Mentre s'appressava la fine dello scorso secolo, il periodico Svegliatevi! (8/5/1998 pp 20,21), organo ufficiale della Torre di Guardia, decretava che l'anno 2000 non sarebbe stato l’ultimo della storia del nostro
mondo. Francamente non avremmo creduto il contrario.
Dietro questa precisazione era facile però scorgere la preoccupazione dei testimoni di Geova di non essere confusi con i tanti predicatori apocalittici di fine millennio.
Tuttavia, conoscendo la loro storia, non è possibile ignorare il fatto che molti di loro attendevano Harmaghedon (cioè, «la fine di questo sistema di cose», come essi dicono), chi da 25, chi da 60 e chi addirittura da 75 anni. È naturale dedurre che un po’ di amarezza costoro la provino.Dopo l’ultima previsione che fecero riguardo all’anno 1975, la loro attesa sarà adesso più viva oppure avrà eroso la loro fede in una fine del mondo imminente provocando, come contraccolpo, un calo motivazionale soprattutto presso la base geovista?Si può desumere che siano in atto ambedue le reazioni e che non sarà facile per il Corpo Direttivo di Brooklyn trovare la via giusta per uscire dall’attuale impasse.
Sono passati oltre 26 anni dalla loro ultima predizione, un tempo troppo lungo, data la loro tensione escatologica e, sebbene siano diventati più prudenti nei loro pronunciamenti, non hanno comunque mai smesso di dire «tra breve…», «ancora un po'…» ecc. «…verrà la fine».
Finora i dirigenti della Torre di Guardia sono stati impegnati a raffreddare gli entusiasmi circa un’attesa della fine troppo a ridosso dell’anno 2000. E hanno fatto bene. Paradossalmente, però, è proprio questo loro modo di procedere che disorienta i testimoni di Geova più attenti e provoca dei contraccolpi sull’attività proselitistica.
Per poter capire un po’ meglio queste cose è necessario conoscere la natura di questo movimento. Risalendo alle sue origini si scopre, infatti, che esso sorse proprio per la forte convinzione dei suoi padri fondatori nella fine alla quale, erano persuasi, che essi stessi dovessero assistere nel lontano 1914. E ora che è passato oltre un secolo da quegli inizi, e con le delusioni accumulate a causa di tante predizioni fatte e non adempiute (1914, 1918-1920, 1925, 1942, 1975), i testimoni di Geova realizzano che predicare la fine del mondo, nonostante tutto, resta per loro l’unica ragione coerente per tenere in piedi un'organizzazione che non ha portato a maturazione quelle prerogative che ne avrebbero fatto una vera «Chiesa», vale a dire un’istituzione intenta a vivere e a testimoniare la completezza dei valori cristiani nel presente, nel vivere quotidiano, e non soltanto in funzione di un evento situato all’estremo limite del
tempo.
Questo retaggio del passato, ha impedito loro di instaurare un vero dialogo col mondo "a trecentosessanta gradi", così è venuto meno quel rapporto di collaborazione con la società in generale che, tenendo conto anche della loro consistenza numerica, avrebbe potuto dare invece un apporto significativo. Non hanno saputo o non hanno potuto sfruttare le potenzialità che pure disponevano e ancora dispongono. Questo può succedere quando la filosofia di vita, il giusto sentimento di provvisorietà riguardo all’uso delle cose terrene, è estremizzato al punto da avere con il prossimo un dialogo a senso unico e quando le persone a cui ci si rivolge avvertono che l'interesse per loro è principalmente quello di farne proseliti.
Quest'associazione, insomma, è sorta e ha trovato la sua ragion d’essere nel predicare la fine del mondo, senza curarsi troppo di che cosa sarebbe rimasto di se stessa se la fine annunciata si fosse protratta oltre le sue più pessimistiche previsioni. L'impressione che si ha dalla lettura di questa crisi, che in effetti coinvolge il Movimento a livello mondiale, è quella di un'organizzazione che non sa reagire se non ripetendo gli schemi di sempre.
La crisi
geovista in cifre
(I dati sono riferiti alla situazione italiana e sono tratti da ogni primo numero della rivista
La Torre di Guardia di ogni anno osservato).
