Dalla scelta alla magia
(il battesimo)
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Matteo 3:1 In quei giorni venne Giovanni il battista, che predicava nel deserto della Giudea, e diceva: 2 «Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino» 5 Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutto il paese intorno al Giordano accorrevano a lui; 6 ed erano battezzati da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. 13 Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per essere da lui battezzato. 16 Gesù, appena fu battezzato, salì fuori dall'acqua; ed ecco i cieli si aprirono ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. 17 Ed ecco una voce dai cieli che disse: «Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto». Giovanni 4:1 Quando dunque Gesù seppe che i farisei avevano udito che egli faceva e battezzava più discepoli di Giovanni 2 (sebbene non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli), Matteo 28:16 Quanto agli undici discepoli, essi andarono in Galilea sul monte che Gesù aveva loro designato. 18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, "Il battesimo è il più bello e magnifico dei doni di Dio ... Lo chiamiamo dono, grazia, unzione, illuminazione, veste d'immortalità, lavacro di rigenerazione, sigillo ... "Dono", poiché è dato a coloro che non portano nulla; "grazia", perché viene elargito anche ai colpevoli; "battesimo", perché il peccato viene seppellito nell'acqua; "unzione", perché è sacro e regale (tali sono coloro che vengono unti); "illuminazione", perché è luce sfolgorante; "veste", perché copre la nostra vergogna; "lavacro", perché ci lava; "sigillo", perché ci custodisce ed è segno della signoria di Dio" (4). "Il battesimo è una solenne rinuncia al mondo. Coloro che vengono battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo dichiarano proprio all'inizio della loro vita cristiana che hanno abbandonato il servizio di Satana e sono diventati membri della famiglia reale, figli del Re dei cieli" (5). Introduzione Storia Il battesimo affonda le sue radici nei tempi biblici. "Prima dell'era cristiana, i Giudei battezzavano i loro proseliti per immersione.Gli esseni di Qumram seguirono la pratica del battezzare per immersione sia gli interni sia i proseliti" (6). Poi, all'inizio dell'epoca neotestamentaria, assistiamo alla pratica del battesimo da parte di Giovanni Battista (Mt 3:1-6) praticato per immersione totale dentro l'acqua (Gv 3:23), a cui si sottopose anche Gesù (Mt 3:13-15) che, tramite i discepoli, lo praticava ad altri (Gv 4:1,2) e lo istituisce come segno esteriore di discepolato (Mt 28:19,20). Dal momento che include elementi di esclusiva pertinenza dell'età adulta (pentimento, conversione, decisione personale e volontaria di sottomissione a Dio) il battesimo non veniva praticato ai bambini (7). Ma nei secoli successivi alla morte degli apostoli (8) si andò affermando progressivamente il battesimo dei bambini, o pedobattesimo. "Fu la conseguenza obbligata della caccia alla moltitudine, della tendenza molto umana di preferire la quantità alla qualità" (9). Fu la preoccupazione di assicurare l'adesione formale alla chiesa di tutti i neonati, facendo credere ai fedeli che il battesimo dei bambini fosse indispensabile per la loro salvezza eterna, a causa del peccato originale (10) che verrebbe eliminato solo dalla somministrazione del battesimo (11). Infatti, secondo la Chiesa Cattolica, "Poiché nascono con una natura umana e contaminata dal peccato originale, anche i bambini hanno bisogno della nuova nascita nel battesimo, per essere liberati dalle tenebre e trasferiti nel regno della libertà dei figli di Dio" (12). Questo sarebbe imperativo al punto che persino quel bambino il quale, indipendentemente dalla volontà dei genitori, dovesse morire prima che si faccia in tempo a battezzarlo, non potrebbe essere ammesso nel Paradiso, ma vivrebbe nel Limbo, tradizionalmente non meglio definito di un luogo che priverebbe i bambini della presenza di Dio (13). Via via che la pratica del pedobattesimo divenne generalizzata si andò perdendo pure la forma biblica del battesimo per immersione per essere sostituita da quello per aspersione. "Ci sono delle evidenze provenienti dalle iconografie delle catacombe e delle antiche chiese; dai mosaici sui pavimenti, sulle pareti e sui soffitti; dai rilievi e dalle illustrazioni delle antiche copie del Vangelo, costituenti delle 'prove schiaccianti che testimoniano come l'immersione fosse la regola abituale per il battesimo nella chiesa cristiana durante i primi dieci, quattordici secoli'. I battisteri delle antiche cattedrali, chiese e siti archeologici del Nord Africa, Turchia, Italia, Francia e altrove testimoniano ancora oggi l'antichità di tale pratica" (14). Tra il X e il XIV secolo, quindi si consumò il dramma del cambiamento del battesimo. "Memoriale della morte, del seppellimento