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Testimoni di Geova
- La cronologia del 1914 |
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capitolo
primo
LA
DATA ASSOLUTA

Visualizza
con questo programma i versetti citati
Che
cos’è una “data assoluta”?
Come
la si determina?
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Una data assoluta è un punto
fermo nella storia, determinato scientificamente, che permette
la giusta collocazione cronologica di specifici avvenimenti
storici. |
Per quanto sia superfluo sottolinearlo, la Bibbia non contiene alcuna data
assoluta. Per datare avvenimenti biblici, come la distruzione di Gerusalemme e la presa di Babilonia, è necessario ricorrere alla
cronologia secolare.
La cronologia secolare (o cronologia ufficiale) è
assoluta, in quanto tutte le date sono rapportate a un punto di riferimento cronologico fisso che è l’anno 1° dell’era cristiana; molte di queste date sono state determinate col
metodo astronomico, vale a dire, utilizzando i dati astronomici riportati da reperti archeologici originali o contemporanei.
Secondo il prof. Sachs esistono almeno 364 diari astronomici che forniscono circa 200 date assolute, fra queste segnaliamo quelle attinenti al periodo neo-babilonese:
| il
651 a
.C. determinato con la tavoletta BM 32312
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| il
605 a
.C. determinato con la tavoletta BM 21946
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| il
568 a
.C. determinato con la tavoletta
VAT 4956
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| il
523 a
.C. determinato nel modo che spiegheremo più avanti |
Come viene determinata la “data assoluta” 539 a.C.?
Il 539 a.C. è di fondamentale importanza per la cronologia della Torre di Guardia perché costituisce la base per fissare la data della distruzione di Gerusalemme.
Vediamo però quanto materiale biblico viene usato in questo procedimento.
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“
La Torre
di Guardia” del
1° febbraio 1969 alle pagg. 75 e 76 riporta quanto segue:
“Altri investigatori
dicono: “La cronaca di Nabunaid … dichiara che Sippar cadde di
fronte alle forze persiane il 14/VII/17 (12 ott.), e che Ciro entrò
in Babilonia il 3/VIII/17 (29 ott.). Questo stabilisce la fine del
regno di Nabunaid e
l’inizio del regno di Ciro. In modo abbastanza interessante,
l’ultima tavoletta che porta la data di Nabunaid a Uruk ha la data
del giorno successivo a quello in cui Babilonia cadde nelle mani di
Ciro. La notizia della sua cattura non era ancora giunta nella città
meridionale distante circa
200 chilometri
” –Brown University Studies, Vol. XIX, Bayilonian
Chronology 626 B.C. – A.D. 75. Parker e Dubberstein, 1956, pag.
13.
Insigni
autorità d’oggi accettano senza alcun dubbio il
539 a
.E.V. quale anno in cui Babilonia fu rovesciata da Ciro il Grande.
Oltre alle suddette citazioni, quelle che seguono sono un piccolo
saggio di libri di storia che rappresentano sia generali opere di
consultazione che elementari libri di testo. Queste brevi citazioni
mostrano pure che questa non è una data suggerita di recente, ma una
data investigata a fondo e accettata in genere negli scorsi sessant’anni”
(a questo punto, nell’articolo, seguono ben 23 citazioni di
questo genere: “Ciro entrò in
Babilonia nel
539 a
.C.” –Encyclopoedia Britannica, 1946, Vol.2 pag. 852-). Così
termina infine l’articolo: “Essendo la data del
539 a
.E.V. così fermamente stabilita e accettata da tanti studiosi, siamo
pienamente sicuri su dove ci troviamo oggi in relazione con la caduta
di Babilonia avvenuta venticinque secoli fa. Il 6 ottobre 1968
scaddero 2.506 anni dalla caduta di quel terzo impero mondiale. Le
date di altri importanti avvenimenti accaduti prima del 539 si possono
ora stabilire con molta accuratezza. Se si accettano le date indicate
nella Bibbia, questo è piuttosto facile, e si eviteranno alcune
erronee trappole in cui sono caduti i tradizionali cronologisti della
cristianità.” |
(Da notare che nello stesso articolo definiscono come “Insigni autorità d’oggi” gli storici che citano, e subito dopo parlano di “erronee trappole in cui sono caduti i tradizionali cronologisti della cristianità”, “dimenticando” che si tratta in fondo delle stesse persone! Notiamo anche la generosità con la quale attingono a fonti “secolari” quando fa loro comodo).
