Quando fu distrutta l'antica Gerusalemme?

da: "La torre di Guardia", numeri del 1° Ottobre e del 1° Novembre 2011

Un esame critico di due articoli pubblicati

 

da: "La torre di Guardia" del 1° Ottobre 2011:

  • Una primissima osservazione che è doveroso fare è la traduzione di Geremia 29:10: "... settant'anni a Babilonia ...". Le traduzioni moderne più accreditate danno una versione differente ed un SIGNIFICATO DIFFERENTE:

  • Revised Version (1885): “After seventy years be accomplished for Babylon.”

  • American Standard Version (1901): “After seventy years are accomplished for Babylon.”

  • New American Standard Version (1973): “When seventy years have been completed for Babylon.”

  • New International Version (1978): “When seventy years are completed for Babylon.”

  • The New Jerusalem Bible (1985): “When the seventy years granted to Babylon are over.”

 

I settant'anni "per Babilonia"

"Il senso dell'originale ebraico può anche essere reso così: 'Dopo anni settanta (di regno di) Babilonia si compiono ecc.' Il settanta anni contati qui evidentemente si riferiscono a Babilonia e non ai Giudei o alla loro prigionia. settanta anni di dominio babilonese, la fine dei quali vedrà la redenzione degli esuli "-Dr. Avigdor On, "I settant'anni  Babilonia", Vetus Testamentum, vol. VI (1956), p. 305.

"E 'opportuno iniziare con l'osservare che il passo di Geremia tradotto con On che i riferimenti in Ger. 25:11-12 e 29:10, nei testi originali  sono riferiti ad un periodo di settanta anni di regno babilonese, e non ad un periodo di settanta anni di effettiva cattività "-Dr. R. Peter Ackroyd, "Due problemi storici del Vecchio Testamento  del primo periodo persiano," Journal of Studi del Vicino Oriente, vol. XVII (1958), p. 23.

"Certamente va sottolineato che i settant' anni si riferiscono principalmente al tempo di dominio di Babilonia  nel mondo e non al tempo dell'esilio, come spesso incautamente supposto. Come una stima della dominazione di Babilonia del Vicino Oriente antico è stato un notevole precisione figura, perché da la Battaglia di Carchemish (605) alla caduta di Babilonia di Ciro (539) è stato 66 anni ", il professor Norman K. Gottwald, tutti i regni della terra (New York, Evanston, Londra: Harper & fila, Editori, 1964), pp 265, 266.

"Si è spesso sottolineato che il versetto testualmente insindacabile con i suoi settanta anni non ha in vista la lunghezza dell'esilio, ma la durata del dominio babilonese, che dal suo inizio fino alla conquista persiana di Babilonia può essere calcolato a circa settant' anni. "-Dr. Otto Plöger, Aus der Spätzeit des Alten Testamento (Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht, 1971), p. 68. (Tradotto dal tedesco).

 

Se è vero che molte versioni più vecchie traducono "... A babilonia ..." Anzichè "... PER Babilonia ..." è anche vero che l'edizione della Bibbia geovista (NWT) danese del 2003 ha modificato la preposizione da "A" a "PER" (...PER Babilonia ...).

L'articolo proposto nelle pagine della rivista che stiamo esaminando continua affermando che i settat'anni in questione sono riferiti non alla durata complessiva del regno neobabilonese, ma alla durata dell'esilio dei Giudei in Babilonia:

 

Una prima inesattezza, la 'nostra' rivista,  la riporta laddove si afferma che, benchè vi siano state DIVERSE deportazioni precedenti alla distruzione della città di Gerusalemme, l'inizio del computo dei 70 anni dovrebbe coincidere con l'ultima deportazione concomitante alla distruzione di Gerusalemme.

