|
In
questo studio sentirete parlare di
"fidata cronologia biblica",ovvero, di
qualcosa che, a rigore di termini, non
esiste. Chi ne reclama l’esistenza con
toni perentori è invece la Società
Torre di Guardia nel tentativo di
supportare "biblicamente" i suoi
dogmi.
In particolare detta Società
contrappone la cronologia secolare (la
quale ha fondamenti scientifici) ad
una"cronologia biblica"che ama
definire"fidata" per il semplice fatto
che è stata artificiosamente
costituita estrapolando dai testi
delle Sacre Scritture alcuni
avvenimenti storici datati, peraltro,
in modo relativo dagli scrittori
sacri:costoro,cioè, non avevano in
mente di costituire alcuna struttura
che facesse pensare a qualcosa di
simile a quello che oggi si intende
per cronologia.
In linea generale, gli Ebrei non
avevano una particolare vocazione e
nemmeno gli strumenti per operare una
collocazione sistematica degli
avvenimenti di cui erano stati
testimoni e quando tentavano di farlo
il risultato rispecchiava un concetto
di"cronologia"comune a tutti i popoli
del loro tempo. In questo, cioè, non
erano molto diversi dai loro
contemporanei Assiri, Babilonesi,
Egiziani ecc. Anzi! se non altro
questi ultimi hanno lasciato ai
posteri molti documenti in pietra che
si sono conservati nei secoli e sono
oggi utilizzabili dagli esperti.
I testimoni di Geova credono, quindi,
di ravvisare nella Bibbia alcune
coordinate per impostare più che una
cronologia di massima, una cronologia
sicura al punto da permettere di
stabilire datazioni di avvenimenti
lontani come il Diluvio, la creazione
di Adamo ecc.
In questo loro sforzo non sembra che
tengano nella giusta considerazione le
notevoli differenze tra i vari
Manoscritti della Bibbia che danno
valori spesso contraddittori su dei
medesimi avvenimenti (per es.: il
Diluvio, verificatosi quando Noè aveva
600 anni -Gen.7:6- secondo il Testo
Masoretico dista dalla creazione di
Adamo 1656 anni; secondo il Testo
Samaritano, 1307anni; secondo la
versione dei LXX, 2242 anni!).
Tavole cronologiche
1. Genealogia dei Patriarchi
Testo
ebraico
|
Testo
Samaritano
|
LXX
|
Giuseppe
Flavio
|
|
|
Anno in cui ebbe un figlio
|
Totale degli anni di vita
|
|
Anno in cui ebbe un figlio
|
Totale degli anni di vita
|
|
Anno in cui ebbe un figlio
|
Totale degli anni di vita
|
|
Anno in cui ebbe un figlio
|
Totale degli anni di vita
|
|
Adamo
|
130
|
930
|
|
130
|
930
|
|
230
|
930
|
|
230
|
930
|
|
Seth
|
105
|
912
|
|
105
|
912
|
|
205
|
912
|
|
205
|
912
|
|
Enos
|
90
|
905
|
|
90
|
905
|
|
190
|
905
|
|
190
|
905
|
|
Chenan
|
70
|
910
|
|
70
|
910
|
|
170
|
910
|
|
170
|
910
|
|
Maalalel
|
65
|
895
|
|
65
|
895
|
|
165
|
895
|
|
165
|
895
|
|
Jared
|
162
|
962
|
|
62
|
847
|
|
162
|
962
|
|
162
|
962
|
|
Enoc
|
65
|
365
|
|
65
|
365
|
|
165
|
365
|
|
165
|
365
|
|
Metusela
|
187
|
969
|
|
67
|
720
|
|
167*
|
969
|
|
187
|
969
|
|
Lamec
|
182
|
777
|
|
53
|
653
|
|
188
|
753
|
|
182
|
777
|
|
Noè
|
500
|
950
|
|
500
|
950
|
|
500
|
950
|
|
500
|
950
|
|
Noè +
|
600
|
|
|
600
|
|
|
600
|
|
|
600
|
|
* Alcune edizioni dei LXX qui danno
a Matusalemme 187 anni. + L’età di Noè al Diluvio.
