Sincronismi biblici e storici  

cronologia Meda, Persiana ed Egiziana

 

Prima parte:    Ninive fu distrutta nel 632 a .C. oppure nel 612 a .C.?

  La cronologia del periodo neobabilonese della WTS è di 20 anni più lunga di quella ufficiale, cioè di quella che è insegnata nelle scuole a tutti i livelli perché fondata su documenti archeologici contemporanei e ricavata con una metodologia scientifica. Qualcuno che intendesse modificare tale cronologia, così come ha fatto la WTS , deve fare attenzione a far coincidere ogni dettaglio degli avvenimenti storici di questo periodo. Tale operazione è definibile come “sincronismo”:

  s. m. l perfetta contemporaneità e concomitanza di avvenimenti o fatti l Omnia - © 2002 Istituto Geografico De Agostini.

  Che direste se qualcuno un giorno affermasse che mentre in Italia il Presidente della Repubblica era C.A. Ciampi, in Francia il suo omologo era F. Mitterand? Ovviamente, direste che ciò è falso. Questi  personaggi ricoprirono entrambi l'alta carica di capo di Stato, ma in un periodo di tempo non concomitante.

  Anche nel caso che stiamo per analizzare, gli avvenimenti storici e le date relative  alla storia di un popolo devono essere  “concomitanti” con quelli dei popoli vicini con i quali ebbero rapporti politici, commerciali o di altro tipo. Sempre che le testimonianze a nostra disposizione lo permettano. Il periodo storico preso in esame è la prima metà del VI° secolo a.C., quello che è riconosciuto comunemente come il periodo della dominazione Neobabilonese.

    La discussione prende spunto dal fatto che le datazioni ufficiali del periodo neobabilonese sono state messe in discussione dal gruppo religioso denominato Testimoni di Geova. I dirigenti religiosi di questo gruppo ritengono che tale periodo storico, universalmente riconosciuto della durata di 70 anni, debba essere prolungato di altri 20 anni. Tale operazione li ha costretti a fare un lavoro di sincronizzazione  artificioso con tutti gli avvenimenti paralleli relativi all’epoca storica di riferimento, modificando diverse altre date  di avvenimenti  non solo della storia babilonese, ma anche di quella Egiziana, Meda e Persiana dello stesso periodo storico. Ma, c’è un “MA”: qualcosa è "sfuggito" alla loro attenzione. Segnaliamo qui un paio di queste “distrazioni”:

  Leggiamo in una pubblicazione della WTS:

 

“Ciro succedette al padre Cambise I sul trono di Anzan, allora sotto l’egemonia di Astiage re di Media. Diodoro Siculo (del I secolo a.E.V.) pone l’inizio del regno di Ciro nel primo anno della 55a Olimpiade, cioè nel 560- 559 a .E.V. Erodoto dice che Ciro si ribellò alla dominazione dei medi e, a motivo della defezione delle truppe di Astiage, riportò una facile vittoria e conquistò Ecbatana, capitale della Media. Secondo la Cronaca di Nabonedo, il re Ishtumegu (Astiage) “radunò le sue truppe e marciò contro Ciro, re di Anzan, per affron[tarlo in combattimento].” (Perspicacia nello studio delle scritture, p. 496).

 

Questa data è corretta; il 560/559 a.C. corrisponde effettivamente al primo anno di Ciro, come re dei Persiani, anno in cui egli successe a suo padre, Cambise I.

Due anni prima ( 562 a .C.) moriva Nabucodonosor II, re di Babilonia dopo 43 anni di regno (605- 562 a .C.). Nabopolassar, padre di Nabucodonosor, regnò su Babilonia dal 626 al 605 a .C. Fu lui che nel 612, con il concorso dei Medi di Ciassarre, distrusse Ninive, la capitale dell’ormai decadente impero Assiro.