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Un reperto archeologico* |
Una fonte storica |
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"Una
tavoletta babilonese d'argilla aiuta a stabilire un collegamento
fra la cronologia babilonese e quella biblica. Questa tavoletta
contiene i seguenti dati astronomici per il settimo anno di
Cambise II, figlio di Ciro II … Queste due eclissi sono
identificabili con le eclissi lunari che furono visibili in
Babilonia il 16 luglio del
523 a
.E.V. e il 10 gennaio del
522 a
.E.V. … Questa tavoletta permette quindi di fissare l'inizio
del settimo anno di Cambise II nella primavera del 523a.E.V.
Questa è una data confermata dalle osservazioni
astronomiche".
* è lo Strassmaier Cambyse 400
.
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"poiché
il settimo anno di Cambise II iniziò nella primavera del
523 a
.E.V., il suo primo anno di regno fu il
529 a
.E.V. e il suo anno di accessione o ascesa al trono, coincidente
con l'ultimo anno di Ciro II come re di Babilonia, fu il
530 a
.E.V. L'ultima tavoletta datata al regno di Ciro II e del 5°
mese, 23° giorno, del suo 9° anno (R.A. Parker e W.H.
Dubberstein. Babilonyan Chronology, 626 B.C. -A.D. 75, 1971.
p.14). Dato che il nono anno di Ciro II come re di Babilonia
fu il
530 a
.E.V., il suo primo anno secondo questo calcolo fu il
538 a
.E.V. e il suo anno di accessione il
539 a
.E.V."
Fonte: 'Perspicacia nello studio delle Scritture',
WTS- p. 613. |
Trascrizione
del Diario astronomico Strassmaier Cambyse 400
Un
interessante documento sul 'Diario' Strassmaier Cambyse 400.-pdf
Nulla da eccepire su tale metodo, che è poi quello scientifico. Ci rammarichiamo solo che da questo momento in avanti lo abbandoneranno fino a rinnegarne la validità, come vedremo.
Il 523 a.C. è a giusto titolo una data assoluta perché è stata determinata col metodo astronomico.
Il 539 a.C., pur concordando che fu la data della presa di Babilonia da parte di Ciro, è una data desunta da informazioni storiche a partire da reperti archeologici. Non è una data assoluta.
CONCLUSIONE
Concludiamo questo primo capitolo osservando che alla base della cronologia del 1914,
prima ancora del 607 a.C. (anno in cui la Torre di Guardia fa risalire la distruzione di Gerusalemme),
c’è il 539 a.C., cioè una data determinata scientificamente.
Considerandola corretta, i testimoni di Geova si sono affidati implicitamente alla cronologia secolare e ai suoi metodi. Se ne deduce che tutto quanto edificheranno in seguito a partire da questa data manterrà conseguenzialmente questa impronta “secolare”, né potrebbe essere altrimenti dal momento che la Bibbia non contiene una sua cronologia propriamente detta.
_________________________
APPENDICE:
LA PRESENZA DI
NABUCODONOSOR A GERUSALEMME
NELL’ANNO TERZO DI JOIAKIM SECONDO DANIELE 1:1,2
La
posizione della Torre di Guardia:
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2 Nel
625 a
.E.V. il faraone egiziano Neco fece un ultimo tentativo per
bloccare l’espansione babilonese verso sud. A questo fine
mosse con il suo esercito fino a Carchemis, sulle rive
dell’alto Eufrate. La battaglia di Carchemis, com’è
chiamata, fu un avvenimento storico, decisivo. L’esercito
babilonese, al comando del principe ereditario Nabucodonosor,
sbaragliò l’esercito del faraone Neco. (Geremia 46:2)
Nello slancio della vittoria, Nabucodonosor invase
la Siria
e
la Palestina
e, a tutti gli effetti, pose fine alla dominazione egiziana
nella zona. Solo la morte del padre, Nabopolassar, gli fece
temporaneamente sospendere le operazioni.
