo,
Giuda 7 e Rivelazione 21:8, dov’è
mostrato che Dio giudica i
“fornicatori” impenitenti e li
considera degni di distruzione eterna,
non potrebbero applicarsi solo alle
persone non sposate che hanno rapporti
sessuali. E il decreto del corpo
direttivo di Gerusalemme riportato in
Atti 15:29, di ‘astenersi dalla
fornicazione’, deve essere inteso con
un’ampia applicazione.
...
Che dire dell’attività sessuale fra
coniugi nell’ambito del vincolo
matrimoniale? Non
spetta agli anziani indagare nella
vita intima dei coniugi cristiani.
Non c’è dubbio però che la Bibbia
influisce sulla loro vita. Coloro che
desiderano ‘continuare a camminare
mediante lo spirito’ non devono
trascurare ciò che le Scritture
indicano sul modo di pensare di Dio. E
fanno bene a coltivare odio per tutto
ciò che è impuro dinanzi a Geova,
incluse le attività sessuali
chiaramente pervertite. Le coppie di
sposi dovrebbero agire in modo da
avere la coscienza pura, mentre
prestano tutta la loro attenzione a
coltivare “il frutto dello spirito”. —
Galati 5:16, 22, 23; Efesini 5:3-5.
Che dire però se un coniuge vuole o
perfino esige che la moglie o il
marito partecipi a quella che è
chiaramente un’attività sessuale
pervertita? I
succitati fatti indicano che porneia
implica atti sessuali illeciti al di
fuori dell’istituzione coniugale.
Perciò, se un coniuge impone atti
pervertiti, come sesso orale o anale,
nell’ambito del matrimonio, questo
non costituirebbe una base scritturale
per ottenere un divorzio che
renderebbe entrambi liberi di
risposarsi. Anche se il coniuge
credente è angustiato dalla
situazione, il suo sforzo di attenersi
ai principi scritturali gli farà
ottenere una benedizione da Geova. In
tali casi può essere utile che la
coppia consideri francamente il
problema, tenendo presente che in
particolar modo le relazioni sessuali
devono essere onorevoli, sane,
un’espressione di tenero amore. Questo
escluderebbe di sicuro qualsiasi cosa
potesse angustiare o danneggiare il
coniuge. — Efesini 5:28-30; I Pietro
3:1, 7.
Come abbiamo già detto, non spetta
agli anziani “controllare” le
questioni coniugali private delle
coppie della congregazione. Ma se è
noto che un componente della
congregazione pratica o incoraggia
apertamente relazioni sessuali
pervertite nell’ambito del vincolo
coniugale, egli
non sarebbe certo irreprensibile e
quindi non sarebbe adatto per speciali
privilegi, come quello di servire in
qualità di anziano, di servitore di
ministero o di pioniere. Anzi chi
avesse questa specie di relazioni o le
incoraggiasse potrebbe anche finire
per essere espulso dalla congregazione.
Perché?
Galati 5:19-21 elenca molte cose
immorali che non sono incluse in
porneia, e che potrebbero portare a
essere squalificati dal Regno di Dio.
Fra queste ci sono l’“impurità”
(greco, akatharsia, che significa
corruzione, depravazione, impudicizia)
e la “condotta dissoluta” (greco,
aselgeia, che significa licenziosità,
sfrenatezza, condotta indecente). Come
la porneia, queste cose, quando si
cade nella sfrenatezza, possono essere
motivi per venire disassociati dalla
congregazione cristiana, ma non per
ottenere un divorzio scritturale. Chi
incoraggiasse sfacciatamente attività
sessuali disgustose e ripugnanti
sarebbe colpevole di condotta
dissoluta. Naturalmente, chi
avesse un simile atteggiamento
potrebbe arrivare al punto di
commettere porneia; allora ci sarebbe
la base per un divorzio scritturale.
Tutti i cristiani devoti dovrebbero
preoccuparsi vivamente di evitare e di
combattere tutte queste “opere della
carne”! — Galati 5:24, 25.
Tutti i servitori di Geova, sposati o
no, dovrebbero rifuggire da ogni
specie di immoralità. Dovrebbero
sostenere lealmente tutte le
disposizioni di Geova, inclusa
l’istituzione matrimoniale. (Salmo
18:21-25) Gli sposati dovrebbero
sforzarsi, come “una sola carne”, di
onorare Geova, coltivando vero amore e
rispetto nel matrimonio. (Genesi 2:23,
24; Efesini 5:33; Colossesi 3:18, 19)
In questo come in altri modi possono
dimostrare di non far “parte del
mondo”, un mondo che Satana ha
trascinato nel fango dell’immoralità e
della corruzione e che sta per
‘passare insieme al suo desiderio’.
Ricordando che “chi fa la volontà di
Dio rimane per sempre”, tutti
dovrebbero sforzarsi di fare la
“volontà” di Dio in relazione alla Sua
preziosa istituzione del matrimonio. —
Giovanni 17:16; I Giovanni 2:17." (La
Torre
di Guardia
1/9/1983 pag. 30) |
Ora è chiaro che chi pratica sesso
orale o anale non può divorziare perchè
porneia si ha con un'altra persona e non
col coniuge, viene comunque aperto un
nuovo problema:
Anche se avere rapporti anali o orali nel
matrimonio non è porneia è comunque
"condotta dissoluta" e quindi chi pratica
tali cose viene comunque disassociato, ma
l'eventuale coniuge "innocente" non è
libero di risposarsi, insomma si ritrova
con il coniuge disasociato ma non può
divorziare da lui...
Ma la coscienza dei singoli dove è finita?
Non è più necessaria? Non si era detto che
la bibbia non entrava in merito in questa
faccenda? Come mai ora improvvisamente
saltano fuori "impurità" e "condotta
dissoluta"? Non c'erano anche prima queste
parole?
Se la
"luce progressiva"
non ci fosse stata e tutto rimaneva come
era ad esempio nel 1953 dove la torre di
guardia citando il webster a pag. 91
diceva a proposito di fornicazione:
"fornicazione è usato talvolta nella
bibbia per comprendere tutti i rapporti
sessuali salvo
quelli tra marito e moglie".
Non sarebbe stato meglio?
3.
Vaccini
si, vaccini no, vaccini forse, vaccini si!
Prima di affrontare l’argomento bisogna
fare una digressione storica sulla nascita
dei vaccini e di quante vite hanno
salvato.
durante un'epidemia di vaiolo nel 1718,
lady Wortley Montague, moglie
dell'ambasciatore inglese presso il
sultano turco a Istanbul, notò come i
turchi insufflavano le croste del vaiolo
nel naso di persone sane, che non
contraevano così la malattia.
Studiò e fece conoscere quindi questa
tecnica di prevenzione all'Inghilterra e
agli altri paesi europei.
Per tal motivo inizialmente si parlava di
"variolazione", dal nome del virus
Variola.
Fu nel 1788 che Edward Jenner , un medico
della Contea di Gloucester iniziò a
studiare il fenomeno per darne una
spiegazione scientifica.
