Generazione
"Noi attendiamo questi eventi nell'ordine menzionato. Come sa bene la maggioranza dei nostri lettori, noi crediamo che la Parola di Dio ci fornisce con prova indubitabile che stiamo vivendo in questo 'giorno del Signore'; che è cominciato nel 1873, e che la sua durata è di 40 anni, esattamente quanti furono 'i giorni della tribolazione nel deserto' quando Israele mise alla prova Dio e vide le sue opere per 40 anni" (WT 1-9-1879 pp. 1-2 reprints).
[Per Russell la durata di una 'generazione' era di 40 anni, prendendo questo spunto dall'esperienza del popolo d'Israele che, in seguito alle sue infedeltà a Dio, non poté entrare nella terra promessa. C'è un altro esempio che potrebbe sostenere l'idea che una generazione, in senso biblico, duri 40 anni ed è dato nel Nuovo Testamento. Secondo le parole di Gesù,: "Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute" (Mat. 24:34) contenute nel suo famoso discorso escatologico. La distruzione di Gerusalemme da lui stesso profetizzata avvenne circa 40 anni dopo.
Il termine 'generazione' ha diverse accezioni, ma se riferito alla durata c'è disaccordo tra gli esperti che, comunque, non vanno oltre i 25 anni di durata. Riporto di seguito le due accezioni che ci interessano in questo studio:
| "Generazione: ... 4 insieme di individui che hanno pressappoco la stessa età o vivono nella stessa epoca. 5 il periodo di tempo di circa 25 anni che intercorre tra due generazioni successive: due generazioni fa..." (Dizionario di Italiano -La Repubblica). |
E' ovvio che, dati alla mano, non tutti gli appartenenti alla generazione uscita dall'Egitto sotto la guida di Mosé morì nel deserto e nemmeno quelli della generazione del tempo in cui Cristo fece la predizione della distruzione di Gerusalemme, sia che venga presa in considerazione il primo significato che il secondo. Ma, per molto tempo, non è stato questo il parere degli scrittori della Società Torre di Guardia, per ovvi motivi di convenienza e di speculazione profetica, come vedremo.].
[Domanda:] "Le vostre pubblicazioni indicano che la battaglia di Harmaghedon verrà entro questa generazione, e che questa generazione cominciò nell'anno 1914 d.C. Scritturalmente, quale durata ha una generazione? ... Risposta: La Bibbia parla dei giorni di un uomo come essendo di settant'anni o ottant'anni; ma non specifica un dato numero di anni per una generazione ... i testi... non dicono che la battaglia di Dio avviene precisamente alla fine di questa generazione, bensì prima della sua fine..." (La Torre di Guardia 1-10-1953 p. 382). [E' evidente quanto sia sviante questo discorso: si spaccia il senso di 'generazione' con quello della durata media della vita umana. Sono due cose diverse e la seconda dipende da innumerevoli fattori e non è mai stata la stessa nel tempo e nelle varie aree geografiche. In ogni caso, la Società ha abbandonato la data di Russell che indicava l'inizio della 'generazione' nel 1873 e la fine nel 1914].
"La generazione dell'umanità che avrebbe udito la buona notizia del regno di Dio e che avrebbe visto l'inizio delle afflizioni del mondo nel 1914 avrebbe visto anche la fine" (La Torre di Guardia 15-8-1962 p.484).

"Che Matteo 24:34 non si riferisse ad una simbolica applicazione di una 'generazione di empi è evidente quando leggiamo nel versetto precedente: 'Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che il Figlio dell'uomo è vicino, Egli è alle porte'. La gnerazione che vede tutte queste cose è la generazione a cui Gesù si riferisce nel versetto 34, sia che fossero persone giuste o empie ... l'attuale generazione è quella che egli descrisse nella sua profezia degli ultimi giorni... La 'generazione' menzionata in Matteo 24:34 include le persone che erano vive quando nel 1914 cominciò la guerra in cielo. Tutti quelli che erano in vita o che nacquero verso quel tempo fanno parte di questa generazione. I membri di questa generazione vedranno la fine del mondo" (Svegliatevi! 8-3-1963 pp.28-29). [E' ancora più evidente qui la forzatura a scopo speculativo il senso dato al termine 'generazione': giungono ad includere perfino quelli che "nacquero verso quel tempo").
"Ma quanto durerà ancora il sistema di cose attuale? Troviamo la risposta nelle parole di Gesù:"Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute". — Matteo 24:34; Marco 13:30; Luca 21:32. Di che generazione si tratta? Di quella che vide l’inizio dell’adempimento della profezia di Gesù. Si tratta di persone che erano in vita nel 1914. Quante ne rimangono? In base alle più recenti statistiche, nel 1980 erano in vita solo 259 milioni di persone di 65 anni o più. Molte di loro sono morte dal 1980. Coloro che nacquero verso lo storico anno 1914 hanno ora 70 anni, e altri che erano in vita nel 1914 sono sugli 80 e sui 90 anni, e ancor meno sono quelli che sono sui 100 anni. Ma il loro numero sta rapidamente calando." (Svegliatevi! 8-4-1985 p.7).
