Predetto il 1914?

 

 

     Tutte le idee hanno un inizio. La gente che crede in un’idea, comunque, spesso è completamente inconsapevole della sua storia, della sua origine e sviluppo. Non conoscere la storia di quello in cui si crede può dare la convinzione che tale idea sia vera e che risale molto indietro nel tempo e, perfino, che essa possa essere stata ispirata divinamente.

 La conoscenza delle origini e dello sviluppo di una certa idea non è necessariamente qualcosa di pericoloso o da disapprovare; può essere invece un aiuto per verificare la sua effettiva validità .

Alcune migliaia di persone a livello internazionale hanno accettato un’idea, hanno sperato che tale idea si tramutasse per loro in una radiosa realtà ed hanno sinceramente lavorato e spesso sacrificato devotamente per essa alcune cose della loro vita.

Di che cosa si tratta? Si tratta dell’idea che nel 1914 questo mondo sarebbe scomparso e che molte persone sarebbero state assunte in cielo presso Dio e vivere poi eternamente su una terra restaurata.

Può mai essere disapprovato qualcuno che coltivi una simile speranza? Certamente no, io credo. Né è possibile disapprovare un giovane di 18 anni che, pur avendo davanti a sé una prospettiva di vita agiata, essendo figlio di un commerciante benestante, cerchi invece seriamente delle risposte a delle domande esistenziali molto serie.

   Tale giovane, di nome Charles Taze Russell, viveva negli States, in un periodo storico saturo di fermenti religiosi, una circostanza che in sé poteva essere vista positivamente, ma che poteva anche creare confusione nella mente di una persona alle prese con i tanti messaggi apocalittici che si predicavano.

Un giorno questo giovane cominciò a comprendere qualcosa che ebbe il potere di risvegliare il suo interesse per la Bibbia , un’esperienza fatta quasi casualmente ma che segnò per sempre il suo destino. Cominciò a studiare con metodo la Bibbia e ad approfondire la conoscenza del suo messaggio. Purtroppo, il clima nel quale viveva non cessò per questo di esercitare su di lui il suo pesante influsso e iniziò, come moltissimi altri del suo tempo, a interessarsi dell’escatologia, ovvero, delle cose finali della storia di questo mondo che, si supponeva, presto dovesse scomparire.

    L’aver respinto le idee di altri del suo tempo non lo preservò dalla tentazione di definirne egli stesso una sua propria, di svilupparla e infine di proclamarla apertamente coinvolgendovi molti altri. La sua idea fu quella che nel 1914 il mondo sarebbe stato distrutto nella battaglia che il libro biblico Apocalisse chiama ‘Armaghedon’. Egli ne fu talmente convinto che investì  tutto ciò che possedeva, fondò un giornale per diffondere le sue convinzioni e presto attorno a lui si formò un nutrito gruppo di persone che si autodefinirono Studenti Biblici. Essi si dettero una struttura e si organizzano in diversi gruppi sparsi un po’ dovunque in America, ma anche all’estero; predicavano il loro messaggio dell’imminente fine e si preparavano a quello che credevano dovesse essere il più grande ed ultimo appuntamento con la storia del mondo.

  Che cosa credevano gli Studenti Bibilici che sarebbe accaduto nel 1914? Sinteticamente a queste cose:

Ø      Primo: che nel 1914 il regno di Dio otterrà il controllo universale e sarà fermamente stabilito sulla terra.

Ø      Secondo: che qualche tempo prima della fine del 1914 l’ultimo membro del ‘corpo di Cristo’ (i russelliti) saranno glorificati e radunati accanto al loro Capo (Gesù Cristo)

Ø      Terzo: la cecità di Israele carnale finirà perché i Tempi dei Gentili saranno terminati, come dice Paolo in Rom 11:25.

Ø      Quarto: che il tempo della grande tribolazione raggiungerà il suo culmine e il mondo cadrà nell’anarchia e che i nuovi cieli e la nuova terra di pace e prosperità saranno instaurati.

Ø      Quinto: poco prima del 1914 il regno di Dio spazzerà tutti i poteri del mondo (vedi Dan. 2:34).