3 L’anno
dopo Nabucodonosor — adesso intronizzato re di Babilonia —
riprese le sue campagne militari in Siria e in Palestina. In
questo periodo venne per la prima volta a Gerusalemme.
La Bibbia
riferisce: “Ai suoi giorni Nabucodonosor re di Babilonia salì,
e Ioiachim divenne dunque suo servitore per tre anni. Comunque,
si rivoltò e si ribellò contro di lui”. — 2 Re 24:1.
NABUCODONOSOR
A GERUSALEMME
4 L’espressione
“per tre anni” ci interessa in modo particolare, poiché le
parole iniziali di Daniele dicono: “Nel terzo anno del regno
di Ioiachim re di Giuda, Nabucodonosor re di Babilonia venne a
Gerusalemme e le poneva l’assedio”. (Daniele 1:1) Nel terzo
anno dell’intero arco del regno di Ioiachim, che regnò dal
628 al
618 a
.E.V., Nabucodonosor non era ancora “re di Babilonia”, ma
principe ereditario. Nel
620 a
.E.V. Nabucodonosor impose a Ioiachim un tributo, ma dopo tre
anni circa Ioiachim si ribellò. Quindi fu nel
618 a
.E.V., cioè nel terzo anno del regno di Ioiachim come vassallo
di Babilonia, che il re Nabucodonosor
venne a Gerusalemme una seconda volta, per punire il
ribelle Ioiachim.
5 Il
risultato di questo assedio fu che “a suo tempo Geova gli
diede in mano Ioiachim re di Giuda e parte degli utensili della
casa del vero Dio”. (Daniele 1:2) Probabilmente Ioiachim morì,
assassinato o in una rivolta, durante le prime fasi
dell’assedio. (Geremia 22:18, 19) Nel
618 a
.E.V. gli succedette il figlio Ioiachin, diciottenne. Ma il
regno di Ioiachin durò solo tre mesi e dieci giorni, e nel
617 a
.E.V. egli si arrese. — Confronta 2 Re 24:10-15.
6 Nabucodonosor prese come
bottino sacri utensili del tempio di Gerusalemme e “li portò
nel paese di Sinar nella casa del suo dio; e portò gli utensili
nella casa del tesoro del suo dio” Marduk, o Merodac in
ebraico. (Daniele 1:2; Geremia 50:2)
(“Profezie di Daniele” pp. 31,32).
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Alcune
gravi inesattezze storiche:
1. Gli avvenimenti descritti al paragrafo “2” non sono avvenuti nel 625 a.C., ma nel 605 a.C. Nessuna data storica antica è più sicura del 605 a.C., anno in cui morì Nabopolassar e cominciò a regnare suo figlio Nabucodonosor. Il quinto anno del suo regno si verificò un’eclisse la cui data è stata verificata astronomicamente: 22 aprile 621 a.C. Secondo tale riferimento il –605 è il ventunesimo e ultimo anno del regno di Nabopolassar. Dal 1956 ci è nota la versione di fonte babilonese dello scontro tra egiziani e babilonesi a Carchemish, di cui si aveva notizia in Geremia 46:2. Eccola nella sua stesura originale:
| “L’anno ventunesimo il re di Accad rimase nel suo paese.
Nabucodonosor il suo figlio primogenito, il principe ereditario,
mobilitò l’esercito di Babilonia e ne assunse il comando;
egli marciò su Carchemish che è sulla riva dell’Eufrate e
attraversò il fiume per andare contro l’esercito egiziano che
era schierato a Carchemish ... essi combatterono l’uno contro
l’altro e l’esercito egiziano fuggì davanti a lui. Egli
causò la sua rovina e lo battè fino ad annientarlo ...” (Dalla Chronicle of Chaldean Kings (626-556 B.C.),
tav. BM
21946, in
D.J. Wiseman, pp. 67-69).
