Rai 2

TESTIMONIANZA DI UN ANZIANO TESTIMONE DI GEOVA

 

 

 

 

 

 

Quella che segue è la trascrizione dell'intervista.

Intervista a un anziano
dei Testimoni di Geova.


*** Non è stato aggiunto NULLA a quanto udibile e visibile dal filmato ***
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Presentatrice [Maria Concetta Mattei]:
Essere ripudiati dalla propria famiglia è un prezzo altissimo da pagare, troppo alto, per chi, anche tra noi in Italia, vive una scelta di appartenenza che, ogni giorno di più, diventa faticosa e sempre più difficile da sostenere.
La testimonianza raccolta da Luca Cardinalini è quella di un anziano, un dirigente dei Testimoni di Geova che lancia pesanti accuse all’organizzazione da cui però non riesce ad allontanarsi per paura delle conseguenze che questo gesto potrebbe avere.

*** INIZIA L'INTERVISTA ***

Luca Cardinalini: Da quanti anni è nei Testimoni di Geova e che incarichi ha ricoperto?
Anziano: Sono battezzato da circa trent’anni e ho ricoperto, e ricopro incarichi di responsabilità e sono ancora un anziano di congregazione.
Luca Cardinalini: Cos’è un anziano di congregazione?
Anziano: E’ un pastore che deve occuparsi della tutela spirituale degli altri confratelli.
Luca Cardinalini: E’ un incarico a tempo?
Anziano: No, non è un incarico a tempo… è un incarico che viene mantenuto se si mantengono i requisiti scritturali che sono descritti nella Sacra Bibbia.
Luca Cardinalini: Perché stiamo facendo questa intervista di nascosto?
Anziano: Perché io ho la mia famiglia, moglie e figli, e dopo quest’intervista, qualora fossi riconoscibile, verrei disassociato.
Luca Cardinalini: Cosa significa essere disassociato?
Anziano: Significa essere messi al bando da tutti i Testimoni di Geova e significa anche essere, praticamente, reietti dalla propria famiglia… dai propri figli, dalla propria moglie… perché il coniuge che resterebbe Testimone di Geova vedrebbe nel coniuge disassociato una persona che è rifiutata da Dio… e quindi con quella persona, comunque, i rapporti di natura spirituale devono essere troncati di netto.
Luca Cardinalini: Lei come finì dentro i Testimoni di Geova? Perché vi entrò?
Anziano: Perché preso dall’entusiasmo per alcuni insegnamenti che pensavo fossero in armonia con la Parola di Dio… poi… con la verifica di questi ultimi anni, di diversi anni, ho notato che non sono per nulla in armonia con i principi Scritturali.
Luca Cardinalini: Premesso che è difficile separare, distinguere, un processo di conversione lecito per qualsiasi tipo di religione e da tecniche di suggestione e di manipolazione di massa. Per i Testimoni di Geova si può parlare di questo secondo aspetto? C’è chi ha parlato di plagio, ad esempio….
Anziano: Purtroppo devo dire di sì. Perché si diventa Testimoni di Geova piano piano, dopo uno studio biblico che dura in genere diversi mesi, da sei mesi a un anno, e uno acquisisce una convinzione che la Società Torre di Guardia abbia ragione sotto tutti gli aspetti. Quindi tutto ciò che non proviene dalla Società Torre di Guardia viene, in qualche modo, considerato di origine satanica. Quindi si fa pieno e cieco affidamento a ciò che dice la struttura, l’organizzazione. Quindi tutte le affermazioni che si trovano nelle riviste “Torre di Guardia” e “Svegliatevi!” vengono considerate oro colato. Se si mettono in dubbio quelle affermazioni si corrono grossi rischi e si arriva poi in un processo, che tutto sommato è abbastanza rapido e veloce, alla dissociazione [disassociazione - ndr] per apostasia, se non si condividono quelle ideologie, che possono essere condivisibili alcune… ma altre sono completamente estranee al testo della Sacra Bibbia e estranee anche al buonsenso delle persone, al buonsenso comune.
Luca Cardinalini: Sta dicendo che non c’è un vero e proprio dialogo delle tesi dei Testimoni di Geova, cioè non c’è un vero confronto da parte degli adepti con gli anziani…
Anziano: No, il confronto può esserci fino a un certo punto… uno potrebbe esprimere dei dubbi e delle perplessità… L’anziano ha il compito di togliere questi dubbi e queste perplessità, utilizzando però – è questo il punto - solo ed esclusivamente tutte le pubblicazioni che derivano dalla Torre di Guardia. Quindi se a uno non bastano più quelle spiegazioni o ne vuole di altre… qui andiamo fuori da ciò che è previsto dalla Torre di Guardia, quindi uno o si conforma a quell’idea oppure viene disassociato ed ecco la forma completamente di estraneità e di morte civile. Praticamente uno diventa uno zombie, un morto vivente.
