Riportiamo alcune informazioni storiche tratte da
"Perspicacia nello studio delle Scritture" sulla durata dei regni del periodo
neobabilonese, evidenziando in giallo le date apposte dalla WTS per
avvertire il lettore che tali date non sono quelle ufficiali e in verde le
informazioni storicamente corrette e in rosso,
fuori dai testi citati e tra
parentesi quadre [ ], le date
corrette:
*** it-2 pp.
357-359 Nabucodonosor ***
(Nabucodònosor), o anche Nabucodorosor (Nabucodòrosor)
[da un nome accadico che significa "O Nebo, proteggi l’erede!"].
Secondo sovrano dell’impero neobabilonese; figlio di
Nabopolassar e padre di Awil-Marduk (Evil-Merodac), che gli succedette al trono.
Nabucodonosor regnò 43 anni (624-582
a.E.V.)
[605-562], periodo che include i "sette tempi" durante i quali
mangiò vegetazione come un toro. (Da 4:31-33) Per distinguere questo monarca da
un omonimo sovrano babilonese d’epoca molto precedente (dinastia di Isin), gli
storici lo chiamano Nabucodonosor II.
Cenni storici su Nabucodonosor desunti da iscrizioni cuneiformi
giunte fino a noi integrano la storia biblica. Esse affermano che nel
19° anno di regno Nabopolassar radunò il suo esercito, e lo stesso fece
suo figlio Nabucodonosor, allora principe ereditario. I due eserciti erano
indipendenti l’uno dall’altro e, dopo che Nabopolassar, tempo un mese, ebbe
fatto ritorno a Babilonia, Nabucodonosor riportò alcune vittorie in una zona
montuosa, tornando poi a Babilonia con un ingente bottino. Nel
21° anno del regno di Nabopolassar, Nabucodonosor marciò con l’esercito
babilonese su Carchemis, dove combatté vittoriosamente contro gli egiziani.
Ciò ebbe luogo nel quarto anno del regno di Ioiachim re di Giuda (625
a.E.V.)
[605-604].*
— Ger 46:2.
Le iscrizioni indicano inoltre che avendo avuto notizia della
morte del padre, Nabucodonosor tornò a Babilonia e, il
1° elul (agosto-settembre), salì al trono. Durante questo suo anno di
ascesa al trono egli tornò in Hattu e, "nel mese di shebat [gennaio-febbraio
del 624 a.E.V.]
[604 a.C.], portò a Babilonia il vasto bottino di Hattu". (A.
K. Grayson, Assyrian and Babylonian Chronicles,
1975, p. 100) Nel 624 a.E.V.,[604
a.C.]
primo anno ufficiale di regno, Nabucodonosor alla testa del suo esercito
penetrò nuovamente in Hattu; conquistò e saccheggiò la città filistea di
Ascalon. (Vedi ASCALON). Durante il secondo, terzo e quarto anno di regno
intraprese altre campagne in Hattu, e a quanto pare nel quarto anno rese suo
vassallo Ioiachim re di Giuda. (2Re 24:1) Sempre nel quarto anno Nabucodonosor
si spinse con il suo esercito in Egitto e nel conflitto che seguì entrambe le
parti subirono pesanti perdite.
Conquista di Gerusalemme. In seguito alla
ribellione di Ioiachim re di Giuda contro Nabucodonosor i babilonesi cinsero d’assedio
Gerusalemme. Sembra che Ioiachim sia morto durante questo assedio; sul trono di
Giuda salì suo figlio Ioiachin. Ma solo tre mesi e dieci giorni dopo, il regno
del nuovo re ebbe fine con la resa di Ioiachin a Nabucodonosor (nel mese di adar
[febbraio-marzo] durante il settimo anno
di regno di Nabucodonosor [che
terminò nel nisan 617 a.E.V.]
[597 a.C.], secondo le Cronache babilonesi).
Un’iscrizione
cuneiforme (British Museum 21946)* afferma: "Il settimo anno:
Nel
mese di chislev il re di Akkad radunò il suo esercito e marciò verso Hattu. Si
accampò contro la città di Giuda e il secondo giorno del mese di adar catturò
la città (e ne) afferrò il re [Ioiachin]. Costituì nella città un re di sua
scelta [Sedechia] (e) prendendo il grosso tributo lo portò in Babilonia".