Versioni differenti a parte, anche
all’interno di uno stesso Testo, per
esempio il Testo Masoretico, troviamo
forti contraddizioni:
Abramo fece il patto con Dio quando
aveva 99 anni; l’anno seguente gli
nacque Isacco. Isacco aveva 60 anni
quando gli nacque Giacobbe ( Gen.
25:26). Giacobbe aveva 130 anni quando
si stabilì in Egitto con tutto il
popolo ebraico ( Gen. 47:9). Sicché:
|
1+
60 + 130 = 191 anni dal patto di Abramo con Dio fino allo stabilirsi degli Ebrei
in Egitto.
215 anni
dall'entrata di Abramo in Canaan fino allo stabilirsi degli Ebrei
in Egitto. |
Dal momento che questi 191 oppure 215
anni i Patriarchi li trascorsero in
Canaan, e prima della loro entrata in
Egitto, essi dovrebbero essere esclusi
dai 400 o 430 anni che gli ebrei
soggiornarono in Egitto. In tal caso,
però, ci chiediamo come mai
l’apostolo Paolo sembra ignorare che
questi anni appartengono a quelli del
soggiorno dei Patriarchi in Canaan,
menzionando soltanto gli anni che gli
ebrei soggiornarono in Egitto (Genesi
17:1,24).
Si potrebbe ritenere che il contenuto
del discorso di Paolo (Galati 3:17
ecc.) sia di natura teologica,
piuttosto che cronologica. Altrimenti
non si spiegherebbe un’omissione del
genere. Questo ci fa comprendere con
quanta prudenza debba essere
considerata la "cronologia biblica".
Comunque sia, questi elementi si
ripercuotono negativamente sulla
cronologia della Torre di Guardia.
Leggiamo intanto alcune sue
dichiarazioni:
"1943a.E.V. Abramo entra in Canaan;
stipulato il patto abraamico; comincia il
periodo di 430 anni fino al patto della
legge –Gen.12:4,7; Eso.12:40; Gal. 3:17.
"1513a.E.V. Pasqua; gli Israeliti
lasciano l’Egitto; liberazione al mar Rosso;
scossa la potenza d’Egitto; fine del periodo
dei 400 anni di afflizione. Patto della
legge stipulato al monte Sinai (Horeb). Fine
del periodo di 430 anni dal patto abraamico
–Gal. 3:17; Eso. 12:40." ("Tutta la
Scrittura è ispirata da Dio e utile"–
pagg.289-290).
|
L'incongruenza delle cifre, come si è
visto, non è sfuggita alla Società che
tenta di armonizzarle ipotizzando un
periodo di"400 anni di afflizione" ed
un altro di “430 anni dal patto
abraamico". Per la Torre di Guardia la
cifra riportata in Genesi e Atti,
(ovvero il periodo di 400 anni) ha un
punto di partenza diverso da quella
riportata in Esodo e Galati, (di 430
anni). Riguardo alla permanenza dei
Patriarchi in Canaan, di 215 anni,
essa li considera come facenti parte
dei 430 anni.
N.B.: per amore di obiettività
riportiamo alcune note di interesse
generale:
secondo alcuni Mss. i 430 anni di
Esodo 12:40 comprendono sia il periodo
dei Patriarchi in Canaan che quello
del soggiorno degli israeliti in
Egitto (215 anni in Cannan e altri 215
anni in Egitto). Anche alcuni storici
ipotizzano che in questo periodo
Canaan sia stata sotto il controllo
egiziano.
la diversità delle due cifre così
viene spiegata dalla Torre di
Guardia:1) 430 anni vanno dal momento
che Abramo entra in Canaan, all’età di
75 anni, quando stipula il patto con
Dio, fino all’esodo degli ebrei
dall’Egitto. 2) 400 anni, invece, da
quando Abramo ha 105 anni e Isacco
(che ne ha 5) viene"schernito da
Ismaele", fino all’esodo. (Vedi
Ausiliario per comprendere la Bibbia
pagg. 292,293).