Luca Cardinalini: I Testimoni di Geova nell’immaginario collettivo vengono associati con l'immagine del proselitismo no?… sono quelli che suonano a casa e propongono le riviste la “Torre di Guardia” e “Svegliatevi!”. Ci sono racconti anche di fuoriusciti e anche soprattutto di bambini che parlano di questo dovere di proselitismo già dai cinque/sei anni. E’ a conoscenza di questi fatti?
Anziano: Beh, direi che l’età va ancora ulteriormente abbassata, perché ci sono le sorelle Testimoni di Geova che portano i bambini in predicazione con loro, nel passeggino… quindi parliamo di bambini che hanno pochi mesi di vita e in genere i genitori sono orgogliosi, quando il loro bambino di due o tre anni inizia a predicare anche se con le limitazioni di un bambino di due o tre anni. Fanno suonare a questi bambini i campanelli… poi naturalmente il colloquio lo fanno i genitori, il papà o la mamma. Però già, fin da piccoli, fin proprio praticamente da neonati o quasi si portano i bambini in predicazione proprio per abituarli ad avere questo atteggiamento nella predicazione che viene poi ad essere l’aspetto prioritario della vita di un Testimone di Geova…Se un bambino, un ragazzino di otto/nove/dieci anni giocasse al pallone questo potrebbe andar bene come attività saltuaria, ma se inserito - che so? - in una squadra di calcio dei “pulcini” o nella squadra di calcio della scuola elementare che lui frequenta… già questo non andrebbe bene. Viene configurato come agonismo e quindi questo porterebbe a un richiamo per il genitore.
Luca Cardinalini: Un’altra delle caratteristiche dei racconti dei fuoriusciti è la delazione no?. Cioè tutto questo controllo pressante, anche da parte dei confratelli e delle consorelle. Che ruolo ha, e che funzione ha, la delazione tra i Testimoni di Geova?
Anziano: Ma vede… secondo una mala interpretazione di alcuni versetti biblici ogni Testimone di Geova si sente responsabile della purezza della congregazione a cui lui appartiene; quindi ogni Testimone di Geova vede nel confratello e anche lui stesso lo è nei confronti dell'altro fratello anche un guardiano. Per cui se un Testimone di Geova non si comporta come dovrebbe il Testimone di Geova suo confratello che viene a conoscenza lo invita prima a parlare agli anziani di questa grave mancanza che lui ha commesso e se questa persona, questo fratello o sorella, non ne parla sarà lui che praticamente ne parla cogli anziani, praticamente riporterà quello che lui conosce con la motivazione, con la giustificazione di aiutare questa persona a rimettersi nella retta via. Certo che questo permette di vivere male la propria spiritualità perché a mio parere, e a parere di molti che io conosco, non c’è, praticamente, la possibilità di sviluppare una vera amicizia nell’ambito della congregazione cristiana.
Luca Cardinalini: Passiamo alla sfera sanitaria: i Testimoni di Geova possono accettare trasfusioni e trapianti?
Anziano: No. Questa è una caratteristica riconosciuta, praticamente in tutto il mondo, ai Testimoni di Geova. Se si leggesse bene anche il contesto di Atti, 15 dove viene riferita una frase del genere “astenersi dal sangue”, si riesce a comprendere che questo astenersi dal sangue significa astenersi dallo spargimento di sangue. Non si riesce a capire come la Torre di Guardia abbia emesso delle regole rigide per quanto riguarda l’assunzione delle trasfusioni di sangue, per quanto riguarda alcuni aspetti, alcuni fattori, per esempio globuli bianchi, leucociti, globuli rossi, gammaglobuline. Per cui alcune di queste sostanze possono essere prese, e altre no. Non c’è nessun riscontro Scritturale, sono solo norme che degli umani hanno imposto.
Luca Cardinalini: E per i trapianti?
Anziano: Per i trapianti la cosa assume un aspetto grottesco. Fino al 1968, le riviste consideravano i trapianti di organo come una questione di coscienza individuale. Improvvisamente, dal ’69 in poi le riviste “Torre di Guardia” e “Svegliatevi!” fanno riferimento ai trapianti d’organo come a degli atti di cannibalismo. E quindi il cristiano che si sottoponesse a dei trapianti d’organo verrebbe disapprovato da Dio verrebbe cacciato dalla congregazione. Fino agli anni ‘81/82, mi pare. Di nuovo da quel momento [i trapianti - ndr] tornano a essere considerati come una scelta di coscienza individuale e quello che fa male è vedere che le espressioni usate dalle pubblicazioni danno ad intendere che alcuni potevano aver frainteso questo intendimento.