(Assyrian and Babylonian Chronicles, cit., p. 102;
ILLUSTRAZIONE, vol. 2, p. 326) Insieme a Ioiachin, Nabucodonosor portò in
esilio a Babilonia altri componenti della famiglia reale, funzionari di corte,
artigiani e guerrieri, e costituì re di Giuda Mattania, zio di Ioiachin, a cui
diede nome Sedechia. — 2Re 24:11-17; 2Cr 36:5-10; vedi CRONOLOGIA; IOIACHIM;
IOIACHIN.
Dopo qualche tempo Sedechia si ribellò a Nabucodonosor,
alleandosi con l’Egitto per avere protezione militare. (Ez 17:15; cfr. Ger
27:11-14). Questo provocò il ritorno dei babilonesi e, il 10 tebet
(dicembre-gennaio) del nono anno del
regno di Sedechia, Nabucodonosor assediò Gerusalemme. (2Re 24:20; 25:1; 2Cr
36:13) Tuttavia, la notizia che un esercito del faraone era in marcia
dall’Egitto indusse i babilonesi a togliere temporaneamente l’assedio. (Ger
37:5) Le truppe del faraone furono poi costrette a tornare in Egitto e i
babilonesi cinsero nuovamente d’assedio Gerusalemme. (Ger 37:7-10) Infine, nel
607 a.E.V.,[587
a.C.] il 9 tammuz
(giugno-luglio) dell’11° anno del regno di Sedechia (19° anno di
Nabucodonosor contando dal suo anno di ascesa al trono o suo 18° anno di regno),
fu aperta una breccia nelle mura di Gerusalemme. Sedechia e i suoi uomini
fuggirono ma furono raggiunti nella pianura desertica di Gerico. Poiché
Nabucodonosor si era ritirato a Ribla "nel paese di Amat", Sedechia fu
portato lì davanti a lui. Nabucodonosor fece trucidare tutti i figli di
Sedechia, poi fece accecare e incatenare Sedechia e lo portò prigioniero a
Babilonia. Dei particolari successivi alla conquista, inclusi l’incendio del
tempio e delle case di Gerusalemme, la confisca degli utensili del tempio e i
prigionieri, si occupò Nebuzaradan, capo della guardia del corpo. Ghedalia fu
nominato da Nabucodonosor governatore di quelli che non erano stati presi
prigionieri. — 2Re 25:1-22; 2Cr 36:17-20; Ger 52:1-27, 29.
Il sogno di un’immensa statua.
Il libro di Daniele precisa che Nabucodonosor sognò una statua con la testa d’oro
nel "secondo anno" del suo
regno (probabilmente contando dalla distruzione di Gerusalemme nel 607
a.E.V.[587
a.C.] e quindi in realtà nel suo 20° anno di regno). (Da 2:1)
[il 2° anno del regno di
Nabucodonosor fu il 604-603 a.C.] I
sacerdoti che praticavano la magia, gli evocatori e i caldei non furono in grado
di interpretare il sogno, ma il profeta ebreo Daniele sì. Questo spinse
Nabucodonosor a riconoscere che il Dio di Daniele era "un Dio di dèi e un
Signore di re e un Rivelatore di segreti". Quindi costituì Daniele
"governante su tutto il distretto giurisdizionale di Babilonia e prefetto
principale su tutti i saggi di Babilonia". Inoltre affidò cariche
amministrative anche ai tre compagni di Daniele: Sadrac, Mesac e Abednego. —
Dan.2.
Conquistata Tiro. Qualche tempo dopo la caduta di
Gerusalemme nel 607 a.E.V.,[587
a.C.]
Nabucodonosor iniziò l’assedio di Tiro. Durante quell’assedio la testa dei
suoi soldati fu "resa calva" a motivo dello sfregamento degli elmi, e
le loro spalle furono ‘scorticate’ a forza di portare materiali per
costruire opere d’assedio. Poiché Nabucodonosor non ricevette nessun
"salario" per aver servito come strumento di Dio nell’eseguire il
giudizio contro Tiro, Geova promise di dargli la ricchezza dell’Egitto. (Ez
26:7-11; 29:17-20; vedi TIRO). Un
frammento di un testo babilonese, datato al 37° anno di Nabucodonosor (588
a.E.V.),[568
a.C.] menziona infatti una
campagna contro l’Egitto. (Ancient Near Eastern Texts,
a cura di J. B. Pritchard, 1974, p. 308) Non si può tuttavia stabilire se si
tratti della conquista originale o di una successiva azione militare.nante su tutto il distretto giurisdizionale di Babilonia e prefetto
principale su tutti i saggi di Babilonia". Inoltre affidò cariche
amministrative anche ai tre compagni di Daniele: Sadrac, Mesac e Abednego. —
Da 2.