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Anno |
n° battesimi
|
media
proclamatori |
aumento su anno
precedente |
totale ore
impiegate |
|
1984 |
9.060 |
111.951 |
+ 9% |
25.856.432 |
|
1985 |
10.465 |
123.253
|
+ 10% |
31.882.432 |
|
1986 |
11.714 |
134.677 |
+ 9% |
37.291.922 |
|
1987 |
11.867 |
145.610 |
+ 8% |
40.899.475 |
|
1988 |
12.676 |
155.898 |
+ 7% |
43.354.687 |
|
1989 |
14.058 |
167.034 |
+ 7% |
46.241.333 |
|
1990 |
12.814 |
177.066 |
+ 6% |
50.355.945 |
|
1991 |
10.377 |
182.739 |
+ 3% |
48.162.660 |
|
1992 |
9.542 |
188.970 |
+ 3% |
49.450.465 |
|
1993 |
10.328 |
196.206 |
+ 4% |
51.628.175 |
|
1994 |
10.157 |
203.307 |
+ 3% |
52.918.278 |
|
1995 |
10.015
|
210.012 |
+ 3% |
53.681.550 |
|
1996 |
9.813 |
216.231 |
+ 3% |
51.798.540 |
|
1997 |
9.509 |
220.945 |
+ 2% |
52.176.423 |
|
1998 |
7.809 |
224.504 |
+ 2% |
52.043.180 |
Come si può notare, sia la media dei proclamatori (adepti) sia il numero di ore impiegate dal 1984 al 1998 sono gradualmente aumentati fino a raddoppiare. Questo avrebbe dovuto produrre un proporzionale aumento della percentuale di crescita e del numero totale dei proclamatori. Vediamo invece che, nonostante il marcato impegno,
l’iniziale tasso di crescita del 9-10% è sceso al 2%, il che è ovviamente un dato fortemente negativo rispetto alla situazione precedente (la crescita percentuale del 2% del 1998 è di 5 volte inferiore a quella del
1985). La cosa più curiosa è il che il numero totale dei proclamatori che si sono aggiunti per battesimo nei 15 anni osservati è di 160.204, cifra che andrebbe sommata a quella della media dei proclamatori del 1984, ovvero 111.951, per totalizzare complessivamente 272.155 associati. Il dato relativo alla media dei proclamatori del 1998 è invece di 224.504; ci domandiamo che fine abbiano fatto i 47.651 proclamatori mancanti. È ovvio che non si può pensare a un tasso di mortalità equivalente al 29,74%, a un terzo cioè del totale! La verità è che, nonostante il grande attivismo dei singoli testimoni di Geova, ogni anno, su 10 nuovi proseliti 3 abbandonavano l’associazione, e questo ha tutto l’aspetto di una crisi motivazionale che è da attribuirsi soprattutto al fatto che la fine del mondo viene continuamente spostata in avanti, della cui imminenza i testimoni di Geova sono intimamente sempre meno convinti. Si spiega così perché le molte ore di servizio non producono i risultati di un tempo. Ma la parabola non sembra voler rallentare la sua fase discendente, al contrario! Negli ultimi tre anni su 10 nuovi proseliti almeno 8 hanno disertato:
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1999 |
5.847 |
225.104 |
+ 0% |
48.542.936 |
|
2000 |
5.668 |
225.748 |
+ 0% |
48.108.731 |
|
2001 |
5.323 |
226.683 |
+ 0% |
47.674.171 |
224.504 proclamatori del 1998 + 5.847 battezzati nel 1999 + 5.668 battezzati nel 2000 + 5.323 battezzati nel 2001 =
241.342. Vediamo invece che la media dei proclamatori registrata nel 2001 è di
226.683. Questo significa che mancano all'appello 14.659 associati: in altre parole, dal 1998 al 2001 i testimoni di Geova in Italia sono aumentati soltanto di
2.179, nonostante 16.838 nuovi convertiti e 144.325.838 ore di attività di proselitismo!
AGGIORNAMENTI:
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Anno |
N°
battesimi |
Media
proclamatori |
Aumento su anno
precedente |
Totale ore
impiegate |
|
2002 |
4. 890 |
228.147 |
(1%)+
0% |
47.369.264 |
Osservazioni:
Il periodico confessionale dei Testimoni di Geova La Torre di Guardia del 1-1-2003 che riporta i dati statistici relativi all’anno 2002, oltre ai dati sopra riportati, nella casella dell’aumento percentuale sul 2001 c’è la cifra
1% la quale starebbe a indicare un aumento dell’1 per cento, appunto, della media dei proclamatori. Noi, però, abbiamo messo
0% perché ci pare che l’aumento effettivo della media dei proclamatori sul 2001 sia stato precisamente di
1.464 (228.147 – 226.683 = 1.464), cifra inferiore di 802 proclamatori rispetto a 2.266 che corrisponde all’ 1%. Beninteso, riteniamo una cifra di tutto rispetto quella corrispondente alla media dei proclamatori attuale, cioè ben 228.147! Ma, non ci spieghiamo quel 1% che non torna. Siamo aperti ad una spiegazione proveniente dalla parte interessata.