Nel 1796 Jenner fece un esperimento, che
si rivelò di fondamentale importanza nella
lotta al vaiolo.
Ad una mungitrice che aveva contratto il
vaiolo bovino estrasse il siero dalle
pustole presenti sulle mani , e lo inoculò
in un bambino di 8 anni attraverso due
incisioni sul braccio.
Sei settimane più tardi, Jenner infettò il
bambino con il virus del vaiolo umano, e
rimase sorpreso nel vedere che la sua
ipotesi era corretta. Infatti il bambino
non contrasse la malattia.
Qualche mese più tardi Jenner ripetè
l’esperimento ed ottenne lo stesso
risultato. Alla fine del 1796 Jenner inviò
un articolo alla Royal Society a Londra,
descrivendo 13 casi di soggetti
immunizzati con il vaiolo bovino. La Royal
Society rifiutò di pubblicare l’articolo.
Jenner lo pubblicò successivamente a sue
spese.
Lo studio compiuto da Jenner fu molto
criticato. Alcuni medici si mostrarono
scettici, altri rifiutarono il metodo per
interessi economici che li legava alla
variolazione.Verso la fine del XVIII
secolo in Europa , il vaiolo era causa di
circa 400.000 morti ogni anno , ed 1/3 dei
sopravvissuti diventava cieco.
I sintomi del vaiolo si presentavano
improvvisamente, con febbre alta,
sensazione di freddo, cefalea, dolore
dorso-lombare, mialgie, ed astenia.
La nausea ed il vomito erano frequenti.
Dopo 2-4 giorni le febbre diminuiva ed
apparivano dei rash sulla faccia e agli
occhi. Il rash si estendeva
successivamente a tutto il corpo. Le
lesioni della pelle maculopapulose
evolvevano in vescicole e pustole e
progredivano ad escara.
In generale la mortalità da vaiolo variava
dal 20 al 60% delle persone colpite. Chi
sopravviveva rimaneva sfigurato ; inoltre
l’infezione corneale di vaiolo portava a
cecità. La mortalità nei bambini al di
sotto dei 5 anni era altissima , con
percentuali tra l’80 ed il 90%.
Il metodo di Jennner ebbe tuttavia presto
un’ampia diffusione ed in breve tempo più
di 100.000 persone furono "vaccinate" in
tutta Europa.
Nel 1805 Napoleone impose la
"vaccinazione" a tutte le sue truppe, ed 1
anno più tardi la vaccinazione fu estesa
alla popolazione francese.
Nel 1885 Pasteur ha aperto la strada alla
sperimentazione scientifica con
l’applicazione del primo trattamento
antirabbico post-esposizione tramite un
vaccino coltivato su midollo di coniglio.
Alla vaccinazione antivaiolosa è seguita
l’antidifterica, poi l’anti-tubercolare e
l’antitetanica.
Una delle figure più importanti nella
storia moderna dei Vaccini è stata
sicuramente quella di Albert Sabin, Medico
ricercatore americano, di origine polacca,
famoso per le sue scoperte sul virus della
Poliomielite. Negli anni 1947-50 negli USA
egli sviluppò una tecnica per attenuare il
virus in modo tale da ottenere un vaccino
somministrabile per bocca. Il vaccino così
ottenuto divenne la prima arma in tutto il
mondo per la lotta alla Poliomielite. Nel
1964 per i suoi studi Sabin ricette il
Premio Nobel. Non volle mai trarre
benefici economici dalle sue scoperte e si
rifiutò sempre di brevettarle dicendo che
esse appartenevano ai bambini di tutto il
mondo.
Fonti:
http://www.studiomedicodestefanis.it/Vaccini/VacciniE.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Vaccinazione
http://www.xagena.it/medicina/azguide/vaiolo.html
Ora possiamo affrontare meglio il tema su
come i testimoni di Geova negli anni
affrontarono il problema dei vaccini.
1921
Prima di questo anno il problema dei
vaccini non si era mai presentato, erano
accolti come una qualsiasi altra terapia
medica.
"... La metà migliore dei medici
professionisti denunciano le
vaccinazioni non solo come inutili per
la prevenzione del vaiolo, ma perché
esse propagano varie altre malattie
come la sifilide, la tubercolosi, il
cancro, l’epilessia e molti altri
ripugnanti e incurabili disordini.
…
La vaccinazione costituisce realmente
una protezione? Risponde il dott.
Creighton:
'E' mia opinione che non serva a
niente".
Aggiunge il dott. Giel: "L'epidemia di
vaiolo in Marsiglia ebbe inizio con un
ragazzo il quale mostrava i segni
evidenti della vaccinazione sulle
braccia".
Qual’ è I'effetto della vaccinazione?
Risponde il dott. Pigeon: "La
vaccinazione è responsabil e del
vaiolo; essa predispone aquesta
malattia e l'aggrava. La vaccinazione
inoltre rende facilmente soggetti alla
difterite, alla febbre tifoide, alla
meningite,ecc., ed è uno dei fattori
che causano la debilitazione e la
degenerazione della razza umana".
Perché dovremmo essere contrari alla
vaccinazione?
Dott J.W. Hodge:
“perché sotto qualunque pretesto
eseguire l'impianto di elementi malati
in elementi sani è irrazionale e
pregiudizievole, sovverte il
fondamento del principio delle scienze
sanitarie” (The
Golden Age
12/10/1921 pag 8) |
E’ interessante notare l’atteggiamento che
i testimoni di Geova hanno sempre avuto
nel presentare un’autorità che appoggia le
proprie tesi, anche quando queste autorità
sono una esigua minoranza, lo
continueranno a fare anche dopo per quanto
riguarda le trasfusioni di sangue e altro…
1923
|
"Il
pubblico non è generalmente a
conoscenza di come è grande
l’industria della produzione di sieri
anti-tossine e vaccini, o le grandi
imprese che controllano l'intero
settore .... La
vaccinazione riassume il più
innaturale, antigienico, barbaro,
sporco, aberrante e più pericoloso
sistema di infezione conosciuta.
Le sue pozioni di veleno corrompono e
inquinano il sangue dei sani, con
conseguenti ulcere, sifilide,
scrofula, erisipela, tubercolosi,
cancro, tetano, follia e morte ". (The
Golden Age,
January 3, 1923, p. 214 ) |
1929
|
"Le
persone ragionevoli preferirebbero
avere il vaiolo piuttosto che essere
vaccinati perché
la vaccinazione può causare sifilide,
cancro eczema, scrofolosi,tubercolosi
perfino lebbra e tante altre malattie
disgustose. Per
questo la vaccinazione dovrebbe essere
considerata un crimine, un oltraggio e
una delusione”. (The
Golden Age
1/5/1929 pag 502 ) |
1931
“"Il sangue dell'uomo e della bestia"
"I cosiddetti “scienziati" moderni nel
tentativo di eliminare Geova Dio dai
loro calcoli, e di fare tutto il
possibile per disonorare il suo nome,
stanno disperatamente tentando di
sostenere una teoria secondo la quale
non solo non vi sarebbe alcuna
sostanziale differenza fra l'uomo e la
bestia, ma che il primo abbia
l'assoluto diritto di mischiarsi con
l'altra in qualunque modo gli piaccia.