Ø      Sesto: un nuovo governo mondiale prenderà potere sulla terra.

   Se noi siamo qui a raccontare questa storia è perché tali aspettative e tale idea non erano, ovviamente, corrette. Il 1914 non portò la fine dei regni di questo mondo (che da allora, anzi, si moltiplicarono) e il regno di Dio sulla terra è qualcosa che, dopo tale disillusione, i continuatori dell’opera di Russell, oggi denominati Testimoni di Geova, dopo tre o quattro tentativi di ‘correzioni’ di date, hanno relegato in un futuro che pur credendolo prossimo, lo hanno lasciato prudentemente indeterminato.

   Oggi gli eredi di quell’idea, che allora produsse niente di più che sconforto e sconcerto presso i loro sostenitori, cercano di convincere le persone, con la loro ‘predicazione’, che la data 1914 fu prevista con largo anticipo. Dicono che “qualcosa” accadde nel 1914, e cioè che Gesù Cristo prese effettivamente potere, ma nelle sfere celesti e da lì iniziò a governare il mondo.

La Grande Guerra , ovvero, la Prima Guerra Mondiale, i terremoti e le varie calamità naturali, si sarebbero da quell’anno moltiplicati e costituiscono il ‘segno’ che siamo nei “tempi della fine” e che Armaghedon, la battaglia finale tra le forze del bene e quelle del male, è alle porte. L’immoralità dilagante e la diffusa illegalità attuale provano che siamo negli ultimi tempi, dicono. Che Iddio ha provveduto una via di salvezza per tutti coloro che oggi accettano il messaggio predicato dai Testimoni di Geova, mentre coloro che continuano a rimanere nell’illegalità e perfino nelle loro chiese, che essi dicono che costituiscono ‘Babilonia la Grande, saranno distrutti.

   Ecco la loro “nuova idea”. Domandiamoci, non potrebbe essere vero tutto ciò che dicono circa l’illegalità, i disordini sociali e naturali? Non potrebbero essere dei ‘segni’ che nel 1914 qualcosa sia davvero accaduto?

Strano a dirsi, ma a iniziare dal principale avvenimento che è in relazione con il 1914, la Prima Guerra Mondiale, niente di tutto questo è vero. Infatti, di tutto ciò che Russell diceva che sarebbe avvenuto nel 1914 niente si è adempiuto: non la conversione di Israele, non la fine dei governi di questo mondo … niente. Russell scrisse che diverse cose sarebbero accadute PRIMA E NELLO STESSO ANNO 1914, ma non predisse lo scoppio della Guerra. Affermare d’aver additato“con molti anni di anticipo il 1914 e non aver previsto l’evento principale relativo a quest’anno, lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, non ha molto senso.

Vi furono, da più parti, studiosi che non si interessavano di Bibbia, ma che tuttavia annunciarono con precisione e con anni di anticipo lo scoppio di una guerra mondiale proprio nel 1914. Ma Russell, anche quando vide che in Europa si combatteva, rimase scettico sulla possibilità che la guerra varcasse i confini europei.

Oggi, i “segni della fine”, gli stessi che allora  PRECEDEVANO il 1914, non solo sono stati posticipati rispetto al 1914 ma, contrariamente alle parole di Gesù in Matteo cap. 24, non hanno lo scopo di preannunciare il ritorno di Cristo, ma quello di testimoniare che Cristo è già ritornato!

   Oggi, il messaggio dei tdG si fonda principalmente sulla data 1914. Una data che è sorprendevolmente rimasta nonostante sia fondata su presupposti storici ed esegetici errati. Nonostante abbia già deluso in passato migliaia di persone. Lo  scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1914 costituisce in qualche modo, per i tdG, una prova inconfutabile che essi sono dalla parte della ragione. Eppure, chi di loro volesse sincerarsi riguardo a come stanno veramente le cose avrà prove sufficienti per convincersi che nessuno dei loro predecessori previde lo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1914 e che quello che, forse inconsapevolmente, predicano ad altri come ‘verità’ altro non è che un grossolano errore il quale, man mano che su di esso si fa più luce, assume sempre più l’aspetto di una mistificazione.