Non è così. Se si intendesse parlare di DEPORTAZIONE o di ESILIO, come fa la rivista, sarebbe logico iniziare il computo dalla PRIMA delle deportazioni, non dall'ultima! In ogni caso, la Bibbia parla di esilio, la distruzione della città di Gerusalemme non conta e poteva essere evitata BENCHE' l'esilio dei Giudei in Babilonia fosse già una realtà. Lo stesso testo di Geremia sopra esaminato è inserito in un contesto in cui si parla di una deportazione già in atto da diversi anni e che sarebbe durata ancora a lungo, benchè a quel tempo GERUSALEMME FOSSE ANCORA IN PIEDI. Ecco perchè non è corretto dire che la data della distruzione di Gerusalemme è quella che da inizio al "count-down" dei 70 anni; non lo è nemmeno la data dell'inizio dell'esilio, che comunque avvenne anni prima. Lo è invece la durata complessiva dell'egemonia neobabilonese, come vedremo più avanti.

Si noti che la prima deportazione fu numericamente maggiore di quella concomitante alla distruzione di Gerusalemme e che questa in realtà non fu nemmeno l'ultima perchè 5 anni dopo ve ne fu un'altra ancora, l'ultima deportazione:

  Geremia 52:28 Questo è il popolo che Nabucodonosor condusse in esilio: il settimo anno, tremilaventitré Giudei; 29 il diciottesimo anno del suo regno, deportò da Gerusalemme ottocentotrentadue persone; 30 il ventitreesimo anno di Nabucodonosor, Nebuzaradan, capitano della guardia, deportò settecentoquarantacinque Giudei: in tutto, quattromilaseicento persone.
 
 

Da questo momento, la rivista inizia a menzionare fonti storiche e archeologiche, ed è proprio con questo che commette l'errore che svelerà che tutto quanto questo articolo è senza fondamenta e del tutto contraddittorio.

La Società editrice Torre di Guardia, ricordiamolo (ma tutto quanto questo studio vi è costruito sopra), mette in antitesi la Bibbia con le fonti storiche e archeologiche. Essa insiste su un'inesistente contrapposizione delle due fonti e, afferma a più riprese, che essa basa i suoi calcoli su quanto afferma la Bibbia piuttosto che sulle fonti extra-bibliche. Salvo contraddirsi subito dopo poiché, nel fissare una data ritenuta "FONDAMENTALE",  che la Bibbia naturalmente non permette di stabilire, cita degli storici e una tavoletta cuneiforme, la Strassmaier Kambise 400 classificata anche come B.M. 33066.

Franz Xaver Kugler, lo studioso che ha esaminato a fondo la B.M. 33066 ammette: "non uno dei testi astronomici che io conosca offre così tante contraddizioni e indovinelli insoluti come Strm. Kambys 400 "

 

 

Mi sono già occupato di questa tavoletta ed ho risposto a qualcuno che mi chiedeva delle informazioni a riguardo, come potete vedere qui:

http://www.testimonigeova.com/Osservazioni%20su%20Strassmaier%20Kambyse%20400.htm

Qui trovate la pubblicazione dello studio pubblicato sulla Strassmaier Kambise 400/ B.M. 33066:

http://www.caeno.org/_Nabonassar/pdf/Pinches_Cambyses%207th%20year.pdf

Theo G. Pinces così descriveva la B.M. 33066: "Ricapitolando: 1) l'angolo in alto a destra considerabilmente danneggiato 2) in parte danneggiata e imperfetta 3) interamente distrutta la seconda colonna e parte della quarta 4) Il lato "diritto" è difficile da determinare 5) tutto quello che l'esperto può fare è quello di dare la probabile natura del contenuto. Il rovescio è meglio conservato, ma è problematico; riporta le eclissi, ma si ammette che solo una di esse è stata "probabilmente" osservata e non prevista o calcolata. Vi si ipotizza perfino il "nono anno di regno di Cambise laddove è risaputo che costui regnò otto anni." (Citazione tratta dal documento sopra riportato e da me tradotta".

Vediamo quindi che la Società editrice Torre di Guardia NON PUO' FARE A MENO di usare fonti extrabibliche per fissare una data di partenza per il suo computo cronologico. Il suo guaio è che lo fa usando una tavoletta che è UNA COPIA DELL'ORIGINALE, MOLTO DANNEGGIATA, spesso snobbata dagli esperti.

