Matteo 27:52-53:

 

Nuovissima versione dai Testi originali:

 

“52 le tombe si aprirono e molti corpi dei santi che vi giacevano risuscitarono. 53 Infatti dopo la risurrezione di lui uscirono dalle tombe, entrarono nella città santa e apparvero a molti.”

 

Testo greco traslitterato con la traduzione letterale:

 

kai (E) ta (I)  mnêmeia (SEPOLCRI)  aneôichthêsan (SI APRIRONO) kai (E) polla (MOLTI) sômata (CORPI) tôn (DEI) kekoimêmenôn (MORTI) hagiôn (SANTI)  êgerthêsan (RISUSCITARONO), 53 kai (E) exelthontes (ESSENDO USCITI)  ek (DA) tôn (I) mnêmeiôn (SEPOLCRI)  meta (DOPO) tên (LA) egersin (RISURREZIONE) autou (DI LUI) eisêlthon (ENTRARONO) eis (IN) tên (LA) hagian (SANTA) polin (CITTA’)  kai (E) enefanisthêsan (APPARVERO)  pollois (A MOLTI).

 

Traduzione Nuovo Mondo:

 

“52 E le tombe commemorative si aprirono e molti corpi dei santi che si erano addormentati furono levati. 53 (e delle persone,* uscendo di mezzo alle tombe commemorative dopo che egli era stato levato, entrarono nella città santa) e divennero visibili a molti”.

Ripetiamo il testo evidenziando in blu le parole aggiunte e/o tradotte male:

“52 E le tombe commemorative si aprirono e molti corpi dei santi che si erano addormentati furono levati. 53 (e delle persone,* uscendo di mezzo alle tombe commemorative dopo che egli era stato levato, entrarono nella città santa) e divennero visibili a molti”.

 

Nel rimando a piè pagina i traduttori si sentono di precisare:

* O, “ed essi”, ma non è riferito ai “corpi”.

        

Che dire di questa strana traduzione (la TNM )? Se la cosa non fosse tragica, sarebbe comica. Provi ognuno a cercare di capire da sé che cosa essa possa significare, rileggendo il testo!

Il Testo di Matteo 27:52-53 dice semplicemente che alla morte di Gesù Cristo si verificarono delle risurrezioni. Alla morte di Gesù molti sepolcri si aprirono, non per effetto del terremoto ma per l’intervento del sovrannaturale. Dopo la risurrezione di Cristo,  quei “corpi di santi” risorsero e entrarono in Gerusalemme facendosi vedere da molti. 

Ma, non sembra essere questo il messaggio veicolato dalla traduzione Nuovo Mondo, anzi, quest’ultima sembra suggerire che accadde un curioso “incidente”: in seguito ad un terremoto, delle tombe si aprirono e dei corpi ne uscirono fuori. Poi, per caso, alcune persone di passaggio tra le tombe scoprirono il fatto e andarono a raccontarlo in giro. Nessuna resurrezione!

 

Ecco come commenta la WTS questo testo nelle sue pubblicazioni:

 

  *** w91 15/2 p. 8 “Certamente questo era il Figlio di Dio” ***

“Nel momento in cui Gesù esala l’ultimo respiro ha luogo un violento terremoto, tale da spaccare i massi di roccia. La scossa è così potente che le tombe commemorative nei dintorni di Gerusalemme si aprono, e ne vengono gettati fuori dei cadaveri. Alcuni passanti vedono i corpi morti venuti alla luce e, una volta entrati in città, riferiscono la notizia.”

*** w76 15/4 pp. 255-256 Domande dai lettori ***

“Senza torcere la grammatica greca, il traduttore può rendere Matteo 27:52, 53 in modo da far pensare che dei cadaveri furono similmente messi allo scoperto in seguito al terremoto che ci fu alla morte di Gesù. Pertanto la traduzione di Johannes Greber (1937) rende questi versetti come segue: “Le tombe furono aperte, e molti corpi di quelli che erano sepolti furono gettati fuori. In questo stato sporgevano dalle tombe e furono visti da molti che passavano di lì tornando nella città”. — Si paragoni la Traduzione del Nuovo Mondo.”  

(NOTA: Nella seconda citazione sopra riportata la WTS si rifà addirittura alla traduzione di Johannes Greber, uno spiritista il quale dichiarò che la sua traduzione del Nuovo Testamento era “guidata da uno spirito”).

