"Al
Congresso di New York City del 1939
ebbi involontariamente un'altra
occasione per attirarmi l'attenzione
del giudice. Uno degli ultimi giorni
del raduno, che si stava tenendo nel
Madison Square Garden, mentre il
giudice Rutherford teneva un
importante discorso alla folla
stipata nel Garden, fu provocato un
tumulto nel tentativo di sciogliere
l'adunanza. Eravamo stati avvertiti
in anticipo e l'assemblea convenne
che si scegliessero alcuni di noi
per metterli a capo di squadre
volanti. Nella mia squadra ebbi
quindici uomini, ognuno dei quali
era armato di un robusto bastone da
passeggio. Mi fu assegnato uno dei
settori posteriori della galleria,
che dava sul palco. Appena il Garden
fu pieno, mi accorsi che un folto
gruppo di gente affluiva nella parte
posteriore della galleria. Il mio
settore si riempì in pochi minuti.
Notai che tutti erano muniti di
sacchetti di carta pieni di qualcosa
che non riuscivo a indovinare.
Sfiorai deliberatamente una donna:
il sacchetto le cadde dalle mani e
si rupe, rivelando il suo contenuto
di pomodori sfatti. Naturalmente non
potevamo ancora far niente, non
essendo stata commessa alcuna azione
palese. Tuttavia da quell'istante in
poi fummo all'erta. Appena il
giudice cominciò a parlare, coloro
che avevano i sacchetti di carta
cominciarono a scagliare gli ortaggi
sul palco, mentre altri pestavano i
piedi e gridavano forte. Senza un
momento di esitazione attaccammo con
impeto quella folla agitando i
bastoni. Il nostro settore fu
sgombrato in sette minuti esatti!
Spezzai il mio bastone in due sulla
testa di qualcuno e poi usai i
pugni. Mi furono strappate le
maniche della camicia e ricevetti un
certo numero di contusioni. Dopo
soli pochi minuti di pandemonio fu
ripreso il discorso". (William J.
Schnell - Trent'anni schiavo della
Torre di Guardia Ediz. Centro
Biblico- pp. 200-201).
Questo brano è tratto
dall'autobiografia di W. Schnell, un
ex Testimone di Geova; egli narra la
sua esperienza trentennale
all'interno dell'organizzazione
Torre di Guardia. Agli odierni
Testimoni di Geova è stato detto di
diffidare delle esperienze rese
pubbliche da coloro che essi
definiscono "apostati", cioè da quei
Testimoni che hanno lasciato
l'organizzazione. Di conseguenza, un
Testimone che leggesse il brano su
riportato difficilmente gli darebbe
credito. Ma, se lo stesso episodio
fosse narrato in termini molto
simili da colui che fu il secondo
Presidente della WTS, J.B.
Rutherford, lo crederebbero? Non lo
sappiamo, ma noi lo proponiamo così
come egli lo riportò in Religione,
alle pagg. 278-282 dell'edizione
italiana, 1940:
"Inoltre, Geova Iddio approva l'uso
della forza quando sia applicata
contro colui che scassa ciò che non
appartiene allo scassatore: "Se il
ladro, còlto nell'atto di fare uno
scasso è percosso e muore, non v'è
delitto d'omicidio." (Esodo 22:2)
Colui che tenta di commettere
un'atto (sic!- con l'apostrofo!)
illecito con un'altro (sic! -di
nuovo l'apostrofo!) può essere
respinto, e colui che viene assalito
può usare tale grado di forza contro
il malfattore quanto egli crede sia
necessaria onde proteggere la sua
proprietà o se stesso o parente da
un attacco del malfattore. Gesù usò
delle sferze onde scacciare i
disordinati fuori dal tempio, ed
Egli non li invitò a percuoterlo
sulla guancia. -Giovanni 2:15.
Ora Cristo Gesù, l'antitipico Mosé,
è presente. Il suo regno è oramai
giunto. Egli manda i suoi energici
rappresentanti sotto il comando
imperativo a proclamare "questo
evangelo del regno". Nessuno ha il
diritto d'interferire con
l'esecuzione di tale comando divino.