Ma il punto principale è questo: è possibile definire "biblica" una cronologia la cui base è del tutto "secolare"? In che altro modo, e solo con la Bibbia, la Società potrebbe stabilire le date -539 per la presa di Babilonia da parte di Ciro II, e il -537 per la fine della deportazione? In NESSUN altro modo. Non si spiega così la grande avversità che detta Società nutre nei confronti di altri documenti archeologici sicuramente meglio conservati e più affidabili di quello al quale essa si è disperatamente attaccata.

  • Uno studioso della cronologia biblica, Doug Mason, ha recentemente pubblicato un lavoro, molto interessante (in inglese) sulla tavoletta BM33066 (la cui immagine è pubblicata a pag. 28, in basso a sinistra della pagina sopra riportata), che potete scaricare qui: http://www.jwstudies.com/539_BCE_and_an_astronomical_tablet.pdf

Si tratta di uno studio ricco di informazioni e di documenti. Qui riporto tradotto in italiano soltanto le sue personali conclusioni:

  SINTESI
• Per arrivare al 539 aC per la caduta di Babilonia, l'articolo Cronologia di "Insight on the Scriptures" [Perspicacia nello studio delle Scritture, in italiano] si basa in primo luogo sulla data indicata dagli studiosi secolari riguardo a una tavoletta astronomica del 7 ° anno del sovrano persiano Cambise. La tavoletta elenca due eclissi lunari.
• Padre Johann Strassmaier ha fornito un disegno dei geroglifici su tavolette babilonesi ospitato al British Museum.
• Padre Franz Kugler ha fornito ulteriori informazioni su tali tavolette, tra cui la quella del 7 ° anno di Cambise. Kugler ha incluso una traduzione in tedesco.
• Il lavoro Kugler ha fornito una solida base per la Cronologia babilonese  626 aC - 75 dC da Parker e Dubberstein, pubblicata la prima volta nel 1942.
• Alla fine del 19° secolo, il professor Theodor Oppolzer ha prodotto una lista monumentale di eclissi solari e lunari. Nel 1962, Owen Gingerich ha riprodotto le tavole di Oppolzer e ha fornito una traduzione in inglese del suo testo.
• Utilizzando le informazioni di questi studiosi, le quali confermano le date attraverso il calcolo scientifico, è possibile datare le numerose tavolette astronomiche del periodo neo-babilonese.
• Anche se si basa sulla datazione secolare di una tavoletta astronomica, l'articolo Insight denigra sistematicamente tavolette astronomiche.
• L'articolo di Insight riconosce che per spostarsi dal 523/522 aC, come 7 ° anno Cambise, alla data della caduta di Babilonia è necessario  ricorrere alla lista secolare dei re. Tuttavia, l'articolo sulla cronologia di "Insight" rifiuta categoricamente di accettarla ma vi si affida [ugualmente] per la datazione della caduta di Babilonia.
 

"Ma se le prove contenute nelle Scritture ispirate indicano che Gerusalemme fu distrutta nel 607, perchè molti storici fanno riferimento al 587? Si rifanno a due fonti: gli scritti degli storici classici e il canone di Tolomeo. Queste fonti sono più attendibili delle Scritture? Vediamo." Scrive la Società -vedi pp. 28,29-

Qui la rivista ipotizza cose non vere e svia i suoi lettori. 1) non è vero che Gerusalemme sia stata distrutta "biblicamente" nel 607 a.C. Come abbiamo appena visto, una cronologia che parte da presupposti secolari non può essere definita "biblica", oltre al computo aritmetico-teologico adottato, molto discutibile. 2) non è vero che le fonti secolari sopra menzionate nella rivista siano "gli scritti degli storici classici e Tolomeo" per fissare la data della distruzione di Gerusalemme. Esiste invece una gran mole di documentazione archeologica e anche solo una piccola parte d'essa basterebbe allo scopo. Non è affatto necessario ricorrere alle fonti che la Società ha menzionato. Gli storici classici (quali?) e Tolomeo sono superflue e, in ogni caso, spesso coincidono con le informazioni riportate nella documentazione archeologica che è, questa sì, la fonte principale della cronologia del periodo neobabilonese.