A parte l'episodio di Isacco schernito
da Ismaele, che appare puerile
ritenerlo quale punto di partenza
"storico" per l'inizio dei 400 anni di
afflizione degli Ebrei in Egitto, tale
spiegazione potrebbe essere tollerata
come un tentativo di interpretare la
narrazione biblica. Altra cosa, però,
è attribuirle un valore utilizzabile
nel calcolo cronologico, per alcune
ragioni per niente trascurabili:
Abbiamo già fatto rilevare la
discordanza fra Atti 7:6 e Esodo 12:40
e relativi riferimenti. Ora facciamo
notare che c’è disaccordo fra i
traduttori circa il testo di Atti
13:20 che alcuni traducono come la TNM:
"Tutto questo durante circa
quattrocentocinquant’anni. E dopo
queste cose diede loro dei giudici
fino al profeta Samuele".
Altri traducono come la Nuova
Riveduta:
"Dopo queste cose, per circa
quattrocentocinquant’anni, diede loro
dei giudici fino al profeta Samuele".
La prima versione attribuisce i 450
anni al periodo patriarcale –
egiziano, fino alla conquista di
Canaan sotto la guida di Giosué, in
modo alquanto approssimativo; mentre
la seconda lo attribuisce al periodo
post-esodo, più precisamente, a quello
dei giudici.
Testimoni di Geova, attenzione! Se la
Società intende mantenere la suddetta
traduzione di Atti 13:20, attribuendo
450 anni al periodo patriarcale –
egiziano, fino all’inizio dell’era dei
Giudici, fatevi almeno spiegare perché
altrove sostiene che esso fu di 430
anni + 46 anni (cioè il tempo che il
popolo ha passato nel deserto, dalla
spedizione delle 12 spie in Canaan
fino alla conquista del paese avvenuta
sotto la guida di Giosué – leggere
Numeri 10:11; 14:24; Giosué 14:7,10:
476 anni in tutto contro i 450 anni di
Atti 13:20, secondo la Traduzione
Nuovo Mondo!).
|
Da “Perspicacia …” pag.622:
”La durata del periodo che va dall’entrata
in Canaan alla fine del periodo dei Giudici
non è espressamente dichiarata, e ci si
arriva solo per deduzione. Sottraendo
infatti i 123 anni dei periodi noti
(peregrinazione nel deserto, regno di Saul e
di Davide, e i primi tre anni del regno di
Salomone) dai 479 anni trascorsi dall’Esodo
al quarto anno di Salomone, rimangono 356
anni.”
|
Nel dizionario biblico della Società,
“Perspicacia …”, nel brano riportato,
vi sono due errori:
-
la somma dei “periodi noti” è di 129
anni, non 123. Difatti, le
peregrinazioni del popolo nel
deserto cominciarono nel secondo
anno dopo l’Esodo e scorsero 45 anni
fino alla spartizione di Canaan; 46
anni in tutto. Ma non conosciamo il
tempo intercorso tra l’episodio
narrato in Giosué 14 e l’inizio
dell’esercizio dei Giudici. Sommando
gli anni di regno di Saul, di Davide
e i tre anni di Salomone si ottiene
129 (leggere Numeri 10:11; 14:24;
Giosué 14:7,10).
-
Un altro periodo che è noto, ma che
la Società ignora, è quello
menzionato in Giudici 11:26: “Sono
trecento anni che Israele abita a
Chesbon e nelle città del suo
territorio …”. Questo periodo di 300
anni non si può eludere facilmente,
come fa la Società, perché esso è un
dato biblico e si discosta di appena
19 anni dalla somma delle cifre
parziali fino a quel punto
riportate! Ci piacerebbe condividere
quello che dicono più avanti
nell’opera citata:
|
*”Contando in
successione i vari periodi di oppressione, i
periodi dei giudici e i periodi di pace
menzionati nel libro di Giudici si arriverebbe
a 410 anni. Affinché questi periodi possano
corrispondere ai 356 anni menzionati prima,
alcuni devono essere stati necessariamente
contemporanei e non consecutivi, cosa su cui
concorda la maggioranza dei commentatori. Le
circostanze descritte nella Bibbia si prestano
a questa spiegazione. Le situazioni di
oppressione riguardavano varie zone del paese
e tribù diverse”. “Perspicacia …” pag. 622.
