Stress

     Ogni giorno siamo messi di fronte a qualche problema e mente e corpo sono costantemente sotto pressione per cause diverse. Quando sentiamo di non farcela più, diciamo di essere “sotto stress”; ma che cos’è lo stress? Molti pensano allo stress come a una malattia e lo associano a quello stato di malessere che caratterizza una persona che vive al limite delle proprie energie. Lo stress è la risposta del corpo alle sollecitazioni della vita e, siccome i problemi fanno parte dell’esistenza, non è possibile eliminare lo stress. Questa risposta del corpo ai problemi è pronta ed efficace: tutta una serie di processi fisiologici automatici assicurano all’organismo le risorse necessarie per affrontare un’evenienza.

Fight or flight, dicono gli inglesi, ovvero, “combatti o scappa” e, in ambedue i casi, l’organismo necessita delle risorse adatte. La cosiddetta “risposta di lotta o fuga”, di per , è lontana dall’essere dannosa; ciò che può renderla tale è il fatto che nell’era moderna, a differenza di quanto avveniva in tempi remoti, non sempre è possibile affrontare le situazioni problematiche con un approccio fisico, per cui, quando l’energia che produce l’organismo non viene utilizzata, si trasforma in tensione, la quale può generare delle malattie.

Ognuno ha il proprio grado di vulnerabilità allo stress, ma diversi sono i fattori che concorrono a determinarlo; tra questi: i fattori costituzionali, malattie in corso, emozioni negative; inoltre: un’alimentazione sbagliata, le droghe in genere, il fumo e l’alcol; seguono i conflitti esistenziali e nei rapporti interpersonali, i problemi finanziari ecc. In definitiva, è soprattutto il modo di percepire il mondo e gli avvenimenti, a determinare se un problema sarà vissuto come una sfida esaltante o un’esperienza frustrante e paralizzante. Il nostro sistema nervoso è stato concepito per il buon funzionamento dell’organismo e per assicurarci un’esistenza serena; dal suo equilibrio dipende la nostra vita fisica, psicologica ed emotiva.

     Nel sistema nervoso distinguiamo il sistema nervoso volontario e quello vegetativo; quest’ultimo fa funzionare l’organismo senza l’intervento della coscienza, essendo preposto alla regolazione del ritmo cardiaco, alla digestione ecc.; a sua volta è costituito da due motori indipendenti: il simpatico e il parasimpatico. Il sistema nervoso dipende dalla buona coordinazione di questi due sistemi. Il simpatico ha il compito di accelerare il metabolismo, quando è necessario, aumentando la pressione del sangue, modificando la frequenza cardiaca e respiratoria e rendendo disponibili glucosio e ossigeno per affrontare una situazione d’emergenza, o ritenuta tale. Il parasimpatico, al contrario, agisce per assicurare la ricostituzione delle riserve e la riparazione dei tessuti. In pratica: uno ricostruisce quanto l’altro spreca.

     Il problema dello stress si presenta quando l’organismo viene ripetutamente sollecitato ad affrontare delle emergenze e il dispositivo di recupero non ha modo di seguirlo. Questo avviene tanto più facilmente quanto più numerosi e forti sono gli agenti stressori; in questa sede ci occuperemo delle fonti chimiche dello stress. Molte persone adducono gli agenti chimici atmosferici e ambientali quali cause che provocano stress. Vero, ma è altrettanto vero –e si è meno disposti a riconoscerlo- che alcune delle sostanze pi distruttive del sistema nervoso fanno parte della nostra dieta quotidiana, sono cioè quelle che si trovano nei cibi e nelle bevande che ogni giorno propiniamo al nostro organismo. Vediamone alcune.

 

ALCOL

     E’ opinione diffusa che, se assunto con moderazione, l’alcol aiuta il corpo e la mente a rilassarsi; sennonché, il concetto di moderazione è spesso troppo personale e labile per far da misura a una sostanza tra le più deleterie e distruttive delle funzioni sensoriali, del cervello e del fegato in particolare. Il fatto che vino, birra liquori e simili facciano parte della cultura millenaria del nostro pianeta contribuisce a far assumere un atteggiamento benevolo verso queste bevande. Il rito del “buon bicchiere”, così radicato nelle tradizioni di ogni popolo della terra, rende sicuramente più tollerante il giudizio su una sostanza che miete ogni anno più vittime dell’eroina e di altre droghe pesanti messe assieme.

 

CAFFE’

     Molte volte imputato, condannato e assolto, i processi al caffé sembrano non dover finire mai. Anche per questa bevanda si invoca il principio della moderazione, ponendo un limite di tre tazzine al giorno, oltre il quale l’effetto stimolante e tonificante  della caffeina comincia per molte persone a degenerare in nervosismo, insonnia eccetera.

 

ZUCCHERO

     Ricordate lo slogan pubblicitario “Il cervello ha bisogno di zucchero”? Però, nessuno ha mai potuto intervistare un cervello per sentire che cosa ne pensasse. Il cervello ha bisogno di zucchero? Ebbene, la natura ha provveduto generosamente: si ha solo l’imbarazzo della scelta tra le molteplici varietà di frutta contenenti zucchero naturale. Lo zucchero raffinato (saccarosio) è una sostanza chimica che, per poter essere assimilata, ha bisogno di alcune vitamine che sottrae quindi all’organismo col pericolo di debilitarlo. I suoi effetti sull’organismo sono complessi e vanno da una fase di leggera euforia a una di depressione e di sensazione di vuoto, perché influisce sul delicato meccanismo dell’equilibrio glicemico nel sangue. Chi crede di consumare poco zucchero deve riflettere sulla quantità di cibi e bevande assunte senza pensarci, che invece lo contengono: tè, caffé, bevande varie, dolci, creme eccetera.

 

CARNI E FORMAGGI

     I prodotti di degradazione delle proteine formano sostanze di scarto, come l’acido urico e l’ammoniaca. Queste sostanze agiscono come stimolanti del sistema nervoso.

 

CONDIMENTI

     Certe salse e determinate spezie e cibi conservati, come i sottaceti, eccitano il sistema nervoso. (Tratto da Smettere di fumare in 10 giornidi Franco Miglionico).