La Tabella comparativa in basso alla pagina nella quale si vorrebbero "dimostrare" le differenti cifre riportate da alcune fonti è fuorviante perchè, a parte la documentazione archeologica, non sono quelle le fonti sulle quali la cronologia secolare si basa e tali fonti sono oltretutto riportate in maniera fraudolente dalla Società editrice Torre di Guardia. In "Contro Apione", per esempio, Giuseppe Flavio, citando Beroso, riporta 4 anni per Neriglissar e non 40 anni! (Giuseppe Flavio non fa testo nella cronologia ufficiale) e i nove mesi attribuiti a Labashi-Marduk sono 3 mesi nei documenti archeologici. La Società contraddice se stessa perchè più volte ha dato credito, pubblicandoli, a quegli stessi documenti che in questa sede non riconosce come validi. Ecco un esempio:

Non serve a niente ricorrere a Sennacherib e alla storia assira che sono fuori da questo contesto. La cronologia neobabilonese è più che affidabile e di questa ci stiamo occupando.

Anche riguardo a Claudio Tolomeo la Società è fuorviante perchè Tolomeo, pur essendo affidabile, non fa testo per gli esperti, riguardo alla cronologia secolare.

Un vero peccato che la 'nostra' rivista riporti un'immagine della Lista reale di Uruk e non riporti le cifre relative agli anni di regno dei re menzionati. Rimedio io: http://www.testimonigeova.com/The%20Uruk%20King%20List.pdf La Lista di uruk e la Stele di Harran, dette anche Liste reali: http://www.testimonigeova.com/Harran.pdf sono due tra i documenti fondamentali per stabilire la cronologia del periodo neobabilonese in quanto sono CONTEMPORANEE (non copie) e ben conservati per quel che concerne questo periodo storico.

 

Inutile lo sforzo di dimostrare qualcosa di cui non si serve la cronologia ufficiale neobabilonese con divagazioni su Tolomeo e la storia assira. Sono argomentazioni disperate. Si può scommettere che la lunga lista di opere citate in fondo alla pagina 31 (vedi sopra) non ve sia una sola che conforti la cronologia della Torre di Guardia e il 607 a.C. quale data della distruzione di Gerusalemme.

 

da: "La torre di Guardia" del 1° Novembre 2011:

 

COSI' E' RIASSUNTA LA PRIMA PARTE DELL'ARTICOLO, NELLA RIVISTA DEL 1 NOVEMBRE 2011:

UN RIASSUNTO DELLA PARTE I
 

  1. Gli storici dicono che Gerusalemme
    fu distrutta nel 587 a.E.V.
  2. La cronologia biblica indica
    che la distruzione avvenne nel
    607 a.E.V.
  3. Gli storici basano le loro conclusioni
    sugli scritti di storici classici
    e sul canone di Tolomeo.
  4. Alcuni scritti di storici
    classici contengono errori significativi
    e non sempre concordano con
    le tavolette d’argilla.

 CRITICA AL RIASSUNTO DELLA PRIMA PARTE

  1. Sì, TUTTI gli storici concordano con la data -587 per la distruzione di Gerusalemme
  2. Non esiste una "cronologia biblica" in senso assoluto. La cronologia biblica è relativa perchè alcuni avvenimenti sono messi in relazione ad altri, senza alcun riferimento ad un sistema cronologico assoluto.
  3. Errato! Gli storici NON basano le loro conclusioni sugli scritti di storici classici e su Tolomeo, indipendentemente dalla loro attendibilità, per quanto concerne la cronologia del periodo neobabilonese.
  4. E' vero, alcuni scritti di storici classici contengono degli errori, ma il metodo di datazione della cronologia ufficiale è basato su calcoli astronomici sulla scorta della documentazione archeologica disponibile.

