
Testimoni di Geova -
Cronologia del 1914
I
Dieci Comandamenti
ARGOMENTI PRINCIPALI
I
Dieci Comandamenti

Le tre
grandi religioni monoteiste condividono il
principio della sacralità di un giorno
settimanale, sebbene nella pratica esso
differisca per ognuna di esse: il Venerdi
per i musulmani, il Sabato per gli ebrei
ed alcuni protestanti, la Domenica per i
cattolici, gli ortodossi e per la maggior
parte dei protestanti. Una realtà a sé
stante è costituita dai testimoni di
Geova: essi non riconoscono alcun giorno
dedicato particolarmente all’adorazione e
al riposo.
A parte i mussulmani, che si rifanno al
Corano, ebrei, cattolici, protestanti e
testimoni di Geova fondano sulla Bibbia le
rispettive credenze, per questo è
sconcertante notare, al di là delle
dichiarazioni di principio, quanto siano
reciprocamente distanti riguardo al giorno
dedicato al culto.
Molto è
stato detto sui motivi che inducono alcuni
ad osservare il Sabato ed altri la
Domenica ma, forse pochi sanno perché i
Testimoni non riconoscono un giorno da
dedicare al culto e al riposo. Leggiamo
nel loro dizionario biblico
“Perspicacia per comprendere la Bibbia”
p. 815:
"
… mediante il sacrificio di Cristo Gesù si
pose fine all’intero sistema dei sabati,
sia giorni che anni. Questo spiega perché
i cristiani possono considerare “un giorno
come tutti gli altri”, sia il sabato o
qualsiasi altro giorno, senza timore di
essere giudicati (Ro. 14:4-6; Col. 2:16)
(…) Solo dal 321 E.V. Costantino decretò
che la Domenica (lat. Dies solis, antica
designazione associata con l’astrologia e
l’adorazione del sole, e non il sabbatum o
dies Domini [giorno del Signore]) fosse un
giorno di riposo per tutti a eccezione
degli agricoltori”.
Questa
presa di posizione sarà considerata
normale dagli odierni appartenenti al
movimento, probabilmente perché ignorano
che l’insegnamento della Torre di Guardia
sui Dieci Comandamenti e, di conseguenza
sul Sabato settimanale, non è sempre stato
lo stesso. Infatti, mentre oggi dicono:
“Le Scritture affermano chiaramente che il
sacrificio di Cristo ‘ha abolito … la
Legge di comandamenti …” (idem), in
passato hanno insegnato:
"… Dio
diede la legge fondamentale che … si
applica a tutti i popoli che intendono
fare la volontà di Dio” “La volontà di Dio
è la sua legge, legge espressa nei dieci
comandamenti”, “che sono giustamente
chiamati legge fondamentale” ( Enemies, p.
91, 92; Creation, p. 369; Reconciliation,
p. 187)**
E
ancora:
“Dio diede la sua
legge … che si applica a tutti coloro che
vogliono agire bene, e i primi suoi
comandamenti o legge fondamentale quanto a
ordine e importanza sono … Esodo 20:1-6.
La legge di Dio mai cambia, perché Dio non
muta (Malachia 3:6). La sua legge indica
la via verso la vita eterna. Nessuna
creatura potrà ricevere la vita eterna se,
deliberatamente, cioè intenzionalmente,
viola questa legge di Dio … perché un uomo
che la viola si mette dalla parte del
diavolo, il quale lo porta alla
distruzione” (Enemies, pp.94,95).**
A parte
questa evidente inversione di rotta e le
ferme dichiarazioni che vengono
puntualmente ribadite attraverso la stampa
della Società (cioè il concetto secondo il
quale oggi i cristiani non avrebbero alcun
giorno di riposo settimanale), l’ambiguità
di questa posizione diventa paradossale
quando essi citano proprio i Dieci
Comandamenti per riaffermare i principi
biblici fondamentali della moralità
cristiana:
"Significa questo che i cristiani, non
essendo sotto i Dieci Comandamenti, non
debbano osservare alcuna legge? Niente
affatto. Gesù introdusse un “nuovo patto”,
basato su un sacrificio migliore … I
cristiani si trovano sotto questo nuovo
patto e sono soggetti alle leggi
cristiane. (Ebrei 8:7-13; Luca 22:20)
Molte di queste leggi sono state prese
dalle legge di Mosé (…) Potete notarlo
leggendo i Dieci Comandamenti …
paragonandoli con le seguenti leggi e
insegnamenti cristiani: “Devi adorare
Geova il tuo Dio”. (Matteo 4:10; 1Corinti
10:20-22) “Guardatevi dagli idoli”. (1
Giovanni 5:21; 1 Corinti 10:14) “Padre
nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome [non sia trattato in modo
indegno]”. (Matteo 6:9) “Figli, siate
ubbidienti ai vostri genitori”. (Efesini
6:1,2) La Bibbia inoltre precisa che
omicidio, adulterio, furto, menzogna e
concupiscenza sono vietati dalle leggi
cristiane. –Rivelazione 21:8; 1 Giovanni
3:15; Ebrei 13:4; 1 Tessalonicesi 4:3-7;
Efesini 4:25,28; 1 Corinti 6:9-11; Luca
12:15; Colossesi 3:5.” (“Potete vivere per
sempre su una terra paradisiaca” pp.206,207).