Ma certamente le cose non stanno così.
L'articolo di Charles A. Pattillo,
della Virginia, sulla "sacralità del
sangue umano", che appare in questo
numero, presenta un punto di vista
interamente nuovo al riguardo. Se la
contaminazione del sangue umano non è
scritturale, come l'articolo del
signor Pattillo sembra chiaramente
mostrare, può essere proprio questo il
motivo per cui gli uomini che fino ad
ora hanno incontrato poca o nulla
opposizione all'argomento delle
vaccinazioni e dell'inoculazione di
sieri, si troveranno d'ora in poi
improvvisamente a dover fronteggiare
un esercito di coscienziosi obiettori
la cui unica guida è quella loro
provveduta dalle leggi del Libro dei
libri e la cui unica protezione è
quella che essi ricevono dal suo
Autore, Geova Dio.
Il comune buon senso dell'uomo, così
come le Scritture, proibiscono ogni
tentativo volto a creare degli ibridi
di esseri umani e di altre creature
anche se si dovesse trattare di
creature del reame celeste come nel
caso degli angeli che peccarono prima
del diluvio, abbandonando la loro
posizione e prendendo per se stessi
delle mogli di fra le figlie del
genere umano, o siano invece "della
terra, terrene", e perciò di gran
lunga inferiori all'uomo da ogni punto
di vista.
La gente comune non è priva del comune
buon senso.
Animati dallo stesso spirito di
disobbedienza che animava gli angeli
dell'antichità che peccarono, ma non
avendo le loro tentazioni, e non
avendo la loro potenza un gruppo di
cosiddetti "scienziati", comunque
lasciò Londra circa un anno fa e si
recò in Africa equatoriale con la
dichiarata intenzione di tentare un
incrocio fra gli orangutang e gli
uomini e le donne. Questo è una
diretta violazione del comando che
Geova Dio diede agli Israeliti. Nelle
vene degli animali non deve scorrere
il sangue di nessun essere umano, né
deve scorrere il sangue delle bestie
nelle vene di quelli che sono stati
creati a immagine e somiglianza di Dio.
"E non devi dare la tua emissione ad
alcuna bestia per divenire impuro, e
una donna non dovrebbe stare davanti a
una bestia per avere rapporti sessuali
con essa. E' una violazione di ciò che
è naturale". - Lev. 18:23.
Gli effetti della vaccinazione:
"Finora abbiamo esaminato la
summenzionata proibizione solo ed
esclusivamente sotto I'aspetto della
bestialità e del fatto che si tratta
di una pratica contro natura ma
sembra che alla sua radice vi sia una
ragione più profonda. Il sangue
dell'uomo è sacro.
Esso non può essere contaminato
entrando in contatto con il sangue di
altre creature, sia superiori che
inferiori, o mediante il metodo
insidioso dei sieri, oppure usandone
come cibo.
E' senza dubbio letteralmente vero che
dopo I'uccisione di Abele da parte di
Caino la voce del sangue di suo
fratello veramente 'gridò a Dio dalla
terra '. (Gen. 4:10) Questa
è un'esplicita dichiarazione delle
Scritture e non vi è alcun motivo per
metterla in dubbio. Le vibrazioni
non possono essere nascoste. La vita è
stata versata ma le evidenze del
crimine, mute alle orecchie umane, ma
non a quelle della Divinità,
continuano a vibrare alle orecchie del
Creatore.
Ovviamente, la terra in se stessa non
aveva alcun diritto verso queste
particolari vibrazioni che
appartenevano esclusivamente al dono
della creazione fatto all'organismo di
Abele. Ecco il motivo
dell'avvertimento e della
dichiarazione fatta a Caino: " Quando
coltiverai la terra, non ti renderà la
sua potenza".- Gen.4:12.
Gli uomini di scienza, appoggiati
dall’ amministrazione della salute
pubblica, negli anni recenti, hanno
ottenuto il permesso di mischiare il
sangue di cavie malate e di cavalli
malati con quello di piccoli bambini e
altri.
Il carico è stato aggiunto da altri
che hanno mischiato il sangue umano
con altre cellule, generando una
moltitudine di malattie e
intensificando le piaghe.” (The
Golden Age
4/2/1931 pag. 291)
|
IInsomma
le vaccinazioni sono paragonate all’unione
degli angeli pre diluviani con le figlie
degli uomini e all’unione tra gli uomini e
le bestie, di una cosa contro natura! Le
scritture "erano esplicite".
"Mentre agli
Israeliti era stato concesso di
mangiare la carne, tuttavia era stato
anche detto loro: "Solo il sangue non
dovete mangiare- Lo dovreste versare
sulla terra come I'acqua". Deut.1
2:16) Se
Dio proíbì al suo popolo di fare alcun
uso del sangue degli animali scannati
eccetto che versarlo per terra, che
diritto ha alcuno adesso di dire agli
altri suoi simili che il sangue di un
vitello o di un cavallo, dopo essere
stato avvelenato e reso impuro al
massimo grado deve, invece di essere
versato in terra, essere iniettato in
ciò che di più sacro oggi esiste al
mondo, cioè il sangue di bambini vivi? Alla
luce di questa proibizione sorge anche
la domanda se si ha il diritto di
usare il sangue bovino nella
fabbricazione di bottoni; è certamente
sbagliato usarlo nella manifattura
dello zucchero raffinato.
... Si noti che la proibizione contro
il mangiare sangue è perpetua. Essa è
valida generazione dopo
generazione."(The Golden Age 4/2/1931
pag. 292) |
"E Dio aggiunse: 'Questo è il segno
del patto che io do fra me e voi e
ogni anima vivente che è con voi, per
generazioni a tempo indefinito. Do in
effetti il mio arcobaleno nella
nuvola, e dovrà servire da segno del
patto fra me e la terra. E senz' altro
avverrà che quando porterò una nuvola
al di sopra della terra, allora
I'arcobaleno apparirà per certo nella
nuvola. E per certo ricorderò il mio
patto che è fra me e voi e qualunque
anima vivente in mezzo ad ogni carne;
e le acque non diverranno più un
diluvio per ridurre in rovina ogni
carne. E I'arcobaleno dovrà essere
nella nuvola, e per
certo lo vedrò per ricordare il patto
a tempo indefinito fra Dio e ogni
anima vivente d'ogni carne che è sulla
terra.'
Questo patto non include solo I'intera
famiglia umana, ma tutte le creature
viventi della terra. (Vedi Genesi
9:10-12).
Questo patto era così importante che
Dio pose il suo arco nelle nubi come
un eterno rammemoratore del pericolo
di infrangerlo. Vi
sono due cose che Dio, in questo
patto, proibisce all'uomo di fare. Una
è che l'uomo non dovrà prendere il
sangue delle bestie; e l'altra è che
egli non deve spargere il sangue del
suo fratello. Se dovesse violare
questa legge, allora sarebbe il suo
sangue ad essere versato.