I tdG,  prolungando di 20 anni la durata dell’impero neobabilonese, spostano indietro i 43 anni del  regno di Nabucodonosor,  posizionandoli tra il  -625 e il -582 a .C., come pure i 21 anni di Nabopolassar, posizionandoli tra il  -646 al -525. Dopo tale operazione è possibile mantenere ancora il sincronismo tra la cronologia Neobabilonese e quella Medo-Persiana?

E’impossibile. Infatti, il regno del Medo Astiage, detronizzato da Ciro II, resta fissato tra il -585 e il -550, come è in parte ammesso anche dalla WTS nel brano sopra riportato. Erodoto narra che  poco prima della morte di Ciassarre, era il -585, si verificò un’eclisse totale di sole. Questa circostanza  è stata verificata astronomicamente  [visita: http://www.pd.astro.it/eclisse/history.htm   http://www.ecofantascienza.it/v_rovesciate/parmenide.html (Talete da Mileto previde questa eclisse)], quindi  il 585 a.C. fu effettivamente l'anno della morte di Ciassarre ed anche il 1° anno di regno di Astiage. Leggiamo ancora un'affermazione della WTS:

 

  *** it-2 p. 569 Persia, Persiani ***

L’espansione dell’impero medo-persiano. Come i medi, sembra che i persiani fossero dominati da diverse famiglie nobili. Da una di queste ebbe origine la dinastia degli Achemenidi, da cui discese il fondatore dell’impero persiano, Ciro il Grande. Ciro, che secondo Erodoto (I, 107, 108) e Senofonte (Ciropedia, I, ii, 1) era di padre persiano e di madre meda, unì i persiani sotto il suo comando. Fino a quel momento i medi avevano avuto il predominio sui persiani, ma Ciro riportò una rapida vittoria sul re medo Astiage e ne conquistò la capitale, Ecbatana ( 550 a .E.V.). (Cfr. Da 8:3, 20). L’impero medo passò così sotto l’egemonia dei persiani.

 

In effetti, nel  -550 Ciro divenne il sovrano incontrastato anche dei Medi e tenne presso di sé il re deposto fino a che morì. Il regno di Ciassarre, padre di Astiage, resta in tal modo correttamente  fissato tra il -625 e il -585.

Dal confronto tra la cronologia dei Medi e dei Persiani (andando a ritroso da Ciro II a Ciassarre, ovvero, dal 550 al 625 a .C.) e quella Neobabilonese proposta dalla WTS,  il regno di Ciassarre risulta completamente a-sincronico rispetto a quello di Nabopolassar, a tal punto che i due non figurano più come compartecipi (come in realtà sono stati) alla distruzione di Ninive, distruzione che la WTS ha datato 632 a .C. anziché 612 a .C. Questo perché  Ciassarre, nella cronologia della WTS, iniziò a regnare il 625 a .C., ovvero, SETTE ANNI DOPO la distruzione di Ninive, distruzione che avvenne nel -632 nel quadro cronologico della WTS. Leggiamo ancora un'affermazione della WTS:

 

  *** it-1 pp. 233-234 Assiria ***

La caduta dell’impero. La cronaca babilonese B.M. (British Museum) 21901 narra la caduta di Ninive, capitale dell’Assiria, assediata dagli eserciti riuniti di Nabopolassar, re di Babilonia, e di Ciassare il Medo nel 14° anno del regno di Nabopolassar ( 632 a .E.V.): “La città [ridussero] in cumuli di rovine e mucc[hi (di detriti)]”. (Ancient Near Eastern Texts, a cura di J. B. Pritchard, 1974, p. 305). Così il feroce impero assiro giunse a un’ignominiosa fine. — Isa 10:12, 24-26; 23:13; 30:30-33; 31:8, 9; Na 3:1-19; Sof 2:13.