e della risurrezione del Salvatore; simbolo della morte dell'uomo vecchio e della rigenerazione mediante lo Spirito Santo; del pentimento e della fede, il vero battesimo praticato per immersione ha un'importanza capitale. Privato della sua forza originale, esso si abbassa al livello di un rito magico che nulla conserva di evangelico" (15). Un solo battesimo Allo stato attuale, "il battesimo viene praticato più o meno da tutte le Confessioni cristiane, benché il modo di amministrarlo differisca" (16). Alcuni battezzano per immersione (bagno totale dentro l'acqua); altri per aspersione (uno spruzzo d'acqua sulla testa); altri ancora per infusione (il versamento di un po' d'acqua sulla testa). Ma la Bibbia afferma che uno solo è il vero battesimo (Efesini 4:5). E, ovviamente, non può essere che quello a cui Gesù si sottopose, che praticò ai discepoli e comandò come rito di adesione alla sua chiesa. Nell'approfondimento dell'argomento in questione, studieremo le seguenti sezioni:
1. Qual è la forma del vero battesimo? Il vero battesimo è quello per immersione totale dentro l'acqua. E ciò è chiaro per quattro ragioni: Prima ragione: il significato della parola battezzare, dal greco baptizein, è "immergere totalmente dentro l'acqua" (vedere il Dizionario edito dalla Zanichelli, da baptizein = immergere). Seconda ragione: Giovanni Battista si recava a battezzare nei punti del fiume Giordano dove c'era molta acqua (Gv 3:23), proprio per poter immergere totalmente in essa i candidati al battesimo. Se si fosse trattato di versare un po' d'acqua sulla testa, si sarebbe recato in punti dove c'era poca acqua. Terza ragione: i battisteri delle antiche cattedrali cattoliche testimoniano del battesimo per immersione, perché sono costituiti da una grande vasca nella quale il candidato poteva essere immerso completamente. Solo in Italia ne abbiamo 66. Gli antichi battisteri si trovano a Milano, Pisa, Firenze, Cremona, ecc. Quarta ragione: perché anche Gesù si sottopose al battesimo per immersione Marco 1:9-11, riportando l'episodio del battesimo di Gesù, aggiunge che Egli, dopo che fu battezzato, salì fuori dall'acqua. Se Gesù salì fuori dall'acqua vuol dire che per essere battezzato era sceso dentro l'acqua. Quindi era stato battezzato per immersione (vedere Atti 8:26-40). 2. Qual è il significato del battesimo? Praticare il battesimo nella sua giusta forma è importante, perché in questo modo esso conserva il suo preciso significato. Ma qual è il giusto significato del battesimo? Il significato del battesimo, paragonato alla morte di Cristo, (Romani 6:3,4) è costituito da tre aspetti: la commemorazione del sacrificio di Cristo, la conversione, l'entrata ufficiale nella chiesa. Esaminiamo questi aspetti: a. il battesimo commemora il sacrificio di Gesù e la sua glorificazione:
b. il battesimo rappresenta la conversione:
Questo schema illustra meglio il concetto:
(Mi sto allontanando da DIO per andare verso l'IO per vivere come mi pare, in maniera egoistica ... Mi pento, faccio dietrofront e seguo la via verso Dio. Questa inversione di marcia è la conversione: aspetto interiore che si esteriorizza mediante il rito del battesimo); c. Il battesimo è una pubblica testimonianza dell'individuo della sua entrata ufficiale nella chiesa. E' importante che tale testimonianza sia pubblica. Gesù disse infatti "Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio" Mt 10:332,33. Mediante il battesimo si diviene ufficialmente membri del corpo di Cristo, la chiesa (1 Cor 12:12,13). 3. Quali sono gli elementi principali del battesimo? Quello praticato da Giovanni Battista era un battesimo di acqua, che Gesù -egli dice- avrebbe integrato con lo Spirito Santo e col fuoco (Mt 3:11). Ecco i tre elementi principali del battesimo: acqua, spirito e fuoco. Non sono tre tipi di battesimo, ma tre elementi che costituiscono l'unico tipo di battesimo. Tutti e tre questi elementi sono quindi indispensabili. Per capire il significato dei tre simboli, ricordiamo che battesimo significa immersione. a. Battesimo d'acqua: significa immersione nell'acqua, per essere simbolicamente lavati, cioè perdonati dai peccati commessi in precedenza. E' il rito, la forma, l'aspetto esteriore. b. Battesimo di spirito: significa immersione nello Spirito Santo. Cioè la decisione di lasciarsi guidare dallo Spirito, di ubbidire a Dio pienamente. E' la conversione, l'aspetto interiore, la genuinità della trasformazione, senza la quale il rito sarebbe un semplice tuffo nell'acqua. c. Battesimo di fuoco: significa immersione nel fuoco. Come il ferro viene arroventato nel fuoco per poterlo plasmare e rendere più resistente, così il cristiano deve resistere al fuoco della sofferenza e delle tentazioni per essere plasmato da Dio e rafforzare la sua fede in lui. L'immersione nel fuoco rappresenta, perciò, la continuità della decisione che la Bibbia chiama santificazione.