Ogni persona ragionevole comprende
che non era al cibarsi di sangue che
Dio faceva obiezione, ma al porre in
contatto il sangue della bestia con
quello dell'uomo. Non solo l'uomo
ha versato illegalmente il sangue del
suo simile, ma egli ha preso il corpo
della bestia e ha illegalmente
contaminato il suo sangue con dei
veleni e successivamente ha preso
questo sangue e lo ha iniettato
direttamente a contatto con il sangue
dell'uomo, in nome dei vaccini e delle
antitossine. Dal
mio punto di vista questa è una
violazione della legge di Dio, di una
gravità tale che non può esisterne una
peggiore.
Che questo incontri senza
dubbio il disfavore divino lo
apprendiamo dal ventiquattresimo
capitolo di Isaia, versetto cinque: "E
il paese medesimo si è contaminato
sotto i suoi abitanti, poiché ha
trasgredito le leggi, cambiato il
comandamento, infranto il patto di
durata indefinita".
Il "comandamento" di Dio o la norma
divina dalla quale I'uomo
dovrebbe essere governato, è espresso
in questo patto. Non solo I'uomo ha
violato questa legge, ma egli ha
cambiato i
comandamenti di Dio interpretandoli in
modo da cercare di giustificare i suoi
atti malvagi. Non
vi è dubbio che ci sono
molte persone che cercheranno di
giustificare la loro violazione di
questa legge. Ma I'uomo che viola
anche la più piccola delle leggi di
Dio e che cerca di giustificarsi, è
molto più riprensibile, agli occhi di
Dio, dell'uomo che commette l'atto e
che dopo lo confessa.
Il Signore ha detto: "Inoltre, come
avvenne ai giorni di Noè, così sarà
pure ai giorni del Figlio dell'uomo".
(Luca 17:26) Fu
ai giorni di Noè che, si cominciò a
introdurre sangue estraneo nel sangue
della famiglia umana, e ciò recò
sull'uomo la disapprovazione divina e
fu causa della quasi totale
distruzione di ogni uomo e animale nel
diluvio.
Dio fece il suo patto con Noè
immediatamente dopo il diluvio,
indicando che violarlo avrebbe
arrecato alla famiglia umana una
distruzione simile a quella del
diluvio. Noi sappiamo che il Signore
disse che a motivo della violazione di
questo patto sarebbe stati lasciati
relativamente pochi uomini. (Isaia
24:6) Oggidì sulla razza umana incombe
la peggiore tribolazione mai vissuta
dall'uomo, ed è solenne compito di
ogni studente biblico di mettere in
guardia il suo
simile contro la violazione di questa
legge.
Quando arriva il tempo in cui I'uomo è
pronto a violare la legge di Dio, per
migliorare le sue condizioni, questa è
la dimostrazione che la legge di Dio è
una legge ingiusta e che essa stessa
diviene un biasimo per Colui che I'ha
emanata.
La vaccinazione non ha mai salvato
una vita umana. Essa non serve a
prevenire il vaiolo. Le condizioni per
una buona salute sono buon cibo, acqua
buona, e salutari condizioni di vita.
Nessuna malattia ha mai provato questo
di quanto non lo sia stato il vaiolo."
(The
Golden Age
4/2/1931 pag. 294) |
Sono da notare le scritture che si usano
per appoggiare questa tesi, le stesse
scritture applicate per non prendere le
trasfusioni, erano incontrovertibili
all'epoca e chi si vaccinava era reo di
distruzione da parte di Dio, non esisteva
una violazione peggiore che l'uomo potesse
fare!
1932

Notare Satana che rappresenta il vaccino
sopra i bambini morti...
In realtà potremmo interpretarlo alla
rovescia, ovvero la WT che ha proibito i
vaccini per decenni sopra una moltitudine
di suoi figli morti per non essere stati
vaccinati!
1935
Questo documento era riservato ai figli
dei testimoni di Geova nelle scuole:

Questo invece è quello che si usava in
Italia:

1939
The Golden Age
31/5/1939 pag. 5:

“La pratica della vaccinazione non è altro
che un deliberato avvelenamento del
sangue. Tutte le vaccinazioni sono
antifisiologiche e sono un crimine contro
natura”
Negli anni '40 il divieto cominciò ad
attenuarsi e alcuni tdg come racconta Mc.
Millian decisero di accettare i vaccini
che non contenevano sangue, ma furono casi
isolati e ancora non uscì alcuna smentita
ufficiale.
Dobbiamo aspettare il 1953 per avere un
netto cambiamento di rotta come è spiegato
nella seguente torre di guardia:
1953

Sono passati 32 anni ed in tutti questi
anni i testimoni di Geova non si
vaccinavano e non vaccinavano i propri
figli, ci sono state dichiarazioni di
medici testimoni che fingevano di
vaccinare i testimoni quando la
vaccinazione era obbligatoria, le prove ci
sono basta cercarle su internet, quello
che esce da tutta questa storia è che per
trenta anni "il solo canale di Dio" ha
decretato "sotto la guida dello Spirito
Santo di Geova", che le vaccinazioni
trasgredivano importanti comandi di Dio
esposti nella scrittura, erano
inconfutabili, era uno dei peccati
peggiori dell'umanità, paragonato alla
bestialità e le opinioni dello "schiavo"
le abbiamo lette...
All'improvviso diventa una questione di
coscienza e come se nulla fosse, da un
giorno all'altro, tutto quanto fu scritto
in passato non valeva più: tutte le morti
dei bambini che non furono vaccinati a chi
si dovevano attribuire?
Il "canale di Dio" scrive:
"Noi offriamo semplicemente la suddetta
informazionedietro richiesta, ma non
possiamo assumere alcuna responsabilità
per la decisione e la condotta che il
lettore potrebbe prendere".
E no! troppo comodo, come se negli anni
passati non avesse detto nulla... la
responsabilità non si toglie da un giorno
all'altro solo perchè all'improvviso hanno
cambiato idea, senza nemmeno
chiedere scusa, la morte di centinaia
di persone è una loro responsabilità e ne
dovranno rendere conto al momento
opportuno.
La scrittura è sempre la stessa da 2000
anni, ma l'intendimento degli uomini
cambia e a volte a discapito della vita di
chi li segue.
Oggi i testimoni di Geova sono convinti
che il non ricevere le trasfusioni di
sangue, anche a costo di perdere la
propria vita o quella dei propri figli,
sia un comandamento di Geova, le scritture
sembrano chiare... ma non lo erano anche
quelle (spesso identiche)che proibivano i
vaccini?
Siete così sicuri che anche in questo
intendimento non vi siano dubbi?
Come ci si può fidare ciecamente di un
gruppo di uomini fallaci che ha fatto tali
sbagli in passato?
1974
● È appropriato
che il cristiano accetti una cura
medica che richiede l’impiego di un
siero preparato dal sangue? —
Germania.
