Il ritorno di Cristo

Un evento "presente"

o ancora futuro?

Questo è l’attuale  insegnamento della  WTS (Società Torre di Guardia):

“Così Gesù Cristo fu resuscitato come ‘corpo spirituale ’  … se avesse ripreso il sacrificio della sua ‘carne e sangue ’, non avrebbe potuto ereditare il celeste regno di Dio … fu costretto a materializzare un corpo di carne per rendersi visibile di tanto in tanto ai suoi discepoli terreni. … Egli non ha più bisogno di un corpo umano. … Il ritorno di Cristo dal cielo avviene perciò come persona spirituale. La sua seconda ‘presenza’ è invisibile ai naturali occhi umani. … la … presenza o parusia di Gesù Cristo è oggi un fatto. … il Signore Gesù Cristo è tornato ed è nella sua seconda ‘presenza’ . … Non ci volle la sua diretta venuta personale. Poiché egli ha tutta la necessaria potenza in cielo e sulla terra, ci volle solo il ritorno della sua attenzione alla terra per essere di nuovo presente. Per cui la sua ‘presenza’ è ora invisibile. … E’ il ‘segno’ della presenza di Gesù Cristo nel regno celeste … intronizzato come Re messianico nel 1914.”

(“Cose nelle quali è impossibile che Dio menta” – pagg. 331, 332, 334, 336).

Sintetizziamo i punti fondamentali dell’attuale insegnamento della WTS sul ritorno di Cristo:

1)      Gesù è già ritornato nel 1914.

2)      Il suo ritorno è in effetti una “presenza” nel mondo.

3)      Si tratta di una “presenza invisibile e impersonale” perché egli non ha mai più rimesso piede sulla terra; si è “limitato” a dirigere la sua “attenzione” al mondo, restando in cielo, dove egli risiede da che vi ascese duemila anni fa.

4)      Il “segno” della sua “presenza” non è qualcosa che avverte che Cristo sta per tornare, ma  indica che egli è già tornato.

Vediamo  che cosa insegnava, invece, fino ai primi anni Cinquanta:

"Although, when treating of the objet of our Lord’s retourn, we showed that it would be a personal coming, let us again guard the student against confusion of thougth in considering the two apparently conflicting expressions of our Lord – “Lo, I am with you always, even unto the end of the world’ (aionos age), and, ‘I go to prepare a place for you, … and will come again and receive you.”

("Inoltre,  trattando il soggetto del ritorno di nostro Signore, mostrammo che esso sarà un ritorno personale, mettiamo in guardia di nuovo gli studenti contro la confusione del pensiero che considera due espressioni del Signore apparentemente in conflitto- “Ecco, io sono sempre con voi fino alla fine del mondo” (…), e, vado a prepararvi un luogo, … e tornerò di nuovo e vi accoglierò.” ) - C.T. Russell: “The time is at hand" - "the manner of our Lord’s return and appearing"   le parole che abbiamo sottolineato sono in corsivo nel testo originale).

"I fatti mostrano che 1900 anni fa Gesù intraprese un lungo viaggio; un viaggio nel cielo stesso, che quando egli partì promise ai suoi discepoli che ritornerebbe … Noi speriamo dimostrare … il fatto del ritorno del nostro Signore, il modo del suo ritorno, il tempo e lo scopo, ed anche che egli è già realmente venuto. … che egli debba venire una seconda volta allo scopo di regnare, è così abbondantemente stabilito dalle Scritture, che ogni possibile dubbio viene rimosso … Ci sono due date importanti qui che noi non dobbiamo confondere, ma chiaramente distinguere, cioè, quella del principio del tempo della fine, e quella della presenza del Signore” . Il tempo della fine abbraccia un periodo dall’ A.D. 1799 … fino al tempo del completo rovesciamento dell’impero di Satana … Il tempo della seconda presenza del Signore data dal 1874, come sopra stabilito. L’ultimo periodo è naturalmente incluso nel primo nominato … Fu nell’anno 1874, la data della seconda presenza del nostro Signore, ... il Signore è ritornato ed è qui, invisibile agli occhi umani, ...” (J.F. Rutherford: “L’Arpa di Dio” –in italiano pagg. 213, 214, 221, 233, 265- edito nel 1925).