 

La parte del documento BM 21901 di questa citazione è evidentemente presa dalla famosa opera di Pritchard, Ancient Near Eastern Texts, Ovviamente la data 632 a .E.V., messa tra le parentesi ( ) nel brano riportato, non è quella che si legge nel testo di Pritchard, ma quella presunta dalla WTS. Ripetiamo, se si accettasse la data 632 a.C. per la distruzione di Ninive, dovremmo concludere che a tale evento  Ciassarre non poté parteciparvi in quanto non era ancora diventato re dei Medi. Tale cronologia cozza contro le fonti storiche che su questo periodo sono abbondanti e sicure. Ecco, per esempio, che cosa riporta un'opera di consultazione:

 

ALCUNE NOTE STORICHE (Tratte dalla “Enciclopedia della Bibbia”- Elle Di Ci):

“… La cronaca babilonese parla della guerra del medo Ciassarre contro gli Assiri per quel che riguarda la cronologia, la tradizione trasmessa da Erodoto (1,106) assicura che Ciassarre regnò per quarant’anni. La sua partecipazione alla guerra contro l’Assiria e in special modo la conquista di Ninive nel 612, (…). Siccome la data dell’eclissi del sole cade nel 585-84, … Sembra che Ciassarre sia morto subito dopo aver concluso la pace, cioè nel 584 (Erodoto 1,106). Se si ammette che il suo regno sia durato quarant’anni, egli dovette salire al trono verso il 624; fu pertanto, coetaneo e fondatore della dinastia neobabilonese, Nabopolassar, e di suo figlio e successore Nabucodonosor." [Vol. 2 p. 338].

 

“Ultimo sovrano del regno della Media (585?-550) e figlio di Ciassarre. (…) Dopo aver regnato per lunghi anni, lottò per tre anni, dal 553, con Ciro, sino allora suo vassallo e re di Azan. Venne vinto e imprigionato dal monarca persiano nel 550 e rimase nelle sue mani sino alla sua morte” [idem Vol. 1 p.911].

 

 § § § § § §

 

 

Seconda parte:   sincronismi con la cronologia egiziana.

Gli anni di regno di questa Dinastia sono tratti dalle fonti più accreditate e coincidono fondamentalmente con quelli riportati da Erodoto in “Storie” cap. II, 157, 159, 161, cap. III,10,14,66.

  Cronologia egiziana della 26° Dinastia:

Psammetico I

54 anni 

664- 610 a .C. 

Neco II 

15 anni 

610-595    "

Psammetico II 

  6 anni 

595-589    "

Aprie (Hofra) 

19 anni 

589-570    "

Amasis 

44 anni 

570-526    "

Psammetico III

  0,6 (mesi)

526-525     "  anno in cui Cambise II, figlio di Ciro II, sconfisse l’Egitto.  

 

Ciro II regnò 9 anni dopo la presa di Babilonia nel 539 a.C. (539- 530) e prima che suo figlio Cambise regnasse da solo. Nel 7° anno di Cambise, il -523, si verificò un’eclisse che è riportata sia nell’ “Almagesto” di Tolomeo che nel diario astronomico Strm. Kambys 400. Erodoto (‘Storie’ III, 66) riferisce che Cambise regnò 7 anni e mezzo (529-522 – con la sovrapposizione di alcuni mesi col regno di suo padre), ancora una volta in accordo con le fonti più accreditate.

Come si può notare, retrocedendo dal 525 a .C. di 84 anni ( 84 è il totale degli anni di regno trascorsi da Neco II a Psammetico III) si giunge al principio del regno del Faraone Neco II, il 610/609 a.C.

Qui noi troviamo il primo riferimento biblico che sincronizza la storia egiziana con quella del regno di Giuda in 2Re 23:29:

 

  • 2Re 23:29: “Durante il suo regno, il faraone Neco, re d'Egitto, marciò contro il re d'Assiria, verso il fiume Eufrate. Il re Giosia lo affrontò, e il faraone, al primo scontro, lo uccise a Meghiddo.”
  •  

Quest’anno è datato correttamente 609 a .C. nella cronologia ufficiale. Nella battaglia menzionata morì il re di Giuda, Giosia, accorso in aiuto a Neco II. Questo è anche l’anno del crollo definitivo dell’Assiria e l’inizio della supremazia Babilonese.

