Con quale corpo Gesù Cristo risuscitò?  

 

Tra le  affermazioni più curiose della Società Torre di Guardia (WTS) c’è quella secondo la quale Gesù Cristo non è risorto col  suo corpo, vale a dire, con lo stesso corpo che sua madre, Maria, tenne nel suo grembo, quello col quale visse tutto il tempo della sua vita terrena e col quale si fece conoscere, relazionò con i suoi parenti carnali, con i suoi amici, i suoi discepoli, ecc. Quel corpo che patì la fame e la sete; il freddo e il caldo; col quale toccò, risanando, gli ammalati … in definitiva, quel corpo col quale egli ha rappresentato la famiglia umana e per il quale è diventato il mediatore tra Dio e gli uomini.

  Sinceramente, non sappiamo e nemmeno comprendiamo gli scopi di un simile insegnamento. Sappiamo, però, che le Scritture non lo avvallano e lo proveremo.

  Prima però, come di consueto, prendiamo alcune delle affermazioni che la WTS fa a questo proposito nelle sue pubblicazioni (le evidenziazioni sono nostre):

*** it-1 577  Corpo ***
Il corpo fisico di Gesù Cristo non si decompose tornando alla polvere come il corpo di Mosè e di Davide, uomini che prefigurarono Cristo. (De 34:5, 6; At 13:35, 36; 2:27, 31) Quando i discepoli si recarono alla tomba di buon mattino il primo giorno della settimana, il corpo di Gesù era scomparso, essendo stato indubbiamente disintegrato senza decomporsi, e le bende in cui era stato avvolto erano rimaste nella tomba. — Gv 20:2-9; Lu 24:3-6.

Dopo la risurrezione Gesù apparve con corpi diversi. Maria lo scambiò per l’ortolano. (Gv 20:14, 15) Un’altra volta apparve entrando in una stanza le cui porte erano sbarrate, con un corpo sul quale si vedevano i segni delle ferite. (Gv 20:24-29) Diverse volte si manifestò e fu riconosciuto non per l’aspetto, ma per ciò che disse e fece. (Lu 24:15, 16, 30, 31, 36-45; Mt 28:16-18) Una volta un miracolo compiuto secondo le sue istruzioni fece aprire gli occhi ai discepoli che lo riconobbero. (Gv 21:4-7, 12) Gesù, essendo stato risuscitato come spirito (1Pt 3:18), poteva materializzarsi assumendo un corpo adatto all’occasione come avevano fatto in passato angeli apparsi in qualità di messaggeri. (Ge 18:2; 19:1, 12; Gsè 5:13, 14; Gdc 13:3, 6; Eb 13:2) Nei giorni precedenti il Diluvio, gli angeli che “non mantennero la loro posizione originale ma abbandonarono il proprio luogo di dimora” si incarnarono e presero mogli umane. Che quegli angelici figli di Dio non fossero veri uomini ma avessero solo corpi materializzati è indicato dal fatto che il Diluvio non distrusse tali angeli, i quali si smaterializzarono e tornarono nel reame spirituale. — Gda 6; Ge 6:4; 1Pt 3:19, 20; 2Pt 2:4.

*** pe 143-4  17 Il ritorno di Cristo è visibile? ***
IL CORPO CARNALE NON FU PORTATO IN CIELO

6 Molti però credono che Cristo sia andato in cielo col corpo carnale. Fanno notare che quando Cristo fu risuscitato, nella tomba il suo corpo carnale non c’era più. (Marco 16:5-7) Inoltre dopo la sua morte Gesù apparve ai discepoli con un corpo di carne per mostrare loro che era vivo. Una volta fece addirittura mettere la mano all’apostolo Tommaso nella ferita al Suo fianco, affinché questi si convincesse che Egli era stato davvero risuscitato. (Giovanni 20:24-27) Non prova questo che Cristo fu risuscitato con lo stesso corpo con cui era stato messo a morte?

7 No. La Bibbia dice molto chiaramente: “Cristo morì una volta per sempre in quanto ai peccati . . . , essendo messo a morte nella carne, ma essendo reso vivente nello spirito”. (1 Pietro 3:18) In cielo non possono vivere uomini con un corpo di carne e sangue. Circa la risurrezione alla vita celeste, la Bibbia dice: “È seminato corpo fisico, è destato corpo spirituale. . . . carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio”. (1 Corinti 15:44-50) In cielo possono vivere solo persone spirituali con corpi spirituali.