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2003 |
5.071 |
229.920 |
(1%)+ 0% |
47.496143 |
Anche i dati pubblicati riferiti al 2003 registrano una crescita dello
0% (contro quella dichiarata 1%, perché la differenza tra la media dei proclamatori del 2003 e quella del 2002 è inferiore alle 2.281 richiesta. In realtà è di 1773).
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Anno |
N°
battesimi |
Media
proclamatori |
Aumento su anno
precedente |
Totale ore
impiegate |
|
2004 |
5.107 |
230.880 |
+
0% |
433.242 |
Commenti: incredibilmente, sebbene i nuovi battezzati nel 2004 siano stati
5.107, l'aumento effettivo rispetto al 2003 è stato soltanto di 960 (230.880 - 229.920)!
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Anno |
N° battesimi |
Media proclamatori |
Aumento su anno precedente |
Totale ore impiegate |
|
2005 |
4.082 |
232.060 |
(1%)+0% |
47.109.056 |
I dati statistici riferiti al 2005 e pubblicati su La Torre di
Guardia del 1° febbraio 2006 alla voce "% aumento sul 2004" è registrato l'
1%. Noi abbiamo invece messo 0% perché la differenza tra la media dei proclamatori del 2004, che era di 230.880, e la media dei proclamatori del 2005, di 232.060, è di 1.180 ed equivale a
0,51%. Tale risultato è stato ottenuto a fronte di 47.109.056 ore impiegate. Ancora una volta si registra un numero di battesimi di 4.082 contro un aumento effettivo di 1.180.
Riassumendo i dati dal 2002 al 2005, il numero dei battesimi complessivi di questi 4 anni è pari a
19.150. Tuttavia la crescita numerica effettiva è stata di 5.377 (cioè l'attuale totale di 232.060 - 226.683 del 2001); questo significa un rapporto 2,80 contro 7,20, ovvero,
su 10 nuovi battezzati oltre 7 Testimoni di Geova sono usciti (in effetti tale percentuale non tiene conto dei decessi verificatisi nei 4 anni presi in esame, come non tiene conto della differenza tra "disassociazioni" (espulsioni) e "dissociazioni" (abbandoni volontarie).
Anche a livello mondiale il tasso di crescita (1,3%) è risicato. A fronte di
247.631 battesimi, la crescita effettiva è di 81.675 (6.390.016 - 6.308.341 = 81.675). E' ovvio che la differenza tra il numero dei battesimi e la crescita effettiva, ovvero 165.956, registra una fuga, o apostasia che è circa 2 volte maggiore della crescita numerica effettiva.
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Anno |
N° battesimi |
Media proclamatori |
Aumento su anno precedente |
Totale ore impiegate |
|
2006 |
4.714 |
233.231 |
(1%) +0 % |
48.702.334 |
A fronte dei 4.714 battezzati e di 48.702.334 ore di
lavoro dichiarate nel
2006, l
'aumento effettivo della "media dei proclamatori" è stato di 1.171
(233.231 - 232.060 = 1.171). Naturalmente, tale numero è inferiore a
2.320 che è l'equivalente di quel 1% sulla media dell'anno precedente
pubblicato dalla rivista La Torre
di Guardia del 1-2-2007, ragion per cui abbiamo inserito nell'apposita
casella la corretta percentuale, 0 % (0,46 %).
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2007 |
5.614 |
236.113 |
1,46% |
51.102.293 |
Un significativo aumento reale si è
verificato nel 2007. Gli effetti di una
poderosa campagna propagandistica avendo
avuto come
tema (eccezionale) la figura e l'opera di
Gesù Cristo, in TUTTE le sessioni delle
dei loro congressi, li ha premiati.
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2008 |
5.119 |
237.738 |
1%
(0,68%) |
51.811.089 |
Anche il
rapporto ufficiale del 2009
riportante i dati dell'anno 2008 è
inficiato dai soliti "errori": a
fronte di un significativo aumento
di ore di predicazione e di 5.119
nuovi battesimi, l'aumento effettivo
della media dei proclamatori
sull'anno precedente corrisponde a
soli 1.625 unità, che tuttavia è
dello 0,68% e non dell' 1%
dichiarato.
| |
2 9 |
|
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Anno |
N° battesimi |
Media proclamatori |
Aumento su anno precedente |
Totale ore impiegate |
|
2009 |
5.026 |
240.262 |
(1%) |
52.654.953 |