Il secondo riferimento a Neco II, e secondo sincronismo, lo troviamo in:

 

  • Geremia 46:2: “Riguardo all'Egitto. Circa l'esercito del faraone Neco, re d'Egitto, che era presso il fiume Eufrate a Carchemis, e che Nabucodonosor, re di Babilonia, sconfisse il quarto anno di Ioiachim, figlio di Giosia, re di Giuda.”
  •  

Se questa battaglia tra Babilonesi ed Egiziani, fosse datata 625 a .C. (anziché 605 a .C.), così come richiede la cronologia dei tdG, in tale anno Neco II non sarebbe stato ancora Faraone dell’Egitto (vedi la cronologia sopra).

Il terzo testo biblico, e terzo sincronismo, lo troviamo in:

 

  • Geremia 44:30: “Così parla il SIGNORE: "Ecco, io darò il faraone Cofra, re d'Egitto, in mano dei suoi nemici, in mano di quelli che cercano la sua vita, come ho dato Sedechia, re di Giuda, in mano di Nabucodonosor, re di Babilonia, suo nemico, che cercava la vita di lui"».”

 

  Il contesto (v. 1)  mostra che queste parole sono state proferite non molto tempo dopo la distruzione di Gerusalemme, quando, cioè, il rimanente dei Giudei decisero di fuggire in Egitto dopo l’assassinio di Godolia. A quel tempo l’Egitto era regnato da Cofra (Apries). Stando così le cose, i 70 anni di “desolazione” non poterono iniziare nel 607 a .C., come credono i tdG, perché egli ( Cofra =Apries) non iniziò a regnare che nel 589 a .C., ovvero 18 anni dopo (vedi la tavola cronologica riportata sopra). Ma tutto coincide se si riconosce il 587 a .C. come la data della distruzione di Gerusalemme.

Il quarto sincronismo è dato da un frammento di una tavoletta cuneiforme, la B.M. 33041. Questo testo riporta una campagna contro il re Amasis ([Ama] –s-su) nel 37° anno di Nabucodonosor. A.L. Oppenheim ha tradotto questo testo nella sua parte conservata in questo modo:

 

  “… [nel] 37° anno, Nabucodonosor, re di Bab[ilonia], mar [ciò] contro Egitto Misir) per fare una battaglia. [Ama]sis (il testo qui riporta: […]-a(?)-su), d’Egitto [richiamò il suo e]sercito … […]ku dalla città di Putu-laman … una regione lontana (è situata su un’isola) in mezzo al mare … molti … che (sono) in Egitto … tras[portarono] armi, cavalli e [carr]i … egli li chiamò per aiutarlo e … fare […] davanti a lui … egli ripose fiducia …” ( A.L. Oppenheim in Pritchard ANET, p. 308 -Traduzione dall'inglese).

 

Il testo è molto danneggiato, ma si legge chiaramente il nome di Nabucodonosor e il suo 37° anno di regno, il 568 a .C. Il nome del faraone  può adattarsi soltanto ad Amasis il quale è l’unico ad avere tale nome tra i faraoni della 26° dinastia. Ne consegue che il quarto sincronismo stabilisce in maniera indipendente un accordo tra la cronologia Egiziana e quella Neobabilonese perché nel 37° anno di Nabucodonosor il faraone regnante poteva essere soltanto Amasis (-625-570). Diversamente, con la cronologia dei tdG, la quale data il 37° anno di Nabucodonosor come il -588, il regno di Amasis e quello Nabucodonosor non sarebbero stati concomitanti. La data della morte di Nabucodonosor, infatti, è datata -582 dalla WTS, mentre Amasis iniziò a regnare ben 12 anni dopo!

 

  I quattro sincronismi riportati si adattano con precisione nel quadro cronologico ufficiale, nel quale il 1° anno del regno di Nabucodonosor è il -605/4, il 18°/19° anno di Nabucodonosor (anno della distruzione di Gerusalemme) è il -587 e il 37° anno menzionato dalla tavoletta BM 33041 è il -568/7. Inoltre gli anni di regno di tutti i faraoni menzionati nella Bibbia trovano la loro naturale e corretta collocazione cronologica.