[La Società Torre di Guardia ha pubblicato molte affermazioni di questo tenore; non voglio tediare il lettore riportandone troppe. Qui citerò soltanto alcune di queste fonti:
TG = La Torre di Guardia S = Svegliatevi! TG 1-1 1966 p. 5; TG 1-3-1966 pp. 148-149; TG 1-10-1967 p. 582; TG 15-10-1967 p.633; TG 1-2-1969 pp. 84-85; TG 1-10-1953 p. 382; TG 15-12-1969 p. 747; TG 15-6-1973 p. 372; S 22-4-1967 pp.19-20; S 22-4-1969 pp. 13-14; S 8-11-1969 p.15; ... oltre alle citazioni che si potrebbero trarre da libri ed altra letteratura].
" ***
Il genere umano a un bivio nel 1914: Perché? ***Prima della fine di questa generazione
Ciò nondimeno, che cosa significa questo oggi per noi? Perché dare una così grande importanza al fatto che la data di questa particolare svolta fu prevista per mezzo della profezia biblica? Dopo tutto, sono passati quasi sessant’anni. Di quelli che nel 1914 erano abbastanza grandi da capire ciò che accadeva, la maggioranza ora non è neppure in vita, e quelli che restano sono avanti con gli anni, sono vecchi. (...) Cristo Gesù, il più famoso profeta della storia umana, fu colui che lo predisse. La sua profezia fu duplice. Avrebbe avuto un primo adempimento a quel tempo (nel primo secolo dell’Èra Volgare) e un adempimento molto più grande ci sarebbe stato al tempo in cui il messianico regno di Dio doveva cominciare a operare sulla scena mondiale. Nella profezia, Gesù disse: "Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute". (Matt. 24:34; Riv. 21:2-4) Qual è stato il risultato? Ciò che disse si avverò nel primo secolo. Il primo adempimento della profezia divenne un avvenimento della storia scritta meno di quarant’anni dopo, durante la vita di quelli che avevano udito la profezia. (...) Possiamo essere altrettanto sicuri che, della generazione vivente nel 1914, alcuni vedranno il maggiore adempimento della profezia di Cristo Gesù e la distruzione con cui essa culminerà. Questo vuol dire che ora il genere umano è nel tempo più cruciale della sua storia, quando il dominio di questa terra e di tutte le attività umane passerà dalle mani degli imperfetti governanti politici a un giusto governo stabilito da Dio stesso. Perché possiamo esserne sicuri? Di nuovo, è forse semplicemente perché fu prevista una certa data — il 1914 — come anno di cambiamento mondiale? È tutto qui quello che c’è per garantire che la "generazione" predetta nella profezia di Gesù risale a quel tempo? Niente affatto. Ci sono numerosissime altre ragioni per avere la ferma convinzione che è così." (Svegliatevi! 22-4-1974 pp 19-21). [Pur riconoscendo che Gesù, nel suo discorso profetico si riferiva agli eventi della distruzione di Gerusalemme ne 70 d.C. e che trascorsero meno di 40 anni, si insiste a fare delle parole del Cristo un'applicazione secondaria riguardante i tempi a partire dal 1914. Il motivo nascosto è che si ritrovano tra i piedi questa data ingombrante, ovvero il 1914, sulla quale avevano puntato troppo per potersene sbarazzare senza danni. Pertanto, tutto il discorso sulla 'generazione' e la sua durata prima della fine si riduce a una stampella a sostegno della data 1914].
"Cos’è quindi la "generazione" che "non passerà affatto finché tutte queste cose non siano compiute"? Non si riferisce a un periodo di tempo, che alcuni hanno cercato di interpretare come 30, 40, 70 o persino 120 anni, ma piuttosto si riferisce a persone, le persone viventi al "principio dei dolori d’afflizione" di questo condannato sistema mondiale. È la generazione di quelli che videro gli eventi catastrofici verificatisi in relazione con la prima guerra mondiale dal 1914 in poi. Come indica un articolo di U.S. News & World Report del 14 gennaio 1980 (p. 56), "se si presume che l’età di 10 anni è quella in cui un avvenimento produce un’impressione durevole nella memoria di una persona", oggi ci sono più di 13 milioni di americani che "ricordano la prima guerra mondiale". E se il malvagio sistema di questo mondo dovesse sopravvivere fino al volgere del secolo, cosa altamente improbabile se si tiene conto delle tendenze mondiali e dell’adempimento delle profezie bibliche, ci sarebbero ancora superstiti della generazione della prima guerra mondiale. Tuttavia il fatto che il loro numero vada diminuendo è un’ulteriore indicazione che "il termine del sistema di cose" si avvicina rapidamente alla sua fine." (La Torre di Guardia 15-4-1981 p. 31).