(NOTA: I 410 anni sono
stati contati correttamente, ma non tengono
ancora conto dei 40 anni che esercitò Eli, che
fu egli pure Giudice d’Israele e quelli di
Samuele, prima dell’avvento della monarchia
israelita –vedi “La cronologia del tempo dei
Giudici”, più avanti).
|
Ci
piacerebbe, ma in coscienza non
troviamo la cosa così semplice, basta
fare due conti per vedere che le crude
cifre del libro dei Giudici cozzano
con le teorie umane. Preferiamo
astenerci dal formulare teorie.
Quanto abbiamo considerato fin qui è
già sufficiente per dubitare
dell'attendibilità della cronologia
della Torre di Guardia: se si
aggiungono i 191 anni del periodo dei
patriarchi, che la Società ha, per
così dire, glissato nel quadro
cronologico di sua fabbricazione, la
creazione di Adamo verrebbe anticipata
di 191 anni, appunto, rispetto a
quella ufficialmente adottata, il 4026
a.E.V.: 4026 + 191 = 4217.
Come diretta conseguenza "salterebbe"
la teoria dei cicli di settemila anni
attribuiti a ciascun giorno della
creazione (ciascun giorno della
creazione, afferma la TdG, equivale a
7.000 anni). Asserendo che sono
trascorsi "6000 anni dalla creazione
di Adamo", il 6° e penultimo millennio
(che aveva già dato per scaduto nel
1975), a partire ora dal 4217, sarebbe
scaduto nel 1783 (6000 - 4217 = 1783).
Dal 1783 a.C. avrebbe dovuto iniziare
il "millenario regno di Dio",
preceduto dalla fine dei regni di
questo mondo.
2. Abramo e
Terah.
In
Genesi 11:26 è scritto che Terah
generò Abramo a 70 anni; più avanti
(v:32) si dice che Terah morì a 205
anni! Si desume che alla morte di suo
padre Abramo dovette avere 135 anni.
La Società Torre di Guardia afferma
che quando morì Terah, Abramo aveva 75
anni ("Accertatevi di ogni cosa …"
pag. 132).
Se effettivamente Terah generò Abramo
a 70 anni, quand'egli morì Abramo
dovette avere 75 anni. In tal caso
Terah non visse complessivamente più
di 145! (145 è infatti la cifra
riportata anche dal Testo Samaritano).
Se, però, Terah morì all'età di 205
anni (secondo il Testo Masoretico), a
quel tempo Abramo dovette avere 135
anni, non 75!
Questa incongruenza non è sfuggita
alla Torre di Guardia, anzi, a noi
sembra che essa voglia nasconderla
dietro a dei puntini (…) di
sospensione: nel libro appena citato,
a pag. 132, dopo aver riportato
accuratamente l'anno in cui ogni
Patriarca generò il proprio diretto
discendente, da Arpacshad a Nahor,
quando si arriva a Terah prosegue
così:"… Tera … generò Abramo, Nahor e
Haran …" I puntini di sospensione fra
"Terah" e"generò" omettono le
parole"visse settant'anni e…" ( la
frase completa è: "Tera visse 70 anni
e generò Abramo …").
Evidentemente, la Società ha cercato
di "aggiustare" la "cronologia
biblica".
L'imbarazzo per questa discrepanza è
comprensibile. Quello che non si può
giustificare è il tentativo di
nascondere o di modificare il senso
reale di questo testo e i problemi che
ne derivano. Fare un collage con
alcuni dati presi dal Testo Samaritano
ed altri dati presi dal Masoretico
danno un risultato privo di coerenza
interna, una ricostruzione storica
ipotetica e fuorviante. Non è una cosa
da non farsi in assoluto, ma tale
operazione sarebbe sconsigliabile
considerarla fidata.
Si può senz’altro pensare che Abramo
non sia stato il primogenito di Terah;
questo farebbe cadere l'anno della sua
nascita nel 130° di Terah. E’
possibile, ma con le ipotesi non si
costruisce una cronologia sicura.
3. Noè e il Diluvio
In Genesi 5:32 è scritto che Noè aveva
500 anni quando generò Sem. A sua
volta, Sem aveva 100 anni quando
generò Arpacshad. Secondo questi testi
Noè aveva 600/601 anni quando nacque
Arpacshad.