Che senso ha dire che i cristiani “non
sono sotto i Dieci Comandamenti”, ma
“soggetti alle leggi cristiane” dal
momento che sono la medesima cosa?
Non è forse vero che si tenta, con un
grossolano sofisma, di far passare gli
stessi principi AD ECCEZIONE DEL GIORNO DI
RIPOSO? Infatti, il paragrafo seguente
continua così “Anche se i cristiani non
sono tenuti a osservare un sabato
settimanale, ecc.”
E, nella "La Torre di Guardia" del 15
novembre 1989, dopo aver scritto:
"I Dieci Comandamenti contenuti nella
Bibbia sono considerati in modi diversi.
Gli Avventisti del Settimo Giorno li
ritengono vincolanti per tutti. Per i
luterani essi sono "il migliore insieme di
regole che sia mai stato dato su cui
organizzare la propria vita". "Compresi
nel modo giusto", spiega un portavoce
cattolico, "i Dieci Comandamenti
provvedono tuttora un fondamento per la
vita cristiana" (...) Significa questo che
i Dieci Comandamenti, una parte
fondamentale della Legge, hanno perso
significato? No di certo! Pur non essendo
legalmente vincolanti per i cristiani, le
leggi del Decalogo continuano a provvedere
una sana direttiva, come anche gli altri
comandamenti della Legge mosaica ..." pp.
3,5
(Si
noti la frase "Pur
non essendo legalmente vincolanti per i
cristiani,..." a noi sembra
che i Dieci Comandamenti siano
"vincolanti" a tutti gli effetti, difatti
essi sono in qualche forma inseriti in
tutti i codici penali di ogni paese del
mondo, a prescindere dalla religione
professata. I cristiani, in quanto
propugnatori di una morale più
impegnativa, non possono dirsi "non
vincolati" dai Dieci Comandamenti.
A pag.
6 della stessa rivista vengono commentati
tutti e dieci i Comandamenti in modo
positivo, ma con una sensibile differenza
per il 4° Comandamento:
"(Quarto) Tutta la nostra vita dovrebbe
imperniarsi sulle cose sacre. Questo ci
permette di riposarci, ovvero, di
osservare un "sabato", desistendo da un
modo di vivere che mira a stabilire la
propria giustizia. - Ebrei 4:9.10."
Questo ragionamento è fuorviante perché
Iddio ha espressamente comandato il riposo
fisico proprio per salvaguardare l'uomo,
gli animali e la natura dall'egoismo e
dallo sfruttamento selvaggio:
Esodo 20:8: "Ricordati del giorno del
riposo per santificarlo. 9 Lavora sei
giorni e fa' tutto il tuo lavoro,10 ma il
settimo è giorno di riposo, consacrato al
SIGNORE Dio tuo; non fare in esso nessun
lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né
tua figlia, né il tuo servo, né la tua
serva, né il tuo bestiame, né lo straniero
che abita nella tua città; 11 poiché in
sei giorni il SIGNORE fece i cieli, la
terra, il mare e tutto ciò che è in essi,
e si riposò il settimo giorno; perciò il
SIGNORE ha benedetto il giorno del riposo
e lo ha santificato."
In
definitiva, tutto il ragionamento ha la
finalità di “provare” che non è più in
vigore il riposo settimanale biblico!!!