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Ciò che afferma la Società, che l’esercito babilonese invase la Siria e la Palestina è corretto (il disaccordo riguarda la datazione degli avvenimenti) e trova conferma nello storico giudeo Giuseppe Flavio, ma ancor più sicura è l’informazione della Cronaca che prosegue dicendo che l’esercito babilonese sbaragliò quello egiziano conquistando l’intera regione del paese di Hatti. Questa informazione si accorda con quello che è riferito in 2 Re 24:7 dove si dice che “il re d’Egitto non uscì più dal suo paese perché il re di Babilonia dal torrente d’Egitto fino al fiume Eufrate, AVEVA CONQUISTATO QUANTO UNA VOLTA APPARTENEVA AL RE D’EGITTO”.
Essendo Nabucodonosor divenuto il padrone di tutta l’area
siro-palestinese, è ovvio che pensasse di assicurarsi la sottomissione dei vari regnanti della regione già sottoposti al dominio egiziano. A tal proposito appare scontato che al nuovo padrone si sia sottomesso anche Joiakim re di Giuda; su questo, contrariamente a Beroso che dà tale atto di sottomissione come un dato di fatto, Giuseppe Flavio lo esclude. Non lo esclude, però la Bibbia la quale riporta in Daniele 1:1 quanto segue:
| “Il terzo anno del regno di Joiakin re di Giuda, Nabucodonosor, re di
Babilonia, marciò contro Gerusalemme e l’assediò”
|
2. Purtroppo in relazione al testo di Daniele 1:1 e segg. La Società presenta un altro ordine di inesattezze. Per la Torre di Guardia il “TERZO ANNO” qui menzionato non sarebbe propriamente il “terzo”, bensì l’undicesimo di Joiakim (sic!), secondo questo ragionamento (leggi la citazione su riportata): dal momento che in Geremia 46:2 si dice che Nabucco sconfisse gli egiziani il 4° anno di Joiakim, Daniele non poteva riferire all’anno precedente gli avvenimenti narrati al capitolo primo del suo libro. Dopotutto, il terzo anno di Joiakim Nabucco non era ancora re di Babilonia. La Società fa anche rilevare che se per “terzo anno” si intendesse il 605 a.C. e, di conseguenza, il 1° di Nabucco, questo sarebbe in conflitto con Daniele 2:1 che riporta l’annotazione “secondo anno di Nabucodonosor”, perché tra la prima datazione (Dan. 1:1) e la seconda (2:1) non sarebbero trascorsi i “tre anni” durante i quali Daniele e i suoi compagni sarebbero stati iniziati alle arti dei Caldei (Dan.1:5). Di qui la necessità di dare un altro significato a questo “secondo anno del regno di Nabucco”, per cui la Società lo considera “il secondo anno come dominatore mondiale” dopo aver distrutto Gerusalemme, ovvero il 20° dei suoi 43 anni di regno.
Per la verità, queste argomentazioni della Torre di Guardia sul primo capitolo del libro di Daniele non sono né nuove né originali. Sono fra quelle proposte come spiegazione ai tempi in cui non si disponeva dei testi cuneiformi babilonesi, venuti alla luce in tempi recenti. Oggi, che l’archeologia ha fatto piena luce su tale scorcio storico, è quantomeno anacronistico riproporli; se la Torre di Guardia vi ricorre tuttora sappiamo che lo fa per poter sostenere la propria cronologia che fa risalire la distruzione di Gerusalemme al –607 anziché al –587.