8 Che accadde allora al corpo carnale di Gesù? 

I discepoli non trovarono forse la tomba vuota? Sì, poiché Dio fece sparire il corpo di Gesù. Perché? Per adempiere ciò che era stato scritto nella Bibbia. (Salmo 16:10; Atti 2:31) Quindi Geova ritenne opportuno far sparire il corpo di Gesù, come aveva già fatto col corpo di Mosè. (Deuteronomio 34:5, 6) Inoltre, se il corpo di Gesù fosse rimasto nella tomba, i suoi discepoli non avrebbero potuto capire che egli era stato risuscitato, dato che allora non comprendevano pienamente le cose spirituali.

9 Ma il fatto che l’apostolo Tommaso abbia messo la mano nella ferita al fianco di Gesù non indica che Gesù fu risuscitato con lo stesso corpo con cui era stato inchiodato al palo? No, perché Gesù semplicemente si materializzò, cioè assunse un corpo carnale come avevano fatto in passato certi angeli. Per convincere Tommaso che era proprio lui, Gesù usò un corpo con delle ferite. Sembrava proprio un uomo, in grado di mangiare e di bere, come avevano fatto anche gli angeli che una volta Abraamo aveva ospitato. — Genesi 18:8; Ebrei 13:2.

10 Mentre a Tommaso Gesù apparve con un corpo simile a quello col quale era stato ucciso, nell’apparire ai Suoi seguaci assunse anche corpi diversi. Infatti Maria Maddalena dapprima scambiò Gesù per un ortolano. Altre volte i suoi discepoli dapprima non lo riconobbero. In tali circostanze lo riconobbero non dal suo aspetto personale, ma da qualcosa che disse o fece. — Giovanni 20:14-16; 21:6, 7; Luca 24:30, 31.

 

La WTS in questo caso continua a seguire l’insegnamento di C.T. Russell, fondatore della stessa:

“Our Lord’s Humen body was, however, supernaturally removed from the tomb; because had it remained there it would have been an insurmountable obstacle to the faith of the disciples, who were intructed in spiritual things –for “the spirit was not yet given” (John 7:39) We Know noting about what became of it, exept that it did not decay or corrupt. (Acts “:27,31) Whethever it was dissolved into gases or whethever it is still preserved somwhere as the grand memorial of God’s love, of Christ’s obediens, and of our redemption, no one know – nor is such knowledge necessary.”

The Time is at Hand. Pag 129.

  Dal momento che tali affermazioni si accompagnano a quelle in cui la WTS vuole “provare” che il secondo avvento di Gesù è già avvenuto in forma “spirituale” cioè, “invisibile” crediamo che essa intenda supportare questa dottrina “dimostrando” che Gesù, dopo la sua risurrezione, non avendo un corpo non poteva ritornare sulla terra in maniera visibile agli uomini.

In questo caso la WTS confonderebbe “spirituale” con “invisibilità”; come se un essere spirituale non possa in alcun modo essere visibile a meno dematerializzare per se stesso un corpo carnale.

  Chi conosce la Bibbia sa che vi sono casi in cui esseri spirituali hanno materializzato un corpo per poter relazionare con gli uomini. Ma sa altrettanto bene che tale operazione di materializzazione non è strettamente necessaria per rendersi visibili agli uomini.

  Ritornando al caso di Gesù, in Giovanni 2:18-22 leggiamo:

  I Giudei allora presero a dirgli: «Quale segno miracoloso ci mostri per fare queste cose?» Gesù rispose loro «Distruggete questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere!» Allora i Giudei dissero: «Quarantasei anni è durata la costruzione di questo tempio e tu lo faresti risorgere in tre giorni?» Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando dunque fu risorto dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva detto questo; e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù aveva detta.

