I Dieci Comandamenti


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Le tre grandi religioni monoteiste
condividono il principio della sacralità di un giorno settimanale, sebbene
nella pratica esso differisca per ognuna di esse: il Venerdi per i
mussulmani, il Sabato per gli ebrei ed alcuni protestanti, la Domenica
per i cattolici, gli ortodossi e per la maggior parte dei protestanti. Una realtà
a sé stante è costituita dai testimoni di Geova: essi
non riconoscono alcun giorno dedicato particolarmente all’adorazione e al
riposo. A parte i mussulmani, che si rifanno al Corano, ebrei, cattolici, protestanti e testimoni di Geova fondano sulla Bibbia le rispettive credenze, per questo è sconcertante notare, al di là delle dichiarazioni di principio, quanto siano reciprocamente distanti riguardo al giorno dedicato al culto. Molto è stato detto sui motivi che
inducono alcuni ad osservare il Sabato ed altri la Domenica ma, forse pochi
sanno perché i Testimoni non riconoscono un giorno da dedicare al culto e al riposo.
Leggiamo nel loro dizionario biblico “Perspicacia
per comprendere la Bibbia” p. 815: “ … mediante il sacrificio di Cristo Gesù si pose fine
all’intero sistema dei sabati, sia giorni che anni. Questo spiega
perché i cristiani possono considerare “un giorno come tutti gli
altri”, sia il sabato o qualsiasi altro giorno, senza timore di essere
giudicati (Ro. 14:4-6; Col. 2:16) (…)
Solo dal 321 E.V. Costantino decretò che la Domenica (lat. Dies solis,
antica designazione associata con l’astrologia e l’adorazione del
sole, e non il sabbatum o dies Domini [giorno del Signore])
fosse un giorno di riposo per tutti a eccezione degli agricoltori”. Questa presa di posizione sarà considerata normale dagli odierni appartenenti al movimento, probabilmente perché ignorano che l’insegnamento della Torre di Guardia sui Dieci Comandamenti e, di conseguenza sul Sabato settimanale, non è sempre stato lo stesso. Infatti, mentre oggi dicono: “Le Scritture affermano chiaramente che il sacrificio di Cristo ‘ha abolito … la Legge di comandamenti …” (idem), in passato hanno insegnato:
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parte questa evidente inversione di rotta e le ferme dichiarazioni che vengono
puntualmente ribadite attraverso la stampa della Società (cioè il concetto
secondo il quale oggi i cristiani non avrebbero alcun giorno di riposo
settimanale),
l’ambiguità di questa posizione diventa paradossale quando essi
citano proprio i Dieci Comandamenti per riaffermare i principi biblici
fondamentali della moralità cristiana:
“Significa questo che i cristiani, non essendo sotto i Dieci Comandamenti, non debbano osservare alcuna legge? Niente affatto. Gesù introdusse un “nuovo patto”, basato su un sacrificio migliore … I cristiani si trovano sotto questo nuovo patto e sono soggetti alle leggi cristiane. (Ebrei 8:7-13; Luca 22:20) Molte di queste leggi sono state prese dalle legge di Mosé (…) Potete notarlo leggendo i Dieci Comandamenti … paragonandoli con le seguenti leggi e insegnamenti cristiani: “Devi adorare Geova il tuo Dio”. (Matteo 4:10; 1Corinti 10:20-22) “Guardatevi dagli idoli”. (1 Giovanni 5:21; 1 Corinti 10:14) “Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome [non sia trattato in modo indegno]”. (Matteo 6:9) “Figli, siate ubbidienti ai vostri genitori”. (Efesini 6:1,2) La Bibbia inoltre precisa che omicidio, adulterio, furto, menzogna e concupiscenza sono vietati dalle leggi cristiane. –Rivelazione 21:8; 1 Giovanni 3:15; Ebrei 13:4; 1 Tessalonicesi 4:3-7; Efesini 4:25,28; 1 Corinti 6:9-11; Luca 12:15; Colossesi 3:5.” (“Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca” pp.206,207) Che senso ha dire che i cristiani “non
sono sotto i Dieci Comandamenti”, ma “soggetti
alle leggi cristiane” dal momento che sono
la medesima cosa? Non è forse vero che si tenta, con un grossolano sofisma, di far passare gli stessi principi AD ECCEZIONE DEL GIORNO DI RIPOSO? Infatti, il paragrafo seguente continua così “Anche se i cristiani non sono tenuti a osservare un sabato settimanale, ecc.” E, nella "La Torre di Guardia" del 15 novembre 1989, dopo aver scritto: "I Dieci Comandamenti contenuti nella Bibbia sono considerati in modi diversi. Gli Avventisti del Settimo Giorno li ritengono vincolanti per tutti. Per i luterani essi sono "il migliore insieme di regole che sia mai stato dato su cui organizzare la propria vita". "Compresi nel modo giusto", spiega un portavoce cattolico, "i Dieci Comandamenti provvedono tuttora un fondamento per la vita cristiana" (...) Significa questo che i Dieci Comandamenti, una parte fondamentale della Legge, hanno perso significato? No di certo! Pur non essendo legalmente vincolanti per i cristiani, le leggi del Decalogo continuano a provvedere una sana direttiva, come anche gli altri comandamenti della Legge mosaica ..." pp. 3,5 (Notate la frase "Pur non essendo legalmente vincolanti per i cristiani,..." a noi sembra che i Dieci Comandamenti siano "vincolanti" a tutti gli effetti, difatti essi sono in qualche forma inseriti in tutti i codici penali di ogni paese del mondo, a prescindere dalla religione professata. I cristiani, in quanto propugnatori di una morale più impegnativa, non possono dirsi "non vincolati" dai Dieci Comandamenti). a pag. 6 della stessa rivista vengono commentati tutti e dieci i Comandamenti in modo positivo, ma con una sensibile differenza per il 4° Comandamento: "(Quarto) Tutta la nostra vita dovrebbe imperniarsi sulle cose sacre. Questo ci permette di riposarci, ovvero, di osservare un "sabato", desistendo da un modo di vivere che mira a stabilire la propria giustizia. - Ebrei 4:9.10." Questo ragionamento è fuorviante perché Iddio ha espressamente comandato il riposo fisico proprio per salvaguardare l'uomo, gli animali e la natura dall'egoismo e dallo sfruttamento selvaggio:Esodo 20:8 : "Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. 9 Lavora sei giorni e fa' tutto il tuo lavoro,10 ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al SIGNORE Dio tuo; non fare in esso nessun lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né lo straniero che abita nella tua città; 11 poiché in sei giorni il SIGNORE fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò il SIGNORE ha benedetto il giorno del riposo e lo ha santificato."In definitiva, tutto il ragionamento ha la finalità di “provare” che
non è più in vigore il riposo settimanale biblico!!! Ultimamente, la rivista Svegliatevi!
