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La
storia si evolve nel tempo, e per
comprenderla dobbiamo essere in grado
di stabilire la successione degli
avvenimenti, cioè la loro distanza da
noi.
La cronologia è una scienza ausiliaria
della storia, che riporta al nostro
calendario e agli anni della nostra
era le date di eventi espresse
altrimenti.
La Bibbia non ci fornisce nessuna
data assoluta e la sua cronologia è
soltanto una cronologia relativa;
poiché finisce in un punto distante
centinaia di anni dalla nostra era.
Nell’antichità non fu mai adottato un
sistema uniforme di computo
cronologico. Gli avvenimenti negli
annali delle singole nazioni venivano
datati sulla base degli anni di regno
del sovrano in carica e spesso senza
alcun riferimento ad altri regnanti o
avvenimenti contemporanei o
antecedenti.
Anche i calendari in uso presso i vari
popoli differivano sia perché basati
su cicli astronomici diversi (lunari,
solari, luni-solari), sia perché
avevano il capodanno in momenti
differenti (primavera o autunno).
Risultati molto precisi nel computo
cronologico si possono ottenere
soltanto laddove in un documento
d’epoca un avvenimento astronomico sia
stato datato in base agli anni di
regno di un monarca contemporaneo.
Le date confermate astronomicamente
possono convertire una cronologia
relativa in una cronologia assoluta e
precisamente in un sistema di date
riportate al nostro calendario.
"Una cronologia assoluta è una
cronologia fondata su date fissate
astronomicamente, in contrasto con la
cronologia relativa la quale ci
informa soltanto a riguardo della
lunghezza di certi intervalli di
tempo" (Otto Neugebauer in "History
of Ancient Mathematical Astronomy",
pag. 1071).
I sincronismi (2 Re 23:29; 24:8; Ger.
46:2; 52:4-5,12) tra i regni di Giuda
e quelli di Babilonia ed Egitto
permettono di armonizzare la
cronologia biblica relativa con le
contemporanee cronologie di altre
nazioni. Questi collegamenti databili
astronomicamente ci permettono di
fornire date assolute alla cronologia
biblica.
La grande quantità di documenti
databili (diari astronomici, testi
commerciali, cronache, liste reali,
iscrizioni reali, ecc.) provenienti
dagli scavi archeologici, ci danno la
possibilità di calcolare la cronologia
babilonese con assoluta precisione.
Tutte queste fonti storiche
smascherano l’errore
storico-cronologico della Società
Torre di Guardia.
Se le fonti archeologiche della storia
secolare smentiscono la cronologia a
cui sono legate le nostre credenze
dottrinali, ciò non indica
necessariamente che la storia si
oppone alla verità biblica. Sarebbe un
grosso errore scartare le fonti
storiche che non sono in armonia con
il nostro modo di pensare.
Se amiamo la verità dobbiamo
chiederci: è la STORIA in errore o il
MIO MODO di interpretare la Bibbia?
Dobbiamo esaminare con cura le
testimonianze storiche del passato
poiché solo così possiamo avere
conferme e certezze sul giusto modo di
interpretare la profezia biblica.
Se siete stati in contatto con i
testimoni di Geova o per qualche tempo
avete studiato la Bibbia con loro, vi
sarete certamente resi conto che il
1914 acquista un posto di assoluto
rilievo in ogni pubblicazione della
Società Torre di Guardia. Questa data
viene continuamente sbandierata come
l’inconfutabile prova che i testimoni
di Geova comprendono correttamente le
profezie bibliche e il loro
adempimento. La data del 1914 è errata
poiché parte da un presupposto storico
sbagliato, cioè il 607 a.C., anno a
cui attribuiscono la distruzione di
Gerusalemme da parte dei babilonesi.
Raymond Franz è stato un membro del
Corpo Direttivo (il gruppo dirigente)
della Società Torre di Guardia. Al
tempo della redazione dell’"Ausiliario
per comprendere la Bibbia" fu
incaricato della compilazione di uno
studio sulla cronologia. Ecco cosa ha
scritto in merito nel suo "Crisi di
coscienza":
__________
"La
principale dottrina dei Testimoni di
Geova è che la profezia biblica additi
l’anno 1914 come la fine dei "tempi
dei Gentili" di Luca 21:24 e che in
quell’anno Cristo Gesù abbia assunto
il potere regale e abbia iniziato a
governare in maniera invisibile. I
riferimenti ad un periodo di "sette
tempi" in Daniele cap. 4
costituirebbero la base dei calcoli
che portano a quella data e, mediante
altri testi, questi "sette tempi" si
trasformerebbero in un periodo di
2.520 anni, iniziatisi nel 607 a.E.V.
e finiti nel 1914 E.V. L’anno
d’inizio, il 607 a.E.V,. fu scelto
come l’anno della distruzione di
Gerusalemme per mano del conquistatore
babilonese Nabucodonosor. Sapevo che
la data del 607 a.E.V. appariva una
peculiarità delle nostre
pubblicazioni, ma non ne conoscevo
veramente il motivo. Solo per
l’articolo "Cronologia" si impiegarono
mesi di ricerche e ne risultò la voce
più lunga di tutto l’Ausiliario. La
maggior parte del tempo trascorse nel
tentativo di trovare qualche prova,
qualche sostegno nella storia, per il
607 a.E.V., una data cruciale nei
nostri calcoli che approdavano al
1914. Charles Plonger, membro del
personale del quartier generale, che
collaborava con me in quel periodo
come segretario, effettuò ricerche in
tal senso nelle biblioteche di tutta
la città di New York alla ricerca di
qualunque cosa potesse confermare
quella data dal punto di vista
storico. Non trovammo proprio niente a
sostegno del 607 a.E.V. Tutti gli
storici additavano una data posteriore
di 20 anni. Tra le decine e decine di
migliaia di tavolette cuneiformi di
terracotta, trovate nell’area
mesopotanica e risalenti al tempo
dell’antica Babilonia, di cui, prima
di dedicarmi alla raccolta per la voce
Archeologia sull’ Ausiliario ignoravo
la consistenza numerica, nessuna
comprovava per l’impero Neo-babilonese
(epoca in cui è fissato il regno di
Nabucodonosor) una durata tale da
permettere di includerci il 607 a.E.V.,
la data da noi sostenuta, come quella
della distruzione di Gerusalemme.
Tutto additava un periodo più breve di
20 anni rispetto a quello sostenuto
nella nostra cronologia pubblicata in
vari libri. Sebbene considerassi
questo fatto inquietante, ero disposto
a credere che la nostra cronologia
fosse corretta malgrado tutta
l’evidenza contraria. Così, nella
stesura del materiale per
l’Ausiliario, furono dedicati molto
spazio e tempo nel tentativo di
togliere credibilità alle evidenze
archeologiche e storiche che
attestavano l’erroneità della nostra
data del 607 a.E.V. e che fornivano un
diverso punto di partenza per i nostri
calcoli e, conseguentemente, un punto
d’arrivo differente dal 1914. Charles
Plonger ed io ci recammo alla Brown
University di Providence, Rhode Island,
per intervistare il professor Abraham
Sachs, uno specialista in antichi
testi cuneiformi. Volevamo cercare di
ottenere qualche informazione
attestante qualche falla o un
qualsiasi lato debole nelle
indicazioni astronomiche contenute in
molte tavolette, indicazioni che
provavano l’infondatezza del nostro
607 a.E.V. Alla fine fu evidente che,
se davvero la nostra data fosse stata
quella giusta, si sarebbe verificata
una teorica cospirazione da parte
degli antichi scribi –senza alcuna
ragionevole giustificazione- per
falsificare i fatti. E allora, come un
avvocato di fronte a una prova che non
può annullare, il mio tentativo fu
quello di screditare o ridurre la
credibilità degli antichi testimoni
che avevano presentato quella prova:
l’evidenza dei testi storici relativi
all’Impero neo-babilonese" (Crisi di
coscienza, pagg. 47,48).