Tuttavia, secondo Genesi 11:10
Arpacshad nacque 2 anni dopo il
Diluvio. E viene pure detto che Noè
aveva 600 anni quando iniziò a piovere
e 601 anni quando il Diluvio cessò ed
egli uscì dall'arca (Genesi 7:11;
8:13-14). Ora, però, essendo Arpacshad
nato 2 anni dopo il Diluvio, a quel
tempo Noè dovette avere 603 anni, non
601. La differenza (di cui la Società
non tiene conto), seppur minima, è
significativa sul piano
dell'attendibilità della cosiddetta
"cronologia Biblica".
4. LA CRONOLOGIA DEL TEMPO DEI GIUDICI.
La Torre di Guardia, sulla base del
testo di 1Re 6:1, computa un periodo
di 480 anni (479 anni interi)
dall'esodo degli ebrei dall'Egitto al
4° anno del regno di Salomone (vedi
"Accertatevi …",pag. 131).
La cifra di 480 anni è senza alcun
dubbio biblica. Tuttavia, il periodo
della storia ebraica a cui essa fa
riferimento sembra essere di una
durata molto diversa se si considerano
direttamente i dati riportati nel
libro dei Giudici.
|
8
anni: Giudici 3:18;
40 anni:
3:11; 18
anni: 3:14;
80
anni: 3:30; 20 anni: 4:3;
40
anni: 5:31; 7 anni: 6:1;
40
anni: 8:28; 3 anni: 9:22;
40
anni: 8:28; 23
anni:10:2; 22 anni: 10:3; 18
anni: 10:8, per
un totale di 319 anni.
|
Tutto questo periodo è considerato
genericamente di 300 anni in Giud.
11:26, una cifra che è troppo vicina
alla somma di quelle parziali sopra
riportate per permettere di avanzare
teorie attendibili sulla
contemporaneità dell’esercizio dei
giudici d’Israele, che pure dev’esserci
stata.
|
Segue: Iefte 6 anni; Ibsan
7 anni; Elon
10
anni; Abdon 8 anni; Sansone 20
anni; Mica
imprecisato, per un totale di
410
anni! |
In
1 Samuele, inoltre, è scritto che Eli
fu Giudice 40 anni (4:18). Dalla morte
di Eli fino al principio
(probabilmente) del ministero di
Samuele come Giudice, trascorsero
forse 20 anni (1 Sam. 7:2,6). A questo
punto siamo a 470 anni prima che Saul
cominci a regnare e i 479 anni di 1Re
6:1, se presi alla lettera, appaiono
già insufficienti a coprire il periodo
che va dall’Esodo fino al 4° anno di
Salomone.
Viene anche detto che Samuele esercitò
la funzione di Giudice fino
all'unzione di Saul come Re d'Israele
(1 Sam.7:15;12:1 e segg...). Un
periodo discretamente lungo che pone
diversi interrogativi: per quanti anni
esattamente egli fu Giudice? Come
collocare cronologicamente questo
tempo?
Il
fatto che questi periodi di tempo non
scorsero tutti in successione, che per
la maggior parte essi si sono
sovrapposti, nel senso che alcuni
giudici svolgevano la loro funzione
contemporaneamente in regioni
differenti, non facilita il compito di
collocarli correttamente nella
cronologia biblica. Non esistono gli
elementi per farlo in modo
sicuro. Stando così le cose, è del
tutto lecito supporre che la cifra
riportata in 1Re 6:1 non sia altro che
un tentativo fatto dal compilatore di
mettere ordine ai dati che disponeva,
ed è logico supporre anche che egli
abbia dovuto affrontare le stesse
nostre difficoltà.
Diamo uno sguardo prima di tutto al
carattere stesso del libro in
questione.
"Il libro è passato attraverso un lungo e
complesso processo di formazione. In origine
ed in un tempo vicino agli avvenimenti si
formarono in seno alle famiglie dei clan e
delle tribù delle tradizioni orali relative
ai successi e alle sventure dei cosiddetti
grandi giudici … le singole storie che
circolavano separate, furono ampliate e
messe per iscritto prima del s.11°. …Il
tutto fu disposto secondo un ordine
cronologico successivo, quasi che ogni
giudice avesse esercitato il comando su
tutto Israele e non invece in zone
geograficamente limitate" (P.Sacchi in La
Bibbia Nuovissima versione- Ed. Paoline).