La Bibbia indica chiaramente che Dio
tiene in alta stima il sangue,
mostrando che Egli lo considera come
rappresentazione dell’anima o della
vita. (Lev. 17:11, 12, 14)
Comprensibilmente, dunque, il comando
divino dato al nostro comune antenato
Noè diceva: “Solo non dovete mangiare
la carne con la sua anima, col suo
sangue”. (Gen. 9:4) Noè e i suoi
discendenti, inclusi tutti noi, non
dovevano sostenere la propria vita
usando il sangue per cibo. E questa
importante veduta fu anche ripetuta,
il che mostra che si applica oggi ai
veri adoratori, poiché fu detto ai
cristiani: “[Astenetevi] . . . dal
sangue e da ciò che è strangolato”.
(Atti 15:29) Per questa ragione non
possiamo approvare i numerosi moderni
impieghi medici del sangue. E abbiamo
ripetutamente mostrato che accettando
una trasfusione di sangue si andrebbe
innegabilmente contro la proibizione
biblica relativa all’uso o al mangiare
sangue per sostenere la propria vita.
Alcuni cristiani, però, sono stati in
certe occasioni sollecitati ad
accettare un’iniezione di siero
ottenuto da una piccola quantità di
una frazione di sangue. Per valutare
la cosa, è utile capire che cosa sono
i sieri e perché se ne fa uso. È pure
utile capire in che modo i sieri
differiscono dai vaccini.
Nel normale corso della vita gli
uomini vengono a contatto con virus o
batteri che causano malattie. Per
esempio, una volta o l’altra si può
essere esposti a parotite, morbillo o
tubercolosi. Per rispondere
all’assalto o all’attacco di virus o
batteri, l’organismo produce sostanze
dette anticorpi che tentano di
neutralizzare o ridurre il danno
arrecato da questi germi invasori. Chi
ha nel sangue questi anticorpi per una
particolare malattia è temporaneamente
o permanentemente sicuro di non
contrarre questa malattia.
Per provvedere protezione anticipata,
gli scienziati hanno prodotto vaccini
(tossoidi) che stimolano
nell’organismo la produzione di
anticorpi contro certe malattie.
Vaiolo, poliomielite, tetano, colera,
rabbia, febbre tifoidea e febbre
gialla sono alcune delle malattie per
cui si sono preparati vaccini. Questi
vaccini, che hanno lo scopo di rendere
immuni da tali malattie, non si
ottengono dal sangue. (Per i
particolari, si veda Svegliatevi!
dell’8 febbraio 1966, pagine 18 e 19). Le
vaccinazioni, che non si fanno col
sangue, sono spesso necessarie ai
bambini che vanno a scuola o ai
turisti o missionari che si recano in
paesi stranieri. L’obiettivo è di
stimolare in anticipo la produzione di
anticorpi per impedire di contrarre
una certa malattia qualora si venga a
contatto con essa.
Ma che dire se si è stati recentemente
esposti a una malattia o se si contrae
effettivamente difterite, tetano,
epatite virale, rabbia o qualche altra
malattia? Prima che l’organismo abbia
il tempo di produrre i necessari
anticorpi, può ammalarsi gravemente. I
medici hanno dunque trovato il modo di
provvedere immediatamente gli
anticorpi che aiuteranno a resistere
all’attacco della malattia. Si
impiegano sieri o antitossine. Questi
si ottengono dal sangue di uomini o
animali che hanno già sviluppato gli
anticorpi per combattere la malattia.
Di solito il sangue è trattato e la
frazione di sangue (gammaglobulina)
contenente gli anticorpi è separata e
trasformata in siero. Iniettato nel
paziente esso gli dà una temporanea
immunità passiva. È temporanea, poiché
gli anticorpi non diventano parte
permanente del sangue; quando il suo
organismo li elimina egli non è più
immune dalla malattia. Si può pertanto
vedere che i sieri (a differenza dei
vaccini) contengono una frazione di
sangue, benché piccolissima.
Com’è stato detto all’inizio, per il
pieno rispetto verso ciò che dice la
Bibbia del sangue, ci asteniamo
dall’approvare qualsiasi suo impiego
al di fuori del corpo dell’animale o
dell’uomo a cui naturalmente
appartiene. Crediamo che l’uso di
sangue in una trasfusione, o l’uso di
una parte del sangue per conseguire
uno scopo simile, è ovviamente in
contrasto con il comando scritturale
di “astenersi . . . dal sangue”. (Atti
15:20) Che dire dunque dell’impiego
di un siero contenente solo una minima
frazione di sangue e
impiegato allo scopo di fornire difesa
supplementare contro qualche infezione
e non impiegato allo scopo di svolgere
la funzione svolta normalmente dal
sangue che è quella di sostenere la
vita?
Crediamo che in questo caso debba
decidere la coscienza di ciascun
cristiano. Alcuni possono pensare
che l’accettazione di un tale siero
non costituisca un atto di mancanza di
rispetto verso la santità della vita e
verso Dio come Fonte della vita, che
non costituisca un vilipendio
dell’espressa volontà di Dio in merito
all’uso del sangue per alimentare il
corpo. D’altra parte, la coscienza di
altri può indurli a rifiutare tutti
questi sieri. Ciascuno deve rispondere
a Dio come suo giudice riguardo alla
ragione della sua decisione secondo
coscienza. — 1 Cor. 4:4; 2 Cor. 5:10.
Confidiamo che questo ripasso dei
princìpi biblici sarà utile e aiuterà
a considerare con attenzione la
domanda iniziale e le domande
attinenti. Pur astenendoci
dall’approvare o dal condannare in
tali campi in cui crediamo si debba
lasciare la decisione alla coscienza
individuale, ciò nondimeno esortiamo
tutti a cercare di mantenere una
coscienza pura dinanzi a Dio, non
mostrando mai deliberata mancanza di
rispetto verso la sua Parola. — 1 Piet.
3:16; 1 Tim. 1:19." (La
Torre di Guardia
del 1974 pag. 735 ) |
In questo momento i vaccini si possono
prendere tranquillamente, perchè non
contengono frazioni di sangue, la cosa è
diversa per i sieri, verso i quali è una
questione di coscienza...
In tutti i trenta anni in cui i vaccini
erano veleno invece le cose erano diverse,
ora non solo si possono prendere ma non è
implicata neanche la coscienza!
4.
Frazioni
di sangue no, si, no, forse no, forse si
Frazioni di sangue e sieri.
Eccoci giunti ad un'altra posizione
altalenante da parte "dell'unico canale
che Dio usa per dare cibo a suo tempo,
guidato dallo spirito santo di Geova".
Questo è un altro aspetto con il quale si
gioca con la vita delle persone, prima di
affrontare l'argomento vediamo che
funzione hanno alcune frazioni di sangue:
L'immunoglobulina:
"somministrata per via endovenosa ( IVIG,
IntraVenous ImmunoGlobulin ) aumenta l'omeostasi
immunitaria attraverso la modulazione
dell'espressione e della funzione dei
recettori Fc , interferendo con
l'attivazione del complemento e con la
produzione delle citochine, fornendo
anticorpi anti-idiotipici ed influenzando
l'attivazione e sulle funzioni effettrici
delle cellule B e T.