B.M. 32312

Quali sono
questi documenti storici e archeologici che
smascherano l’errore cronologico della Società
Torre di Guardia? Diamo uno sguardo ai più
importanti:
I DIARI ASTRONOMICI
Vengono definiti "diari astronomici" un gruppo di
documenti nei quali sono registrate delle
osservazioni astronomiche fatte dagli astronomi
babilonesi.
Un "diario" abbraccia di solito un periodo più o
meno lungo di un dato anno babilonese, indicando
la posizione della luna dall’inizio alla fine
della sua visibilità in un determinato giorno,
come pure la posizione dei pianeti Mercurio,
Venere, Marte, Giove e Saturno in relazione a
certe stelle e costellazioni.
Sono stati scoperti più di 1.200 frammenti di
diari astronomici. I diari più antichi, B.M. 32312
e V.A.T. 4956, forniscono date assolute sulle
quali può fondarsi la cronologia assiro-babilonese.
B.M. 32312
Nel diario
astronomico B.M. 32312 (St. 76-11-17, 2040),
vengono fornite delle informazioni storiche ed
astronomiche importanti per la cronologia dei
sovrani babilonesi. Il Prof. Abraham J. Sachs,
massima autorità nello studio dei diari
astronomici, analizzò il diario B.M. 32312 e in un
articolo pubblicato nel 1974 in Philos. Trans
Royal Soc. London, serie A, 276, pp. 43-50 spiega
come ha determinato la data del più antico diario
astronomico:
"Vidi che il contenuto astronomico si adeguava
appena a rendere virtualmente certa questa data.
Provai un grande sollievo quando potei convalidare
tale data con l’armonizzare una notazione storica
contenuta nel diario con un’informazione parallela
riferita al –651 contenuta in una cronaca storica
ben databile".
In una lettera datata 9 aprile (riportata in
appendice) il Prof. A.J. Sachs riporta l’evento
astronomico descritto nel diario B.M. 32312:
"… ultima visibilità di Mercurio ad est dietro i
Pesci, ultima visibilità di Saturno dietro i
Pesci, ambedue intorno al 14° giorno del 1° mese;
Marte stazionario nello Scorpione il 17° giorno
del 1° mese; prima visibilità di Mercurio nei
Pesci il 6° giorno del 12° mese …"
Queste informazioni planetarie permettono di
determinare la data in modo unico, verificando
scientificamente la posizione dei corpi celesti
descritti, che viene fatta risalire all’anno
652/651 a.C.
In questo documento mancano il nome del sovrano e
l’anno di regno, ma questi dati possono essere
suppliti grazie ad una informazione storica in
esso contenuta. Esso dice infatti che:
"… nel 27° giorno del 12° mese il re di Babilonia
era impegnato in battaglia in una località
chiamata Hirit …"
Fortunatamente questa battaglia è menzionata pure
nella tavoletta cuneiforme B.M. 86379 o "Cronaca
di Akitu" (vedi l'immagine che segue) dove è
scritto:
"L’anno 16° di Shamash-shuma-ukin … Nel 27° giorno
di Adar (12° mese), gli eserciti di Assiria e
Akkad (Babilonia) si scontrarono in Hirit …"
Queste informazioni storiche parallele permettono
di datare, con l’ausilio degli eventi astronomici
descritti, la battaglia di Hirit nel 27° giorno
del mese di Adar (12° mese del calendario
babilonese corrispondente al nostro fbbraio/marzo)
del 16° anno di regno di Shumash-shuma-ukin,
corrispondente al 652/651 a.C.
I documenti commerciali, la cronaca di Akitu, la
lista reale di Uruk e il canone di Tolomeo
concordano che Shamash-shuma-ukin, re di
Babilonia, regnò 20 anni, dal 667 al 648 a.C.
Il diario astronomico B.M. 32312 contribuisce a
definire la cronologia del periodo neo-babilonese
convalidando le seguenti date:
-
Shamash-shuma-ukin 20 anni -
667-648 a.C.
-
Kandalanu 22 anni - 647-626 a.C.
-
Nabopolassar 21 anni - 625-605 a.C.
-
Nabucodonosor 43 anni - 604-562 a.C.
Il diario
astronomico B.M. 32312 smentisce la cronologia
della Torre di Guardia e la data del 607 a.C. come
quella della distruzione di Gerusalemme. Essa non
permette nel modo più assoluto di retrodatare il
16° anno di Shamash-shuma-ukin dal 652 al 672 a.C.
E’ confermata così, in modo indipendente, l’anno
586 a.C. come data ben fondata della distruzione
di Gerusalemme:
"… B.M. 32312 = St 76-11-17, 2040, ampia almeno
due colonne, è un Diario Astronomico del –651/0 =
652/1 a.C. = 16° anno di Samassumukin. Ovviamente
I riguarda il mese, laddove VI rovescio finisce
col XII mese. I nomi dell’anno e del mese sono
mancanti ma la data è determinata unicamente dagli
eventi astronomici leggibili (ultima visibilità di
Mercurio a est dietro i Pesci, ultima visibilità
di Saturno dietro i Pesci, ambedue intorno al 14°
giorno del I mese; Marte stazionario nello
Scorpione il 17° giorno del I mese; prima
visibilità di Mercurio nei Pesci il 6° giorno del
XII mese). Gli eventi militari riferiti riguardano
il mese XII in rov. II’ 10’ e 18’ f.. Rov. II’ 10’
precede un punto per il giorno 13 e ne segue uno
per il giorno 12. Esso dice: ERIM-ME KUR URIki (ana?
SA?) ERIM KUR as-sur sal-tù DU’-ME ERIM
Rov. II’ 18’ f segue un punto per il 27° giorno ed
è seguito da un punto per il 28° giorno:
(……) Hi.ri-tu NAM UD-KIB-NUN ZIMBIRki, ERIM KUR
URIKI u KUR as-sur
(…………………) MES DU- MES-ma ERIM KUR URIki BAL-ME
ma-a’- dis GAZ
Naturalmente queste righe si riferiscono ai
medesimi eventi elencati in B.M. 86379 opp. 13-16
(BHT pl.4).
Questo è tuttora l’unico Diario Astronomico che io
conosco.
Sinceramente A. Sachs.
B.M. 86379

Il testo della
Cronaca di Akitu è conservato nel
British Museum con la sigla B.M. 86379
ed è una tavoletta cuneiforme che
misura 45 mm di larghezza e 62 mm di
lunghezza. A.K. Grayson pubblicò nel
1975 una traduzione in Assyrian and
Babylonian Chronicles, pagg. 131,132.
La B.M. 86379 ci è pervenuta in un
buono stato di conservazione, benché
all’inizio del documento nell’angolo
superiore sia mancante una piccola
parte e si trovino delle piccole
screpolature in superficie.
1.
2. Per (otto) anni durante (il regno
di) Se(nnacherib),
3.
4. Per 12 anni (durante il regno di
Esar(haddon)
5.
6. 20 anni (in tutto) Bel r(imase) in
Batil (Ashur) e
7.
8. la festa dell’Akitu non ebbe luogo
9.
10. L’anno di accessione di
Shamash-shuma-ukim: Nel mese di Iyyar
(bel)
11.
12. e gli dèi di Akkad uscirono da
Baltil (Ashur) e
13.
14. nel 24° giorno del mese di Iyyar
entrarono in Babilonia.
15.
16. Nabu e gli dèi di Borsippa
andarono in Babilonia.
17.
18. L’anno 16° di Shamash-shuma-kin:
dal mese di Iyyar fino al mese di
Tebet
19.
20. Il capo dell’esercito mobilitò
delle truppe in Akkad (Babilonia)
21.
22. Nel 19° giorno del mese di Tebet
cominciarono le ostilità fra l’Assiria
e Akkad
23.
24. Il re fuggì davanti al nemico a
Babilonia.
25.
26. Nel 27° giorno del mese di Adar
gli eserciti di Assiria e Akkad
27.
28. si diedero battaglia in Hirit
L’esercito di Akkad
29.
30. si ritirò dal campo di battaglia e
subì una grande sconfitta
31.
32. (tuttavia) continuarono le
ostilità (e) la guerra continuò.
33.
34. Il 17° anno: ci furono (insu)rrezioni
in Assiria e in Akkad.
35.
