Testimoni di Geova - Cronologia del 1914

Informazioni distorte

index

homepage

mappa

 

CERCA NEL SITO   RICERCA AVANZATA CON GOOGLE

 

ARGOMENTI PRINCIPALI

Informazioni distorte
della Watchtower sul periodo neobabilonese

 

Una peculiarità delle pubblicazioni della Watchtower è quella di citare opere specialistiche in modo parziale o distorto o fuori dal contesto, deformandone completamente il senso del contenuto originale. Molti degli studiosi così citati hanno lamentato questo comportamento tendenzioso e disonesto al punto di chiedere ufficialmente ai dirigenti della Società Torre di Guardia di rettificare i brani riportati e contestati e, talvolta, a diffidarli dal citarli ancora  in futuro nelle sue pubblicazioni.  Esaminiamo qui alcune informazioni storiche e archeologiche presentate in un'opera di consultazione della WTS dove diversi avvenimenti storici sono presentati correttamente, ma in un contesto cronologico del tutto errato. Una chiara prova che le informazioni reperite dai compilatori di tale opera sono state volutamente manipolate per presentare un quadro storico che riflettesse non la realtà, quanto piuttosto uno favorevole alle loro speculazioni cronologiche ed escatologiche.

Riportiamo alcune informazioni storiche tratte da "Perspicacia  nello studio delle Scritture" sulla durata dei regni del periodo neobabilonese, evidenziando in giallo le date apposte dalla WTS  per avvertire il lettore che tali date non sono quelle ufficiali e in verde le informazioni storicamente corrette e in rosso, fuori dai testi citati e tra parentesi quadre [  ], le date corrette:

*** it-2 pp. 357-359 Nabucodonosor ***

(Nabucodònosor), o anche Nabucodorosor (Nabucodòrosor) [da un nome accadico che significa "O Nebo, proteggi l’erede!"].

Secondo sovrano dell’impero neobabilonese; figlio di Nabopolassar e padre di Awil-Marduk (Evil-Merodac), che gli succedette al trono. Nabucodonosor regnò 43 anni (624-582 a.E.V.) [605-562], periodo che include i "sette tempi" durante i quali mangiò vegetazione come un toro. (Da 4:31-33) Per distinguere questo monarca da un omonimo sovrano babilonese d’epoca molto precedente (dinastia di Isin), gli storici lo chiamano Nabucodonosor II.

Cenni storici su Nabucodonosor desunti da iscrizioni cuneiformi giunte fino a noi integrano la storia biblica. Esse affermano che nel 19° anno di regno Nabopolassar radunò il suo esercito, e lo stesso fece suo figlio Nabucodonosor, allora principe ereditario. I due eserciti erano indipendenti l’uno dall’altro e, dopo che Nabopolassar, tempo un mese, ebbe fatto ritorno a Babilonia, Nabucodonosor riportò alcune vittorie in una zona montuosa, tornando poi a Babilonia con un ingente bottino. Nel 21° anno del regno di Nabopolassar, Nabucodonosor marciò con l’esercito babilonese su Carchemis, dove combatté vittoriosamente contro gli egiziani. Ciò ebbe luogo nel quarto anno del regno di Ioiachim re di Giuda (625 a.E.V.) [605-604].* — Ger 46:2.

Le iscrizioni indicano inoltre che avendo avuto notizia della morte del padre, Nabucodonosor tornò a Babilonia e, il 1° elul (agosto-settembre), salì al trono. Durante questo suo anno di ascesa al trono egli tornò in Hattu e, "nel mese di shebat [gennaio-febbraio del 624 a.E.V.] [604 a.C.], portò a Babilonia il vasto bottino di Hattu". (A. K. Grayson, Assyrian and Babylonian Chronicles, 1975, p. 100) Nel 624 a.E.V.,[604 a.C.] primo anno ufficiale di regno, Nabucodonosor alla testa del suo esercito penetrò nuovamente in Hattu; conquistò e saccheggiò la città filistea di Ascalon. (Vedi ASCALON). Durante il secondo, terzo e quarto anno di regno intraprese altre campagne in Hattu, e a quanto pare nel quarto anno rese suo vassallo Ioiachim re di Giuda. (2Re 24:1) Sempre nel quarto anno Nabucodonosor si spinse con il suo esercito in Egitto e nel conflitto che seguì entrambe le parti subirono pesanti perdite.