Ebrei esiliati in seguito. Circa
tre anni dopo, nel 23° anno del regno di Nabucodonosor, altri ebrei
furono portati in esilio. (Ger 52:30) Si trattava probabilmente di ebrei che
erano fuggiti in paesi conquistati in seguito dai babilonesi. Questa conclusione
è avvalorata dalla seguente dichiarazione di Giuseppe
Flavio: "Nel quinto anno dopo la distruzione di Gerusalemme, che era il
ventitreesimo del suo regno, Nabucodonosor fece una spedizione contro la
Celesiria; e quando se ne fu impadronito, mosse guerra contro gli ammoniti e i
moabiti; e quando ebbe assoggettato tutte queste nazioni, attaccò l’Egitto,
per soggiogarlo". — Antichità giudaiche, X, 181, 182 (ix,
7).
Opere architettoniche. Oltre a conseguire numerose
vittorie militari e a estendere l’impero babilonese in adempimento della
profezia (cfr. Ger 47–49), Nabucodonosor intraprese una notevole attività
edilizia. Si dice che Nabucodonosor abbia costruito i giardini pensili,
considerati una delle sette meraviglie del mondo antico, per accontentare la
regina, che aveva nostalgia della Media. Molte delle iscrizioni cuneiformi di
Nabucodonosor giunte fino ai nostri giorni parlano delle sue opere
architettoniche, fra cui la costruzione di templi, palazzi e mura. Una di queste
iscrizioni fra l’altro dice:
"Sono Nabucodonosor, re di Babilonia, restauratore dell’Esagila
e dell’Ezida, figlio di Nabopolassar. A protezione dell’Esagila, affinché
nessun potente nemico e distruttore potesse prendere Babilonia, e la linea di
battaglia non si avvicinasse a Imgur-Bel, [edificai] le mura di Babilonia, ciò
che nessun re precedente aveva fatto; come recinzione per Babilonia feci un
robusto muro di cinta sul lato orientale. Scavai un fossato, raggiunsi il
livello dell’acqua. Quindi vidi che il muro eretto da mio padre era troppo
piccolo in quanto a costruzione. Edificai con bitume e mattoni un possente muro
che, come una montagna, non si poteva spostare e lo collegai con il muro di mio
padre; ne posi le fondamenta sul seno del mondo sotterraneo; ne elevai la
sommità come un monte. Lungo questo muro, per rafforzarlo, ne costruii un terzo
e alla base di un muro di protezione posi un fondamento di mattoni e lo costruii
sul seno del mondo sotterraneo e ne posi le fondamenta. Consolidai le
fortificazioni dell’Esagila e di Babilonia e stabilii il nome del mio regno
per sempre". — G. A. Barton, Archaeology and the Bible,
1949, pp. 478, 479
Quanto precede è in armonia con la vanteria manifestata da
Nabucodonosor poco prima di perdere l’uso della ragione, allorché disse:
"Non è questa Babilonia la Grande, che io stesso ho edificato per la casa
reale con la forza del mio potere e per la dignità della mia maestà?" (Da
4:30) Ma quando, in adempimento del sogno di origine divina circa l’albero
reciso, riacquistò l’uso della ragione, Nabucodonosor dovette riconoscere che
Geova sa umiliare quelli che camminano nell’orgoglio. — Da 4:37; vedi
PAZZIA.
*** it-1 p.
884 Evil-Merodac ***
EVIL-MERODAC
(Èvil-Meròdac) [da un’espressione babilonese che significa
"adoratore di Marduk"].
Re di Babilonia che succedette a Nabucodonosor nel
581 a.E.V.[561
a.C.] Nell’anno in cui salì al trono, Evil-Merodac mostrò
benignità a Ioiachin re di Giuda liberandolo dalla casa di detenzione nel
37° anno del suo esilio in Babilonia e concedendogli una posizione di
favore superiore a quella di tutti gli altri re prigionieri nel paese. (2Re
25:27-30; Ger 52:31-34) Giuseppe Flavio afferma che Evil-Merodac considerava
Ioiachin uno dei suoi più intimi amici.
Su Evil-Merodac (Awil-Marduk, Amel-Marduk) esiste anche qualche
testimonianza archeologica. Per esempio l’iscrizione su un vaso scoperto
presso Susa dice: "Palazzo di Amel-Marduk re di Babilonia, figlio di
Nabucodonosor re di Babilonia". (V. Scheil, Mémoires de la
mission archéologique de Susiane, Parigi, 1913,
vol. XIV) Beroso, citato da Giuseppe
Flavio, gli attribuisce due anni di regno. Giuseppe Flavio invece gliene
attribuisce 18. A Evil-Merodac, ucciso,
pare, in seguito a una congiura, succedette il cognato Neriglissar (Nergal-shar-usur).