"La cronologia indicata dal libro appare
assai artificiale; campeggia il numero 40,
con il sottomultiplo 20 e il multiplo 80.
Tenuto conto che alcuni Giudici hanno potuto
agire contemporaneamente, forse si può
restringere il campo a circa 150 anni" (La
Sacra Bibbia Ed. San Paolo -1968).
"Un problema difficile è quello della
cronologia: mentre dall'Esodo a Davide
trascorrono poco più di due secoli e mezzo,
se sommiamo gli anni della peregrinazione
nel deserto, il periodo di Giosué, il
periodo di oppressione e di liberazione
secondo Eli, Samuele e Saul, si arriva a un
totale di oltre 500 anni. Si deve quindi
pensare che alcuni giudici siano stati
contemporanei e che le cifre in cui
predomina il numero 40 siano arrotondate e
indichino una generazione" (La Bibbia
Concordata - Mondadori). |
La
Società Torre di Guardia "risolve" il
problema utilizzando la cifra
riportata in 1Re 6:1 dove si afferma
che sono trascorsi esattamente 479
anni dall'Esodo al 4° anno di Salomone
(quanto poco sa o finge di ignorare
circa il modo in cui sono giunte a noi
le Scritture e le relative
problematiche!). Ciononostante,
quand'essa pure affronta il problema
della cronologia del periodo dei
Giudici d'Israele, non può fare a meno
di sottolineare le difficoltà
obiettive che esso pone. Ecco alcune
note contenute nell'"Ausiliario per
comprendere la Bibbia" pagg.294,295:
"Questo
prospetto vuole illustrare uno dei modi in
cui i periodi cronologici indicati nel libro
dei Giudici potrebbero
corrispondere a quelli indicati in altre
parti della Bibbia".
"(b) … Giudici 2:7-11. Questo periodo è
lasciato indeterminato nella Bibbia, la
cifra indicata nel prospetto è solo un'ipotesi"
"… anche se sembra accertato
che alcuni periodi menzionati nel libro dei
Giudici si sovrapposero più che succedersi,
l'esempio in questo prospetto illustra
semplicemente una possibilità
e non vuol essere tassativo".
|
Termini come "potrebbero",
"indeterminato", "ipotesi",
"possibilità","sembra" ecc.
sono ricorrenti nel prospetto
riportato nella suddetta pubblicazione
e non aiutano certo a costruire una
cronologia definibile biblicamente
fidata. Quando però sono 'altri,
benché siano storici o esperti di
determinate discipline ad usare questi
stessi termini, la Torre di Guardia
non si lascia scappare l'occasione per
denigrare le loro teorie. Quindi, ciò
che non è possibile tollerare è la
conclusione alla quale essa giunge
nonostante tante confessate
incertezze, vale a dire, che con dei
dati così incerti sia ancora
realistico sostenere l'esistenza di
quella che essa definisce una
"fidata cronologia biblica".
5. LA CRONOLOGIA DEI RE EBREI.
La cronologia dei re d’Israele e di
Giuda riportata dai libri 1 e 2 Re e 1
e 2 Cronache è così complicata da far
dire a un esperto che sono più di
duemila anni che i più competenti
studiosi biblici lottano con questo
problema senza alcun costrutto (A.T.
Olmstead, assiriologo ed ebraista).
Si tratta di una cronologia
"relativa", dove gli anni di ciascun
regno (sia di Israele che di Giuda,
dopo la loro divisione alla morte di
re Salomone) vengono computati gli uni
in rapporto a quelli dell’altro. Per
esempio: "Il ventisettesimo anno di
Geroboamo, re di Israele, cominciò a
regnare Azaria, figlio di Amasia , re
di Giuda"–2 Re 15:1-
Gli esperti affermano che, è un'
impresa immane sistemare la
successione cronologicamente corretta
dei regni dei re di Israele e di
Giuda, sia per ciascun regno che in
rapporto tra loro.