Conquista di Gerusalemme. In seguito alla ribellione di Ioiachim re di Giuda contro Nabucodonosor i babilonesi cinsero d’assedio Gerusalemme. Sembra che Ioiachim sia morto durante questo assedio; sul trono di Giuda salì suo figlio Ioiachin. Ma solo tre mesi e dieci giorni dopo, il regno del nuovo re ebbe fine con la resa di Ioiachin a Nabucodonosor (nel mese di adar [febbraio-marzo] durante il settimo anno di regno di Nabucodonosor [che terminò nel nisan 617 a.E.V.] [597 a.C.], secondo le Cronache babilonesi).

Un’iscrizione cuneiforme (British Museum 21946)* afferma: "Il settimo anno: Nel mese di chislev il re di Akkad radunò il suo esercito e marciò verso Hattu. Si accampò contro la città di Giuda e il secondo giorno del mese di adar catturò la città (e ne) afferrò il re [Ioiachin]. Costituì nella città un re di sua scelta [Sedechia] (e) prendendo il grosso tributo lo portò in Babilonia". (Assyrian and Babylonian Chronicles, cit., p. 102; ILLUSTRAZIONE, vol. 2, p. 326) Insieme a Ioiachin, Nabucodonosor portò in esilio a Babilonia altri componenti della famiglia reale, funzionari di corte, artigiani e guerrieri, e costituì re di Giuda Mattania, zio di Ioiachin, a cui diede nome Sedechia. — 2Re 24:11-17; 2Cr 36:5-10; vedi CRONOLOGIA; IOIACHIM; IOIACHIN.

Dopo qualche tempo Sedechia si ribellò a Nabucodonosor, alleandosi con l’Egitto per avere protezione militare. (Ez 17:15; cfr. Ger 27:11-14). Questo provocò il ritorno dei babilonesi e, il 10 tebet (dicembre-gennaio) del nono anno del regno di Sedechia, Nabucodonosor assediò Gerusalemme. (2Re 24:20; 25:1; 2Cr 36:13) Tuttavia, la notizia che un esercito del faraone era in marcia dall’Egitto indusse i babilonesi a togliere temporaneamente l’assedio. (Ger 37:5) Le truppe del faraone furono poi costrette a tornare in Egitto e i babilonesi cinsero nuovamente d’assedio Gerusalemme. (Ger 37:7-10) Infine, nel 607 a.E.V.,[587 a.C.] il 9 tammuz (giugno-luglio) dell’11° anno del regno di Sedechia (19° anno di Nabucodonosor contando dal suo anno di ascesa al trono o suo 18° anno di regno), fu aperta una breccia nelle mura di Gerusalemme. Sedechia e i suoi uomini fuggirono ma furono raggiunti nella pianura desertica di Gerico. Poiché Nabucodonosor si era ritirato a Ribla "nel paese di Amat", Sedechia fu portato lì davanti a lui. Nabucodonosor fece trucidare tutti i figli di Sedechia, poi fece accecare e incatenare Sedechia e lo portò prigioniero a Babilonia. Dei particolari successivi alla conquista, inclusi l’incendio del tempio e delle case di Gerusalemme, la confisca degli utensili del tempio e i prigionieri, si occupò Nebuzaradan, capo della guardia del corpo. Ghedalia fu nominato da Nabucodonosor governatore di quelli che non erano stati presi prigionieri. — 2Re 25:1-22; 2Cr 36:17-20; Ger 52:1-27, 29.