36. Nabu non venne da (Borsippa) per
la processione di Bel (e)
37.
38. Bel non uscì.
39.
40. Il 18° anno: Nabu non venne da
Borsippa per la processione di Bel
41.
42. Bel non uscì
43.
44. Il 19° anno: Nabu non venne (e)
Bel non uscì
45.
46. Il 20° anno: Nabu non venne (e)
Bel non uscì
47.
48. Dopo Kandalanu nell’anno di
accessione di Nabopolassar
49.
50. vi furono insurrezioni in Assiria
e in Akkad
51.
52. Vi furono ostilità (e) vi fu
guerra continuata
53.
54. Nabu non venne (e) Bel non uscì.
http://tiny.cc/yDY9g
http://www.livius.org/cg-cm/chronicles/abc16/akitu.html
- Traduzione del Documento
originale:
http://www.caeno.org/_Eponym/pdf/Grayson_Chr
16 Akita.pdf

Osservazioni sul
Diario astronomico "Strassmaier Cambise
400"o B.M. 33066

Il
testo astronomico, o diario
astronomico designato con la sigla
V.A.T. 4956 si trova nel
Vordersiatischen Abteilung del museo
di Berlino. Questo testo è stato
datato 1° Nisan dell’anno 37°- 1°
Nisan dell’anno 38° del regno di
Nabucodonosor, re di babilonia.
In esso sono riportate osservazioni
lunari e planetarie compiute
nell’intero arco del 37° anno del
regno di Nabucodonosor. Fra le
numerose osservazioni riportate sulla
tavoletta una trentina sono descritte
in modo così preciso da rendere
relativamente facile agli astronomi
moderni il compito di determinare
l’anno nel quale furono eseguite.
In questo modo gli astronomi sono
stati in grado di mostrare che tutte
queste osservazioni (relative alla
Luna, alle stelle e ai cinque pianeti:
Mercurio, Venere, Marte, Giove e
Saturno, allora conosciuti) dovettero
essere fatte nell’anno 568/567 a.C.
(nel calcolo astronomico si scrive
–567/566 dato che questo conteggio non
ammette un anno zero fra il 1° a.C. e
il 1° d.C.).
Un testo astronomico che contiene le
indicazioni di posizioni del sole,
della luna, dei pianeti e delle stelle
è definitivamente e inequivocabilmente
fissato come periodo di tempo assoluto
nell’arco di molte migliaia d’anni.
Il diario astronomico V.A.T. 4956 è
una copia fatta durante il periodo
seleucida. Nel testo sono stati
trovati due errori di trascrizione, ma
le altre osservazioni riportate in
questo documento rientrano
perfettamente nell’anno 568/567 a.C.
Il documento riporta: misurazioni
dell’ora del tramonto o del sorgere
della Luna, dati riguardanti le
congiunzioni della luna con stelle ben
specificate, più le posizioni di
Giove, Mercurio, Venere, Marte e
Saturno, per un periodo di dodici mesi
e un’eclisse di Luna.
Quando si analizza il testo e lo si
mette in relazione con l’anno
–567/566, si vede che le ore del
sorgere e del tramontare della Luna
vanno d’accordo con i valori calcolati
con uno scarto al massimo di dieci
minuti. Le longitudini della Luna e
dei pianeti si trovano d’accordo con i
dati dedotti dalla V.A.T. 4956 con la
differenza al massimo di un grado per
la maggioranza delle informazioni.
Gli astronomi moderni deducono che il
diario astronomico rappresenta una
copia fedele all’originale. Essi
sottolineano che un’identica
combinazione di posizioni astronomiche
non si ripete che a distanza di circa
quarantamila anni, ciò comprova che le
osservazioni della V.A.T. 4956 debbono
essere state fatte nell’anno 568/567
a.C., perché corrispondono a una
situazione che avrebbe potuto
verificarsi soltanto molte migliaia di
anni prima o dopo.
La Società Torre di Guardia rigetta
tale documento che condanna la sua
cronologia e cerca con ogni mezzo di
screditarlo:
"V.A.T. 4956: Questa è una
tavoletta cuneiforme che provvede
informazioni astronomiche databili al
568 a.E.V. Dice che le osservazioni
furono fatte nel 37° anno di
Nabucodonosor. Questo corrisponderebbe
alla cronologia che pone il suo 18°
anno di regno nel 587/6 a.E.V.
Tuttavia, si ammette che questa è una
copia fatta nel terzo secolo a.E.V.
Quindi è possibile che le sue
informazioni storiche siano
semplicemente quelle accettate nel
periodo seleucide". "Venga il Tuo
Regno", pag. 186.
Queste in sintesi le
critiche che la Società muove alla VAT
4956:
Siccome si tratta di una copia che si
suppone risalga al periodo seleucide,
il testo portrebbe essere stato
"rimaneggiato" per adattarlo agli
scopi (non meglio precisati) dei
copisti. Per esempio, potrebbero aver
aggiunto la data "37° anno di
Nabucodonosor". Anche gli studiosi
moderni potrebbero aver inserito le
loro personali deduzioni laddove in
origine c'erano altre parole che il
testo non ha conservato perché
danneggiato.
Saggiamo la validità di tali tesi
comparando la VAT 4956 con un altro
diario, il Strassmayer Kambyse 400,
ritenuto valido dalla Torre di
Guardia, dal quale si evince la data
assoluta -523 che serve da base per
determinare la data della caduta di
Babilonia, il -539.
|
VAT
4956 |
Strassmayer Cambys 400 |
|
E' una copia |
E' una copia |
|
E' in buono stato di conservazione |
E' decisamente danneggiato. Contiene diverse
lacune alle quali il copista ha tentato di
rimediare con scarsa fortuna |
|
Registra un'eclissi lunare che si è
verificata il -568. E' datata
"37° anno di Nabucodonosor" |
Registra un'eclissi lunare che si è
verificata il -523. E' datata
"7° anno di Cambise" |
I due diari astronomici hanno le
stesse caratteristiche, cosa che
permette di valutarli con gli stessi
criteri. La correttezza delle
informazioni che contengono è stata
verificata dagli astronomi moderni: la
VAT 4956 riporta un'eclisse che si è
verificata il -568; la Strm. K. 400
riporta anch'essa un'eclisse che si è
verificata il -523. Anche Claudio
Tolomeo le aveva correttamente
segnalato nella sua opera. Se qualcuno
reputasse "funzionale" (funzionali a
che cosa, poi?) la datazione "37° anno
di regno di Nabucco" associata al
-568, lo stesso dovrebbe fare riguardo
alla data "7° anno di Cambise"
associata al -523. In effetti, chi
cerca di screditare la VAT 4956
scredita inevitabilmente anche la Strm.
K. 400, che oltretutto ha un valore
intrinseco inferiore. In ogni caso,
ambedue i reperti contribuiscono a
chiarire un breve scorcio della storia
antica, compresa quella biblica,
senz'ombra di conflittualità riguardo
a quest'ultima.
La società Torre di Guardia contesta
che le osservazioni fatte in Babilonia
potevano contenere errori dovuti alle
condizioni meteorologiche, in quanto
gli astronomi babilonesi manifestavano
il più grande interesse verso eventi o
fenomeni celesti che si verificavano
vicino all’orizzonte al sorgere o al
tramonto della Luna e del sole, e
l’orizzonte spesso appariva offuscato
a causa delle tempeste di sabbia.
Ma ciò non succedeva tutti i giorni.
L’evento planetario descritto:
"… nel 37° anno del regno di
Nabucodonosor, re di Babilonia, il 1°
di Nisan, al sorgere della Luna,
quando Saturno era opposto al Pesce
Australe dello Zodiaco …"
Questa osservazione poteva essere
fatta da Babilonia per svariati mesi
di seguito, e ciò esclude errori di
valutazione riguardo a questo pianeta
durante il 37° anno di Nabucodonosor
per condizioni climatiche.
Gli astronomi babilonesi avevano
escogitato dei sistemi di calcolo per
predire certi eventi celesti. In
V.A.T. 4956 è menzionata un’eclisse di
Luna che avvenne il 4° luglio –567. Il
testo dice:
17) (…) 15 ilu itti ili ittamar 7 30
NA atalu Sin sa LU (…)
17) (…) il 15° (giorno del mese di
Sivan) il Dio era visibile insieme col
Dio. 30 minuti di tempo tra il sorgere
del Sole e il tramonto della Luna la
mattina seguente.
