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La storia del movimento dei Testimoni di Geova è costellata di predizioni della fine;quella della "generazione del 1914" che non sarebbe passata, che avrebbe assistito ad "Armaghedon", era l'ultimo caposaldo di questa loro credenza che alimentava la loro speranza di vedere finalmente il culmine dei "segni" della "fine di questo sistema di cose", segni che sarebbero cominciati ad adempiersi nel 1914, appunto.
Ma, nel 1995 realizzarono finalmente che non potevano prolungare all'infinito la durata di una generazione; passarono così da una spiegazione temporale ad una figurata:
*** w95 1/11 pp. 16-17 È
tempo di stare svegli ***
"Siate vigilanti"!
5 Dopo aver profetizzato gli avvenimenti che
avrebbero portato a un tempo di "grande
tribolazione", Gesù aggiunse: "In quanto a
quel giorno e a quell’ora nessuno sa, né gli
angeli dei cieli né il Figlio, ma solo il
Padre". (Matteo 24:3-36; Marco 13:3-32) Non
abbiamo bisogno di conoscere il tempo esatto
in cui ciò avverrà. Dobbiamo piuttosto
concentrarci sull’essere vigilanti, sul
coltivare una fede forte e sul mantenerci
impegnati nel servizio di Geova, non sul
calcolare una data. Gesù concluse la sua
grande profezia dicendo: "Continuate a stare
in guardia, siate svegli, poiché non sapete
quando è il tempo fissato. . . . Siate
vigilanti . . . Quello che dico a voi lo
dico a tutti: Siate vigilanti". (Marco
13:33-37) Nel tenebroso mondo d’oggi il
pericolo è in agguato. Dobbiamo mantenerci
svegli! — Romani 13:11-13.
6 Non solo dobbiamo prestare attenzione alle
ispirate profezie sugli ultimi giorni di
questo sistema malvagio, ma dobbiamo
ancorare la nostra fede principalmente al
prezioso sacrificio di Cristo Gesù e alle
meravigliose promesse di Dio imperniate su
di esso. (Ebrei 6:17-19; 9:14; 1 Pietro
1:18, 19; 2 Pietro 1:16-19) Ansiosi di
vedere la fine di questo sistema malvagio, a
volte i servitori di Geova hanno fatto
congetture sul tempo in cui sarebbe
scoppiata la "grande tribolazione",
collegandolo anche con quella che poteva
essere la durata di una generazione a
partire dal 1914. Tuttavia ‘induciamo il
cuore alla saggezza’ non facendo congetture
sul numero di anni o di giorni che
compongono una generazione, ma riflettendo
su come "contare i nostri giorni" lodando
Geova con gioia. (Salmo 90:12) Invece di
dare risalto all’aspetto temporale, il
termine "generazione" come fu usato da Gesù
si riferisce principalmente ai contemporanei
di un dato periodo storico, con le loro
caratteristiche distintive.
7 In armonia con quanto sopra, Robert Wohl,
professore di storia, in un suo libro
scrive: "Una generazione storica non viene
definita dai suoi limiti cronologici . . .
Non è delimitata da date". Comunque egli
indica che la prima guerra mondiale creò
"un’impressionante sensazione di rottura con
il passato", e aggiunge: "Coloro che
sopravvissero alla guerra non poterono
togliersi di mente l’idea che nell’agosto
del 1914 un mondo era finito e ne era
cominciato un altro". (The Generation of
1914) Come sono vere queste parole! Vanno al
nocciolo della questione. "Questa
generazione" del genere umano dal 1914 è
stata testimone di incredibili cambiamenti.
Ha visto la terra inzupparsi del sangue di
milioni di persone. In tutto il mondo
imperversano guerre, genocidi, terrorismo,
criminalità e illegalità. Carestia, malattie
e immoralità dilagano. Gesù profetizzò:
"Anche voi [i suoi discepoli], quando
vedrete avvenire queste cose, sappiate che
il regno di Dio è vicino. Veramente vi dico:
Questa generazione non passerà affatto
finché tutte le cose non siano avvenute". —
Luca 21:31, 32.