 

Non esiste alcun testo biblico che conforti l'affermazione iniziale della seconda parte di questo articolo. Abbiamo già detto all'inizio che i 70 anni biblici sono messi in relazione a Babilonia, non ai Giudei o al loro esilio.

"La storia biblica e quella secolare concordano nel dire che questo esilio a Babilonia terminò dopo che Ciro ebbe conquistato Babilonia e liberato gli ebrei, i quali tornarono a Gerusalemme nel 537 a.E.V." (vedi sopra, p. 22).
 
Ecco qui un chiaro esempio di incoerenza: a quale "storia secolare" l'editrice Torre di Guardia si riferisce? In tutte queste pagine non ha fatto altro che cercare di screditare le fonti storiche, adesso le invoca per affermare che queste stesse "concordano" con la storia biblica!

E' vero, come riporta scetticamente sopra "La Torre di Guardia", gli anni di esilio sono stati a malapena 50, dall'anno della distruzione di Gerusalemme all'avvento di Ciro, e questo lo sosteneva già Beroso, citato da Giuseppe Flavio:

“Questo racconto conformasi nella verità colle nostre scritture. Perciocché in esse si trova scritto, come Nabuccodonosor l’anno diciottesimo del suo regno disertò il nostro Tempio, e rimase distrutto per cinquant’anni” (Antichità giudaiche, trad. di Francesco Angiolini- Fratelli Sonzogno 1822, pag.37).

Nonostante la quantità di documenti "di prima mano", ovvero, contemporanei che sono riportate in questa pagina, contro il NIENTE che ha a disposizione l'editrice Torre di Guardia, si ha la sfrontatezza di sminuire la portata di questi documenti affermando che vi sono delle lacune nel timeline del periodo neobabilonese. Ma l'editrice dimentica di citare ALTRE FONTI PRIMARIE che colmano le lacune di questo periodo storico e che non sono affatto "fonti secondarie", come si vorrebbe far credere. Si sorvola quasi sulle migliaia di TAVOLETTE COMMERCIALI, come se fossero fonti senza importanza o "secondarie" quando, al contrario, esse colmano abbondantemente il suddetto "vuoto" del timeline. E si devono ancora aggiungere la Stele di Harran e la Lista di Uruk le quali riportano TUTTI i re del periodo neobabilonese e la durata dei rispettivi regni. E' ovvio che l'editrice Torre di Guardia è in malafede.

 

Consultare queste pagine:

2) http://www.testimonigeova.com/evidenze%20della%20durata%20del%20periodo%20neobabilonese.htm

  • Per altri documenti archeologici: http://www.testimonigeova.com/STORIA%20E%20ARCHEOLOGIA.htm

  • In questa pagina sono riportati i testi in italiano di alcune delle tavolette riprodotte fotograficamente alla pagina 23 (vedi sopra), come la B.M. 25127, B.M. 22047, B.M. 21946, B.M. 21901, B.M. 25124:

      http://www.testimonigeova.com/cronachedeireneobabilonesi62.htm

Ciò che la pagina 24 (vedi sopra) afferma, citando Ronald H. Sak è falso e lo si vede anche dal fatto che non cita alcuna tavoletta di questi "presunti" re che avrebbero regnato, pensate un po'! tra Nabucodonosor e Amel-Marduk. Si afferma:

"Cosa hanno detto gli esperti? Ronald Sack ha esaminato numerose tavolette commerciali del periodo neobabilonese. Nel 1972 scrisse che erano state messe a sua disposizione tavolette del British Museum, mai rese pubbliche
fino ad allora, che avevano “completamente ribaltato” le precedenti conclusioni sulla successione tra Nabucodonosor II e suo figlio Amel-Marduk (noto anche come Evil-Merodac).6 Perchè? Sack sapeva che tavolette già note indicavano che Nabucodonosor II era ancora re nel sesto mese del suo ultimo anno di regno, il 43°. Ma le nuove tavolette che risalivano all’anno di ascesa al trono del successivo re, Amel-Marduk, riportavano nella data il quarto e il quinto mese di quello che si presumeva fosse lo stesso anno.7 C’era chiaramente una discrepanza."