Questi meccanismi potrebbero spiegare
l'efficacia delle immunoglobuline nel
trattamento delle malattie neuromuscolari
autoimmuni...
Da questa analisi è emerso che
l'immunoglobulina per via endovenosa , al
dosaggio totale di 2g/kg, è efficace come
terapia di prima linea nella sindrome di
Guillain-Barré, nella polineuropatia
cronica infiammatoria demielinizzante e
nella neuropatia motoria multifocale, e
come terapia di seconda linea nella
sindrome "stiff-person" , nella
dermatomiosite, nella miastenia e nella
sindrome miastenica di Lambert-Eaton."
http://www.xagena.it/news/e-neurologia_it_farmaci/f0f6ba4b5e0000340312d33c212c3ae8.html
Albumina:
"L'albumina è una proteina del plasma
sanguigno prodotta dal fegato con peso
molecolare di 69000 daltons. È contenuta
anche nel latte e nell'albume dell'uovo,
da cui prende il nome.
Il normale intervallo di valori della
concentrazione di albumina nel corpo umano
va da 3.5 a 5.0 g/dL, e costituisce circa
il 60% di tutte le proteine del plasma;
l'insieme di tutte le altre proteine
plasmatiche può essere chiamato nel suo
complesso globuline.
L'albumina è essenziale per la regolazione
ed il mantenimento della pressione
oncotica, ovvero la pressione osmotica
necessaria per la corretta distribuzione
dei liquidi corporei nei compartimenti
intervascolari e nei tessuti
....
Tra le funzioni dell'albumina rientrano:
> mantenere la pressione oncotica
> trasportare gli ormoni della tiroide
> trasportare gli altri ormoni, in
particolare quelli solubili nei grassi (liposolubili)
> rasportare gli acidi grassi liberi
> trasportare la bilirubina non coniugata
> rasportare molti farmaci
> legarsi competitivamente agli ioni
calcio (Ca2+)
> tamponare il pH
Cause delle carenze di albumina:
> cirrosi del fegato (è la causa più
comune)
> diminuita produzione (come nel caso
della denutrizione)
> eccesso di secrezione dei reni (come
nelle nefriti)
> eccesso di secrezione nell'intestino
(enteropatia) "
siero anti D:
"In questo caso, se il padre è Rh
positivo, è necessario che la donna dal
sesto mese di gravidanza in avanti si
sottoponga ogni mese a un particolare
esame del sangue volto a ricercare la
presenza di eventuali anticorpi dannosi.
Dopo la nascita del bambino, la donna
viene sottoposta a una particolare
iniezione, detta "siero anti D", che serve
a impedire che, in un'eventuale successiva
gravidanza, l'organismo rigetti il
bambino, qualora anch'esso avesse
ereditato il fattore Rh positivo del
padre."
fattore VIII e IX nell'emofilia:
"L'emofilia è una malattia congenita ed
ereditaria che comporta una grave
insufficienza nella coagulazione del
sangue dovuta alla mancanza o alla carenza
di alcune proteine del plasma (fattore
VIII o IX).
La coagulazione è il processo con cui, in
caso di fuoriuscita da vasi sanguigni, il
sangue forma un "tappo" composto da
piastrine, cellule del sangue e fibrina,
un componente del plasma. La coagulazione
comporta l'attivazione di numerose
proteine. Due di queste, il fattore VIII
ed il fattore IX (prodotte dal fegato)
sono assenti o difettose nelle persone
affette da emofilia.
L'emofilia colpisce una persona su 10.000
ed è diffusa in tutto il mondo.
L'emofilia è suddivisa in due tipi:
l'emofilia A e l’emofilia B.
L’emofilia A (emofilia classica) è la
forma più comune ed è dovuta ad una
carenza del fattore VIII della
coagulazione.
L’emofilia B (o Malattia di Christmas) è
invece provocata dalla carenza del fattore
IX.
I sintomi sono praticamente identici e
solo tramite gli esami di laboratorio il
medico può differenziare le due malattie.
Differenza importantissima ai fini della
terapia, perché determina fattore
somministrare alla persona affetta.
Il trattamento dell'emofilia si basa sulla
terapia sostitutiva, cioè nella
somministrazione del fattore mancante
(fattore VIII nell'emofilia A, fattore IX
nella B).
Il fattore mancante può essere estratto
dal sangue dei donatori."
http://medicinaeprevenzione.paginemediche.it/
interferoni:
"Gli interferoni (IFN) sono una classe di
proteine prodotte dalle cellule del
sistema immunitario (globuli bianchi,
fibroblasti) in risposta all'attacco di
agenti esterni come virus, batteri,
parassiti e cellule tumorali. Gli
interferoni appartengono alla vasta classe
di glicoproteine note come citochine.
La loro funzione specifica è quella di:
> inibire la replicazione di virus
all'interno delle cellule infette;
> impedire la diffusione virale ad altre
cellule;
> rafforzare l'attività delle cellule
preposte alle difese immunitarie, come i
linfociti T e i macrofagi;
> inibire la crescita di alcune cellule
tumorali.
Gli interferoni agiscono in questo modo:
si legano alla membrana delle cellule e ne
stimolano la produzione di enzimi
antivirali;
quando un virus attacca una cellula
attivata dall'interferone, non riesce a
moltiplicarsi a causa degli enzimi
antivirali;
si verifica quindi un arresto o
un'attenuazione dell'infezione. "
http://it.wikipedia.org/wiki/Interferone
Non dimentichiamoci infine gli antiveleni prodotti
proprio da frazioni di sangue e vitali in
caso di morsi da animali velenosi:
"Un antidoto (dal greco Antìdoton, "dato
contro") è una sostanza in grado di
contrastare una forma di avvelenamento.
A volte capita che l'antidoto per una
particolare tossina è scoperto iniettando
la tossina stessa in un animale, in
piccole dosi, ed estraendo i risultanti
anticorpi (le antitossine) dal sangue
dell'animale."
http://it.wikipedia.org/wiki/Antidoto
1954
Usare Frazioni di sangue è sbagliato!
"Usare frazioni di sangue è come ricevere
una trasfusione":
|
“We are told
that it takes one and a third pints of
whole blood to get enough of the blood
protein or "fraction" known as gamma
globulin for one injection. And since
from the foregoing it must be admitted
that such use of human blood is highly
questionable, what
justification can there be for the use
of gamma globulin? Further, those
interested in the Scriptural aspect
will note that its being made of whole
blood places it in the same category
as blood transfusions as far as
Jehovah's prohibition of taking blood
into the system is concerned. -
See Leviticus 17:10 - 14; Acts 15:20,
28, 29. “ (Awake!
01/08/1954 p. 24 ) |
1959
Usare Frazioni di sangue è giusto!.
"Si deve
considerare che iniettare sieri, come
il vaccino antidifterico e gli
elementi costitutivi del sangue come
il gamma
globulin, nel circolo sanguigno, a
scopo di facilitare la resistenza alle
malattie mediante anticorpi, sia lo
stesso che bere sangue o prendere
sangue o plasma mediante trasfusioni?
— N. P., Stati Uniti.