  I casi in cui Gesù non fu riconosciuto dai suoi seguaci si commentano da sé: non è Gesù che appariva loro con corpi differenti, ma erano loro stessi in qualche modo impediti dal riconoscerlo, sia perché era lontana da loro l’idea che egli potesse risorgere, sia per le condizioni in cui appariva loro:

  “Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Gesù le disse: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?» Ella, pensando che fosse l'ortolano, gli disse: «Signore, se tu l'hai portato via, dimmi dove l'hai deposto, e io lo prenderò». Gesù le disse: «Maria!» Ella, voltatasi, gli disse in ebraico: «Rabbunì!» che vuol dire: «Maestro!»”  (Giovanni 20:14-16)

  Da questo testo si comprende che Maria era ancora di spalle a Gesù risorto e, soprattutto, ancora incapace  persino di immaginare la sua risurrezione.

  “Due di loro se ne andavano in quello stesso giorno a un villaggio di nome Emmaus, distante da Gerusalemme sessanta stadi; e parlavano tra di loro di tutte le cose che erano accadute. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù stesso si avvicinò e cominciò a camminare con loro. Ma i loro occhi erano impediti a tal punto che non lo riconoscevano.Egli domandò loro: «Di che discorrete fra di voi lungo il cammino?»” (Luca 24:13-16)

  “Ora, mentre essi parlavano di queste cose, Gesù stesso comparve in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» Ma essi, sconvolti e atterriti, pensavano di vedere un fantasma. Ed egli disse loro: «Perché siete turbati? E perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi, perché sono proprio io; toccatemi e guardate; perché un fantasma non ha carne e ossa come vedete che ho io». E, detto questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma siccome per la gioia non credevano ancora e si stupivano, disse loro: «Avete qui qualcosa da mangiare?» Essi gli porsero un pezzo di pesce arrostito; egli lo prese, e mangiò in loro presenza.” (Luca 24_36-43).

  Nel brano di Giovanni 21: 1-14 appare chiaro che fu la distanza e la sorpresa a non far riconoscere Gesù dai discepoli.

Giovanni 20:24-29 è l’unico testo riguardo al quale la WTS ammette che Gesù “materializzò” un corpo “simile” a quello che egli ebbe fino alla sua morte, allo scopo di dare una dimostrazione all’incredulo Tommaso della sua risurrezione. Questa ammissione, però, le crea più problemi di quelli che vorrebbe con essa risolvere:

1)   Perché Gesù non ha “materializzato” anche nelle altre sue apparizioni un corpo “simile” a quello precedente alla sua morte?

2)   “Materializzare” un corpo “simile” a quello avuto in precedenza, per andare incontro all’incredulità di Tommaso, non significa apparire con lo stesso corpo. Quindi Tommaso sarebbe stato ingannato da Gesù, poiché egli così si espresse: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò” (Gv 20:25). Gesù in questo caso avrebbe “materializzato” un corpo fittizio, non il corpo che patì il supplizio! Il gesto di adorazione di Tommaso in reazione a questa apparizione non avrebbe alcun senso se Gesù avesse fatto toccare a questo suo discepolo un corpo non suo. In ogni caso, non sarebbe una prova della resurrezione di Gesù perché, sotto tali mentite spoglie, avrebbe potuto apparire qualche altro essere spirituale.

  San Paolo scrisse:

 “Sappiamo infatti che fino a ora tutta la creazione geme ed è in travaglio; non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l'adozione, la redenzione del nostro corpo.” (Rom. 8:22,23).

  “Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore, che trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria, mediante il potere che egli ha di sottomettere a sé ogni cosa.” (Fil. 3:20,21).

  “Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c'è un corpo naturale, c'è anche un corpo spirituale” “E come abbiamo portato l'immagine del terrestre, così porteremo anche l'immagine del celeste.” (I Corinzi 15:42-44, 49).

  Come sarà il corpo dei salvati? San Paolo dice che sarà a “immagine del celeste”, cioè, simile a quello del Cristo risorto. Gesù appariva e scompariva. Mangiava , beveva e si faceva toccare. Di più la Bibbia non dice e, del resto, non importa saperlo; quel che conta è essere salvati.

Lo stesso riguardo al corpo di Gesù Cristo. Dire che esso fu dissolto o trasformato in gas o altro, significa andare inutilmente oltre quello che è scritto e ciò non è soltanto fantasioso e inutile, ma potrebbe essere anche pericoloso nella misura in cui tali fantasie allontanano dalla verità rivelata.