Eclisse di Luna che non si verificò
(…)
L’eclisse di Luna del 15 Sivan secondo
i calcoli degli astronomi moderni si
produsse il 4° luglio del 568 a.C.,
iniziò il pomeriggio e non potè essere
osservata da Babilonia.
"L’eclisse lunare del 15 Sivan (= 4
luglio –567) non fu visibile in
Babilonia. L’astronomo babilonese
l’aveva calcolata sulla base di un
ciclo delle eclissi (probabilmente il
ciclo di Saros) e quindi aveva
scritto: atalu Sin, Eclissi di Luna
calcolata". Quello che segue dovebbe
essere letto: sa etetik (LU), "che non
si è verificata (cioè che non fu
visibile in Babilonia …) Tracce di sa
LU sono quasi sicuramente ancora
visibili" (il testo in questo punto è
alquanto guasto).
P.V. Neugebauer e E.F. Weidner in "Ein
astromischer Beobachtunggstext aus dem
37. Jahre Nebukadnezar II (.567/
-566)", pag. 50.
Questo documento (VAT 4956) è stato
recentemente verificato dal noto
fisico Robert R. Newton nel libro
Ancient Planetary Observation and the
Validity of Ephemeris Time (Antiche
Osservazioni planetarie e validità nel
tempo delle Efemeridi), Baltimora e
Londra 1976, il quale alla Tav. IV 3 e
IV 10, pag. 131 presenta questa
conclusione:
"… queste date armonizzano
perfettamente con il Canone di Tolomeo
e con altri simili documenti di fonte
indipendente come il canone assiro
degli eponimi, gli annali dei re d’Assiria,
la cronaca babilonese, le liste dei re
di Babilonia e molte migliaia di
documenti commerciali datati …"
In una lettera datata 23 gennaio 1978
Newton, in riferimento alla data
contenuta in VAT 4956, che egli ha
analizzato, scrive:
"Io considero che è ben fondato che il
–567 a.C. è il 37° anno di
Nabucodonosor, quindi il –603 è il suo
primo anno …" (possediamo una
fotocopia dell’intera lettera di
Newton, scritta al Sig. Mason-
Australia).
Visita la pagina di C.O. Jonsson:
http://www.607v587.com/webpage%2010.htm
E’ stato obiettato dalla Società Torre
di Guardia che gli scribi che
copiarono il testo cuneiforme, nel
cercare di aggiornare la terminologia
arcaica, avrebbero anche modificato il
contenuto della tavoletta VAT 4956
inserendo la frase: "l’anno 37° di
Nabucodonosor". Sono stati trovati
numerosi testi originali che sono
stati datati alla stessa maniera e
questo esclude in maniera assoluta
questa ipotesi.
Il testo astronomico contiene circa
quaranta date, con l’indicazione del
mese, del giorno o parte del giorno, o
degli anni del sovrano regnante (anche
se l’anno per ovvie ragioni non viene
ripetuto ogni volta). Per poter
cambiare gli anni del testo, i copisti
sarebbero stati obbligati a cambiare
anche il nominativo del sovrano
regnante.
Considerando poi che i fenomeni
astronomici registrati nel testo che
si armonizzano con la data 568/567
a.C. –una trentina- si verificano a
intervalli di migliaia d’anni e che
nessuno nell’antichità sarebbe stato
in grado di contraffarle in modo
corretto, dobbiamo dedurre che le
informazioni registrate nel diario
astronomico VAT 4956 sono fedeli
all’originale.
Raymond Franz e Charles Plonger, allo
scopo di raccogliere materiale
documentario, intervistarono il 24
giugno 1968 il prof. Abraham J. Sachs,
docente di Storia della matematica
alla Brown University in Providence,
Rhode Island (Stati Uniti). Il prof.
Sachs fu l’autorità di maggior spicco
nel campo dei testi astronomici.
Raymond Franz fornì una copia
dell’intervista del prof. Sachs a Carl
Olof Jonsson (autore del libro The
Gentile Times Reconsidered, "I tempi
dei gentili riconsiderati") dalla
quale stralciamo i brani seguenti:
"Prima di tutto vorremmo conoscere il
pensiero del prof. Sachs sul diario
astronomico VAT 4956. E’ possibile che
l’autenticità del testo sia inficiata
dal fatto che esso è una copia di un
originale più antico? C’è qualche
possibilità che le osservazioni
registrate nel testo possano essere
state eseguite posteriormente e
assegnate all’anno 37° di
Nabucodonosor?
SACHS: "(Il testo) è stato
copiato, su questo non ci sono dubbi.
Ma le informazioni astronomiche ivi
registrate sono di tale natura che
nessuno nell’antichità sarebbe stato
in grado di contraffarle in modo
corretto, per cui dobbiamo presumere,
come facciamo in ogni altro caso
analogo, che allorquando possiamo
verificare una copia confrontandola
con documenti indipendenti e questa
risulta corretta, vuol dire che essa è
una copia fedele" (pag. 5).
"E’ una copia, non ci sono dubbi.
D’altra parte le informazioni
astronomiche sono di tale natura che
non sarebbe stato possibile
contraffarle, per cui dobbiamo
considerarla come se fosse un
documento originale" (pag. 10)
FRANZ: "Quindi ci sarebbe un
consenso unanime di tutti gli studiosi
su questo tipo di documento, non
sussisterebbe nessuna divergenza?"
(pag. 10)
SACHS: "No, assolutamente.
Nessuno lo ha mai messo in
discussione" (pag. 10 e 11).
FRANZ: "Può essere che almeno
qualcuna delle eclissi di Luna sia
stata calcolata da copisti posteriori
e assegnata al periodo
neo-babilonese?"
SACHS: "(I testi cuneiformi) …
in molti casi furono copiati da testi
originali, comunque non è possibile
che siano stati contraffatti, nel
senso che non si avevano sufficienti
cognizioni astronomiche per poterlo
fare a posteriori" (pag.14).
FRANZ: "Quindi i diari
astronomici sono esatti, rispecchiano
la realtà giorno per giorno nel modo
in cui sono presentati?"
SACHS: "Esattamente". (pag.14).
Questo è il testo del Diario VAT
4956 tradotto dall'inglese:
__________
1. 37° anno di Nabucodonosor, re di
Babilonia. Il 1° Nisan (il Schaltadar
aveva 29 giorni) la luna divenne
visibile dietro Hyadi; la visibilità
durò 64 minuti (...)
2. Saturno è in opposizione rispetto
al Pesce australe dello Zodiaco. La
mattina del 2° (giorno) apparve ad
ovest un arcobaleno. Nella notte del 3
la luna (si trova) a 2 yarde di fronte
a (...)
3. ... all'inizio della notte del 8°
(giorno) la luna (si trova) a una
yarda di fronte alla stella della
zampa posteriore del Leone. Il 9°
(giorno) un alone circondava il Sole
ad ovest (...)
4. il 12° (giorno) Giove sorse
apparentemente fuori tempo. Il 14°
(giorno il Dio apparve visibilmente
con il Dio; 16 minuti passarono tra il
sorgere del Sole ed il tramonto della
Luna la mattina successiva. Il 15°
(giorno) era nuvoloso. Il 16° (giorno)
Venere (...)
5. La mattina del 20° (giorno) il Sole
fu circondato da un alone. Da
mezzogiorno fino alle piogge serali
(?). Ci fu un arcobaleno ad est ...
(...)
6. Dal 8° (giorno) di Schaltadar fino
al 29° la marea si alzò 3 yarde 8
pollici; 2/3 di yarde fino a (') la
sua marea (?). (...)
7. Dall'ordine reale riguardo i
sacrifici. Durante questo mese una
volpe entrò nella città. Colpi di
tosse ... (...)
8. Il 1° (giorno) di Airu (il Nisan
aveva 30 giorni) mentre il Sole era
ancora splendente la Luna divenne
visibile, 4 yarde sotto l'iltima
stella occidentale dei grandi Gemelli;
e si trovava molto distante dalla
Tiara (...)
