GLI OTTO TIPI DI HEYMANS
Vi proponiamo in questa sede ancora uno studio dei
caratteri, quello di Heymans. Vogliamo evidenziare il fatto che, pur se con metodiche e presupposti
differenti, spesso le indagini sulla conoscenza dei caratteri approdano a conclusioni
abbastanza simili. Già dall’impostazione vediamo che il metodo di Heymans presenta alcune similarità con quello di Jung: Otto Tipi,
due le Funzioni nel metodo di Jung, tre in quello di Eymans.
Come sempre, sarebbe opportuno rispondere
prima di tutto alle domande dei Test proposti più avanti, rispondendo “di
getto”, ossia senza soffermarsi troppo a riflettere prima di rispondere.
Tre “Funzioni”: Emotività, Risonanza, Attività.
Emotività
L’Emotività
è il grado di sensibilità individuale agli stimoli a cui una persona è
sottoposta. La persona emotiva reagisce in maniera abnorme o sproporzionata ad
un certo evento. Si turba, si impressiona facilmente e
reagisce vivacemente, sia che si tratti di un avvenimento o una circostanza
reale sia che si tratti del “ricordo” di un avvenimento vissuto o solo qualcosa
di immaginato.
Si tratta di un fattore che,
se è vero che arricchisce il rapporto con le persone e le cose, è altrettanto
vero che può renderlo molto problematico e difficile,
a seconda dei casi.
Le esperienze provocano nella
persona emotiva delle sensazioni forti, piacevoli o sgradevoli. Questo fatto,
in sé, non comporta necessariamente una valutazione di
merito o di demerito, ma dev’essere considerato per
quello che è.
E’ facile confondere l’emotività
con la sensibilità e l’affettività che sono,
rispettivamente, la facoltà di registrare le impressioni derivanti dai sensi
e la tenerezza.
Il grado di
emotività registra piuttosto la reazione considerata “normale” rispetto
ad un avvenimento e la reazione personale prodotta.
L’Emotivo.
Reagisce
prontamente agli stimoli, si turba e ci rimugina a lungo.
Si commuove fino
al pianto e ride facilmente anche per cose da poco.
E’ incline a
sognare “ad occhi aperti”, dotato di
molta immaginazione e spesso vive fuori dalla realtà.
Esagera nel
valutare le situazioni. I suoi facili entusiasmi come i suoi
frequenti scoraggiamenti lo portano alla tensione nervosa.
E’ dotato di
senso artistico.
Il Non Emotivo.
Ha i nervi saldi
e una bassa tensione nervosa.
E’ controllato e
poco portato ai facili entusiasmi come alle depressioni e agli scoraggiamenti.
Di
umore costante, ha padronanza
nelle situazioni critiche.
Risonanza
Per Risonanza
qui si deve intendere il grado di
coinvolgimento di un individuo rispetto ad un avvenimento. Si distinguono
due livelli: la profondità, ovvero, il campo di coscienza impegnato e la durata delle impressioni suscitate
dall’avvenimento.
Vengono pertanto a
determinarsi due atteggiamenti: Primario e Secondario. Per illustrare questo concetto, si immagini
la differenza prodotta da un rumore secco e improvviso come quello di un colpo
d’arma da fuoco in aperta campagna, e lo stesso sparo in una zona di montagna
che ne rimanda ripetutamente il rimbombo (la risonanza, appunto!) per parecchi secondi ancora dopo lo sparo. Lo
stesso avvenimento può provocare reazioni individuali
differenti intese come prontezza
di risposta allo stimolo, e come tempo
d’impressione della coscienza.
Il Primario.
Ha reazioni
pronte e rapide
I suoi rapporti
personali hanno radici poco profonde.
Cambia con
facilità occupazioni ed è capace di badare a molte cose contemporaneamente.
Vive il presente;
il futuro e il passato non impegnano molto il campo della sua coscienza.
Ha una buona
capacità di reagire ai “colpi della
sorte”.
Il Secondario.
Ha reazioni lente
e tende a conservare e a “ripetere” mentalmente le impressioni prodotte dagli
avvenimenti.
Può essere
eccessivamente attaccato alle proprie convinzioni, testardo.
La sua sfera
sentimentale è votata alla profondità e alla fedeltà negli affetti.
Futuro e passato invadono spesso il campo della sua coscienza. E’ portato
all’ansia e alla nostalgia.
Attività
In questo contesto,
per Attività si deve intendere la riserva individuale di energia vitale,
fisica e mentale, per fronteggia le necessità della vita. Ognuno la manifesta a
suo modo, per cui, si possono osservare persone che
sembrano possedere delle risorse speciali e inesauribili: lavorano, studiano,
fanno sport e mille altre cose senza apparente fatica e con una capacità di
ripresa energetica rapida.