Riguardo alla prima argomentazione, la Società fa violenza allo stesso testo biblico che recita perentoriamente: “Il TERZO ANNO DI REGNO di Joiakim RE DI GIUDA”. La sottolineatura della datazione è chiara e forte: “terzo anno di regno” e “di Joiakim re di Giuda”. La violenza fatta a questo testo è aggravata da una subdola aggiunta: “a suo tempo” Geova gli diede ...” all’inizio del versetto 2. Le parole “a suo tempo” non esistono nel testo originale e inducono il lettore a pensare che il contenuto del racconto si riferisca a un momento non meglio precisato del regno di Joiakim e non al suo terzo anno. Malgrado tali manomissioni, in nessun modo “il terzo anno di Joiakim” può essere considerato l’undicesimo, ovvero, “il terzo da quando era divenuto vassallo di Nabucco”: intanto perché nella Bibbia e nei documenti contemporanei non è mai usato un simile modo di datare gli avvenimenti e poi perché Jioiakim, stando alla Cronaca babilonese e alla Bibbia stessa non divenne vassallo di Nabucco nel suo 7°/8° anno, ma lo stesso anno della battaglia di Carchemish. Così infatti recita la Cronaca:
| “Nell’anno di ascesa al trono Nabucodonosor tornò di nuovo nel paese
di Hatti e fino al mese di Sebat marciò sul paese di Hatti
senza incontrare resistenza; nel mesi di Sebat portò in
Babilonia l’ingente tributo del territorio di Hatti. Nel primo
anno di Nabucodonosor, nel mese di Sivan, egli radunò il suo
esercito e andò nel territorio di Hatti senza incontrare
resistenza fino al mese di Chislev. Tutti i re del paese di
Hatti vennero davanti a lui ed egli ricevette il loro ingente
tributo”. Tra questi re è impensabile l’assenza del re di
Giuda |
La Cronaca babilonese registra ogni anno, fino al 4° anno di Nabucco, simili spedizioni nella siria-palestina; ma il 4° anno (era l’ottavo di Joiakim), in uno scontro avuto con l’Egitto, il re babilonese si ritirò con gravi perdite. Fu questo l’anno in cui Ioiakim si rivoltò contro Nabucco dopo essergli stato sottomesso per tre anni, come conferma la Bibbia in 2 Re 24:1-7 (questa circostanza è confermata da Giuseppe Flavio). Da questo momento il racconto biblico dice che Yahveh “mandava contro di lui bande di predoni caldee, siri, moabiti e ammoniti” finché nell’undicesimo anno Nabucco lo tolse di mezzo.
A differenza degli ebrei, che adottavano il metodo egiziano della predatazione, nel conteggiare gli anni di regno dei re, i babilonesi non tenevano conto dell’anno di accessione e cominciavano a contarli dall’inizio dell’anno nuovo. Sicché, quello che per i giudei in patria, come Geremia (Ger. 46:2), era il 4° anno di Joiakim, per quelli in esilio in Babilonia, come appunto Daniele, era il 3° anno di Joiakim. Ciò è confermato dal diverso modo in cui è stato datato l’anno della distruzione di Gerusalemme: 19° di Nabucco dal profeta Geremia, 18° di Nabucco per il redattore finale del libro di Geremia, che fu sicuramente uno dei rimpatriati dell’esilio (vedi Ger. 52:12 e 52:29).
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Babilonia
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anno di accessione
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1° anno
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2° anno
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3° anno
Dan. 1:1
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18° anno
Ger. 52:29
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Giuda
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1° anno
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2° anno
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3° anno
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4° anno
Ger. 46:2
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19° anno
Ger. 52:12
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Non esiste l’ipotizzata contraddizione tra Dan. 1:1 e 2:1 se si tiene conto che la Bibbia menziona diversi casi in cui anni (o giorni) parziali vengono tenuti in conto di anni interi ( vedi 2 Re 18:9,10, dove l’assedio, cominciato l’anno 7° di Oshea e finito nell’anno 9°, ed è detto che durò “tre anni”; oppure in Matteo 12:40 dove si parla di “tre giorni e tre notti” in relazione alla morte di Gesù).
Nel caso di Daniele 1:5 i “tre anni” possono essere così interpretati: il 1° anno corrisponde è quello dell’ accessione di Nabucco al trono; il 2° anno è il 1° del regno di Nabucco e il 3° anno è quello menzionato in Dan. 2:1. Facciamo anche notare in relazione a Dan. 2:1 che Nabucco non diventa “dominatore mondiale” in virtù della vittoria riportata a Carchemish e alla distruzione di Gerusalemme. Piuttosto, fu proprio da quel momento che iniziò la sua marcia verso la grandezza, accingendosi ad affrontare le potenze maggiori, come Tiro, l’Egitto, l’Elam ecc.Considerare il 2° anno di Nabucco come il 20° del suo lungo regno, contro la lettura più naturale di Dan. 2:1, significa attentare alla coerenza del profeta Daniele che è stato piuttosto preciso nel datare gli avvenimenti di cui è stato testimone oculare ( vedi Dan.7:1; 8:1; 9:1, 10:1).