In precedenza, quindi, l’insegnamento della WTS era:

1)      Il ritorno di Gesù è, sì, spirituale, ma personale; egli cioè sarebbe tornato veramente sulla terra.

2)      Il ritorno di Cristo data 1874 e gli “ultimi giorni” 1799. Oggi i due eventi sono stati unificati  nella data 1914.

Salta subito all’occhio la sostanziale differenza tra i due modi di intendere questa dottrina, nel corso del tempo, da parte di quel “canale”  ritenuto deputato  a trasmettere informazioni da parte di Dio stesso.

     La “grande scoperta”  della parusia di Gesù Cristo  invisibile e non “in carne” fu fatta per la prima volta da un certo B.W. Keith (divenuto in seguito collaboratore della Zion’s Watch Tower- La Torre di Guardia di Sion). Keith era un lettore del periodico “The midnight Cry” pubblicato da un certo avventuriero di nome Nelson H. Barbour che frequentava un gruppo di secondi avventisti convinti che Gesù sarebbe ritornato nel 1874. Venuto meno l’adempimento di questa profezia, questi due personaggi vennero in contatto con C.T. Russell che divenne in seguito il capo del movimento degli Studenti Biblici, come si chiamavano i primi testimoni di Geova. Russell cominciò a condividere le convinzioni di Barbour e pubblicò degli scritti su un ritorno spirituale, ma personale di Gesù Cristo nel 1874.

      La genesi della dottrina del ritorno invisibile di Gesù Cristo deriva soprattutto dalla definizione del termine "parousìa" data da un lessico greco del Nuovo Testamento, secondo la comprensione di B.W. Keith.

     Prendiamo anche noi uno strumento tecnico, il “Dizionario dei concetti biblici del Nuovo Testamento” –EDB- pagg. 1208-9 e leggiamo:

parous…v “parousia” = arrivo, presenza, un termine politico e religioso in ambito ellenistico, nel NT viene riferito prevalentemente al ritorno di Gesù alla fine di questo eone (…) se prescindiamo dal suo significato tecnico di misura di tempo, indica l’ultimo giorno o il giorno del ritorno di Cristo.”

     "Parousia" è un termine che veniva usato relativamente alla visita di un dignitario, un signore, per un avvenimento speciale. Niente del suo significato  (cioè, “presenza”) si presta al concetto di “invisibilità”,  sostenuto dai testimoni di Geova.

     Vediamo infatti alcuni passi del Nuovo Testamento nei quali il termine parousia è  applicato alla visita tangibile, corporale e visibile di un uomo:

  • 2 Corinti 7:6:  “Ma Dio, che consola gli afflitti, ci consolò con l’arrivo (parous…v parousia) di Tito e non soltanto con il suo arrivo (parous…v parousia) …”

  • 2 Corinti 10:10: “Qualcuno dice infatti: ‘Le sue lettere sono severe e forti; ma la sua presenza (parous…a parousia) fisica è debole …”

  • Filippesi 1:26: “… affinché a motivo del mio ritorno (parous…aj parousia) in mezzo a voi, abbondi…”

  • Filippesi 2:12: “ … voi che foste sempre ubbidienti, non solo quand’ero presente (parous…v parousia), ma molto più adesso che sono assente …”

Parousia applicata alla seconda venuta di Gesù Cristo

  • Matteo 24:3, 37, 39: “… Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta (parous…aj parousia) … Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta (parous…a  parousia) del Figlio dell’uomo. …”

  • 1 Corinti 15:23: “… Cristo la primizia; poi quelli che sono di Cristo, alla sua venuta (parous…v parousia)”.

  • 1 Tessalonicesi 5:23: “ … l’intero essere vostro … sia conservato irreprensibile per la venuta (parous…v parousia) del Signore …”

  • Giacomo 5:7,8: “Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta (parous…aj parousia) del Signore … perché la venuta (parous…aj parousia) del Signore è vicina”

  • 1 Giovanni 2:28: “ E ora, figlioli, rimanete in lui affinché quand’egli apparirà, possiamo aver fiducia e alla sua venuta (parous…v parousia) non siamo costretti a ritirarci coperti di vergogna”

  • 2 Pietro 3:12: “ mentre attendete e affrettate la venuta (parous…an parousia) del giorno di Dio, in cui i cieli infuocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si scioglieranno!”