Altre, invece, non sopportano
sforzi intensi, prolungati o incalzanti. E’ evidente che questo
elemento è piuttosto una disposizione naturale, nel senso che non
dipende da un atteggiamento ostinato per il vivere febbrile e convulso.
La persona attiva è portata a
porsi costantemente obiettivi di miglioramento personale, professionale,
ambientale ecc. Produce meglio quanto più
pressanti e numerosi sono gli stimoli
che riceve, rispetto ai quali assume un atteggiamento di sfida.
La persona non attiva, al
contrario, forse non tanto e non solo per questioni di risorse costituzionali,
assume un atteggiamento riluttante di fronte alla pressione, non ama essere
incalzata dalle richieste di lavoro, rispetto alle quali può anche assumere un atteggiamento critico e auto assolutorio.
L’Attivo.
E’
intraprendente, costante, ha senso
pratico e abilità ben esercitate.
E’ rapido nel
decidere, quasi istintivo, ottimista e sicuro di sé.
Considera
gli ostacoli come sfide, ama
l’azione e il protagonismo.
Leader capace.
Il Non Attivo.
Pigro e
procrastinante.
Può scoraggiarsi
davanti agli ostacoli e ha la tendenza a scansare gli impegni.
Si stanca
facilmente.
Questi tre elementi, Emotività, Risonanza e Attività, secondo Heymans
costituiscono gli in gradienti fondamentali del carattere e, miscelati in
misura individuale variabile, formano Otto
distinti Tipi caratteriali.
Otto tipi caratteriali
1. Emotivi Attivi Primari (EAP).
Esuberanti – entusiastici –
generosi – costanti – pieni di iniziative – ottimisti
– leader – pronti – avventurosi. Volubili
– mutano con la stessa facilità con la quale abbracciano una causa –
dimenticano gli impegni – dispersivi e un po’ confusionari – incoerenti –
ambiziosi – orgogliosi.
2. Emotivi Attivi Secondari (EAS).
Entusiasti – coinvolgenti – tenaci – coraggiosi – costanti – amanti della riflessione –
dediti alle buone cause – politiche e religiose.
Orgogliosi e invadenti – ambiziosi – rigidi ai
cambiamenti – individualisti – presuntuosi – intolleranti – megalomani.
3. Emotivi non Attivi Primari (EnAP).
Sensibili –
affettuosi e amabili – capacità comunicativa e artistica – sensibili alle bellezze naturali – predisposizione per i
problemi interiori e spirituali.
Inquieti e bisognosi di stimoli emotivi nuovi –
incostanti e bisognosi di approvazione e di risultati
– impazienti, pigri e disordinati – reazioni impulsive, ma di breve durata.
4. Emotivi non Attivi Secondari (EnAS).
Emotivi e
costanti negli affetti e nelle
relazioni interpersonali – generosi e di buon cuore – diligenti, amanti
dell’ordine e scrupolosi – umili e condiscendenti – sensibili.
Tendenti ad autosvalutarsi e
alla non accettazione di sé – tendenza a chiudersi e a
evitare la gente – possono scoraggiarsi facilmente.
5. non Emotivi Attivi Primari (nEAP).
Senso pratico e lucidità di
pensiero – buoni leader – pronti – capacità di adattamento
– sicuri e decisi – ottimi organizzatori.
Poco sensibili e poco emotivi – scettici – danno
priorità alle attività piuttosto che alle relazioni personali – opportunisti e autosufficienti – scarso senso artistico –
manipolatori.
6. non Emotivi Attivi Secondari (nEAS).
Puntuali e organizzati –
affidabili – obiettivi – pazienti e controllati.
Poco sensibili – rigidi nelle proprie convinzioni
– testardi e pignoli – freddi – mancanti di lungimiranza.
7. non Emotivi non Attivi Primari (nEnAP).
Docili – tolleranti –
coraggiosi – spirito di adattamento – di compagnia
anche se con poco slancio – concilianti.
Pigri e scansafatiche – fuga dalle responsabilità –
capacità di vivere il presente – non dediti
all’autoanalisi – procrastinatori.
8. Non Emotivi non Attivi Secondari (nEnAS).
Calmi e
padroni delle situazioni – miti e tolleranti – sinceri e onesti – fedeli ed
equilibrati.
Tendenti ad essere generalmente disinteressati sia
verso le persone che le cose – restii ai cambiamenti e
alle novità – apatici e indifferenti – avari – indecisi.
Come si può notare, l’emotività e lo
slancio caratterizzano alcuni Tipi di questa classificazione,
come pure quella dei Temperamenti Sanguigno
e Collerico. I Tipi emotivi-passivi e non-emotivi-passivi
somigliano ai Malinconici e ai Flemmatici.
Test
Emotività
1.
a) Prendi molto a
cuore le piccole cose di poca importanza? Ti impressioni
per cose da nulla?
b)
Sei turbato soltanto da avvenimenti gravi?
2.
a) Ti entusiasmi o ti arrabbi con facilità?
b) Accetti tranquillamente le cose
così come vengono?