Il sogno di un’immensa statua. Il libro di Daniele precisa che Nabucodonosor sognò una statua con la testa d’oro nel "secondo anno" del suo regno (probabilmente contando dalla distruzione di Gerusalemme nel 607 a.E.V.[587 a.C.] e quindi in realtà nel suo 20° anno di regno). (Da 2:1) [il 2° anno del regno di Nabucodonosor fu il 604-603 a.C.] I sacerdoti che praticavano la magia, gli evocatori e i caldei non furono in grado di interpretare il sogno, ma il profeta ebreo Daniele sì. Questo spinse Nabucodonosor a riconoscere che il Dio di Daniele era "un Dio di dèi e un Signore di re e un Rivelatore di segreti". Quindi costituì Daniele "governante su tutto il distretto giurisdizionale di Babilonia e prefetto principale su tutti i saggi di Babilonia". Inoltre affidò cariche amministrative anche ai tre compagni di Daniele: Sadrac, Mesac e Abednego. — Dan.2.

Conquistata Tiro. Qualche tempo dopo la caduta di Gerusalemme nel 607 a.E.V.,[587 a.C.] Nabucodonosor iniziò l’assedio di Tiro. Durante quell’assedio la testa dei suoi soldati fu "resa calva" a motivo dello sfregamento degli elmi, e le loro spalle furono ‘scorticate’ a forza di portare materiali per costruire opere d’assedio. Poiché Nabucodonosor non ricevette nessun "salario" per aver servito come strumento di Dio nell’eseguire il giudizio contro Tiro, Geova promise di dargli la ricchezza dell’Egitto. (Ez 26:7-11; 29:17-20; vedi TIRO). Un frammento di un testo babilonese, datato al 37° anno di Nabucodonosor (588 a.E.V.),[568 a.C.] menziona infatti una campagna contro l’Egitto. (Ancient Near Eastern Texts, a cura di J. B. Pritchard, 1974, p. 308) Non si può tuttavia stabilire se si tratti della conquista originale o di una successiva azione militare.nante su tutto il distretto giurisdizionale di Babilonia e prefetto principale su tutti i saggi di Babilonia". Inoltre affidò cariche amministrative anche ai tre compagni di Daniele: Sadrac, Mesac e Abednego. — Da 2.

Ebrei esiliati in seguito. Circa tre anni dopo, nel 23° anno del regno di Nabucodonosor, altri ebrei furono portati in esilio. (Ger 52:30) Si trattava probabilmente di ebrei che erano fuggiti in paesi conquistati in seguito dai babilonesi. Questa conclusione è avvalorata dalla seguente dichiarazione di Giuseppe Flavio: "Nel quinto anno dopo la distruzione di Gerusalemme, che era il ventitreesimo del suo regno, Nabucodonosor fece una spedizione contro la Celesiria; e quando se ne fu impadronito, mosse guerra contro gli ammoniti e i moabiti; e quando ebbe assoggettato tutte queste nazioni, attaccò l’Egitto, per soggiogarlo". — Antichità giudaiche, X, 181, 182 (ix, 7).

Opere architettoniche. Oltre a conseguire numerose vittorie militari e a estendere l’impero babilonese in adempimento della profezia (cfr. Ger 47–49), Nabucodonosor intraprese una notevole attività edilizia. Si dice che Nabucodonosor abbia costruito i giardini pensili, considerati una delle sette meraviglie del mondo antico, per accontentare la regina, che aveva nostalgia della Media. Molte delle iscrizioni cuneiformi di Nabucodonosor giunte fino ai nostri giorni parlano delle sue opere architettoniche, fra cui la costruzione di templi, palazzi e mura. Una di queste iscrizioni fra l’altro dice:

"Sono Nabucodonosor, re di Babilonia, restauratore dell’Esagila e dell’Ezida, figlio di Nabopolassar. A protezione dell’Esagila, affinché nessun potente nemico e distruttore potesse prendere Babilonia, e la linea di battaglia non si avvicinasse a Imgur-Bel, [edificai] le mura di Babilonia, ciò che nessun re precedente aveva fatto; come recinzione per Babilonia feci un robusto muro di cinta sul lato orientale. Scavai un fossato, raggiunsi il livello dell’acqua. Quindi vidi che il muro eretto da mio padre era troppo piccolo in quanto a costruzione. Edificai con bitume e mattoni un possente muro che, come una montagna, non si poteva spostare e lo collegai con il muro di mio padre; ne posi le fondamenta sul seno del mondo sotterraneo; ne elevai la sommità come un monte. Lungo questo muro, per rafforzarlo, ne costruii un terzo e alla base di un muro di protezione posi un fondamento di mattoni e lo costruii sul seno del mondo sotterraneo e ne posi le fondamenta. Consolidai le fortificazioni dell’Esagila e di Babilonia e stabilii il nome del mio regno per sempre". — G. A. Barton, Archaeology and the Bible, 1949, pp. 478, 479

Quanto precede è in armonia con la vanteria manifestata da Nabucodonosor poco prima di perdere l’uso della ragione, allorché disse: "Non è questa Babilonia la Grande, che io stesso ho edificato per la casa reale con la forza del mio potere e per la dignità della mia maestà?" (Da 4:30) Ma quando, in adempimento del sogno di origine divina circa l’albero reciso, riacquistò l’uso della ragione, Nabucodonosor dovette riconoscere che Geova sa umiliare quelli che camminano nell’orgoglio. — Da 4:37; vedi PAZZIA.

*** it-1 p. 884 Evil-Merodac ***

EVIL-MERODAC

(Èvil-Meròdac) [da un’espressione babilonese che significa "adoratore di Marduk"].

Re di Babilonia che succedette a Nabucodonosor nel 581 a.E.V.[561 a.C.] Nell’anno in cui salì al trono, Evil-Merodac mostrò benignità a Ioiachin re di Giuda liberandolo dalla casa di detenzione nel 37° anno del suo esilio in Babilonia e concedendogli una posizione di favore superiore a quella di tutti gli altri re prigionieri nel paese. (2Re 25:27-30; Ger 52:31-34) Giuseppe Flavio afferma che Evil-Merodac considerava Ioiachin uno dei suoi più intimi amici.

Su Evil-Merodac (Awil-Marduk, Amel-Marduk) esiste anche qualche testimonianza archeologica. Per esempio l’iscrizione su un vaso scoperto presso Susa dice: "Palazzo di Amel-Marduk re di Babilonia, figlio di Nabucodonosor re di Babilonia". (V. Scheil, Mémoires de la mission archéologique de Susiane, Parigi, 1913, vol. XIV) Beroso, citato da Giuseppe Flavio, gli attribuisce due anni di regno. Giuseppe Flavio invece gliene attribuisce 18. A Evil-Merodac, ucciso, pare, in seguito a una congiura, succedette il cognato Neriglissar (Nergal-shar-usur). Di questi particolari mancano però conferme attendibili.

Per Awil-Marduk (Evil-Merodac, 2Re 25:27, 28) sono state rinvenute tavolette datate al suo secondo anno di regno. Per Neriglissar, considerato il successore di Awil-Marduk, si conoscono contratti su tavoletta recanti la data del suo quarto anno.

*** it-2 p. 355 Nabonedo ***

NABONEDO

(Nabonèdo) [da un nome babilonese che significa "Nebo [dio babilonese] è esaltato"].

Ultimo monarca assoluto dell’impero babilonese e padre di Baldassarre. Sulla base di testi cuneiformi si ritiene che abbia regnato circa 17 anni (556-539 a.E.V.). Si interessava di letteratura, arte e religione.

Nelle sue stesse iscrizioni Nabonedo vanta nobili origini. Una tavoletta rinvenuta presso l’antica Haran indica che sua madre o sua nonna era devota al dio-luna Sin. (Ancient Near Eastern Texts, a cura di J. B. Pritchard, 1974, pp. 311, 312) Da re, Nabonedo fu molto devoto al culto del dio lunare, sia a Haran che a Ur, dove questo dio primeggiava. — ILLUSTRAZIONE, vol. 2, p. 324.