9. Saturno è in opposizione rispetto
al Pesce australe dello Zodiaco.
Mercurio è tramontato rispetto al Sole
e quindi non è visibile. Nella notte
del 1° (giorno) una violenta (')
tempesta da sud-ovest. Principalmente
per l'intera giornata (...)
10. Venere a ovest si avvicina alla
più grande distanza dal Sole. Il 2°
(giorno) soffiò un vento violento (?)
da nord. Il 3° (giorno) Marte entrò
nella Costellazione, il 5° (giorno)
uscì dalla Costellazione. Il 10°
(giorno) la sera Mercurio si levò
(...) dietro i (...) Gemelli (...
eliacale ...)
11. Il 15° (giorno) nuvole a serpente
(?). Il 18° Venere sopra Regulus 1
yarda e 4 pollici. Il 26° (la luna
era) 1 ora e 32 minuti (visibile). Il
27° (giorno) ... (...)
12. Il 1° (giorno) di Sivan (l'airu
aveva 29 giorni) la Luna divenne
visibile dietro il Cancro. Era piena,
1 ora e 20 minuti durò la visibilità.
Soffiò un vento da nord. In quello
stesso tempo Marte e Mercurio (si
trovavano) 4 yarde di fronte a Regulus
(...)
13. Mercurio al di sotto di Marte si
sposta ancora verso est. Giove sopra
Antares, Venus ad ovest opposto alla
coda del Leone (...)
14. 1 yarda. All'inizio della notte
del 5° (giorno) la Luna superò di 1
yarda la stella settentrionale della
fine della zampa del Leone verso est.
All'inizio della notte del 6° (giorno)
(...)
15. ... La sera della notte del 8°
(giorno) la Luna era 2 e mezzo yarde
sotto la stella settentrionale della
Libra. La sera della notte del 9°
(giorno) la Luna era 1 yarda di fronte
a (...)
16. Si spostava verso est. Il 9°
(giorno) Solstizio d'estate. La sera
della notte del 10 la Luna era 3 e
mezzo yarde sopra Antares ad uguale
distanza. Il 12° (giorno) Marte e 2/3
yarde sopra (...)
17. (...) Il 15° (giorno il Dio era
visibile insieme col Dio. 30 minuti di
tempo tra il sorgere del Sole e il
tramonto della Luna la mattina
seguente. Eclissi di Luna che non si
verificò (...)
18. (...) in basso ad ovest la stella
della fine del piede (...)
LATO OPPOSTO
1. La sera e la notte (...)
2. La stella centrale dell'ammasso
anteriore di stelle del Sagitterio 1
yarda (...)
3. 20 minuti del giorno la mattina (?)
... il Sole era circondato da un
alone. Il 19° (giorno) Venere sotto la
stella centrale del corno del
Capricorno 2 e mezzo yarde. Nella
notte (...)
4. Questo mese il prezzo era di 1 GUR
12 KA l'orzo, 1 GUR 60 KA i datteri, 1
GUR ... cassia ... (...1 Sekel di
argento ...)
5. Il 1° (giorno) di Sebat (il Tebet
aveva 29 giorni) la Luna divenne
visibile nella parte meridionale dei
Pesci dello Zodiaco. 58 minuti durò la
sua visibilità. Soffia un vento
settentrionale. In questo tempo: Giove
dietro l'ammasso anteriore di stelle
del Sagittario (...)
6. Il 4° (giorno) si alzò la marea. Il
4° (giorno) Venere era mezza yarda
sopra il Capricorno e ad uguale
distanza da essa. La sera e la notte
del 6° (giorno) la Luna era circondata
da un alone. Le Pleiadi, le Hyadi,
Beta + Zeta Tauri ... (... erano in
esso ...)
7. La Luna è circondata da un alone,
Leone e Cancro (erano) in esso. Dietro
l'alone Regulus era 1 yarda sotto la
Luna e ad uguale distanza da essa.
All'alba 12 minuti della notte ...
(...)
8. 1 ora e 8 minuti tra il sorgere del
Sole e il tramonto della Luna la
mattina seguente. (la Luna) non
raggiunse più (il Sole). Il Sole era
circondato da un alone. Dal 4° al 15°
(giorno) la marea si alzò di 1 e mezza
yarda, e calò il (giorno) 16. Durante
la notte del 18° (giorno) e il 18°
(giorno) piogge (?) (...)
9. del Bel si muoveva come un lupo
durante il terremoto, due delle navi
fatte di giunchi di prima scelta
furono spazzate via. Il 22° (giorno)
terremoto. Nella notte del 23°
(giorno) (...)
10. si trovava sotto la piccola
stella, che è a mezza yarda dietro la
coda del Pesce del Capricorno ad
uguale distanza da essa. Durante la
notte del 29° (giorno) vi furono
nuvole luminose di colore rosso ad
ovest, 60° (di altezza ... in questo
mese il prezzo era)
11. l'orzo soltanto 1 GUR, i datteri 1
GUR e 60 KA, la cassia 1 GUR 36 KA, il
sesamo 24 KA ... (... 1 Sekel di
argento ...)
12. Il 1° (giorno) di Adar (il Sebat
aveva 30 giorni) la Luna divenne
visibile dietro l'Ariete, mentre il
Sole era ancora in cielo. 1 ora e 40
minuti durò la sua visibilità. Nuvole
a forma di serpente (?). Indossava la
Tiara. Soffiava un vento dal nord. In
quel tempo: Giove (...)
13. non era visibile. Il 1° (giorno)
si alzò la marea. Nella sera della
notte del 2° (giorno) la Luna era 4
yarde sotto le Pleiadi ad uguale
distanza da essa. All'inizio della
notte 3. 2 e mezza yarde (...)
14. dal 1° al 5° (giorno) la marea si
alzò di 8 pollici. Il 6° (giorno) calò
di nuovo. Nella notte del 7° (giorno
la Luna era avvolta da un alone,
Cancro e Regulus (erano) in esso (...)
15. L'alone circondava il Cancro e il
Leone, esso era aperto verso sud.
Nell'alone la Luna era 1 yarda di
fronte (la tavoletta qui è spezzata).
La Luna 1 Yarda verso est. La sera
della notte del 10° (giorno) (...)
16. La notte dell'11 (giorno) era
nuvoloso. Il (giorno) 11 al tramonto
del Sole e nella notte del 12 ...
pioggia. Verso la sera del 12°
(giorno) il Dio fu visto insieme con
il Dio; 6 minuti tra il sorgere del
Sole e il tramonto della Luna. Verso
l'occidente (...)
17. di fronte alla regione meridionale
del Pesce dello Zodiaco, mezza yarda
sotto Venere, Mercurio era 8 pollici
sotto ad est ... (...)
18. 6 pollici sopra Mercurio, 2/5 di
yarda sotto Venere era ad uguale
distanza, e Marte era 2/3 di yarda
sotto la stella occidentale di
(obliterato), in equilibrio, verso
(...)
19. Intorno al tramonto del 22°
(giorno) era nuvoloso. La marea si
alzò. Intorno al 20° (giorno) Venere e
Mercurio entrarono nella zona del
Pesce meridionale dello Zodiaco (...)
20. ... si volse verso ovest. Intorno
al 26° (giorno) Mercurio e Venere (a
sinistra) nella zona del Pesce
settentrionale (...)
21. La marea si alzò di 8 pollici. Il
26° (giorno) di questo mese un
leopardo (?) entrò a Borsippa e uccise
due cani. Era impossibile cacciarlo
fuori dalla città così dovette essere
ucciso (...)
22. 38° anno di Nabucodonosor, il 1°
di Nisan (l'Adar aveva 29 giorni). Fu
una giornata nebbiosa per l'intera
(...)
23. 37° anno di (Nabucodonosor)
MARGINE SINISTRO: (37° anno di Nabu)codonosor.