Come si vede, nella parola parousia non è presente alcun elemento che indichi segretezza o invisibilità. Quando si parla di segretezza viene indicato chiaramente dal contesto. Attribuire  alla parola parousia il significato di “presenza invisibile” è arbitrario e infondato.

Altre parole più frequentemente usate per descrivere come si verificherà la seconda venuta di Cristo:

  • 'Apok£luyij Apokalupsis, significa apparizione, manifestazione, rivelazione; compare 18 volte nel NT. Il verbo “Apokalupto” significa togliere il coperchio, scoprire, dischiudere. Esempi: 2 Tess. 1:7; 1 Pietro 1:7,13; Luca 17:30; 1 Pietro 4:13.

  • ™pifane…aj Epipha-neia, significa apparizione, manifestazione, splendore; compare 6 volte nel NT Esempi: 1 Timoteo 6:14; 2 Timoteo 1:10; 4:1,8; Tito 2:13; 2 Tess. 2:8. Quest’ultimo testo merita una particolare attenzione:

 “… che il Signore Gesù distruggerà con il fuoco della sua bocca, e annienterà con l’apparizione (epipha-neia) della sua venuta (parousia)”. 

 

  • œrcomai Erchomai, significa venire, arrivare. In genere denota un arrivo pubblico; se indica segretezza lo si comprende dal contesto. Questo verbo è usato in varie forme nel NT. Esempi:  Mat. 24:30; 25:31; 26:64; Giov. 14:3; Atti 1:11; 1Cor. 11:26; Apoc. 1:7.

  • Ñfq»setai Optomai, significa apparire, essere  visto, mostrarsi. Questo verbo è usato varie volte in varie forme. Esempi: Ebrei  9:28; Atti 7:26.

  • fa…netai Phaino, significa apparire, farsi vedere, essere visto, brillare. Anche questo verbo è usato varie volte in varie forme. Esempi: Mat. 24:27,30; Apoc. 1:16.

  • fanerwqÍ Phanero-o, significa apparire, dichiarare in maniera manifesta, rendere manifesto. Anche questo verbo è usato varie volte in varie forme. Esempi: Col. 3:4; 1Pietro 5:4; 1Giov. 2:28; 3:2. Quest’ultimo testo dice: “Quando egli apparirà (fanerwqÍ phaneo-o) abbiam confidanza, e alla sua venuta (parous…v parousia) non abbiam da ritirarci da lui”.

Queste considerazioni portano a un’unica conclusione: la seconda venuta del Signore sarà uno stupendo spettacolo pubblico. Egli verrà in maniera letterale, visibile, udibile, fisica e trionfante.

     La venuta segreta, invisibile, mistica, è attribuita in Matteo 24 ai falsi cristi.

 Isegni del suo ritorno” non stanno a indicare che Gesù è già ritornato, come afferma la Torre di Guardia, ma ci avvertono che egli è in procinto di ritornare:

“Imparate dal fico questa similitudine: quando già i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie,  voi sapete che l’estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte”.  Matteo 24:32,33.

Con quale corpo Gesù è asceso al cielo?

  Gesù è asceso al cielo con il corpo glorificato dei salvati:

 

“Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.”  “ … aspettando l’adozione, la redenzione del nostro corpo” Romani 8:11, 23.

“Quanto a noi la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore, che trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria”  Filippesi 3:20,21.

“ … non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand’egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com’egli è” 1Giov. 3:2.

“… Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; è seminato ignobile e risuscita glorioso… è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale …” 1Cor. 15:42-44;  - leggere tutto il capito 15.

“Distruggete questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere … egli parlava del tempio del suo corpo-Giov. 2:18-22.

“Guardate le mie mani e i miei piedi perché sono proprio io; toccatemi e guardate; perché un fantasma (uno spirito) non ha carne e ossa come vedete che ho io” -Luca 24:39.

“ (Davide) … previde la risurrezione di Cristo e ne parlò dicendo che non … avrebbe subito la decomposizione” -Atti 2:29-32.

CONCLUSIONE