No, non sembra necessario porre le
due cose nella stessa categoria,
benché l'abbiamo fatto nel passato.
Ogni volta che la proibizione di
prendere sangue è menzionata nelle
Scritture è sempre in relazione a
prenderlo come cibo, e quindi è in
qualità di alimento che a noi
interessa tale proibizione. Infatti
quando fu permesso per la prima volta
agli uomini di mangiare la carne di
animali, allorché fu riconfermato il
mandato di procreazione ai superstiti
del Diluvio, il sangue fu
specificamente proibito. (Gen. 9:3, 4)
Nella legge di Mosè il sangue era
proibito come cibo, e perciò lo
troviamo spesso menzionato insieme al
grasso e ad altre cose che non si
potevano mangiare. (Lev. 3:17;7:22-27)
E così era anche ai giorni degli
apostoli; in relazione al mangiare
carne sacrificata agli idoli era
proibito mangiare la carne di animali
strangolati e il sangue. — Atti 15:20,
29.
L'immissione di anticorpi nel
sangue in un veicolo di siero, o l'uso
di elementi costitutivi del sangue per
creare tali anticorpi, non è la stessa
cosa che prendere sangue, per bocca o
mediante trasfusione, come alimento
per ricostituire le forze vitali del
corpo. Benché Dio non abbia inteso
che l'uomo contaminasse il proprio
circolo sanguigno con vaccini, sieri o
elementi costitutivi del sangue, non
sembra che questo possa essere incluso
nell'espressa proibizione di Dio
riguardo al sangue come cibo.
Sarebbe quindi questione di scelta
individuale se una persona accettasse
tali tipi di medicamento o no." -La
Torre di Guardia
15/6/1959: (in inglese
The Watchtower
09/15/1958 p. 575) |
1961
Assumere frazioni di sangue è errato:
“Poiché la
Bibbia proibisce di mangiare sangue,
come devono considerare i cristiani
l'uso di sieri e vaccini? Ha la
Società
cambiato il suo punto di vista al
riguardo?
— J. D., Stati Uniti.
La Bibbia è molto chiara sul
fatto che il sangue poteva essere
usato solo sull'altare; altrimenti
doveva essere sparso per terra. (Lev.
17:11-13) Tutta la moderna pratica
medica che implica l'uso di sangue è
discutibile dal punto di vista
cristiano. Quindi
è errato sia prendere una trasfusione
di sangue che, in sua vece,
l'infusione di qualche frazione del
sangue per sostenere la propria vita.”
(La
Torre di Guardia
01/06/1962 (in inglese:
The Watchtower
11/01/1961 p. 670) |
Sembrano quasi schizofrenici: in pochi
anni si passa dal poterli prendere, al non
poterlo fare, contraddicendo le precedenti
spiegazioni che loro stessi avevano dato,
la cosa incredibile è il non soppesare le
conseguenze che simili decisioni avevano
su quelle povere persone malate che non
potendo assumere questi fattori erano
destinati a morte certa!
Notare come ogni volta si fanno dire alle
scritture cose che inevitabilmente la
volta dopo non sono più vere, a questo
punto ci si dovrebbe chiedere chi è che
sbaglia, le scritture o l'interpretazione
che ne hanno data i membri del corpo
direttivo?
Una volta l'assumere frazioni di sangue
rientrano nel mangiare sangue, poi non
più, poi rientrano nel divieto di atti 15
poi, come vedremo più avanti, non più... è
questione di coscienza!
1963
Usare qualsiasi frazione del sangue è
ancora sbagliato:
“Quanto alle
trasfusioni di sangue, l'individuo sa,
grazie allo studio della Bibbia e
delle pubblicazioni della Società
Torre
di Guardia, che questa è una pratica
antiscritturale.
(Gen. 9:4; Atti 15:28, 29) Ora spetta
a lui portare il suo carico di
responsabilità per applicare quello
che dicono le Scritture al riguardo.
Forse un giorno deve andare
all'ospedale per subire
un intervento chirurgico. Ivi spiega
al medico la sua posizione.
"Benissimo", dice il medico, "allora
useremo il plasma". O
forse il medico gli dirà: "Lei ha
bisogno di globuli rossi per
trasportare l'ossigeno.
Possiamo usare i globuli rossi. Che ne
dice?" Forse il cristiano non
s'intende molto di medicina. Chiamerà
il servitore di congregazione o la
Società? Non sarà necessario, se è
preparato a portare il suo
carico di responsabilità. Deve solo
chiedere al medico: "Da che cosa è
tratto il plasma?" "Come sono ottenuti
i globuli rossi?" "Da che cosa è stata
tratta questa sostanza?" Se
la risposta è "Dal sangue",
sa quale condotta deve seguire, poiché
questo principio non si applica solo
al sangue intero, ma a qualsiasi cosa
tratta dal sangue e usata per
sostenere la vita o rafforzare la
persona.” (La
Torre di Guardia
01/09/1963 pag. 539) |
1964
Noi non approviamo usare frazioni di
sangue ma se volete accettarle è una
vostra scelta:
"La Società
non approva alcuno dei moderni usi
medici del sangue, come gli usi del
sangue in relazione all'inoculazione.
L'inoculazione, comunque, è una
circostanza praticamente inevitabile
in alcuni settori della società, e
quindi lasciamo alla coscienza
dell'individuo decidere se accettare o
no l'inoculazione dì un siero
contenente frazioni dì sangue allo
scopo di dar origine alla formazione
dì anticorpi per combattere una
malattia. Se la persona fa
questo, può trarre conforto nelle
circostanze derivanti dal fatto che
non mangia direttamente sangue, cosa
espressamente proibita nella Parola di
Dio. Esso non è usato come cibo né per
sostituire sangue
perduto. In tal caso il cristiano deve
prendere la propria decisione basata
sulla coscienza.
Perciò, che un cristiano accetti
l'inoculazione dì un siero, o che
medici o infermiere cristiane la
pratichino, dipende dalla decisione
personale." -La
Torre di Guardia
01/05/1965 (The
Watchtower
11/15/1964 pp. 680, 681, 682, 683) |
1975
Frazioni di sangue usate per curare
l’emofilia (fattori VII & IX) non si
possono usare:
“Rischio nella
cura dell’emofilia
♦ Certi “fattori” coagulanti ricavati
dal sangue sono ora estesamente
impiegati nella cura dell’emofilia,
affezione che causa emorragie
incontrollabili. Comunque, quelli a
cui è somministrata questa cura
corrono un altro rischio mortale: il
settimanale medico svizzero Schweizer
Med Wochenschrift riferisce che quasi
il 40 per cento dei 113 emofiliaci
esaminati erano affetti da epatite.
“Tutti questi pazienti avevano
ricevuto sangue intero, plasma o
derivati del sangue contenenti [i
fattori]”, osserva la relazione. Certo,
i veri cristiani non impiegano questo
pericoloso trattamento, dando ascolto
al comando biblico di ‘astenersi dal
sangue’. — Atti 15:20, 28, 29.” -Svegliatevi
8/8/1975 pag 29 (Awake!