Luca Cardinalini: Qual è la posizione dei Testimoni di Geova verso lo Stato e verso la politica in generale? E’ vero che non possono votare?
Anziano: Anche questo è vero. Ai Testimoni di Geova è proibito votare. E' permesso, non il voto, ma il recarsi alle urne solo nei paesi in cui, se questo gesto non si facesse, potrebbe portare a delle conseguenze di carattere penale, per esempio alla reclusione. Ma per un Testimone di Geova votare significherebbe esprimere un’approvazione comunque a un partito politico e i partiti politici vengono considerati espressioni del potere di Satana, del demonio. Quindi è inconciliabile, secondo un Testimone di Geova, poter votare per qualsiasi partito. Si rispettano, naturalmente, gli incarichi politici, le personalità politiche, ma non si può partecipare al voto.
Luca Cardinalini: Le risulta che i Testimoni di Geova siano stati espulsi dall’ONU…
Anziano: Guardi la questione dell’ONU è veramente ripugnante per quanto personalmente io posso ritenere. La Società Torre di Guardia ha mentito in maniera spudorata dal ’91 a tutti i suoi Testimoni di Geova sparsi nel mondo, perché deve sapere che l’Organizzazione delle Nazioni Unite viene considerata, praticamente, la bestia selvaggia che si trova descritta nel Libro di Liberazione o Apocalisse. Quindi nessun contatto, per un cristiano o Testimone di Geova, è possibile con questa bestia selvaggia. Ebbene la Torre di Guardia di Brooklyn, come associazione non governativa, era iscritta al DPI, il Dipartimento della Pubblica Informazione, che è un ente di/emanazione ONU. Quando è scoppiato il caso, tramite, mi pare, il quotidiano The Guardian di Londra, questo nel 2001, la Torre di Guardia si è tolta, come ente non governativo, facendo tra l'altro anche una dichiarazione da far leggere da parte di noi anziani ai Testimoni di Geova che fossero venuti a conoscenza di questo fatto. E’ purtroppo vergognoso perché noi anziani dobbiamo mentire spudoratamente facendo credere che si tratti solo di una falsità e di una montatura.
Luca Cardinalini: Non esiste una definizione unanime di setta. Possiamo dire che è un gruppo nel quale è facile entrare ma da cui è difficile uscire. Questo discorso è adattabile per i Testimoni di Geova?
Anziano: Purtroppo sì, perché è facile entrarci, presi dall’entusiasmo di alcune scritture che si trovano nelle Bibbie e che, in genere, le persone non conoscono [e dunque non sanno interpretare in modo corretto - ndr]. Per cui per il testimone di Geova è praticamente impossibile uscire [dal sistema - ndr], perché con il tempo si sono eliminati tutti i rapporti con tutte le altre persone che non sono Testimoni di Geova. Infatti al di fuori della Congregazione Cristiana, vengono scoraggiate le amicizie e tutti i rapporti di qualsiasi tipo. Quindi per un Testimone di Geova farsi dissociare o disassociare costituirebbe una sorta di morte civile: tu tronchi ogni tipo di relazione con i tuoi amici o i tuoi familiari e dovresti ricominciare con amicizie e rapporti sociali con persone che non sono testimoni di Geova. Questo è molto difficile da fare.
Luca Cardinalini: Parliamo di queste immagini particolari, stampate su delle pubblicazioni ufficiali…
Anziano: C’è un libro [vedi Fig.1] che i Testimoni di Geova conoscono molto bene, “La Rivelazione. Il suo grandioso culmine è vicino!” [Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania, tradotto in italiano dalla Congregazione cristiana dei testimoni di Geova, 1988, ndr]. Inviterei tutti i Testimoni di Geova ad andare a pagina 52 di questo volume. Qui viene disegnata una mano… [vedi Fig. 2 e Fig. 3] meccanica… molto brutta da vedere. Si potrebbe attribuire a questa mano un significato diabolico, satanico… Una mano metallica… tipo “Terminator” non si capisce cosa ci stia a fare in questo contesto dove viene rappresentato Gesù Cristo con i suoi santi in trono. C’è poi un’altra pubblicazione, a pagina 159, [vedi Fig.4 e Fig.5] dove nella mano di questa figura angelica appare un volto satanico e anche qui non si riesce a spiegare come mai…. Comunque questi messaggi subliminali sono, purtroppo, frequentissimi nelle nostre pubblicazioni e anche consultando il sito www.infotdgeova.it/ si troveranno altre decine di immagini subliminali a carattere satanico o quanto meno non spiegabili altrimenti, in moltissime altre pubblicazioni, “Torre di Guardia”, “Svegliatevi!” e altri libri editi dai Testimoni di Geova.

L’intervista termina qui.

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