 

Leggiamo in "Perspicacia nello studio delle Scritture" -della WTS, vol 1, pag. 796:

"L'Egitto si alleò poi con Babilonia contro la nascente potenza medo-persiana. Ma nel 525 a.E.V. il paese fu conquistato da Cambise II, figlio di Ciro il Grande, e assoggettato all'impero persiano".

 

Sarebbe d'obbligo da parte della WTS citare la fonte di questa notizia che, per la verità, è storicamente corretta. Ma, la WTS non è disposta a menzionare la fonte di questo avvenimento. Il motivo? E' semplice: sembra che l'unico a riportare questa informazione sia Erodoto, quello stesso storico che nella stessa pubblicazione, "Perspicacia...", qualche rigo prima riporta:

 

*** it-1 p. 796 Egitto, Egiziani ***

"In Ezechiele 29:1-16 è predetta una desolazione dell’Egitto della durata di 40 anni. Questo periodo può aver fatto seguito alla conquista dell’Egitto da parte di Nabucodonosor. Anche se alcuni commentatori osservano che quello di Amasi (Ahmose) II, successore di Hofra, fu un regno assai prospero per oltre 40 anni, le loro conclusioni si basano principalmente sulla testimonianza di Erodoto, che si recò in Egitto più di cent’anni dopo. Ma, come osserva l’Encyclopædia Britannica (1959, vol. 8, p. 62) a proposito della storia di Erodoto riguardante questo periodo (il "periodo saitico"), "le sue dichiarazioni non si dimostrano interamente degne di fiducia quando possono essere messe a confronto con i rari documenti locali". F. C. Cook, dopo aver osservato nel suo commentario biblico che Erodoto non menziona neanche l’attacco di Nabucodonosor contro l’Egitto, dice: "È noto che Erodoto, pur riferendo fedelmente tutto quello che aveva udito e visto in Egitto, era debitore per le informazioni relative alla storia del passato ai sacerdoti egiziani, le cui favole egli adottò con cieca credulità. . . . Tutta la storia [scritta da Erodoto] di Apries [Hofra] e Amasi è mescolata con tanti particolari incoerenti e leggendari che potremmo benissimo esitare ad accettarla come storia autentica. Non è affatto strano che i sacerdoti cercassero di nascondere l’onta nazionale di essere stati assoggettati a un giogo straniero". (Commentary, Nota B., p. 132) Quindi anche se la storia secolare non offre alcuna chiara prova dell’adempimento di questa profezia, possiamo avere fiducia nell’accuratezza della Bibbia."

 

Quindi, dopo aver messo in dubbio le informazioni di Erodoto (le quali peraltro concordano sostanzialmente con i reperti archeologici) usa una notizia storica, quella dell'assoggettamento dell'Egitto all'impero Persiano da parte di Cambise, che è riportata ... da Erodoto (‘Storie’ III, 66) !

 

Può essere ritenuto frutto di onestà intellettuale un simile modo di fare? E, constatiamo ancora una volta che, con le parole: "Quindi anche se la storia secolare non offre alcuna chiara prova dell’adempimento di questa profezia, possiamo avere fiducia nell’accuratezza della Bibbia." si tenta di creare una falsa contrapposizione tra le fonti storiche e la Bibbia proprio laddove esiste invece un'assoluta integrazione. Ciò che in realtà non "quadra" non è il rapporto tra le fonti storiche e la Bibbia, ma tra le fonti storiche e la Bibbia da una parte, e la cronologia della WTS dall'altra.