 

“Senza torcere la grammatica greca …”, dicono. Certo ma, aggiungendo una parentesi qua e un sostantivo estraneo al testo originale là, si fa dire al testo una cosa completamente diversa!

 Perché non lasciare, piuttosto, il testo così com’è e dare al lettore la facoltà di comprenderlo come meglio crede?

 

 Una spiegazione per niente convincente, quella della WTS. Alla morte di Gesù Cristo accaddero diversi fenomeni provocati da cause sovrannaturali, come il terremoto, il cielo che si oscurò per alcune ore, la cortina del tempio che si squarciò. Nulla di strano che ne seguissero anche delle risurrezioni.

La spiegazione data dalla WTS non convince ed è contraddittoria:

1)            Intanto, perché SOLTANTO I CORPI DI MOLTI “SANTI” dovettero uscire fuori dalle tombe a causa del terremoto? C’è un terremoto e si aprono parecchie tombe, ma solo quelle dei “santi”. Una coincidenza fortuita? Forse un po’ troppo fortuita, per non far pensare che l’interpretazione del testo possa essere un’altra.

2)            Che cosa ci facevano delle persone tra i sepolcri verso le ore 15 di quel venerdi, mentre in Gerusalemme accadevano cose straordinarie e la crocifissione di Gesù, quel Gesù che era seguito da immense folle e che molti ritenevano essere il Messia e che avevano già condannato e ora stavano crocifiggendo? Se queste persone erano a lavorare nei campi, per esempio, dato che si fece buio per cause sovrannaturali fin dalle ore 12, che cosa ci facevano tra i sepolcri alle ore 15? Non sarebbe stato più logico che, intimorite per quello che stava accadendo, esse ritornassero subito in città? Comunque, l’ultimo posto in cui potevano trovarsi questi improbabili “spettatori”, in quelle circostanze di fitte tenebre, era proprio nei pressi di sepolcri; anche perché essi si sarebbero contaminati e non avrebbero potuto celebrare la Pasqua ebraica. Infatti, i sepolcri venivano tinteggiati esternamente di bianco con la calce proprio in prossimità della festa di Pasqua per evitare che qualcuno li toccasse accidentalmente e si contaminasse.

3)            Come erano fatti i sepolcri dei Giudei? Erano delle grotte scavate nel tufo o nella roccia, a seconda dello stato sociale del proprietario, al cui interno erano messi anche più cadaveri. L’entrata veniva ostruita da un enorme masso. Difficile credere che tali tombe potessero essere divelte e farne uscire i cadaveri (solo quelli dei santi, per giunta!). Tutt’al più potevano crollare e seppellire i cadaveri sotto le macerie e non scaraventarli fuori! Ma anche nell’eventualità che molti cadaveri fossero stati seppelliti sotto terra alla maniera occidentale, è credibile che soltanto i corpi dei “santi” fossero messi allo scoperto dal terremoto?

 

Questa è un’ennesima prova che i “traduttori” geovisti adattano i testi biblici alle loro convinzioni religiose.

Riporto di seguito il commento che si trova nel programma “Logos”, la Bibbia su CD:

 

 

C.E.I.: i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono.”

Darby: « et les sépulcres s'ouvrirent; et beaucoup de corps des saints endormis ressuscitèrent, »

Diodati: "e i monumenti furono aperti e molti corpi de' santi, che dormivano, risuscitarono.”

Luther: "Und die Erde erbebte, und die Felsen zerrissen, die Gräber taten sich auf, und standen auf viele Leiber der Heiligen, die da schliefen,“

NT in greco:   "kaˆ t¦ mnhme‹a ¢neócqhsan kaˆ poll¦ sèmata tîn kekoimhmšnwn ¡g…wn ºgšrqhsan,“

NT in greco traslitterato: "kai ta mnêmeia aneôichthêsan kai polla sômata tôn kekoimêmenôn hagiôn êgerthêsan,“

Nuova Diodati: "i sepolcri si aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono;”

Nuova Riveduta: "le tombe s'aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono;”

RV (spagnolo): »Y abriéronse los sepulcros, y muchos cuerpos de santos que habían dormido, se levantaron; »

Revised Standard Version: "the tombs also were opened, and many bodies of the saints who had fallen asleep were raised,”