Ultimamente, la rivista Svegliatevi! del
8-4-2003, in un articolo che affronta le
problematiche del fine settimana, attinge
a piene mani proprio da alcuni concetti
biblici che affermano la necessità del
riposo sabbatico stabilito da Dio. Tra
l’altro leggiamo:
"Il
sabato i genitori israeliti avevano anche
l’opportunità di provvedere ai bisogni
spirituali della famiglia” “Il riposo è
tutore dell’efficienza, scriveva la
rivista Time. Anche Gesù Cristo riconobbe
la necessità che abbiamo di riposare e
rilassarci (…) Uno degli scopi
dell’originale giorno di riposo sabbatico
era quello di soddisfare i propri bisogni
spirituali” (pp.11,13) [vedi anche "La
Torre di Guardia del 1/12/2003. pp.
20-23].
I dieci Comandamenti
nella Bibbia
|
Esodo 20:2: «Io sono il SIGNORE, il
tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal
paese d'Egitto, dalla casa di
schiavitù.
3 Non avere altri dèi oltre a me.
4 Non farti scultura, né immagine
alcuna delle cose che sono lassù nel
cielo o quaggiù sulla terra o nelle
acque sotto la terra.
5 Non ti prostrare davanti a loro e
non li servire, perché io, il
SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio
geloso; punisco l'iniquità dei padri
sui figli fino alla terza e alla
quarta generazione di quelli che mi
odiano,
6 e uso bontà, fino alla millesima
generazione, verso quelli che mi
amano e osservano i miei
comandamenti.
7 Non pronunciare il nome del
SIGNORE, Dio tuo, invano; perché il
SIGNORE non riterrà innocente chi
pronuncia il suo nome invano.
8 Ricòrdati del giorno del riposo
per santificarlo.
9 Lavora sei giorni e fa' tutto il
tuo lavoro,
10 ma il settimo è giorno di riposo,
consacrato al SIGNORE Dio tuo; non
fare in esso nessun lavoro
ordinario, né tu, né tuo figlio, né
tua figlia, né il tuo servo, né la
tua serva, né il tuo bestiame, né lo
straniero che abita nella tua città;
11 poiché in sei giorni il SIGNORE
fece i cieli, la terra, il mare e
tutto ciò che è in essi, e si riposò
il settimo giorno; perciò il SIGNORE
ha benedetto il giorno del riposo e
lo ha santificato.
12 Onora tuo padre e tua madre,
affinché i tuoi giorni siano
prolungati sulla terra che il
SIGNORE, il tuo Dio, ti dà.
13 Non uccidere.
14 Non commettere adulterio.
15 Non rubare.
16 Non attestare il falso contro il
tuo prossimo.
17 Non desiderare la casa del tuo
prossimo; non desiderare la moglie
del tuo prossimo, né il suo servo,
né la sua serva, né il suo bue, né
il suo asino, né cosa alcuna del tuo
prossimo».
|
I Dieci Comandamenti ne
La Torre di
Guardia 1-12-1997, p. 32:
"IL VESCOVO di Gloucester, in Inghilterra,
scoprì che oltre metà degli ecclesiastici
della sua diocesi non sapeva ripetere i
Dieci Comandamenti, e il 10 per cento di
loro non sapeva dove cercarli nella
Bibbia. Ma questo avveniva 450 anni fa. La
situazione è migliorata da allora? Tutt’altro,
come ha rivelato un recente sondaggio
condotto dal Sunday Times fra
ecclesiastici anglicani scelti a caso.
Degli oltre 200 ecclesiastici
intervistati, solo il 34 per cento è
riuscito a ripetere tutti i Dieci
Comandamenti. Degli altri, uno ha detto
che secondo lui sono troppo negativi e un
altro li ha definiti irrilevanti per i
problemi morali del nostro tempo.
Sapete quali sono i Dieci Comandamenti o
dove cercarli? Si trovano in Esodo
20:1-17, il secondo libro della Bibbia, e
sono i primi 17 versetti del capitolo 20.
Perché non leggerli? Ecco un modo semplice
per raggrupparli. I primi quattro
riguardano l’adorazione che rendiamo a
Dio,* il quinto dà risalto alla vita
familiare, quelli da sei a nove riguardano
i rapporti con i nostri simili e il decimo
è unico, in quanto ci fa esaminare il
nostro cuore, verificare i nostri motivi.
Ecco un breve riassunto di come i
cristiani potrebbero applicarne i princìpi.
Primo: Rendere esclusiva devozione al
Creatore. Secondo: Non usare immagini
nell’adorazione. Terzo: Rispettare e
onorare sempre il nome di Dio.
Quarto: Riservare
del tempo per concentrarsi sulle cose
spirituali, senza distrazione*
Quinto: I figli devono rispettare i
genitori. Sesto: Non assassinare. Settimo:
Evitare l’adulterio. Ottavo: Non rubare.