02/22/1975 p. 30) |
Ci risiamo... di nuovo certi fattori non
si possono usare, rientrano nel famigerato
divieto di astenersi dal sangue! Ma poco
tempo prima era questione di coscienza...
1978
Usare frazioni di sangue per curare
l’emofilia è questione di coscienza:
"● Le iniezioni di sieri sono
compatibili con la fede cristiana?
Nel nostro numero del 1° dicembre
1974, presentammo in questa rubrica
una considerazione particolareggiata
sull’uso dei vaccini (che non
contengono sangue) e dei sieri fatti
col sangue. Per tali particolari, si
veda la trattazione alle pagine 735,
736.
Si prendeva atto che i medici
ricorrono sempre meno alle trasfusioni
di sangue intero. Invece, il sangue
umano è suddiviso nelle parti
principali che si possono trasfondere:
globuli rossi, globuli bianchi,
piastrine e plasma. A questo proposito
dicemmo: “Crediamo che l’uso di sangue
in una trasfusione [per sostenere la
vita], o l’uso di una parte del sangue
per conseguire uno scopo simile, è
ovviamente in contrasto con il comando
scritturale di ‘astenersi... dal
sangue’. (Atti 15:20)”
Che dire però di accettare iniezioni
di sieri per combattere malattie, come
il siero antidifterico, antitetanico,
antirabbico, il siero contro l’epatite
virale, l’emofilia e l’incompatibilità
da fattore Rh? Pare che rientrino in
una ‘zona grigia’. Alcuni cristiani
credono che accettando a tale scopo
una piccola quantità di un derivato
del sangue non si manchi di rispetto
alla legge di Dio; la loro coscienza
glielo permetterebbe. (Confronta Luca
6:1-5). Altri però si sentono
obbligati in coscienza a rifiutare i
sieri perché contengono sangue,
sebbene in piccola quantità. Quindi,
si ritiene che ciascuno debba
risolvere personalmente tale
questione. Esortiamo ciascuno a
sforzarsi d’agire con coscienza pura e
a seguire la guida di Dio contenuta
nella Sua Parola. —
Sal. 119:105." (La
Torre di Guardia
1/11/1978 pag. 31) |
1990
Usare frazioni di sangue continua ad
essere questione di coscienza… ma c’è il
parallelo tra la donna incinta e il suo
feto che può indirizzare tale coscienza:
“In vista del
comando di ‘astenersi dal sangue’,
alcuni cristiani hanno ritenuto di non
dover accettare iniezioni di
immunoglobuline (proteine), anche se
si tratta solo di una frazione del
sangue. Il loro punto di vista è
chiaro e semplice: nessun componente
del sangue in nessuna forma o
quantità.
Altri hanno ritenuto che il caso di un
siero contenente un’antitossina, come
l’immunoglobulina, il quale dunque
contiene solo una minuscola frazione
del plasma del sangue di un donatore
ed è usato per rafforzare il loro
meccanismo di difesa contro le
malattie, è diverso da quello di una
trasfusione di sangue fatta per
mantenersi in vita. Pertanto la loro
coscienza può permettere loro di
assumere immunoglobuline o frazioni
simili. Possono concludere che nel
loro caso la decisione dipenderà
principalmente dall’essere disposti o
meno ad accettare eventuali rischi per
la salute che derivano dall’iniettare
un preparato che deriva dal sangue
altrui.
È significativo il fatto che il
sistema circolatorio della donna
incinta è separato da quello del feto;
spesso madre e bambino hanno gruppi
sanguigni diversi. Il sangue della
madre non passa al feto. La parte
corpuscolata (cellulare) del sangue
materno non attraversa la barriera
placentare così da entrare nel sangue
del feto, né l’attraversa il plasma in
quanto tale. Infatti, se per qualche
lesione il sangue della madre e quello
del feto si mischiano, si possono
sviluppare in seguito problemi di
salute (incompatibilità Rh o ABO). Ciò
nonostante, alcune sostanze contenute
nel plasma passano nel sistema
circolatorio del feto. È così anche
per le proteine del plasma, come le
immunoglobuline e l’albumina? Sì, per
alcune di esse è così.
Nella donna incinta vi è un meccanismo
attivo in virtù del quale alcune
immunoglobuline passano dal sangue
della madre a quello del nascituro.
Visto che in tutte le gravidanze vi è
questo naturale flusso di anticorpi al
feto, i bambini nascono con un certo
grado di immunità nei confronti di
determinate infezioni.
Un discorso analogo vale per
l’albumina, che i medici possono
prescrivere nel trattamento dello
shock o in altre situazioni. Ricerche
mediche hanno dimostrato che
l’albumina del plasma viene
trasportata anch’essa dalla madre al
feto attraverso la placenta, anche se
in maniera meno efficiente.
Il fatto che alcune frazioni proteiche
del plasma passino naturalmente nel
sistema circolatorio di un altro
individuo (il feto) può essere un
altro elemento da prendere in
considerazione quando un cristiano
decide se accettare o no iniezioni di
immunoglobuline, di albumina o di
analoghe frazioni del plasma. Alcuni,
in buona coscienza, possono ritenere
di poterle accettare; altri possono
concludere di non poterle accettare.
Ciascuno deve decidere personalmente
dinanzi a Dio.” (La
Torre di Guardia
01/06/1990) |
I testimoni di Geova asseriscono che la
guida dello spirito santo di Dio è
graduale, "la luce risplende sempre di più
man mano che il giorno si avvicina", ma
qui la luce non è graduale è a
intermittenza, questo "spirito di Dio"
risulta essere schizzofrenico nel guidare
questo "unico canale che Dio usa",
altrimenti non ci sarebbero stati tutti
questi andirivieni di spiegazioni, che
come detto più volte in questi casi riguardano
la vita dei singoli testimoni, vita che è
nelle mani di chi impartisce simili
spiegazioni.
Il corpo direttivo è responsabile di una
moltitudine di morti che avrebbe potuto
evitare.
Ora è giunta l'ora di affrontare
l'argomento trasfusioni:
Se il corpo direttivo si è sbagliato così
tante volte nell'interpretare le scritture
bibliche, interpretazioni che hanno messo
a morte centinaia di persone, chi ci dice
che anche in questo caso non si stia
sbagliando?
La legge è stata messa in croce con
Cristo, quindi tutti i divieti che essa
conteneva non sono più validi per un
cristiano, compresi i divieti sul sangue,
che dire dell'unica scrittura di atti
15:29 contenuta nel NT?
E' così chiaro che il generico "astenersi
dal sangue" implichi non ricevere
trasfusioni di sangue?
Credete veramente che due mila anni orsono
gli apostoli pensassero alle moderne
trasfusioni e le facessero rientrare in
quel divieto?
Siete disposti a morire per una
interpretazione che il fallibile corpo
direttivo elargisce su questa questione?
Corpo direttivo che ha sbagliato in
questioni simili tutte queste volte?
Supplico i testimoni di farsi questa
domanda e di rispondere alla luce di
quanto abbiamo trattato fino ad ora.
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