Riveduta (Luzzi):"e le tombe s'aprirono, e molti corpi de' santi che dormivano, risuscitarono;”

Vulgata: "et monumenta aperta sunt et multa corpora sanctorum qui dormierant surrexerunt »

Note (Commentario degli Evangeli)

  27:52:

52. e le tombe s'aprirono;

Nella Palestina e nei paesi vicini, usavano seppellire i morti in grotte di diverse grandezze scavate nella roccia, e la cui bassa e piccola entratura veniva otturata da una grossa pietra in forma di macina, la quale si faceva rotolare lungo la parete, fermandola e fissandola sulla porta del monumento, che così rimaneva chiusa. Si capisce dunque facilmente che per effetto del terremoto, potesse questa pietra rotolare da se fuori del suo posto,

e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono; 53. ed usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di lui, entrarono nella santa città, ed apparvero a molti.

Matteo solo riferisce questo interessante particolare relativo alla morte e alla risurrezione di Cristo. Non è un mito, come pretendo Meyer, perché questo Vangelo fu pubblicato quando vivevano ancora molti testimoni oculari che avrebbero potuto svelarne la falsità. Vediamo in questo avvenimento l'omaggio reso dalla morte e dal sepolcro alla divinità del sofferente Messia. Secondo il racconto di Matteo, ci sono in questo avvenimento due atti successivi, simili a quelli che Ezechiele 37:1-10 vide in visione, nella campagna coperta di ossa secche. Quando i sepolcri furono aperti dal terremoto, la morte di Cristo spezzò il potere della morte e diede alle ossa disseccate e alla polvere, una scossa potente, in modo che quelle spoglie inaridite assunsero la bella complessione che il nostro corpo avrà alla resurrezione. Tale è, a parer nostro, il significato della parola risuscitarono del vers. 52. Ma siccome nella visione di Ezechiele i corpi in tal guisa ricostituiti non vissero realmente che quando lo Spirito di vita ebbe soffiato in essi da Dio, così pure i corpi preparati per l'immortalità nei sepolcri aperti dal terremoto non ricevettero la vita se non all'alba del terzo giorno, dal Salvatore risuscitato. Il racconto di Matteo chiaramente dice che uscirono "dai sepolcri dopo la risurrezione di Cristo", e questo è perfettamente conforme agli altri passi della Scrittura, in cui è dichiarato che Cristo è "il primogenito dai morti" Colossesi 1:18, e "la primizia di coloro che dormono" 1Corinzi 15:20. Così praticamente fu annunziata alla Chiesa la grande verità, che Cristo ha le "chiavi della morte e dello Hades" Apocalisse 1:18, e che la sua risurrezione è un pegno certissimo di quella dei santi. "La morte è stata sommersa dalla vittoria" 1Corinzi 15:54. Alcuni hanno supposto che i santi, di cui è qui ricordata la risurrezione, fossero i patriarchi ed i profeti; altri; quelli che aveano sofferto il martirio sotto l'antica economia; ma il fatto che "entrarono nella santa città ed apparvero a molti", i quali senza dubbio li potevano riconoscere, dimostra che dovevano essere persone morte da poco tempo, come a dire Simeone, Anna ed altri, che al momento della nascita di Cristo, "aspettavano la redenzione". Dopo la sua risurrezione, Cristo non si fece vedere a nessuno in Gerusalemme, all'infuori dei suoi propri discepoli; ma l'apparizione di quei santi risuscitati a molte persone che li conoscevano, era da Dio destinata a dimostrare, in modo indubitabile, la risurrezione di Gesù. Le parole "apparvero a molti" indicano che quei santi risuscitati non rientrarono nel seno della società e nella vita attiva. Le loro apparizioni, simili a quelle di Gesù ai suoi discepoli, furono solo occasionali. Che pensare di loro negli intervalli? Rivestiti dei loro corpi spirituali, furono dessi compagni del Signore durante i quaranta giorni che precedettero la sua ascensione? Possiamo noi dubitare che, non essendo più soggetti a morire una seconda volta, come il figlio della vedova di Nain e Lazzaro, essi, come erano risorti con Cristo, con lui pure sieno saliti alla gloria, formando una numerosa comitiva, divenendo il trofeo della sua vittoria, i compagni del suo trionfo, i precursori di tutta la sua Chiesa?

 

  Al lettore il giudizio!