Anche la legge del paese provvede
che quando uno illegalmente cerca di
rompere una adunanza od assemblea di
persone che sono riuniti assieme per
ascoltare la Parola di Dio, tale
disturbatore o 'scassatore' è
colpevole di contravvenzione e può
essere trattato conformemente.
Il 25 di Giugno, 1939, circa 20.000
persone erano pacificamente e
legalmente radunate al Madison
Square Garden, New York, per udire
la proclamazione della Parola di Dio
relativamente al Suo regno. Gli
oppositori del regno di Geova
avevano ripetutamente rotto o
interrotto e sconvolto quell'assemblea,
e queste minacce furono recate
all'attenzione dei servitori del
Signore. Anche gli ufficiali della
polizia furono resi consapevoli di
tali minacce. Nel giorno
dell'assemblea parecchie centinaia
di tali empi entrarono nel Madison
Square Garden dopo che il programma
era già incominciato, e fecero un
violento tentativo per "rompere"
tale pacifica assemblea. Gli
uscieri, il cui assegnato dovere era
di mantenere l'ordine, comandarono
ai disturbatori di cessare il loro
disordine o altrimenti lasciare il
locale. Invece di acconsentire a
tale richiesta gl'impertinenti
disturbatori assalirono con violenza
gli uscieri nell'esercizio dei loro
diritti concessi da Dio e del tutto
legittimi, opposero resistenza a
tali iniqui assalti ed usarono le
necessaria ragionevole forza per
respingere tali malefici attacchi.
Nel fare ciò gli uscieri agirono
strettamente in conformità dei loro
diritti e in adempimento del loro
dovere, perciò sono fiduciosi di
avere l'approvazione del Signore
nell'aver agito in tal modo. Gli
uscieri non usavano armi carnali per
predicare l'evangelo, ma essi
usarono la forza onde costringere
gl'insolenti nemici a desistere nei
loro empi tentativi d'impedire la
divulgazione dell'evangelo.
ESORTAZIONE
Nell'esercizio della difesa
personale occorre di osservare
strettamente cautela e nessuno deve
agire in fretta e senza
giustificazione. I Cristiani debbono
ubbidire la legge. Essi non debbono
usare la forza fisica nel respingere
un assalto amenoché sembra loro sia
ragionevolmente necessaria per la
loro propria protezione e quella dei
loro fratelli e la loro proprietà od
opera. Il Cristiano deve fare tutto
ciò ch'è possibile onde evitare
lotta fisica e non deve mai cercare
di lottare. Ma se mentre è impegnato
nel legittimo adempimento del suo
dovere, un Cristiano è attaccato dai
nemici che cercano di distruggere la
sua proprietà o assalirlo con
violenza, allora il Cristiano può
usare tale forza che a quell'occasione
gli sembra necessaria onde deviare
un tale assalto. Quando i testimoni
di Geova vanno nel servizio del
Signore, e mediante la distribuzione
della letteratura relativa alla sua
Parola o mentre che adempiono altro
simile servizio, essi vengono
assaliti da una turba, e se appare
necessario che tali testimoni
adoperano la forza per respingere o
deviare tale assalto, allora essi
possono appropriatamente usare tale
forza che a loro sembra sia
convenevole per la loro protezione o
difesa personale e le loro
proprietà. Essi debbono adoperare la
forza fisica soltanto quale ultimo
ricorso per la loro propria
protezione contro i malfattori. Ma
nessuno, per ragione ch'egli sia un
Cristiano, è obbligato di
sottomettersi volontariamente e
senza resistenza all'attacco di un
brutale od altri che tentano
d'impedirlo di procedere legalmente3
nella sua inestimabile opera di
predicare la buona novella. Questo
evangelo del regno dev'essere
proclamato, e lo sarà
infallibilmente. Iddio ha
ripetutamente avvertito i suoi
fedeli che i nemici faranno guerra
contro di loro, ed ha pure
esplicitamente dichiarato loro, che
tali perfidi nemici non li
vinceranno. Per conseguenza essi
procedono avanti senza la minima
paura nell'adempimento del loro
inappellabile dovere, mettendo in
pratica i loro legittimi diritti.