8 Sì, il completo trionfo del Regno
messianico è vicino! È dunque di qualche
utilità cercare di calcolare date o fare
congetture sulla durata letterale di una
"generazione"? Assolutamente no! Abacuc 2:3
dice chiaramente: "La visione è ancora per
il tempo fissato, e continua ad ansimare
sino alla fine, e non mentirà. Anche se
dovesse attardarsi, attendila; poiché si
avvererà immancabilmente. Non tarderà". Il
giorno della resa dei conti da parte di
Geova si avvicina sempre più. — Geremia
25:31-33; Malachia 4:1.
9 Quando il Regno di Cristo cominciò a
governare nel 1914, Satana fu scagliato
sulla terra. Ciò ha causato "guai alla terra
. . . perché il Diavolo è sceso a voi,
avendo grande ira, sapendo che ha un breve
periodo di tempo". (Rivelazione 12:12)
Questo tempo è veramente breve in paragone
con le migliaia di anni in cui Satana ha
dominato. Il Regno è vicino, e altrettanto
dicasi del giorno e dell’ora stabiliti da
Geova per eseguire il giudizio su questa
generazione malvagia! — Proverbi 3:25;
10:24, 25.
12 Perciò nell’odierno adempimento finale
della profezia di Gesù, "questa generazione"
deve riferirsi ai popoli della terra che
vedono il segno della presenza di Cristo ma
non cambiano condotta. Diversamente da loro,
noi, quali discepoli di Gesù, non ci
lasciamo modellare dallo stile di vita di
"questa generazione". Pur essendo nel mondo,
non dobbiamo farne parte, "poiché il tempo
fissato è vicino". (Rivelazione 1:3;
Giovanni 17:16) L’apostolo Paolo ci esorta:
"Continuate a fare ogni cosa senza mormorii
e discussioni, affinché siate irriprovevoli
e innocenti, figli di Dio senza macchia in
mezzo a una generazione perversa e storta,
fra la quale risplendete come illuminatori
nel mondo". — Filippesi 2:14, 15; Colossesi
3:5-10; 1 Giovanni 2:15-17.
*** w95 1/11 p. 31 Domande dai lettori ***
(...) Sì, nell’adempimento iniziale "questa
generazione" aveva evidentemente lo stesso
significato che aveva altrove: la
generazione contemporanea dei giudei
increduli. Quella "generazione" non sarebbe
passata senza aver prima visto adempiersi
ciò che Gesù aveva profetizzato. Come scrive
Williamson, questa profezia si avverò nei
decenni che portarono alla distruzione di
Gerusalemme, come descrisse Giuseppe Flavio,
testimone oculare e storico.
Anche nel secondo o maggiore adempimento
"questa generazione" avrebbe logicamente
indicato i contemporanei. Come spiega
l’articolo che inizia a pagina 16, non
dobbiamo concludere che Gesù parlasse di
"generazione" per indicare un preciso numero
di anni.
Al contrario, circa l’eventuale valore
temporale di "generazione" si devono tenere
presenti due aspetti fondamentali. (1) Non
si può considerare una generazione di
persone come un periodo che duri un
prestabilito numero di anni, a differenza
delle designazioni temporali che indicano un
preciso numero di anni (decennio o secolo).
(2) I componenti di una generazione vivono
per un periodo di tempo relativamente breve,
non lunghissimo.
Di conseguenza, quando gli apostoli udirono
Gesù menzionare "questa generazione", a cosa
avranno pensato? Mentre noi, a posteriori,
sappiamo che la "grande tribolazione" che
distrusse Gerusalemme si verificò 37 anni
dopo, gli apostoli che udirono Gesù non
potevano saperlo. Anzi, il suo uso della
parola "generazione" non avrebbe trasmesso
loro l’idea di un periodo molto lungo, ma
quella di persone viventi in un periodo di
tempo relativamente breve. Lo stesso vale
per noi. Come sono dunque appropriate le
successive parole di Gesù: "In quanto a quel
giorno e a quell’ora nessuno sa, né gli
angeli dei cieli né il Figlio, ma solo il
Padre. . . . Perciò anche voi siate pronti,
perché in un’ora che non pensate viene il
Figlio dell’uomo". — Matteo 24:36, 44.
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