Le maggiori difficoltà dipendono
principalmente dal fatto che alcuni
dati riportati dai due libri dei Re si
discostano vistosamente dai due libri
delle Cronache. Un esempio: in 2 Re
3:1 viene narrato che "Ioram, figlio
di Acab, divenne re d’Israele in
Samaria l’anno diciottesimo di
Giosafat, re di Giuda", anche se in 1
Re 1:17 è scritto che questo avvenne
"nell’anno secondo di Ioram, figlio di
Giosafat". Questi dati sono già
discordanti all'interno dei Libri dei
Re; se poi li si confronta con 2 Cr.
21:5 non si capisce nemmeno se egli
abbia regnato 8 anni, oppure12 anni -2
Re 3:1. Un altro esempio:
Nel 1° libro de Re è scritto che Asa
regnò su Giuda 41 anni (1 Re 15:9).
Però se approfondiamo la nostra
indagine, perveniamo a conclusioni
differenti:
|
Nadab
cominciò
a regnare il 2° anno di
Asa
e
regnò su Israele 2 anni (15:25). |
|
Baasa
cominciò
a regnare il 3° anno di
Asa
e
regnò su Israele 24 anni (15:33). |
|
Ela
cominciò
a regnare il 26° anno di
Asa
e
regnò su Israele 2 anni (16:8). |
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Zimri
cominciò
a regnare il 27° anno di
Asa
e
regnò su Israele 7 giorni (16:15). |
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Omri
cominciò
a regnare il 31° anno di
Asa
e
regnò su Israele 12 anni (16:23). |
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Achab
cominciò
a regnare il 38° anno di
Asa
e
regnò su Israele 22 anni (16:29). |
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Giosafat, figlio di
Asa, re di Giuda cominciò a regnare l’anno 4° di
Achab
re d’Israele (22:41). |
Sommando gli anni in cui si
succedettero i re d’Israele, da Nadab
fino al 4°anno di Achab, in rapporto
al regno di Asa, re di Giuda, si vede
che il risultato supera di ben 4 anni
i 41 anni attribuiti al regno di Asa.
Inoltre, non è uniforme il modo in cui
sono state considerate le frazioni
d’anni, quelli di accessione al trono
(Es.: Nadab, pur avendo regnato 2
anni, si afferma che il suo
successore, Baasa, iniziò a regnare il
3° anno di Asa, anziché il 4°di Asa).
Più inspiegabile di tutti è l’inizio
del regno Omri d’Israele: come è
possibile che si trattasse del 31°
anno di Asa se il suo predecessore
regnò solo 7 giorni a cominciare dal
27°anno di Asa?( una discrepanza di 4
anni!) Lo stesso è per Achab che, si
dice, iniziò a regnare il 38° anno di
Asa, cioè 7 anni dopo l’inizio del
regno del predecessore il quale, però,
avrebbe regnato non 7, ma 12 anni!
(ben 5 anni di differenza).
Il prof. Edwin R. Thiele ha teorizzato
che alcune di queste discrepanze
sarebbero in realtà dei periodi di
reggenza in comune tra padri e figli.
Altre sarebbero da attribuire a metodi
di datazione che sono mutati nel corso
del tempo. Inoltre, non sempre si
sarebbe tenuto conto delle frazioni di
anni di accessione al trono.
Purtroppo, malgrado il lavoro di
successo del prof. Thiele ("The
Mysterious numbers of the Hebrew Kings"),non
tutti i dubbi sono stati dissolti.
Come ha risolto questo problema la Società Torre di Guardia?
Essa lo ha "risolto" in modo
originale: anziché lavorare sul
materiale appropriato (i libri dei Re
e delle Cronache), ha utilizzato una
profezia del libro di Ezechiele, la
quale, come adesso vedremo, non ha la
pretesa di tracciare una cronologia
dei re Ebrei.
Questa è la profezia:"Poi sdraiati
sul tuo lato sinistro, e metti su
questo lato l’iniquità della casa
d’Israele; per il numero di giorni che
starai sdraiato su quel lato, tu
porterai la loro iniquità in numero
pari a quello di quei giorni:
trecentonovantagiorni" (Ezechiele
4:4,5).
E questa ne è l’interpretazione
geovista:
"390 anni dalla distruzione di
Gerusalemme, nel 607 a.E.V., al
principio dell’"errore della casa
d’Israele", nel tempo che si separò da
Giuda e stabilì il suo proprio governo
e adorazione dei vitelli"("Accertatevi
di ogni cosa e attenetevi a ciò che è
eccellente"-pag. 131). Il che
"tradotto" significa che tutto il
periodo dei re d’Israele, dallo scisma
alla distruzione di Gerusalemme, è
tout-court di 390 anni!