Se un ufficiale della legge
nell'esercizio delle sue pubbliche
funzioni arresta un Cristiano,
allora la persona così arrestata non
deve resistere l'agente di polizia
ma deve andare quietamente con lui
ed aspettare il tempo appropriato in
cui gli sia accordato un'udienza e
fare la sua difesa davanti al
tribunale dovutamente costituito.
Con tale corso si agisce in un modo
ordinato e giusto. Può dirsi che la
polizia non ha nessun diritto di
arrestare il Cristiano od interporsi
alla sua opera, ma la polizia agisce
nell'interesse dello stato e v'è un
luogo appunto dove si determina la
questione se egli ha ragione o
torto.
Quando un gruppo di cristiani si
sono radunati assieme per sentire
discutere o studiare la Parola di
Dio nessuno ha il diritto di
interrompere quell'assemblea, e
quando una persona o folla di
persone cercano di far ciò allora
coteste debbono essere propriamente
resistite e trattate come si
conviene, e nella resistenza la
forza fisica può essere usata contro
i malvagi disturbatori, che appare
sia ragionevolmente giusta a coloro
che sono pacificamente radunati.
Nell'assemblea del Madison Square
Garden una canaglia di uomini
illegali entrarono nel locale col
proposito deliberato d'interrompere
la vasta assemblea. Essi
cominciarono a fare uno stordente
baccano senza nessuna scusa o
ragione. Uno dei disordinati
tumultuosi percosse un usciere con
un colpo terrificante alla testa, e
quel crudele assalto fu resistito.
Allora la moglie di quel disordinato
si scagliò avanti ed afferrò
l'usciere per i suoi testicoli.
Geova preconosceva che il Diavolo
avrebbe messo in operazione tali
empi tattiche, ed Egli ne fece
provvedimento nella sua legge, la
quale è scritta espressivamente:
"Quando alcuni verranno a contesa
fra loro, e la moglie dell'uno
s'accosterà per liberare suo marito
dalle mani di colui che lo percuote,
e stendendo la mano afferrerà quest'ultimo
per le sue vergogna, tu le mozzerai
la mano; l'occhio tuo non ne abbia
pietà" -Deuteronomio 25:11,12.
Quantunque fu fatta querela contro
questa donna sgarbata, essa non fu
affatto arrestata. Tutte le leggi di
Dio sono rette e giuste, mentre la
legge delle nazioni e il loro
eseguimento spesso diviene
deficiente a ciò che è giusto e
retto. Dobbiamo lasciare al Signore
di ricompensare dovutamente cotesti
malfattori. I testimoni di Geova e
compagni vengono esortati di
comportarsi con circospezione e con
stretto accordo colla legge e di non
cercare mai una controversia. Essi
devono agire in un modo nobile e
discreto con tutti. Ma quando
vengono ingiustamente assaliti dagli
scellerati rappresentanti di Satana
che sono degli accaniti oppositori
del regno di Dio ed alla
proclamazione del messaggio del
regno, allora è il solenne
privilegio e dovere di coloro che
pienamente confidano e servono Geova
di resistere energicamente cotesti
illegali assalti.
Al Madison Square Garden gli uscieri
portavano seco dei bastoni leggieri
da passeggio quale mezzo
d'identificazione. Essi erano stati
minacciati da una masnada malvagia,
perciò risulta ora evidente c'essi
fecero bene a fornirsi di tali
bastoni per la loro personale
salvaguardia contro quei barbari
assalti. Secondo la legge del paese
e la legge di Dio, quando uno è
minacciato con danno corporale, egli
ha il perfetto diritto di armarsi
allo scopo di difesa personale.
-Nehemia 4:7-18.