Tavolette cuneiformi dell’ottavo anno di Nabucodonosor (nisan 617nisan 616 a.E.V.) [597-596] menzionano un certo Nabu-na´id "che è sopra la città", e alcuni storici credono che si tratti dello stesso Nabonedo divenuto poi re. Comunque, questo significherebbe che Nabonedo era molto giovane quando ricevette tale incarico amministrativo e che era molto vecchio al tempo della caduta di Babilonia, avvenuta circa 77 anni dopo [Nota mia: la WTS è costretta a ipotizzare che Nabonedo ha vissuto a lungo per giustificare questi 77 anni che, più verosimilmente, furono soltanto 57o 58 - leggi la nota a piè pagina **] (539 a.E.V.).

Descrivendo certi avvenimenti del 20° anno di Nabucodonosor (nisan 605nisan 604 a.E.V.),[585-584 a.C.] lo storico greco Erodoto (I, 74) menziona un trattato fra i lidi e i medi negoziato da un mediatore chiamato "Labineto di Babilonia". Si pensa che Labineto sia la grafia adottata da Erodoto per Nabonedo. In seguito Erodoto (I, 188) narra che Ciro il Persiano mosse guerra al figlio di Labineto e di Nitocri.

Raymond P. Dougherty avanza l’ipotesi che Nitocri fosse figlia di Nabucodonosor e che quindi Nabonedo (Labineto) fosse genero di Nabucodonosor. (Nabonidus and Belshazzar, Yale Oriental Series, 1929, p. 63; vedi anche pp. 17, 30). A sua volta il "figlio" di Nitocri e Nabonedo (Labineto) menzionato da Erodoto si pensa fosse Baldassarre, contro il quale Ciro in effetti combatté. Anche se si basa in gran parte su un ragionamento deduttivo e induttivo, questa tesi offre una spiegazione dell’ascesa di Nabonedo al trono di Babilonia. Concorderebbe anche col fatto che nella Bibbia Nabucodonosor è chiamato "padre" di Baldassarre figlio di Nabonedo (Da 5:11, 18, 22), avendo talvolta il termine "padre" il significato di nonno o antenato. Secondo questa tesi Baldassarre sarebbe nipote di Nabucodonosor. — Vedi, comunque, BALDASSARRE.

Nabonedo salì al trono dopo l’assassinio di Labashi-Marduk. [NOTA mia: Labashi-Marduk regnò solo tre mesi] Ma il fatto che in una delle sue iscrizioni Nabonedo si definisca il "potente delegato" di Nabucodonosor e di Neriglissar indica che conquistò il trono in modo legittimo e non fu un usurpatore.

In varie iscrizioni Nabonedo associa a sé il figlio primogenito Baldassarre nelle preghiere al dio lunare. (Documents From Old Testament Times, a cura di D. W. Thomas, 1962, p. 73) In una è indicato che nel terzo anno del suo regno, prima di iniziare una campagna che portò alla conquista di Tema in Arabia, Nabonedo affidò a Baldassarre il governo di Babilonia. La stessa iscrizione mostra che Nabonedo offese la popolazione del suo impero concentrando il culto sul dio lunare e non essendo presente a Babilonia per la celebrazione del capodanno. Il documento chiamato Cronaca di Nabonedo afferma che nel 7°, 9°, 10° e 11° anno del suo regno Nabonedo era nella città di Tema, e in ciascun caso viene specificato: "Il re non venne a Babilonia [per le cerimonie del mese di nisanu]; l’(immagine del) dio Nebo non venne a Babilonia, l’(immagine del) dio Bel non uscì (dall’Esagila in processione), la fest[a del capodanno fu omessa]". (Ancient Near Eastern Texts, cit., p. 306) Il documento è mutilo, per cui la cronaca degli altri anni è incompleta.