Di questi particolari mancano però conferme attendibili.
Per
Awil-Marduk (Evil-Merodac, 2Re 25:27, 28) sono state rinvenute tavolette datate
al suo secondo anno di regno. Per
Neriglissar, considerato il successore di Awil-Marduk, si conoscono contratti su
tavoletta recanti la data del suo quarto anno.
*** it-2 p.
355 Nabonedo ***
NABONEDO
(Nabonèdo) [da un nome babilonese che significa "Nebo [dio
babilonese] è esaltato"].
Ultimo monarca assoluto dell’impero babilonese e padre di
Baldassarre. Sulla base di testi cuneiformi si ritiene che abbia regnato circa
17 anni (556-539 a.E.V.). Si interessava di letteratura, arte e
religione.
Nelle sue stesse iscrizioni Nabonedo vanta nobili origini. Una
tavoletta rinvenuta presso l’antica Haran indica che sua madre o sua nonna era
devota al dio-luna Sin. (Ancient Near Eastern Texts,
a cura di J. B. Pritchard, 1974, pp. 311, 312) Da re, Nabonedo fu molto devoto
al culto del dio lunare, sia a Haran che a Ur, dove questo dio primeggiava. —
ILLUSTRAZIONE, vol. 2, p. 324.
Tavolette cuneiformi dell’ottavo anno di Nabucodonosor (nisan
617–nisan 616 a.E.V.)
[597-596] menzionano un certo Nabu-na´id "che
è sopra la città", e alcuni storici credono che si tratti dello stesso
Nabonedo divenuto poi re. Comunque, questo significherebbe che Nabonedo era
molto giovane quando ricevette tale incarico amministrativo e che era molto
vecchio al tempo della caduta di Babilonia, avvenuta
circa 77 anni dopo
[Nota mia: la WTS è costretta
a ipotizzare che Nabonedo ha vissuto a lungo per giustificare questi 77 anni che,
più verosimilmente, furono soltanto 57o 58 - leggi
la nota a piè pagina
**]
(539 a.E.V.).
Descrivendo certi avvenimenti del 20° anno di Nabucodonosor (nisan
605–nisan 604 a.E.V.),[585-584
a.C.] lo storico greco Erodoto (I, 74) menziona
un trattato fra i lidi e i medi negoziato da un mediatore chiamato "Labineto
di Babilonia". Si pensa che Labineto sia la grafia adottata da Erodoto per
Nabonedo. In seguito Erodoto (I, 188) narra che Ciro il Persiano mosse guerra al
figlio di Labineto e di Nitocri.
Raymond P. Dougherty avanza l’ipotesi che Nitocri fosse figlia
di Nabucodonosor e che quindi Nabonedo (Labineto) fosse genero di Nabucodonosor.
(Nabonidus and Belshazzar, Yale Oriental Series, 1929, p.
63; vedi anche pp. 17, 30). A sua volta il "figlio" di Nitocri e
Nabonedo (Labineto) menzionato da Erodoto si pensa fosse Baldassarre, contro il
quale Ciro in effetti combatté. Anche se si basa in gran parte su un
ragionamento deduttivo e induttivo, questa tesi offre una spiegazione dell’ascesa
di Nabonedo al trono di Babilonia. Concorderebbe anche col fatto che nella
Bibbia Nabucodonosor è chiamato "padre" di Baldassarre figlio di
Nabonedo (Da 5:11, 18, 22), avendo talvolta il termine "padre" il
significato di nonno o antenato. Secondo questa tesi Baldassarre sarebbe nipote
di Nabucodonosor. — Vedi, comunque, BALDASSARRE.
Nabonedo salì al trono
dopo l’assassinio di Labashi-Marduk.
[NOTA mia:
Labashi-Marduk regnò solo tre mesi]
Ma il fatto che in una delle sue
iscrizioni Nabonedo si definisca il "potente delegato" di
Nabucodonosor e di Neriglissar indica che conquistò il trono in modo legittimo
e non fu un usurpatore.