________________
Conversione delle date del testo
VAT 4956:
|
Nabucodonosor
|
anno 36°, 1° Schaltadar
|
24/25 marzo
|
-567
|
|
|
anno 37°, 1° Nisan
|
22/23 aprile
|
-567
|
|
|
anno 37°, 1° Airu
|
22/23 maggio
|
-567
|
|
|
anno 37°, 1° Sivan
|
20/21 giugno
|
-567
|
|
|
anno 37°, 1° Tebet
|
14/15 gennaio
|
-566
|
|
|
anno 37°, 1° Sebat
|
12/13 febbraio
|
-566
|
|
|
anno 37°, 1° Adar
|
14/15 marzo
|
-566
|
|
|
anno 38°, 1° Nisan
|
12/13 aprile
|
-566
|
I
Testimoni di Geova cercano prove che non esistono
Ecco che cosa si legge in un loro sito
non ufficiale:
"Testimoni di Geova OnLine sostiene
che il copista abbia aggiunto la
scritta “Year 37 of Nebukadnezar ”
all’inizio e alla fine del documento
perché quella era la credenza di
allora. Sosteniamo altresì che i
traduttori moderni si siano rifatti a
tale credenza ed abbiano completato le
parti mancanti in modo da far
collimare gli avvenimenti. Vi sembra
un’affermazione troppo forte? Ebbene
leggete con attenzione quanto segue."
Testimoni di Geova Online" ha
contattato il British Museum
sottoponendogli queste riflessioni.
Ecco la risposta ricevuta:
Those of us who try to work with the
original Babylonian sources for
Babylonian astronomy and history do
not regard the tablet VAT 4956 as a
fraud. The suggestion that it is a
fraud is put about by others who, for
various reasons, feel uncomfortable
with the chronology which has been
accepted by the generality of
historians of Mesopotamia throughout
the last century.
Our attitude is that the currently
accepted chronology, the outline of
which was accessible from the time of
the Greek astronomer Ptolemy, seems to
have withstood the test of comparison
with 150 years of discovery of
original Babylonian records precisely
because Ptolemy himself based his
chronology on, or derived it from,
Babylonian astronomical sources.
The full text of the tablet VAT 4956
was recently republished with a
translation into English in A. J.
Sachs and H. Hunger, Astronomical
Diaries and Related Texts from
Babylonia, volume I (Vienna 1988; ISBN
3 7001 1227 0), pages 46-53.
The text of the tablet which ******
cites as Strm-K-400, but which we
would normally cite as Strassmaier,
Cambyses no. 400, is found on a
British Museum tablet BM 33066. This
was recently republished with a
translation into English in A. J.
Sachs and H. Hunger, Astronomical
Diaries and Related Texts from
Babylonia, volume V (Vienna 001; ISBN
3 7001 3028 7), pages 164-173. This
volume is a prime source for anyone
who wants to study the Babylonian
eclipse tables.
The volumes of Sachs and Hunger give
you access to the basic raw data. You
can take their data and study it for
yourself with modern astronomical
programmes to make your own assessment
of the accuracy of Babylonian
observations and the reliability of
current chronological systems.
Yours sincerely,
******** *************
Deputy Keeper
Department of the Ancient Near East
the British Museum
"Ci
viene quindi confermato che i
traduttori A. J. Sachs e H. Hunger non
fanno altro che confermare quanto già
scritto da Tolomeo. Secondo noi invece
loro sono partiti dalle conclusioni di
Tolomeo ed hanno adattato il VAT 4956.
Ma come mai tutti gli altri studiosi
sono d’accordo con Sachs e Hunger? E
per forza! Come conferma il British
Museum praticamente tutti gli studiosi
si basano sul loro lavoro. Come
potrebbero essere in disaccordo quando
praticamente tutti bevono dalla stessa
fonte? "
Ma, perché non tradurre in italiano
la risposta del British Museum? Lo
facciamo noi:
Gent. sig. *****
Quelli che tra noi cercano di lavorare
con le fonti originali babilonesi
riguardo alla storia e all’astronomia
babilonese non considerano la
tavoletta VAT 4956 come una frode.
L’ipotesi che si tratti di frode è
avanzata da altri che, per varie
ragioni, trovano scomoda la cronologia
che è stata accettata dalla
maggioranza degli storici della
mesopotamia dell’ultimo secolo. La
nostra posizione è che la cronologia
attualmente riconosciuta, le cui linee
generali erano già riconosciute dai
tempi dell’astronomo greco Claudio
Tolomeo, mostrano d’aver resistito al
confronto di 150 anni di scoperte di
reperti originali babilonesi grazie
proprio al fatto che lo stesso Tolomeo
ha basato o dedotto la sua cronologia
da fonti astronomiche babilonesi. Il
testo completo della VAT 4956 è stato
recentemente ripubblicato in una
traduzione in inglese in A.J. Sachs e
Hunger, Astronomical Diaries And
Related Text from Babilonia, vol.I
(Vienna 1988; ISBN 3 7001 1227 0),
Pages 4653. Il testo della tavoletta
che *** cita come Strm-K-400, ma che
noi normalmente citiamo come
Strassmaier, Cambise n°400, si trova
in una tavoletta del British Museum MB
33066. Questa è stata recentemente
ripubblicata tradotta in inglese in
A.J. Sachs and H. Unger, Astronomical
Diaries and Related Text from
Babilonia, vol. V (Vienna 001; ISBN 3
7001 3028 7), pages 164-173. Questo
volume è una fonte primaria per
chiunque voglia studiare le tavolette
delle eclissi Babilonesi. Il volume di
Sachs e Unger da accesso ai dati
originali fondamentali. Potreste
prendere questi dati e studiarli da
voi stessi con programmi astronomici
moderni per fare le vostre valutazioni
sull’accuratezza delle osservazioni
babilonesi e sull’affidabilità
dell’attuale sistema cronologico.
Sinceramente.
Deputy Keeper
Department of Ancient Near West
The British Museum
Si noti l'ironia che chiude la
risposta del B.M. al Nostro anonimo di
"Digilander-Testimoni", che è come
dire: se non ci state a quello che gli
esperti hanno stabilito, fatevele da
soli le vostre valutazioni!
Il paradosso è che nel sito di cui
sopra viene riportata questa risposta
come elemento di prova a favore delle
tesi geoviste!
B.M. 21946

Il 21° anno di
Nabopolassar (padre di Nabucodonosor) è registrato
sulla tavoletta babilonese B.M. 21946.
Nabopolassar regnò 21 anni, anche Beroso riferisce
a quell’anno la morte del re e la fine del suo
regno.
Il 5° anno del suo regno si verificò un’eclisse la
cui data è stata verificata astronomicamente: 22
aprile –621. Secondo tale punto di riferimento il
–605 è il 21° e ultimo anno di Nabopolassar e
quindi l’inizio del regno di Nabucodonosor.
Ecco cosa ha scritto a riguardo "La Torre di
Guardia" del 15 Luglio del 1970 pagg. 422, 423:
"…l’eclisse lunare del 621 a.E.V. (22 aprile) è
usata come prova della correttezza della data
tolemaica per il quinto anno di Nabopolassar.
Comunque, si potrebbe citare un’altra eclisse
vent’anni prima nel 641 a.E.V. (1° giugno) per
corrispondere alla data indicata dalla cronologia
per il quinto anno di Nabopolassar. Inoltre,
quest’ultima eclisse fu totale, mentre quella del
621 a.E.V. fu parziale"
Piuttosto che ricorrere a simili espedienti, non
sarebbe più onesto il silenzio? Eviterebbero così
di prendersi gioco della serietà degli astronomi i
quali, per la Torre di Guardia, non saprebbero
distinguere un’eclisse parziale da una totale e
nemmeno calcolare con esattezza la periodicità di
tali eventi, confondendo quella che si produsse il
22 aprile con un’altra che si verificò il 1°
giugno! Ci viene il sospetto che tali battute, più
che servire a dibattere con serietà certi
argomenti, siano strumentali alla loro "politica
interna", e servano piuttosto a confondere le
persone semplici che ripongono la loro fiducia nel
"verbo sacro" della Società.