del 8-4-2003, in un articolo che affronta le problematiche del fine
settimana, attinge a piene mani proprio da alcuni concetti biblici che
affermano la necessità del riposo sabbatico stabilito da Dio. Tra l’altro
leggiamo: “ Il sabato i genitori israeliti avevano anche l’opportunità
di provvedere ai bisogni spirituali della famiglia” “Il riposo è
tutore dell’efficienza, scriveva la rivista Time. Anche Gesù
Cristo riconobbe la necessità che abbiamo di riposare e rilassarci (…)
Uno degli scopi dell’originale giorno di riposo sabbatico era quello di
soddisfare i propri bisogni spirituali” (pp.11,13) [vedi
anche "La Torre di Guardia del 1/12/2003. pp. 20-23]. _____________________ I dieci Comandamenti nella Bibbia Esodo 20:2: «Io sono il SIGNORE, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. 3 Non avere altri dèi oltre a me. 4 Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, 6 e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti. 7 Non pronunciare il nome del SIGNORE, Dio tuo, invano; perché il SIGNORE non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano. 8 Ricòrdati del giorno del riposo per santificarlo. 9 Lavora sei giorni e fa' tutto il tuo lavoro, 10 ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al SIGNORE Dio tuo; non fare in esso nessun lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né lo straniero che abita nella tua città; 11 poiché in sei giorni il SIGNORE fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò il SIGNORE ha benedetto il giorno del riposo e lo ha santificato. 12 Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà. 13 Non uccidere. 14 Non commettere adulterio. 15 Non rubare. 16 Non attestare il falso contro il tuo prossimo. 17 Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo».
Questo paradosso, ovvero, riconoscere il principio del riposo sabbatico senza confermarlo concretamente, questo dire e non dire, questa ambiguità ha naturalmente una ragione: se i dirigenti della Torre di Guardia volessero finalmente stabilire un giorno di riposo settimanale, per coerenza dovrebbero scegliere il giorno di sabato. Ma, il prezzo da pagare sarebbe molto alto e non solo perché per molto tempo essi hanno detto che è sbagliato osservare il Sabato, ma anche perché temono che tra i loro seguaci vi sarebbero di quelli non disposti ad affrontarne i sacrifici e le privazioni che comporterebbe quella si profilerebbe come una rivoluzione religiosa e di costume (si pensi all’aspetto lavorativo ed economico).* Comunque, l’attuale posizione della Società non sfugge al giudizio di opportunismo e di ambiguità. Proprio i Testimoni che sono così attenti a che la gente non li confonda con appartenenti ad altre organizzazioni religiose (tant’è che, in occasioni di festività natalizie, pasquali ecc. ostentano un comportamento palesemente "controcorrente" per mostrare che non si conformano agli usi generali), fanno finta di niente sul fatto che è di domenica che essi tengono le loro riunioni principali nelle Sale del Regno. A degli osservatori attenti, quindi, non sfugge il fatto che è proprio in quel giorno chiamato dies solis, “associato all’astrologia e all’adorazione del sole”, proprio in quel giorno, quello cioè che l’imperatore Costantino, e non la Bibbia, impose alla cristianità per il culto, in esso i Testimoni si riuniscono come popolo in maniera particolare, ufficiale, per celebrare il loro culto. A dispetto di tutti i loro distinguo, in realtà essi osservano un giorno di riposo e di culto e tale giorno non è esattamente quello che la Bibbia indica! *Nota
importante: Siamo consapevoli che molti associati sono fedeli ai
loro principi e in diversi casi lo sono stati fino al sacrificio della vita.
Quando diciamo "... temono che tanti loro seguaci non
sarebbero disposti ad affrontarne i sacrifici e le privazioni che comporterebbe
quella si profilerebbe come una rivoluzione religiosa e di costume (si pensi
all’aspetto lavorativo ed economico!...)" ci riferiamo alle
valutazioni della Società Torre di Guardia. Non si vuole con questo mettere in
dubbio la potenziale fedeltà dei Testimoni anche al principio del giorno di
riposo, qualora dovessero riconoscerlo come vincolante. ** (cit. da E.E. Ross "I testimoni di Geova", edizione italiana ciclostilata). |