Nessuno storico accreditato farebbe
mai una cosa del genere: ignorare
completamente i resoconti dei libri
storici e utilizzare al loro posto una
predizione di un libro profetico.
D’altronde, i dirigenti della Torre di
Guardia non sono esperti in materia.
Vi invitiamo ora a fare alcune
considerazioni logiche:
L’anno in cui il profeta
Ezechiele (il quale era uno dei
deportati giudei a Babilonia) fa la
predizione che la Torre di Guardia
utilizza è "il quinto anno della
cattività di Joiakin" (Ez. 1:2). Su
Giuda regnava da 5 anni l’ultimo re,
Sedekia.
Ora, fino a quel momento molto era
stato predetto sulla deportazione dei
giudei a Babilonia, che era ormai una
realtà, e alla loro completa
dispersione. Però, nessuno aveva
ancora dato per certo la distruzione
di Gerusalemme. Nessuno lo fece perché
era un’eventualità dell’ultima ora e
il suo compimento sarebbe dipeso dalla
politica del re Sedekia (Geremia
38:17,18). Se la distruzione di
Gerusalemme era soltanto una
possibilità dell’ultima ora, una
predizione condizionata, nessuno
poteva darne per certo il compimento
con anni di anticipo. Fino a quella
data, il 5° anno della cattività di
Joiakin, Ezechiele parlava ancora di
"assedio"di Gerusalemme.
Di conseguenza:
-
Non è possibile fare il count-down
di 390 anni che propone la Torre di
Guardia su un punto di riferimento
ipotetico, la data della distruzione
di Gerusalemme.
-
Mentre il Testo ebraico riporta al
cap.4:5 di Ezechiele la cifra 390,
altri Testi riportano 190.
-
Se si adotta la lettura "390 anni"e
la si intende come l'equivalente
della durata del regno di Israele (
le 10 tribù del Nord), non è
corretto farli retrocedere a partire
dalla data della distruzione di
Gerusalemme perché il Regno del Nord
cessò d’esistere ben 133 prima di
questa profezia e 139 anni prima
della fine del regno di Giuda. In
realtà non è chiaro il significato
di questa profezia e non lo è perché
non esiste una spiegazione biblica.
"Le cose occulte appartengono al
Signore" (Deuter.29:29), e noi
dobbiamo "imparare a praticare il
non oltre quello che è scritto"(1
Corinzi 4:6). Per amore della verità.
Lo scopo di queste nostre osservazioni
non è assolutamente quello di
scoraggiare i lettori dal porre la
loro fiducia nella Bibbia. Al
contrario, crediamo fermamente che la
Bibbia è la Parola ispirata di Dio e
la guida per la salvezza eterna. Ed è
proprio questo sentimento di profondo
rispetto che ci diffida dall'usarla
come una sorta di manuale dalle
risposte infallibili in ogni
questione (il caso Galilei insegna!).
Invitiamo i testimoni di Geova a
riflettere seriamente prima di parlare
di"fidata cronologia
biblica"soprattutto perché in fatto di
cronologia, più che alla Bibbia, essi
si affidano agli insegnamenti della
Società Torre di Guardia: la
cronologia di cui parlano, sebbene la
considerino biblica, è solo un’
ipotesi dei loro dirigenti. Un’
ipotesi, con tutti i suoi limiti!
La Bibbia contiene sicuramente notizie
di grande valore per lo storico; esse
però sono sistemate secondo un ordine
che non risponde alle esigenze e al
concetto di cronologia dei nostri
giorni e, in ogni caso, senza
determinati documenti extra-biblici
non è possibile datare con precisione
le sue preziose informazioni.
A meno d’essere infatuati da
particolari ideologie, o interessati a
difendere prese di posizioni
preconcette, si è ragionevolmente
soddisfatti di constatare che Bibbia e
cronologia secolare, non solo si
compendiano, ma insieme ricostruiscono
un quadro storico che spesso offre
incertezze cronologiche pressoché
trascurabili.
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