La stele di Harran

Un interessante studio sulla
Stele di Harran
-in lingua inglese
scaricalo qui in
italiano .pdf
Per
"dimostrare" lo stato di frammentarietà delle
fonti storiche babilonesi, le pubblicazioni della
Società Torre di Guardia ricorrono a espedienti
riprovevoli che danneggiano i lettori abituali
delle sue pubblicazioni.Gli esempi non mancano ed
alcuni li segnaleremo a mano a mano che li
incontreremo trattando questo argomento. Eccone
uno:
La Torre di Guardia del 15 Agosto 1969 riportava:
"Ciò che si pensa fosse una tavoletta
commemorativa, scritta per la madre o la nonna di
Nabonedo, fornisce alcuni dati cronologici di
questo periodo, ma molte parti del testo sono
state danneggiate, per cui molto dipende
dall’ingegnosità e dalle congetture degli storici.
Il lettore può capire quanto sia frammentario il
testo non tenendo conto del materiale fra
parentesi nella seguente traduzione di una sezione
di questo monumento commemorativo, materiale che
rappresenta i moderni tentativi di reintegrare le
parti mancanti, danneggiate o illegibili:
"[Nel tempo da Assurbanipal], il re d’Assiria,
[nel] cui [dominio] nacqui, (cioè): [21 anni]
sotto Assurbanipal, [4 anni sotto Assur]etillu-ilani,
suo figlio, [21 anni sotto Nabopola]ssar, 43 anni
sotto Nabucodonosor, [2 anni sotto Evil-Merodac],
4 anni sotto Neriglissar, [in tutto 95 an]ni, [il
dio fu lontano] finché Sin, il re degli dèi …"
Più avanti nel testo la madre (o nonna) di
Nabonedo è rappresentata mentre attribuisce a Sin
il merito di averle concesso lunga vita "dal tempo
di Assurbanipal, re d’Assiria, al 6° anno di
Nabonedo, re di Babilonia … cioè 104 felici anni
…"
La rivista La Torre di Guardia citata traeva tali
informazioni da un’opera prestigiosa: "Ancient
Near Eastern Texts" di Pritchard, pagg. 311, 312.
L’articolo continuava commentando:
"Da questa medesima incompleta descrizione si può
vedere che le sole cifre effettivamente indicate
sono i 43 anni di regno di Nabucodonosor e i 4
anni di regno di Neriglissar. In quanto a quest’ultimo
monarca, il testo non limita necessariamente il
suo regno a 4 anni; piuttosto menziona qualcosa
che accadde nel suo quarto anno. A che punto del
regno di Assurbanipal cominciasse la vita della
madre (o nonna) di Nabonedo non è dichiarato, per
cui siamo lasciati all’oscuro per quanto riguarda
l’inizio e la fine dei "104 felici anni". Né c’è
alcuna informazione circa la durata del regno di …
Nabopolassar ed Evil-Merodac. E non c’è menzione
di Labashi-Marduk, il quale, come ammettono ora in
genere gli storici, regnò fra Neriglissar e
Nabonedo."
Evidentemente l’autore dell’articolo "ignorava"
qualcosa:
-
che nel settembre del 1956 D.S. Rice
rinvenne una Stele che è l’esatto
duplicato di quella danneggiata.
Questa però è completamente intatta
nella parte riportante notizie
cronologiche. Il nuovo testo, Nabon.
H1,B dice così:
"Dal ventesimo anno di Assurbanipal,
re d’Assiria, quando io nacqui, fino
all’anno quarantaduesimo di
Assurbanipal , l’anno terzo di
Assur-etellu-ili, suo figlio, l’anno
ventunesimo di Nabopolassar, l’anno
quarantatreesimo di Nabucodonosor,
l’anno secondo di Awel-Marduk, l’anno
quarto di Neriglissar, l’anno
novantacinquesimo del dio Sin, re
degli dèi …"
-
oppure, visto che l’autore
dell’articolo della Torre di Guardia
ha citato il testo di Pritchard,
riferito alla Stele Nabon H1, A
(quella danneggiata), poteva darsi
la pena di citare anche il
ritrovamento della seconda Stele
anch'essa citata dal Pritchard!
Tuttavia, più tardi nel libro "Venga
il Tuo Regno", pag. 186 la Società
ha riconosciuto:
"Stele di Harran di Nabonedo (Nabon H
1 B): Questa stele (o pilastro con un’
iscrizione) CONTEMPORANEA fu scoperta
nel 1956. Menziona i regni dei re
neobabilonesi Nabucodonosor,
Evil-Merodac, Neriglissar. Le cifre
datate per questi tre concordano con
quelle del Canone di Tolomeo".
Sul valore di questa Stele, quindi,
non ci sono discussioni. Non ce ne
dovrebbero essere neppure riguardo
alla validità del Canone di Tolomeo
che riporta le stesse cifre sulla
durata di questi re menzionati:
|
Labashi-Marduk
pochi mesi |
Se il 539 a.C. è l’ultimo anno di
Nabonide, il 18° anno
di Nabucodonosor, quello della
distruzione di Gerusalemme, è il
587/58 a.C., non il 607 a.C. Appare
più che giustificata l'opinione più
che che la Torre di Guardia sia
interessata di più alla "SUA" verità
che alla VERITA’.
LISTA DI URUK

E'
una lista di re babilonesi che da sola
basterebbe
a determinare la durata del periodo
neobabilonese
(apri il
documento in pdf - trascrizione in
inglese)

IL CANONE DI TOLOMEO
Claudio Tolomeo (70-161 d.C.) fu uno
dei più grandi sapienti
dell’antichità. Verso il 142 d.C.
scrisse la sua opera fondamentale "He
Mathematike Syntaxis" (Trattato di
Matematica) nota come "Almagesto" (Il
più grande).
Il Canone di Tolomeo è un elenco di
regnanti con la durata dei loro regni,
che abbraccia un periodo di tempo che
si estende dall’inizio dell’era di
Nabonassar, nel 747 a.C. fino ad
Antonino Pio (137-160 d.C.). Detta
lista reale fu compilata sulla base di
cronache e liste più antiche, in gran
parte cronache babilonesi, raccolte da
astronomi alessandrini per i loro
calcoli astronomici.
"La lista regia (Canone di Tolomeo) fu
compilata molto tempo prima di
Tolomeo, dagli astronomi alessandrini
che ne fecero, sulla scorta di fonti
babilonesi, uno strumento per i loro
calcoli astronomici" (Otto Neugebauer,
"Years in Royal Canons", in A Locust’s
Leg. Studies in the honour of S.H.
Taqizadeh, Londra- 1962- pagg.
209-212.)
"(Il Canone di Tolomeo) era stato
elaborato da uno o più esperti di
astronomia e cronologia babilonese e,
a seguito dell’uso che se ne fece
nella scuola alessandrina, fu
sottoposto con successo a scrupolosi
esami indiretti" (F.X. Kluger,
Sternkunde und Sterndienst in Babel,
Buch II, II Teil, Heft 2, Munster in
Westfalen, 1924, pag. 390).
"(Il Canone di Tolomeo) dato che
apparteneva al tradizionale materiale
scientifico degli astronomi, fu
ereditato da uno studioso dopo
l’altro" (E. Mayer, Forschungen zur
Alten Geschichte, Halle a.S., 1899,
pagg. 453-454).
"(Il Canone di Tolomeo) … riproduce
una tradizione babilonese risalente al
primo millennio circa a.C. ed
indipendente da Beroso, come si
arguisce dall’ordine e dalla forma dei
nomi dei re …" (Stanley Mayer Burstein,
"the Babylonica of Berossus" in
Sources and Monographs Sources from
the Ancient Near East, vol. 1,
fascicolo 5, pag. 38).
Riportiamo di seguito solo l’ultima
parte della lista dei re babilonesi
del Canone di Tolomeo:
(il
regno di Labashi-Marduk, tra
Neriglissar e Nabonide, non compare
nella lista perché di durata inferiore
ad un anno).
Tutte le scoperte archeologiche fatte
fino ad ora Si accordano in modo
completo con il Canone di Tolomeo.