3.
a) Te la prendi
facilmente se qualcuno ti critica o ti fa un’osservazione scortese o ironica?
b)
Sopporti di essere criticato senza prendertela molto?
4.
a) Ti agiti subito per un avvenimento
imprevisto? Impallidisci o arrossisci facilmente?
b) Ti scomponi facilmente?
5.
a) Ti accalori mentre parli? Alzi la voce
durante la conversazione?
b) Usi termini violenti o parole molto
espressive?
c) Parli senza fretta e in modo
pacifico?
6. a)
Ti agiti davanti a un compito nuovo o alla prospettiva
di un cambiamento nella tua vita?
b) Affronti la situazione con calma?
7. a) Passi dall’esaltazione all’abbattimento, dalla gioia alla
tristezza e viceversa, per un nonnulla e persino
senza un
motivo serio?
b) Sei sempre dello stesso umore?
8. a) Sei spesso tormentato da dubbi o da
preoccupazioni che riguardano azioni prive d’importanza? Conservi
a lungo
nella memoria un pensiero inutile, che però ti dà fastidio?
b) Soltanto raramente conosci questo stato
penoso di preoccupazione?
di
muoverti, la timidezza ti toglie completamente la parola)?
b) Ti è accaduto assai di rado?
c) Non ti è mai accaduto?
10.a) Hai spesso la sensazione di essere infelice?
b) Sei contento della tua vita? Quando le
cose non filano pensi di più a ciò che c’è da cambiare o ai tuoi
sentimenti
personali?
ASSEGNATI UN PUNTO PER LE
RISPOSTE AFFERMATIVE ALLE DOMANDE:
1a- 2a – 3a – 4a – 5b – 6a - 7a – 8a – 9b – 10a. SOMMA DEI VALORI …………………….
__________________________
Risonanza
b) Ti interessano
soprattutto i risultati immediati?
b)Ti affidi all’ispirazione del momento?
b) Preferisci adattarti alle circostanze,
così come viene?
b) Abbandoni spesso un
lavoro prima di terminarlo?
b) Cambi spesso amici (abbandonandoli senza
regioni valide)?
più)?
b) Resti per qualche tempo di cattivo
umore?
c) Ti riconcilii
difficilmente insistendo nel rancore?
b) Rifuggi da tutto ciò che è abituale e
prevedibile, e preferisci la sorpresa?
b) L’ordine ti sembra monotono e gradisci
di più la varietà?
b) Ti impegni
nell’azione senza una regola precisa e prestabilita?
b) Ti lasci facilmente convincere e
conquistare dalla novità di un’idea?
ASSEGNATI UN PUNTO PER LE
RISPOSTE AFFERMATIVE ALLE DOMANDE:
1a- 2a- 3a- 4a- 5a- 6b- 7a- 8a- 9a-
10a. SOMMA DEI VALORI……………………
______________________
Attività
1. a) Come impieghi il tempo a tua disposizione
(studio, azione sociale, lavori manuali, altre attività)?
b) Ne approfitti
per riposarti?
c) Resti a lungo a far nulla, a sognare o
ti distrai (con fumetti, radio, televisione …)?
2. a) Devi compiere uno sforzo sovrumano per
passare dall’idea all’azione?
b)
Esegui immediatamente e senza difficoltà ciò che hai deciso?
3. a) Ti scoraggi
facilmente davanti alle difficoltà o a un compito faticoso?
b)
Sei stimolato dalle difficoltà e dall’idea dell’impegno da svolgere?
4. a) Ti piace sognare
pensando al passato, all’avvenire, o a banali fantasticherie?
b) Preferisci
agire o almeno fare progetti chiari che ti preparano realmente al domani?
5. a) Fai subito quello che devi fare, senza troppe storie?
b) Sei
incline a differire, a rimandare?
6. a) Prendi decisioni immediate anche in casi
difficili?
b) Sei
indeciso ed esiti a lungo?
7. a) Sei facile a
muoverti, sei irrequieto (al di fuori di qualsiasi emozione)?
b)
O stai generalmente fermo quando tutto è tranquillo?
8. a) Non hai paura di cambiare, pur dovendo
fare un grande sforzo?
b)
Indietreggi davanti al lavoro da iniziare e preferisci accontentarti della
situazione presente?
9. a) Ti sbarazzi
facilmente di un lavoro e ti disinteressi della sua esecuzione?
b)
Segui da vicino l’esecuzione del lavoro, che sia fatto
bene, come stabilito?
b) Ti piace più fare che guardare,
perché il guardare ti annoia o ti spinge a passare all’azione?
ASSEGNATI UN PUNTO PER LE
RISPOSTE AFFERMATIVE ALLE DOMANDE:
1a- 1b- 2b- 3b- 4b- 5a- 6a- 7a-
8a- 9b- 10b-. SOMMA DEI VALORI …………….