Nono: Dire la verità. Decimo: Evitare la
concupiscenza.
I Dieci Comandamenti facevano parte del
codice di leggi dato a Mosè. Ma i princìpi
che contengono sono al di fuori del tempo.
(Romani 6:14; Colossesi 2:13, 14) Per
questa ragione i seguaci di Gesù citarono
i Dieci Comandamenti e vi fecero
riferimento. (Romani 13:8-10) Quanto
sarebbe più felice — e più sicura — la
vita oggi se tutti rispettassero e
seguissero questi princìpi divinamente
ispirati!"
___________________________
*abbiamo
usato il grassetto e il blu per
evidenziare un'affermazione e una
negazione: si afferma che i primi quattro
comandamenti riguardano l'adorazione a Dio
e si nega dicendo che il Quarto
comandamento serva "per concentrarsi sulle
cose spirituali", senza far capire che
esso richiede il riposo:
"8 Ricòrdati del giorno del riposo per
santificarlo.9 Lavora sei giorni e fa'
tutto il tuo lavoro,10 ma il settimo è
giorno di riposo, consacrato al SIGNORE
Dio tuo; non fare in esso nessun lavoro
ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua
figlia, né il tuo servo, né la tua serva,
né il tuo bestiame, né lo straniero che
abita nella tua città;11 poiché in sei
giorni il SIGNORE fece i cieli, la terra,
il mare e tutto ciò che è in essi, e si
riposò il settimo giorno; perciò il
SIGNORE ha benedetto il giorno del riposo
e lo ha santificato."
Questo paradosso, ovvero, riconoscere il
principio del riposo sabbatico senza
confermarlo concretamente, questo dire e
non dire, questa ambiguità ha naturalmente
una ragione: se i dirigenti della Torre di
Guardia volessero finalmente stabilire un
giorno di riposo settimanale, per coerenza
dovrebbero scegliere il giorno di sabato.
Ma, il prezzo da pagare sarebbe molto alto
e non solo perché per molto tempo essi
hanno detto che è sbagliato osservare il
Sabato, ma anche perché temono che tra i
loro seguaci vi sarebbero di quelli non
disposti ad affrontarne i sacrifici e le
privazioni che comporterebbe quella si
profilerebbe come una rivoluzione
religiosa e di costume (si pensi
all’aspetto lavorativo ed economico).*
Comunque, l’attuale posizione della
Società non sfugge al giudizio di
opportunismo e di ambiguità. Proprio i
Testimoni che sono così attenti a che la
gente non li confonda con appartenenti ad
altre organizzazioni religiose (tant’è
che, in occasioni di festività natalizie,
pasquali ecc. ostentano un comportamento
palesemente "controcorrente" per mostrare
che non si conformano agli usi generali),
fanno finta di niente sul fatto che è di
domenica che essi tengono le loro riunioni
principali nelle Sale del Regno. A degli
osservatori attenti, quindi, non sfugge il
fatto che è proprio in quel giorno
chiamato dies solis, “associato
all’astrologia e all’adorazione del sole”,
proprio in quel giorno, quello cioè che
l’imperatore Costantino, e non la Bibbia,
impose alla cristianità per il culto, in
esso i Testimoni si riuniscono come popolo
in maniera particolare, ufficiale, per
celebrare il loro culto.
A dispetto di tutti i loro distinguo, in
realtà essi osservano un giorno di riposo
e di culto e tale giorno non è esattamente
quello che la Bibbia indica!
*Nota importante: Siamo consapevoli che
molti associati sono fedeli ai loro
principi e in diversi casi lo sono stati
fino al sacrificio della vita. Quando
diciamo "... temono che tanti loro seguaci
non sarebbero disposti ad affrontarne i
sacrifici e le privazioni che
comporterebbe quella si profilerebbe come
una rivoluzione religiosa e di costume (si
pensi all’aspetto lavorativo ed
economico!...)" ci riferiamo alle
valutazioni della Società Torre di
Guardia. Non si vuole con questo mettere
in dubbio la potenziale fedeltà dei
Testimoni anche al principio del giorno di
riposo, qualora dovessero riconoscerlo
come vincolante.
**
(cit. da E.E. Ross "I testimoni di Geova",
edizione italiana ciclostilata).
I Dieci Comandamenti ne
La Torre di
Guardia 15-3-2009:

Come al solito, affermano
e negano allo stesso tempo la validità dei
"princìpi" dei Dieci Comandamenti.