"Come le profezie di Gesù relative a Gerusalemme si adempirono nell’arco della vita della generazione del 33 E.V., così le sue profezie relative al "tempo della fine" si adempiranno entro l’arco della vita della generazione del 1914. (Daniele 12:4) Questo significa che non solo quella generazione ma tutti coloro che oggi sono in vita possono attendersi cose meravigliose. Perché? Perché Gesù, a proposito degli importanti avvenimenti che avrebbero interessato quella generazione, disse anche: "Quando vedrete avvenire queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino". — Luca 21:28, 31." (La Torre di Guardia 15-10-1984 p.7).
"Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca", p. 154,
"In una sua opera (New Testament Word Studies) J. A. Bengel dichiara: "Gli ebrei . . . calcolano settantacinque anni per una generazione, e le parole non passerà sottintendono che la maggior parte di quella generazione [dei giorni di Gesù], ma non tutta, sarebbe dovuta passare prima che ogni cosa si fosse adempiuta". Queste parole si avverarono nel 70 E.V. allorché Gerusalemme fu distrutta. Analogamente oggi la maggior parte della generazione del 1914 è passata. Tuttavia ci sono ancora milioni di persone sulla terra nate quell’anno o prima di esso. E sebbene il loro numero stia calando, le parole di Gesù, secondo cui "non passerà questa generazione prima che tutte queste cose siano avvenute", si avvereranno. Questa è un’ulteriore ragione per credere che il giorno di Geova, che verrà come un ladro, è imminente. Perciò quali avvenimenti dovrebbero attendersi i cristiani desti?" (Svegliatevi! 8-4-1988 p.14). [Notate niente di strano?].
"Lo stesso si può dire di coloro che continuano a essere vigilanti oggi. Si rendono pienamente conto che più ci addentriamo in questo tempo della fine più difficile sarà restare in attesa della venuta di Gesù. Ma non hanno smesso di credere alle parole di Gesù: "Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute". (Matt. 24:34) L’espressione "queste cose" si riferisce ai vari aspetti del "segno" composito. Questo segno è visibile dal 1914 e culminerà nella "grande tribolazione". (Matt. 24:21) La "generazione" che era in vita nel 1914 sta declinando rapidamente. La fine non può essere lontana." (I testimoni di Geova, proclamatori del regno di Dio- 1993 p. 716) [Questa è una delle ultime affermazioni di questo genere sul significato che davano al termine 'generazione'].
IL
"BORDEGGIO"
"A qualcuno, però, potrebbe sembrare che quel sentiero non abbia sempre seguito un percorso rettilineo. A volte spiegazioni date dalla visibile organizzazione di Geova hanno rivelato aggiustamenti, con un apparente ritorno a precedenti punti di vista. Ma in effetti non è stato così. Si potrebbe fare un paragone con una tecnica che in gergo nautico è chiamata "bordeggio". Manovrando le vele, i marinai possono mandare la barca da destra a sinistra, avanti e indietro, ma sempre procedendo verso la meta nonostante i venti contrari. La meta verso cui si dirigono i servitori di Geova sono i "nuovi cieli e nuova terra" promessi da Dio. — II Pietro 3:13. Si potrebbe dire che questi aggiustamenti seguano un principio che spesso è risultato valido nel progresso della verità scientifica. In breve funzionerebbe così: dapprima viene presentato un argomento che è sottoposto a discussione. Sembra avere grandi possibilità di chiarire molte cose o nel campo delle applicazioni pratiche. Ma poi col tempo si nota che ha certi difetti o lacune. Allora si tende ad adottare un argomento diametralmente opposto. In seguito si riscontra che nemmeno quella posizione rappresenta l’intera verità, e allora si giunge a una combinazione dei punti validi di entrambe le posizioni. Questo principio si è più volte applicato in relazione all’adempimento di Proverbi 4:18." (La Torre di Guardia 1-6-1982 pp. 27-29). [I marinai conoscono sempre la loro meta e non la cambiano, correggono la rotta a causa di venti o correnti contrarie o cose d'altro genere; non decidono di andare, per esempio, a Genova, se la loro meta era inizialmente Venezia. I "marinai" della Società "navigano a vista": prendono delle decisioni, e quando si accorgono che erano sbagliate, ne prendono delle altre "diametralmente opposte", infine arrivano a delle conclusioni che sono "una combinazione dei punti validi di entrambi". Sarebbe come dire che non sapendo se si navigava verso Genova o Venezia, alla fine si è deciso per il porto di Taranto!].