La santificazione è, dunque, il progresso costante nell'ambito della trasformazione positiva di tipo spirituale. Parafrasando il testo di Ezechiele 36:26,27, il Signore dice: "Io vi darò una nuova sensibilità che, mediante lo Spirito Santo, vi farà progredire nell'ubbidienza e nell'osservanza delle mie leggi". 4. Quando battezzarsi? Non da bambini, perché il bambino non ha la capacità di decidere né COSCIENZA DI PECCATO. PREVALENTEMENTE, DALL'ADOLESCENZA IN POI. MA IN QUESTO CASO DEVE ESSERE PRATICATO IN PRESENZA DELLA FEDE. (Mc 16:16). DELL'ACCETTAZIONE DELL'EVANGELO Mc 16:15,16, DEL PENTIMENTO (Atti 2:38), DEI FRUTTI DI RAVVEDIMENTO (Mt 3:8) E A SEGUITO DI ESAME E ACCETTAZIONE DA PARTE DELLA COMUNITA'. In tal caso, non si dovrebbe rimandare (Atti 22:16). Il battesimo deve anche essere ripetuto quando quello precedente è stato ricevuto da neonati o nella forma sbagliata, oppure non è stato celebrato nel nome del Padre, del Figlio e dello spirito Santo (Mt 28:19) o ancora quando c'è stata apostasia e, in presenza di pentimento, si chiede di essere riammessi nella comunità. In tutti questi casi la Bibbia insegna che occorre un nuovo battesimo (Atti 19:1-5). Conclusione Il battesimo affonda le sue radici nell'AT, ma diviene esplicito e peculiare nel Nuovo. Gesù vi si sottomise e lo istituì. Il vero significato del battesimo è conservato dalla sua forma corretta che è l'immersione totale nell'acqua. Il significato del battesimo consiste nella commemorazione della morte, sepoltura e risurrezione di Gesù. Simboleggia il pentimento, il perdono e la conversione per far ufficialmente parte della comunità. Gli elementi principali del battesimo sono l'acqua, cioè il rito esteriore; lo spirito, cioè la conversione interiore; il fuoco, cioè la continuità della decisione anche nella tentazione e nella sofferenza. Il battesimo deve essere impartito nell'età della ragione, per decisione personale, se si è istruiti nella verità e la si accetta. Bisogna ribattezzarsi se il primo battesimo non è stato conforme alle prescrizioni della Bibbia. Riflessione Nel 570 d.C. nella città della Mecca, Maometto affermò di avere avuto la visione dell'arcangelo Gabriele che gli avrebbe dettato il Corano, un libro ritenuto sacro. Da allora, l'Islamismo si diffuse per buona parte del mondo, e per i musulmani l'onore più grande è quello di morire per l'Islam o andare in pellegrinaggio alla Mecca. Maometto morì all'età di 61 anni e a Medina ebbe la sua splendida tomba: una tomba per morire. Accadde la stessa cosa a Budda, fondatore del Buddismo: nel 483 a.C. ottenne anche lui la sua tomba per morire. Si potrebbe continuare parlando di altri uomini, fondatori di altre religioni: vissero il loro tempo, ma poi morirono. Ognuno di loro ebbe una tomba per morire, una tomba occupata da miseri resti di un corpo disfatto, una tomba chiusa, una tomba che ha tanfo di morte. Una tomba per morire. Non è lo stesso per il Cristianesimo. Il suo fondatore, Cristo, non ebbe una tomba per morire, ma una tomba per vivere. La sua era una tomba aperta, una tomba vuota, una tomba che profuma di vita ... Una tomba per vivere. E' questa la differenza sostanziale tra il Cristianesimo e le altre religioni: una tomba vuota. Le une sono religioni di uomini morti; l'altra, il Cristianesimo, è la religione di un Uomo risuscitato, un Dio vivente. E quest'uomo risuscitato, questo Dio vivente, è disposto a fornire anche a noi una tomba; non una tomba per morire, ma una tomba per vivere. Infatti, tutti noi che abbiamo accettato il vero battesimo di Gesù "siamo stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita" (18). NOTE:
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