La Società Torre di Guardia scoraggia i suoi associati dallo studio 'indipendente' della Bibbia.
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| Intendo
lasciare così com'è questo articolo apparso su "Il
Ministero del Regno" di settembre 2007. Ognuno, Testimone o
no, potrà trarne le proprie conclusioni. Mi limito a far osservare due
cose soltanto: la prima è che la Bibbia è di per sé una lettera di
Dio ad ogni uomo ed ognuno ha il diritto-dovere di leggerla dove e
quando vuole, da solo o con chi preferisce, per scoprirne i tesori in
essa contenuti, non necessariamente con l'ausilio di un 'magistero'
che debba intervenire, sempre e comunque, per 'guidare' alla 'retta
conoscenza'. La seconda è che ormai appare chiaro che da più parti
nel mondo i Testimoni di Geova si riuniscono segretamente e contro
le direttive della Società a riguardo per studiare la Bibbia in gruppo
e in piena libertà perché hanno ormai compreso che non tutto quello
che viene loro insegnato è in armonia con le Scritture.
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