A proposito del profeta Daniele, è già
notevole che, dal tempo della sua deportazione in Babilonia nel –605,
fino al terzo anno di Ciro, ovvero, ben settant’anni dopo, quasi
novantenne, egli detenesse importanti cariche presso la coorte di
Babilonia. Ma se la sua deportazione fosse avvenuta nel –618
(sarebbe più corretto dire nel –625), sarebbe ancora immaginabile
un venerando di circa cento
anni di età che ricoprire ancora una delle cariche più importanti
dell’impero? La cosa si commenta da sé!
Perché è importante
questo capitolo?
L’importanza di questo capitolo è data dal fatto che, una volta
appurato che il -605 è il primo anno del regno di Nabucodonosor, esso
segna una tappa fondamentale per comprendere e datare altri avvenimenti,
come la profezia dei 70 anni –Ger. 25:11,12; 29:10.
Ricapitolazione grafica
Un
documento in lingua inglese del quale
presentiamo una sintesi in italiano:
The
Jews return home -pdf
|
Sintesi e Conclusione
L'esistenza della WTS
(Società Torre di Guardia), l'autorità e il motivo di appoggiarsi sulla data in cui gli ebrei
sono tornati nella loro Patria.
Per la WTS, è imperativo che questo
abbia avuto luogo nel 537 a.C. Questo studio ha
dimostrato:
- Babilonia cadde a causa dei Medi e Persiani durante Tishri (ottobre) 539 a.C.
- Durante il suo "primo anno", come
re di Babilonia, Ciro ha emanato il suo decreto, che
liberava i prigionieri detenuti
a Babilonia, permettendo loro di tornare alle loro case.
- Il calendario ebraico e il calendario babilonese consideravano il primo anno di Ciro in modo differente. La WTS rigetta la possibilità che gli ebrei, come Daniele e Esdra, usassero il sistema di calcolo
ebraico.
- Secondo il sistema babilonese, il "primo anno" scorse dal 1 Nisan (marzo) 538 a.C. fino all'ultimo giorno prima del 1 Nisan (marzo) 537 a.C.
- Sebbene la WTS presenti il
Dario menzionato nel libro di Daniele, rimuove qualsiasi impatto che il regno di questi possa aver avuto riguardo al primo anno di Ciro. (Dario costituisce quindi un diversivo, una cortina di fumo per depistare). La WTS elimina Dario dichiarando che il primo anno di Ciro iniziò nel Nisan del 538 avanti Cristo. Tuttavia, la WTS di questo non ne tiene conto quando applica il sistema Nisan/anno d’accessione. [ovvero, la frazione di un anno, che precede il primo anno di Ciro, che dovrebbe essere calcolata dall’ottobre del 539 –quando cadde Babilonia,
al marzo del 538, l’inizio del primo anno di Ciro n.d.r.]..
- Ciro emanò il suo decreto in una data ignota del suo primo anno (dal 1 Nisan 538 a.C. all’ultimo giorno prima di 1 Nisan 537 a.C.).
-Se Ciro emanò il decreto all'inizio del suo primo anno, gli ebrei ritornarono durante il 538 a.C.
-Se Ciro emanò il decreto verso l'inverno o, addirittura, durante il suo primo anno, gli Ebrei ritornarono durante 537 a.C. Per questo
motivo la WTS spera che sia questo ciò che è accaduto. Questo dimostra la
sua debolezza e la minaccia
insinuata nelle sue fondamenta. La WTS non conosce la data del decreto di
Ciro
- Tutto ciò a cui la WTS può appellarsi è accompagnato da espressioni come "se", "forse" e "probabilmente". Esse si basano sulla speranza e sulle
congetture, non sono i fatti di cui hanno bisogno. Questo è devastante.
Geova Dio non ha ritenuto necessario rivelare le informazioni di cui la WTS ha così disperatamente bisogno. Egli sa che la data in cui gli ebrei sono rimpatriati non è importante. Questo evento è una parte cruciale delle fondamenta della WTS, non è parte di alcuna cosa fondamentale per Geova Dio. Vedi Matteo 22: 36 - 40; Galati 5: 14
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