 

 § § § § §

 

  I tdG ripetono come un disco inceppato che la loro tesi di “70 anni interi di completa desolazione” sia rispettosa della Bibbia. In realtà non esiste  alcuna cronologia biblica riguardo al periodo neobabilonese. Tanto per intenderci, il periodo dei re di Israele e di Giuda è un periodo determinato con sufficiente precisione, nel quale è riportata la durata di ogni regno dei re che hanno governato da Davide fino a Sedekia. Invece, da Sedekia fino (ed anche oltre) la presa di Babilonia da parte di Ciro, non esiste alcuna cronologia ininterrotta. Tutto si ferma al 36° anno dell'esilio di Joiachin in Babilonia; dopo c’è il vuoto. Esistono soltanto alcuni sincronismi tra il regno di Giuda e quello di Babilonia. Ma, questi sincronismi non costituiscono una “CRONOLOGIA” perché tra un sincronismo e l’altro quasi sempre lo spazio è privo di notizie storiche.

 

  Messi davanti alla loro contraddizione, quella di aver assunto dalla cronologia secolare la data -539 per la presa di Babilonia da parte di Ciro e aver rifiutato il -587 quale data della distruzione di Gerusalemme, i tdG si giustificano dicendo che accettare ambedue le date significherebbe “contraddire quello che dice la Bibbia sui 70 anni di desolazione”, sicché la loro scelta predilige  la data che, a loro dire, “rispetta gli avvenimenti narrati nella Bibbia”.

 

   Questa affermazione non ha senso. In realtà, di nessuna di queste due date si può dire che “concorda” o che “contrasta” con le Scritture. Per secoli la gente ha vissuto come sempre senza sapere quale anno fosse quello della distruzione di Gerusalemme e, sotto certi aspetti, questo potrebbe continuare. Tuttavia, in tempi relativamente recenti sono stati fatti molti ritrovamenti di antiche testimonianze dei regni del passato grazie alle quali è possibile fare chiarezza sulla storia antica. Oggi esiste una cronologia del periodo neobabilonese che  talora è precisa fino al ‘giorno’, non solo al ‘mese’ o all’ ‘anno’. Tutto il mondo l’accetta e a ragion veduta.

 

   I Testimoni di Geova non l’accettano, invece. Forse perché a loro importa  più che agli altri se Gerusalemme fu distrutta in un dato anno piuttosto che in un altro? I motivi sono ben altri. Non sono motivi di interesse storico o scientifico. Anzi! Sono motivi di speculazione profetica, non di lealtà alla Bibbia. L’interesse dei tdG per la cronologia è “apologetico/dottrinale” perché, se si dimostra (come è stato dimostrato) che la data da loro stabilita per la distruzione di Gerusalemme non è corretta, questo mette in crisi gran parte del  loro sistema teologico e dottrinale fondato sul 1914.

 

   La storia, specialmente quella del periodo Neobabilonese, non si basa su delle astruse congetture aritmetico/esegetiche. La storia di questo periodo è costruita su basi concrete: oltre ai summenzionati sincronismi storici che la Bibbia riporta, all’interno di questo periodo, vi sono ben TRE DATE ASSOLUTE RICAVATE IN MANIERA INDIPENDENTE col metodo astronomico e tutte e tre queste date concordano con  scritti di storici antichi e con reperti archeologici contemporanei originali (non copie!). Chi non è motivato dalla speculazione profetica confessionale non avrà difficoltà a riconoscerlo.

 

   Quello dei tdG, invece, è un metodo a dir poco semplicistico. Esso consiste di un’operazione aritmetica: alla presunta data del rimpatrio degli esuli di Babilonia, ovvero il -537, si assomma la cifra 70 che corrisponde ad una “interpretazione” dei 70 anni della profezia di Geremia. Il risultato ottenuto è il -607 a .C. Nessuna prova storica, o archeologica a sostegno di questo “metodo”, soltanto l’esegesi di alcuni testi biblici. Ma l’esegesi biblica spesso è soggettiva, specialmente quando è motivata da interessi confessionali. E la cronologia non si basa sull'esegesi di testi biblici, ma su informazioni storiche e relativa documentazione.

 

La cronologia ufficiale non è inficiata dal pregiudizio religioso, non deve essere ossequiosa di determinate dottrine confessionali e, soprattutto, è stata determinata con una metodologia scientifica sulla base di un numero incalcolabile di reperti archeologici e, spesso, su calcoli astronomici.