Dove vogliano andare a parare con questa "notizia", una notizia non suffragata da prove, non si comprende perchè, se la Torre di Guardia la prendesse per vera avrebbe un problema più serio di quello che attribuisce agli storici. Infatti, la Bibbia non dice che tra Nabucodonosor e Evil-Merodac abbiano regnato altri re e per quanto tempo, al contrario la Bibbia afferma con chiarezza che alla morte di Nabucodonosor salì sul trono di Babilonia suo figlio e lo prova anche col conteggio degli anni di esilio del re di Giuda Ioiachin:

"2Re 25:27: Il trentasettesimo anno dalla deportazione di Ioiachin, re di Giuda, il ventisettesimo giorno del dodicesimo mese, Evilmerodac, re di Babilonia, l'anno stesso che cominciò a regnare, fece grazia a Ioiachin, re di Giuda, e lo fece uscire di prigione; 28 gli parlò benevolmente e mise il suo trono più in alto di quello degli altri re che erano con lui a Babilonia. 29 Gli fece cambiare le vesti di prigione; e Ioiachin mangiò sempre a tavola con lui per tutto il tempo che egli visse."

Come si vede, non solo LA BIBBIA non menziona alcun re che abbia governato tra Nabucodonosor e Evilmerodac, ma dice che il 1° anno di Evilmerodac è anche il "TRENTASETTESIMO ANNO DALLA DEPORTAZIONE DI IOIACHIN". Ora, Ioiachin fu deportato in Babilonia il 7° anno di Nabucodonosor, per cui sommando i suoi 36 anni di prigionia ai sette di cui sopra, i conti tornano alla perfezione: LA BIBBIA RIPORTA CHE NABUCODONOSOR REGNO' ININTERROTTAMENTE PER 43 ANNI e che non vi fu alcun "gap" tra l'anno della sua morte e quello d'inizio del regno di suo figlio Evilmerodac. La bugie hanno le gambe corte, ovvero, gli "esperti" sono veramente tali se sono bugiardi come i redattori della Torre di Guardia, o se prendono delle sonore cantonate!

Vedi qui la descrizione in inglese di questo documento TRADUZIONE AUTOMATICA:

  Ci sono diversi possibili sistemi di datazione, ma l'anno di accessione al trono di Amel-Marduk (o Evil-Merodach) era 562/561, e questo corrisponde  più o meno al trentasettesimo anno della cattività di Ieconia, iniziata nel 596 ( ABC 5 con nota), il ventisettesimo giorno del trentasettesimo anno deve essere da qualche parte nella primavera del 560. C'è un piccolo errore, ma non è disastroso. Possiamo essere sicuri che Joiakin rilasciato al momento Amel-Marduk divenne re, dopo la sua Nabucodonosor padre era morto.

Perché Amel-Marduk rilasciato al precedente re di Giuda, non è noto, ma una recente teoria è che come principe ereditario, il babilonese era caduto vittima di un intrigo di corte ed era stato mandato in prigione. Qui, egli può aver incontrato Ioiachìn.

Secondo la tradizione talmudica, Ioiachìn vissuto in Nehardea, non lontano da Sippar, a nord di Babilonia. In termini generali, questo è confermato da circa 35 testi cuneiformi riferendosi ad un villaggio chiamato al-Jahûda ("la città della Giudea") vicino a Sippar. Il Ezekhiel profeta menziona un insediamento chiamato Dillo Abib vicino a Nippur.