"Quegli ebrei che avevano prestato attenzione alle parole profetiche di Gesù compresero che la loro salvezza non dipendeva dal cercare di calcolare la durata di una "generazione" o di ‘tempi o stagioni’ basati su qualche data,(...)
Dopo aver profetizzato gli avvenimenti che avrebbero portato a un tempo di "grande tribolazione", Gesù aggiunse: "In quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno sa, né gli angeli dei cieli né il Figlio, ma solo il Padre". (Matteo 24:3-36; Marco 13:3-32) Non abbiamo bisogno di conoscere il tempo esatto in cui ciò avverrà. Dobbiamo piuttosto concentrarci sull’essere vigilanti, sul coltivare una fede forte e sul mantenerci impegnati nel servizio di Geova, non sul calcolare una data. Gesù concluse la sua grande profezia dicendo: "Continuate a stare in guardia, siate svegli, poiché non sapete quando è il tempo fissato. . . . Siate vigilanti . . .(...)
Ansiosi di vedere la fine di questo sistema malvagio, a volte i servitori di Geova hanno fatto congetture sul tempo in cui sarebbe scoppiata la "grande tribolazione", collegandolo anche con quella che poteva essere la durata di una generazione a partire dal 1914. Tuttavia ‘induciamo il cuore alla saggezza’ non facendo congetture sul numero di anni o di giorni che compongono una generazione, ma riflettendo su come "contare i nostri giorni" lodando Geova con gioia. (Salmo 90:12) Invece di dare risalto all’aspetto temporale, il termine "generazione" come fu usato da Gesù si riferisce principalmente ai contemporanei di un dato periodo storico, con le loro caratteristiche distintive... Perciò nell’odierno adempimento finale della profezia di Gesù, "questa generazione" deve riferirsi ai popoli della terra che vedono il segno della presenza di Cristo ma non cambiano condotta. Diversamente da loro, noi, quali discepoli di Gesù, non ci lasciamo modellare dallo stile di vita di "questa generazione". Pur essendo nel mondo, non dobbiamo farne parte, "poiché il tempo fissato è vicino". (Rivelazione 1:3; Giovanni 17:16)" (La Torre di Guardia 1-11-1995 pp.15-17,19).
"Per contro, nei tempi moderni il popolo di Geova si è dimostrato leale quando ci sono stati cambiamenti. Man mano che la luce della verità rivelata si fa più fulgida, vengono fatti degli aggiustamenti. (Proverbi 4:18) Di recente lo "schiavo fedele e discreto" ci ha aiutato a raffinare il nostro intendimento della parola "generazione" usata in Matteo 24:34 e del tempo del giudizio delle "pecore" e dei "capri" di cui si parla in Matteo 25:31-46, come pure la nostra veduta di certi tipi di servizio civile. (Matteo 24:45) Senza dubbio alcuni apostati sarebbero stati ben felici se molti testimoni di Geova si fossero attenuti rigidamente al precedente intendimento su questi argomenti e si fossero rifiutati di progredire. Non è successo nulla del genere. Perché? Perché i servitori di Geova sono leali." (La Torre di Guardia 1-8-1887 p.12). [I cambiamenti non sono segno di una più fulgida luce rivelata, ma di errori che si accumulano ad altri errori. In ogni caso, tra coloro che qui vengono definiti "apostati", ve ne sono stati di quelli che avvertivano la dirigenza della Società che stava sbagliando, ma hanno pagato con la disassociazione questi loro avvertimenti. Il tempo ha mostrato che questi ultimi erano nella verità e i loro giudici nell'errore].
RICAPITOLANDO, che cos'è una generazione?
In un primo momento, e per molti anni:
"È la generazione di quelli che videro gli eventi catastrofici verificatisi in relazione con la prima guerra mondiale dal 1914 in poi." (La Torre di Guardia 15-4-1981 p. 31).
In un secondo tempo (dal 1995):
"questa generazione" deve riferirsi ai popoli della terra che vedono il segno della presenza di Cristo ma non cambiano condotta." (La Torre di Guardia 1-11-1995 pp.15-17,19).
Per Russell:
"Noi attendiamo questi eventi nell'ordine menzionato. Come sa bene la maggioranza dei nostri lettori, noi crediamo che la Parola di Dio ci fornisce con prova indubitabile che stiamo vivendo in questo 'giorno del Signore'; che è cominciato nel 1873, e che la sua durata è di 40 anni, esattamente quanti furono 'i giorni della tribolazione nel deserto' quando Israele mise alla prova Dio e vide le sue opere per 40 anni" (WT 1-9-1879 pp. 1-2 reprints).
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