Il cosiddetto "Christian Front"
(Fronte Cristiano) cagionò l'arresto
e il proseguimento o la persecuzione
di alcuni testimoni di Geova che si
difesero contro gli assalti illegali
dei furibondi religionisti che
cercarono d'interrompere e
dissolvere l'assemblea del Madison
Square Garden. Quelle cause furono
dibattute in tribunale davanti a tre
giudici di New York ed i testimoni
di Geova furono assolti o liberati e
completamente giustificati.
I religionisti, e in modo speciale
l'insubordinata Gerarchia
Cattolico-Romana, non sono mai
diligenti a mantenersi ubbidienti
alla legge di Dio, neanche alla
legge del paese, amenoché
corrisponda alla loro convenienza. I
componenti della profana Gerarchia
procedono secondo le loro proprie
regole sovversive, e fanno ciò senza
alcun riguardo ai diritti degli
altri; numerosi dei loro capi
sollecitano barbara punizione a
tutti coloro ch'essi chiamano
"eretici", fino al punto estremo di
uccidere gli uomini che non sono in
accordo con le loro diaboliche
dottrine Cattoliche. ..."
Questo brano di Religione di
Rutherford si presta a numerose
considerazioni; ne vogliamo fare
soltanto alcune:
Diamo atto al fatto che, in quanto
uomo di legge professionista, il
giudice Rutherford conoscesse bene
le leggi del suo Paese e gli ambiti
entro i quali esercitare quel
diritto alla difesa personale e
della proprietà a cui si riferisce.
Lo prova la sua affermazione "Quelle
cause furono dibattute in tribunale
davanti a tre giudici di New York ed
i testimoni di Geova furono assolti
o liberati e completamente
giustificati."
In quanto "teologo", però, mostra
vistosi limiti: egli cita l'Antico
Testamento (Es 22:2 e Deut 25:11,12)
e tralascia alcuni importanti detti
di Gesù Cristo, specialmente le
esortazioni ai suoi discepoli a non
contrastare il malvagio, a offrire
l'altra guancia, a percorrere un
miglio in più di quello richiesto da
qualche prepotente, a dare anche il
proprio mantello a chi vuol togliere
la tunica ... -Mt 5:38-40.
Rutherford, strano a dirsi, con
questo scritto ha dimostrato di
mancare di semplice buon senso e di
elementare senso di prudenza: non si
possono scrivere frasi come: "Se il
ladro, còlto nell'atto di fare uno
scasso è percosso e muore, non v'è
delitto d'omicidio." (Esodo 22:2)
Colui che tenta di commettere
un'atto illecito con un'altro può
essere respinto, e colui che viene
assalito può usare tale grado di
forza contro il malfattore quanto
egli crede sia necessaria onde
proteggere la sua proprietà o se
stesso o parente da un attacco del
malfattore." e ancora:
"Quando i testimoni di
Geova vanno nel servizio del
Signore, e mediante la distribuzione
della letteratura relativa alla sua
Parola o mentre che adempiono altro
simile servizio, essi vengono
assaliti da una turba, e se appare
necessario che tali testimoni
adoperano la forza per respingere o
deviare tale assalto, allora essi
possono appropriatamente usare tale
forza che a loro sembra sia
convenevole per la loro protezione o
difesa personale e le loro
proprietà. Essi debbono adoperare la
forza fisica soltanto quale ultimo
ricorso per la loro propria
protezione contro i malfattori."
ecc., senza prevedere come
sarebbero state interpretate tali
parole dai suoi "uscieri" e fin dove
avrebbero potuto condurre (e con
quali armi?) alcuni dei suoi un po'
troppo zelanti.
Un fatto è certo, che al Madison
Square Garden i disturbatori erano
indubbiamente decisi a creare
disordini, tanto che non vi erano
andati a mani vuote (Schnell
riferisce di sacchetti contenenti
pomodori sfatti), dall'altra parte,
comunque, gli "uscieri" si erano
preventivamente dotati di "bastoni
da passeggio".