Ci sono diversi testi cuneiformi che illustrano la posizione Joiakin dopo il suo rilascio, che sono stati scoperti da Robert Koldewey a Babilonia e sono noti collettivamente come ANET 308. Questi documenti, ora a Berlino, sono liste di consegne di cibo e petrolio a persone importanti, e dimostrare che il re di Giuda (che è chiamato Ia-'-u-kin, Ia-'-kin, e Ia-ku-ú -ki-nu) hanno ricevuto razioni sostanziali. Qui ci sono le linee in questione:
1
... per Ia-'-u-kin, re ...
al qîpûtu-casa di ...
... per Shalamiamu, il ...
... per 126 uomini di Tiro ...
... per Zabiruam i Ly [Dian] ...
2
10 sila di olio ... [Ia] - '-kin, re di Ia-[a-hu-du]
2 ½ sila di olio al [cinque così] ns del re di Ia-a-hu-du
4 sila a otto uomini di Ia-a-hu-da-un-a ...
3
1 ½ sila per tre falegnami da Arvad, ½ ciascuno sila
11 ½ sila per otto idem da Biblo, 1 sila ogni ...
3 ½ sila sila per sette idem, ½ ciascuno sila
½ sila per Nabu-êtir il falegname
10 sila di Ia-ku-ú-ki-nu, il figlio del re di Ia-ku-du
2 ½ sila per i cinque figli del re di Ia-ku-du attraverso Qana'a

Commento
La terza lista è la più interessante, perché suggerisce che Ioiachìn aveva cinque figli, mentre la Bibbia dice che ci sono stati sette (1 Cronache 3,17-18):

I figli di Ieconia, il prigioniero: Sealtièl suo figlio, Malchiram, Pedaia, Shenazzar, Jekamiah, Hosamà, e Nedabia.

Forse due erano morti, o non avevano ancora raggiunto la maggiore età. E 'anche possibile che un errore è stato commesso da qualcuno che copiato questo verso, perché il testo è un po' strano e non vi è una lettura variante. Il testo, come ora lo avete, suggerisce che solo era figlio di Salatiel Joiakin, e gli altri nomi sono di fatto senza riserve. Forse sono discendenti di Malchiram, figlio di Salatiel, e forse dobbiamo leggere:

I figli di Ieconia, il prigioniero: Sealtièl suo figlio, Malchiram suo figlio, e Pedaia, Shenazzar, Jekamiah, Hosamà, Nedabia, i figli di Malchiram.

Naturalmente, questo implica che i cinque figli di testo e tre sono infatti cinque discendenti, che è certamente possibile, perché il "figlio" parola è stata spesso usata in un senso molto allentato. Questo crea un altro problema, però: perché non sono Sealtièl e Malchiram citati nel testo tre? Forse era diventato uno dei cortigiani del re babilonese, ma questa è solo un'ipotesi.

Un'ultima osservazione: perché Jehoiakin era stato re per soli tre mesi, poteva anche essere descritto come "il figlio del re di Giuda" nel terzo testo.
 

Il Diario astronomico B.M. 32238 nella pagina de "La Toore di Guardia"  fotografato sopra c'entra come il cavolo a merenda in questa discussione e serve solo per iniziare a screditare quello che viene riportato nella pagina che segue.

 

Nella nota a piè pagina:

*Esistono tavolette commerciali per tutti gli anni tradizionalmente attribuiti ai re neobabilonesi. Sommando tutti gli anni dei loro regni e contando a ritroso a partire dall’ultimo, Nabonedo, l’anno in cui Gerusalemme fu distrutta sarebbe il 587. Ma questa conclusione sarebbe valida solo se ogni re fosse succeduto al precedente nello stesso anno, senza alcun tipo di interruzione.

Prima dicono che "esistono tavolette commerciali ecc." e poi deducono cose contrarie a questo riconoscimento. Valli a capire!



Le affermazioni fatte per mettere in dubbio la capacità degli astronomi babilonesi (che si arriva a definire "astrologi") sono del tutto gratuite. La scienza moderna, specialmente l'astronomia, ha messo al vaglio le capacità di quegli antichi osservatori del cosmo e ne hanno decretato l'effettiva competenza.