Infine, non ci si stancherà mai di ripeterlo, una profezia la si comprende meglio quando essa si è adempiuta, quando cioè è diventata STORIA. E, per l’appunto, è la storia a testimoniare inequivocabilmente che Gerusalemme fu distrutta nel 587 a .C. ed QUESTO il modo corretto di interpretare i testi biblici concernenti i 70 anni della profezia ed anche la maniera di mostrarsi leali alla Bibbia. La Bibbia è parola di verità e non è possibile essere leali alla Bibbia se non si è leali alla verità.

Nel suo libro, " L'impero persiano", Albert Olmstead, storico statunitense e docente nell'Università di Chicago, al capitolo 5 che porta il titolo: "Cambise e la conquista dell'Egitto" scrive che nel -530 <<... i documenti commerciali venivano datati col nome di entrambi i titolari [Ciro II e Cambise] ... nel settembre del 530 ...giunse la notizia della morte di Ciro>> (p.61). E ancora: <<Il 22 dicembre 522 Babilonia datava le sue tavolette nell' "anno dell'inizio del regno di Dario..." (p. 72). Cambise regnò 7 anni e mezzo, in pieno accordo con ciò che riporta Erodoto in Storie.

Tutte le notizie relative alla conquista dell'Egitto da parte di Cambise nel -525 riportate da Olmstead sono mutuate da   Erodoto!

Stele sepolcrale 1a Apis della 26a Dinastia.                                                                                                            Questi monumenti permettono di calcolare gli anni di regno dei Faraoni.

       Le steli sepolcrali del toro Apis della 26a Dinastia Egiziana permettono di calcolare gli anni di regno dei Faraoni, specialmente di quelli del periodo storico che ci occupiamo, da Psammetico I a Psammetico III. Le cifre sono ricavate sono sostanzialmente in accordo con i dati riportati da Erodoto in Storie. Olmstead (vedi sopra p. 63) scrisse: << Il toro sacro morì a sei anni di età (nel 524), mentre Cambise era impegnato nella spedizione di Etiopia, e il toro Apis che gli succedette e che era nato nel quinto anno del regno di Cambise, sopravvisse fino al quarto anno del regno di Dario>>.

 

E a p.85: << Dopo aver sistemato la questione degli Ebrei, Dario prese la strada che attraversava il deserto arabico e raggiunse Menfi senza incidenti. Qui trovò gli abitanti in lutto per la morte di un bue Apis, scoperto durante il regno di Cambise e spirato pochi giorni prima, il 31 agosto 518. (...) Prima del 30 dicembre 518, Dario scrisse ad Ariande, reintegrato nella sua carica di satrapo: "Mi portino i più saggi fra i guerrieri, i sacerdoti e gli scribi d'Egitto, riuniti questi dai templi, e descrivano costoro le antiche leggi egiziane, fino all'anno XLIV del Faraone Amasi ...>>. (Olmstead, o.c. p. 86) - si noti che l'anno menzionato è il 44° del Faraone Amasi e questa notizia è mutuata da Diodoro Siculo, quindi anche per quest'ultimo Amasi regnò 44 anni (570-526 a.C.)! Amasis e Nabucodonosor (morto nel 562 per la cronologia ufficiale, ma nel -582 nella cronologia della WTS) furono pertanto regnanti contemporanei. Questa contemporaneità, e di conseguenza anche quelle relative ad altri re Babilonesi ed Egiziani, non è configurabile con le date sostenute dalla WTS.

______________________________________________

* La frase stereotipata "settant'anni di completa desolazione" non è biblica. La Bibbia riferisce un periodo di 70 anni, parla anche della "desolazione" di Gerusalemme, ma MAI di "70 anni di completa desolazione". 

V'è un'altro stereotipo molto usato nelle pubblicazioni della WTS: "I 7 tempi dei Gentili". Anche riguardo a questo, il Vangelo di Luca è l'unico che fa un riferimento ai "tempi dei Gentili", altrove si parla di "7 tempi", ma MAI di "7 tempi dei Gentili".

Vedi Tabella sincronica