"Ciò che agli occhi degli storici
moderni conferisce al Canone una così
grande importanza, è la notevole
quantità di materiale astronomico che
Tolomeo raccolse nel suo Almagesto la
cui attendibilità è possibile
verificare quasi ad ogni passo, dal
principio alla fine. Nell’Almagesto
sono riportate più di ottanta
posizioni del sole, della luna e dei
pianeti con le date relative,
posizioni che gli astronomi moderni
hanno verificato. Per quanto riguarda
le eclissi, i particolari sono
descritti in modo talmente minuzioso
da non lasciare adito a nessun
problema circa l’esatta
identificazione dei singoli fenomeni
descritti e da rendere possibile una
verifica sicura" (E.R. Thiele, The
Mysterious Numbers of the Hebrew Kings,
Chicago, Unyversity of Chicago pess,
1951, pag. 46).
La posizione della Società Torre di
Guardia sul Canone di Tolomeo:
"Canone di Tolomeo: Tolomeo Claudio fu
un astronomo greco che visse nel
secondo secolo E.V. Il suo Canone, o
elenco di re, aveva relazione con
un’opera di astronomia che egli aveva
scritto. La maggioranza degli storici
moderni accettano le informazioni di
Tolomeo intorno ai re neobabilonesi e
alla durata dei loro regni (benché
Tolomeo ometta in effetti il regno di
Labashi-Marduk). Evidentemente Tolomeo
basò le sue informazioni storiche su
fonti che risalivano al periodo dei
Seleucidi, che cominciò più di 250
anni dopo che Ciro aveva catturato
Babilonia. Non sorprende dunque che le
cifre di Tolomeo concordino con quelle
di Beroso, un sacerdote babilonese del
periodo seleucide" (Venga il Tuo
Regno, pag. 186)
A parte la chiara tendenziosità di
questa dichiarazione, quali sono gli
esperti, fuori e dentro
l’organizzazione dei testimoni di
Geova, che possono reggere il
confronto con le analisi dei più
quotati esperti matematici e astronomi
che danno la loro piena fiducia al
Canone di Tolomeo?
Dimenticano, inoltre, che
indipendentemente dall’opinione di
detti esperti, le informazioni
raccolte nell’Almagesto sono state
verificate col moderno calcolo
astronomico e sono state trovate
giuste!
Tuttavia la Torre di Guardia, che non
si arrende alle evidenze più
elementari, ha tirato fuori ancora una
volta i suoi metodi per gettare
discredito gratuito su queste antiche
testimonianze. Quello che ne risulta,
però, è degno non di un’organizzazione
che si ritiene cristiana, ma di una
combriccola di falsari.
Il caso "Scientific
American"
Un vero e proprio "caso" esplose nel
mondo scientifico con una recensione
del libro "The crime of Claudius
Ptolomy"(Il delitto di Claudio
Tolomeo) del noto fisico R. Newton
sulla rivista Scientific American,
ottobre 1977. In particolare,
un’affermazione in esso contenuta ha
scatenato una serie di polemiche:
"Tolomeo potrebbe essersi spinto tanto
in avanti nella sua contraffazione da
inventare la cronologia dei regni dei
sovrani neo-babilonesi".
La Torre di Guardia raccolse
prontamente questa affermazione
rilanciandola attraverso le sue
pubblicazioni: finalmente qualcuno del
mondo scientifico sembra appoggiare le
sue tesi!
Newton, per sua stessa ammissione, non
è uno storico competente di cronologia
babilonese. Le sue informazioni sui
rapporti tra la cronologia e l’opera
di Tolomeo è stata suggerita da un
certo Philip G. Couture di Santee,
California, il quale, è stato
appurato, è un … testimone di Geova.
Il vespaio sollevato da quella
recensione indusse la Scientific
American a ritornare sull’argomento.
Fu così pubblicato un nuovo articolo
nel marzo del 1979 col titolo "Claudio
Tolomeo assolto".
Del resto lo stesso R. Newton s’era
così espresso dopo aver fatto
riferimento a due testi cuneiformi*
che permettono di fissare
astronomicamente due date riportate
dall’Almagesto: "Perciò abbiamo una
conferma molto solida che la lista di
Tolomeo è corretta per quanto riguarda
Nabucodonosor e ragionevolmente
corretta per quel che concerne Cambise"
("The Crime of Claudius Ptolemy", p.
375. Vedi anche "The Moon’s
acceleration", p.49).
Visita la pagina di C.O. Jonsson:
http://www.607v587.com/webpage%2010.htm
*
Un’osservazione porta la data del 5°
anno di Nabopolassar, il 621 a.C.
L’altra porta la data del 7° anno di
Cambise, il 523 a.C.
IL CASO EDWIN R. THIELE
In
un incidente simile è incappato il
Prof. E.R. Thiele. Una sua
affermazione, riguardante il Canone di
Tolomeo, estrapolata dal suo contesto
e senza nemmeno tener conto del
pensiero generale espresso dall’autore
(in "The Mysterious Number of Hebrew’s
Kings"), è stata riportata nelle
pubblicazione della Torre di Guardia a
sostegno delle sue tesi. Questo il
passo incriminato: "Il canone
tolemaico fu preparato principalmente
per scopi astronomici, non storici.
Non pretese di dare un elenco completo
di tutti i governanti di Babilonia o
della Persia, né il mese o il giorno
esatto dell’inizio dei loro regni, ma
rese possibile di situare
correttamente in un ampio sistema
cronologico certi dati astronomici
allora reperibili". (Così, per es: in
"Svegliatevi! " 8 nov. 1972, p. 27).
Il Prof. Thiele fu molto dispiaciuto
nel vedere questa citazione del suo
libro accostata alle argomentazioni
della Torre di Guardia. Egli scrisse a
più riprese la sua estraneità riguardo
alle tesi della Società e, anzi, "…il
Canone di Tolomeo può essere usato
come una guida storica con la massima
fiducia. Poiché il Canone di Tolomeo
dà delle informazioni precise e
assolutamente attendibili riguardo
alla cronologia di un periodo che
inizia con il 747 a.C.", scrisse tra
l’altro.
Alla pag. 37 del libro The Jehova’s
Witnesses and Prophetical Speculation
del Dr. E.C. Gruss, viene riportata
una lettera del Prof. E.R.Thiele, tra
l’altro egli dice: "Cosa dire
dell’articolo in generale? (quello in
cui la Torre di Guardia lo citava)
Vorrei dire che un simile scrittore
non dovrebbe occuparsi di un simile
argomento. Egli non conosce i fatti o
se li conosce non li usa in maniera
onesta. Egli mi ricorda un avvocato
senza scrupoli che voglia difendere
con simili argomenti una tesi che egli
stesso sa non essere troppo solida.
Siamo caritatevoli verso quest’uomo e
diciamo che quando legge non dovrebbe
leggere come uno scolaro già
informato. In altre parole lasciatemi
definirlo piuttosto ignorante che
disonesto".
E’ tuttora valido il Canone di
Tolomeo?
La lista dei re o Canone di Tolomeo
conserva la sua validità. Tuttavia,
l’Almagesto contiene soltanto due
eclissi che permettono di fissare due
date assolute relativamente al periodo
neobabilonese; d’altra parte la
validità del Canone stesso risulta
confermata da fonti indipendenti
(Cronache, Liste regie, Diari
astronomici ecc.).
Tra le acquisizioni più recenti vi
sono le tavolette di Saros che
riportano numerosi fenomeni
astronomici molto particolareggiati e
numerose eclissi di luna con cadenze
di 18 anni, CHE PERMETTONO DI FISSARE
NUMEROSE DATE ASSOLUTE.
Questi ultimi documenti hanno per gli
astronomi una rilevanza tale da
rendere superflue le informazioni
dell’Almagesto.
Noi ci fermiamo qui e rimandiamo quei
lettori interessati ad approfondire
l’argomento al libro di C.O. Jonsson
"I Tempi dei Gentili"- Edizioni
Dehoniane.
______________________________________
(Nel 2004 è stata pubblicata - in
Inglese: The Gentile Times Reconsidered- la 4a edizione,
rivista
ed ampliata, contenente maggiori
informazioni e foto di documenti
archeologici originali. Gli
interessati possono rivolgersi
all'Autore:
coj@alfa.telenordia.se).
2a PARTE
documenti
commerciali
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