_______________________________

Le informazioni storiche tratte da questa pubblicazione sono corrette. Non così le datazioni apposte dalla WTS. Nessuna delle fonti originali (Diari astronomici, tavolette cuneiformi, cronache, autori moderni ecc.) sostengono tali datazioni, al contrario, specialmente le fonti astronomiche sono inoppugnabilmente a favore della cronologia ufficiale, più corta di 20 anni.

E' naturale, quindi, che se stiamo alle sole informazioni che la stessa WTS pubblica la cronologia neobabilonese è così risultante:

  • Nabucodonosor 43 anni

  • Evil-Merodac       2 anni

  • Neriglissar          4 anni

  • Labashi-Marduk    ---

  • Nabonedo         17 anni

  • ovvero, dal -605, il 1° anno di Nabucodonosor, al -539, ultimo anno di Nabonedo.

____________________________

* B.M. 21946- Il 21° anno di Nabopolassar (padre di Nabucodonosor) è registrato sulla tavoletta babilonese B.M. 21946. Nabopolassar regnò 21 anni, anche Beroso riferisce a quell’anno la morte del re e la fine del suo regno.

"Nessuna data storica antica è più sicura del 605, anno in cui Nabucodonosor cominciò a regnare in Babilonia, e in cui morì suo Padre Nabopolassar. Quest'ultimo regnò per ventuno anni. Il quinto anno del suo regno si verificò un'eclisse la cui data è stata verificata per via astronomica: 22 aprile 621. Secondo tale punto di riferimento, il 605 è il ventunesimo e ultimo anno di Nabopolassar e quindi l'inizio del regno di Nabucodonosor. Quell'anno è inoltre confermato da un'eclisse che si verificò il trentasettesimo anno di Nabucodonosor e che, secondo i calcoli, si verificò il 4 luglio 568. Ciò conferma il 605 quale data in cui Nabucodonosor cominciò a regnare." E.R. Thiele (da: il Messaggero Avventista).

Ecco cosa ha scritto a riguardo "La Torre di Guardia" del 15 Luglio del 1970 pagg. 422, 423:

"…l’eclisse lunare del 621 a.E.V. (22 aprile) è usata come prova della correttezza della data tolemaica per il quinto anno di Nabopolassar. Comunque, si potrebbe citare un’altra eclisse vent’anni prima nel 641 a.E.V. (1° giugno) per corrispondere alla data indicata dalla cronologia per il quinto anno di Nabopolassar. Inoltre, quest’ultima eclisse fu totale, mentre quella del 621 a.E.V. fu parziale"

Purtroppo per la WTS, i calcoli astronomici non sono fatti col "pallottoliere", in nessun modo è possibile scambiare una data per un'altra e un'eclisse parziale per una totale!

** "175 Nabonide precisa che sono intercorsi 54 anni tra la distruzione del tempio di Harran, ad opera dei Medi, e la restaurazione da lui curata. Se l'informazione è esatta ci offre la data del rientro del dio lunare nella sua casa: 610-54 = 556, l'anno stesso, cioè, in cui il re era salito sul trono di Babilonia ... " Nota a pag. 98 di "Babilonia e l'Antico Testamento" di A. Parrot- Ed. Paoline. Nabonedo calcolava i 54 anni dal sedicesimo anno di Nabopolassar, il -610. Essendo l'anno 7° di Nabucodonosor il -597, nel 539 trascorsero 57 o 58 anni (vedi anche Nabon. H1,B).

 

Questa immagine mostra alcune dichiarazioni della Watchtower, contenute in sue pubblicazioni,
che riferiscono CORRETTAMENTE LE DATE STORICHE UFFICIALI del periodo neobabilonese nonostante
tutto e con evidenti contraddizioni.  Si tratta evidentemente di "sviste" operate dai
compilatori durante il loro lavoro di consultazione, sviste che sono costate care alla Watchtower
poiché mostrano involontariamente le loro manipolazioni operate in casi analoghi.