L'eclissi lunare del 15° giorno di Sumanu, la si vorrebbe far passare per un'altra datata 20 anni prima e in un mese differente. Da una parte si cerca di screditare la VAT 4956, dall'altra ne manipolano i dati. Spostare un fenomeno astronomico come un'eclissi lunare di alcuni mesi, significa essere obbligati a "spostare" anche tutti gli altri riferimenti astronomici (posizione del sole, della luna e dei pianeti), cosa che non permettono di fare le informazioni riportate nella VAT 4956. Le informazioni della VAT 4956 possono riferirsi a un solo anno, al -568 o a nessun altro anno.

Le posizioni lunari registrate nella VAT 4956 fissano il 588/87 meglio del 568/67?

La confutazione di questa teoria la trovate qui:

http://www.testimonigeova.com/Una%20recensione%20critica%20del%202.pdf

 

 

  • Una nota importante: La pagina 27 riporta: "Era il 9 o l'8 nisan?"

  • (1) Come mostra la fotografia, sulla tavoletta è chiaramente visibile il simbolo accadico per “9”.


  • (2) Nella loro traslitterazione di questo testo cuneiforme, Neugebauer e Weidner cambiarono il “9” con un “8”.


  • (3) Solo nella nota in calce indicarono che nell’originale c’era un “9”.


  • (4) Anche nella loro traduzione in tedesco misero “8”.


  • (5) Nel 1988 Sachs e Hunger pubblicarono il testo così com'è con un “9”.


  • (6) Eppure conservarono l’alterazione nella loro traduzione in inglese, dicendo che “9” è un “errore e sta per 8”.

 

L'editrice Torre di Guardia sembra voler tesaurizzare chissà cosa su un errore riportato nella VAT 4956 e non crede alle conclusioni degli esperti Neugebauer e Weidner. Eppure gli anonimi redattori sanno benissimo che anche la BM 33066 alla quale si sono affidati ciecamente contiene un vistoso errore. Se la credibilità di un documento intero dev'essere messa in dubbio da un errore, allora anche il loro "appiglio scientifico" è insicuro, infatti la BM 33066 riporta "anno 9 di Cambise" . Si tratta di un errore, Cambise morì nel "8° anno" del suo regno -vedi: http://etheses.dur.ac.uk/101/1/A_Study_of_Babylonian_Goal-Year_Astronomy.pdf?DDD25 pp. 77 e 78. Nella stessa opera, a pag. 11 è riportata una tabella che, tra gli altri, figurano tutti i re del periodo neobabilonese e relativi anni di regno!

L'editrice Torre di Guardia ha evidentemente "dimenticato" le critiche che, prima delle cosiddette ricerche del Prof. Rolf Furuli (un suo associato), lanciava contro la VAT 4956 [apri questo documento]*: siccome si tratta di una copia -diceva- che si suppone risalga al periodo seleucide, il testo portrebbe essere stato "rimaneggiato" per adattarlo agli scopi (non meglio precisati) dei copisti. Per esempio, potrebbero aver aggiunto la data "37° anno di Nabucodonosor".

Anche gli studiosi moderni -pubblicava-  potrebbero aver inserito le loro personali deduzioni laddove in origine c'erano altre parole che il testo non ha conservato perché danneggiato.

Oggi non solo non ripudia la VAT 4956 ma, la Torre di Guardia, pretende di usarla a favore della propria cronologia! Che dobbiamo pensare, se non che fino a Furuli, gli editori della Torre di Guardia crepavano d'invidia ...  e adesso sono dei semplici ... illusi?!?

 

ALLEGATI:


 

Riguardo alla pagina sopra riportata, al riferimento 18a, qualcuno ha scritto allo studioso John Steele ad ha ricevuto questa interessante risposta (apri il documento).

Nota: ringrazio alcuni amici di rete che hanno collaborato alla creazione di questa pagina con le informazioni e/o documenti in loro possesso che mi hanno gentilmente inviato.

Fine

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