In varie iscrizioni Nabonedo associa a sé il figlio primogenito
Baldassarre nelle preghiere al dio lunare. (Documents From Old
Testament Times, a cura di D. W. Thomas, 1962, p. 73) In una è
indicato che nel terzo anno del suo regno, prima di iniziare una campagna che
portò alla conquista di Tema in Arabia, Nabonedo affidò a Baldassarre il
governo di Babilonia. La stessa iscrizione mostra che Nabonedo offese la
popolazione del suo impero concentrando il culto sul dio lunare e non essendo
presente a Babilonia per la celebrazione del capodanno. Il documento chiamato
Cronaca di Nabonedo afferma che nel 7°, 9°, 10° e 11° anno del suo regno
Nabonedo era nella città di Tema, e in ciascun caso viene specificato: "Il
re non venne a Babilonia [per le cerimonie del mese di nisanu]; l’(immagine
del) dio Nebo non venne a Babilonia, l’(immagine del) dio Bel non uscì (dall’Esagila
in processione), la fest[a del capodanno fu omessa]". (Ancient Near
Eastern Texts, cit., p. 306) Il documento è mutilo, per cui la
cronaca degli altri anni è incompleta.
_______________________________
Le informazioni storiche tratte da questa pubblicazione sono
corrette. Non così le datazioni apposte dalla WTS. Nessuna delle fonti
originali (Diari astronomici, tavolette cuneiformi, cronache, autori moderni
ecc.) sostengono tali datazioni, al contrario, specialmente le fonti
astronomiche sono inoppugnabilmente a favore della cronologia ufficiale, più
corta di 20 anni.
E' naturale, quindi, che se stiamo alle sole informazioni che la
stessa WTS pubblica la cronologia neobabilonese è così risultante:
-
Nabucodonosor 43 anni
-
Evil-Merodac 2 anni
-
Neriglissar
4 anni
-
Labashi-Marduk ---
-
Nabonedo 17
anni
-
ovvero, dal -605, il 1° anno di Nabucodonosor, al -539,
ultimo anno di Nabonedo.
____________________________
*
B.M.
21946- Il 21° anno di
Nabopolassar (padre di Nabucodonosor) è registrato sulla
tavoletta babilonese
B.M. 21946. Nabopolassar regnò 21 anni, anche Beroso riferisce a quell’anno
la morte del re e la fine del suo regno.
"Nessuna data storica antica è più sicura del 605, anno in cui
Nabucodonosor cominciò a regnare in Babilonia, e in cui morì suo Padre
Nabopolassar. Quest'ultimo regnò per ventuno anni. Il quinto anno del suo regno
si verificò un'eclisse la cui data è stata verificata per via astronomica: 22
aprile 621. Secondo tale punto di riferimento, il 605 è il ventunesimo e ultimo
anno di Nabopolassar e quindi l'inizio del regno di Nabucodonosor. Quell'anno è
inoltre confermato da un'eclisse che si verificò il trentasettesimo anno di
Nabucodonosor e che, secondo i calcoli, si verificò il 4 luglio 568. Ciò
conferma il 605 quale data in cui Nabucodonosor cominciò a regnare." E.R.
Thiele (da: il Messaggero Avventista).
Ecco cosa ha scritto a riguardo
"La Torre di
Guardia" del 15 Luglio del 1970 pagg. 422, 423:
"…l’eclisse lunare del 621 a.E.V.
(22 aprile) è usata come prova della correttezza della data tolemaica per il
quinto anno di Nabopolassar. Comunque, si potrebbe citare un’altra eclisse
vent’anni prima nel 641 a.E.V. (1° giugno) per corrispondere alla data
indicata dalla cronologia per il quinto anno di Nabopolassar. Inoltre, quest’ultima
eclisse fu totale, mentre quella del 621 a.E.V. fu parziale"
Purtroppo per la WTS, i calcoli astronomici non sono fatti col
"pallottoliere", in nessun modo è possibile scambiare una data per
un'altra e un'eclisse parziale per una totale!
**
"175 Nabonide precisa che sono intercorsi 54 anni tra la distruzione del
tempio di Harran, ad opera dei Medi, e la restaurazione da lui curata. Se
l'informazione è esatta ci offre la data del rientro del dio lunare nella sua
casa: 610-54 = 556, l'anno stesso, cioè, in cui il re era salito sul trono di
Babilonia ... " Nota a pag. 98 di "Babilonia e l'Antico
Testamento" di A. Parrot- Ed. Paoline. Nabonedo calcolava i 54 anni dal
sedicesimo anno di Nabopolassar, il -610. Essendo l'anno 7° di Nabucodonosor il
-597, nel 539 trascorsero 57 o 58 anni (vedi anche Nabon. H1,B).