TOLOMEO UN IMPOSTORE?-2

 

Tolomeo, Claudio (100 ca.-170 ca.), astronomo, matematico e geografo greco. Autore dei 13 libri della Composizione matematica o Grande sintassi matematica, conosciuta come Almagesto, che fino all’epoca di Copernico e di Keplero fu l’opera di riferimento dell’astronomia. Lo sviluppo della geometria greca e le sue applicazioni all’astronomia raggiunsero l’apogeo con quest’opera. In essa Tolomeo espose anche il suo sistema del mondo, un modello matematico che teneva conto delle sue osservazioni astronomiche: ciascun pianeta percorre, con moto rettilineo uniforme, una piccola circonferenza, l’epiciclo, il cui centro descrive a sua volta un’altra circonferenza molto più grande, il deferente, che ha come centro la Terra, considerata immobile al centro dell’Universo. Nell’opera Geografia descrisse i metodi di proiezione utilizzati in cartografia e disegnò le prime mappe. Tra le sue altre opere figurano il Tetrabiblon, un trattato di astrologia, e le Armoniche, una teoria matematica dell’acustica musicale. (Omnia - © 2002 Istituto Geografico De Agostini).

Claudio Tolomeo fu uno dei più grandi sapienti dell'antichità. Verso il 142 d.C. Tolomeo scrisse la sua opera "He Mathematike Syntaxis" (trattato di Matematica) nota come "Almagesto" (Il più grande). Il Canone di Tolomeo è un elenco di regnanti con la durata dei loro regni, che abbraccia il periodo di tempo che si estende dall'inizio dell'era di Nabonassar nel 747 a.C. fino ad Antonino Pio (137-160 d.C.). Detta lista reale fu compilata sulla base di cronache e liste più antiche, in gran parte cronache babilonesi, raccolte da astronomi alessandrini per i loro calcoli astronomici.

"Chiamare queste tavole cronologiche 'Canone di Tolomeo' significa usare un'espressione impropria. L'Almagesto di Tolomeo non ha mai contenuto il suddetto canone, ma sappiamo che una 'baliléon chronographia' era stata aggiunta alle sue tavole manuali che comunque non esistono più"

"La lista regia (Canone di Tolomeo) fu compilata molto tempo prima di Tolomeo, dagli astronomi alessandrini che ne fecero, sulla scorta di fonti babilonesi, uno strumento per i loro calcoli astronomici" (Otto Neugebauer, "Years in Royal Canons" in A Locust's Leg. Studies in the honour of S.H. Taqizadek -Londra, 1962- p. 209-212.

"(Il Canone di Tolomeo) era stato elaborato da uno o più esperti di astronomia e cronologia babilonese e, a seguito dell'uso che se ne fece nella scuola alessandrina, fu sottoposto con successo a scrupolosi esami indiretti" ( F.X. Kluger, Sternkunde und Sterndienst in Babel, Buch II, II Teil, Heft 2, Munster in Westfalen, 1924, pag. 390).

"(Il Canone di Tolomeo) dato che apparteneva al tradizionale materiale scientifico degli astronomi, fu ereditato da uno studioso dopo l'altro" (E. Meyer Forschungen zur Alten geschichte, Halle a.S., 1899, pag. 453-454.

"(Il Canone di Tolomeo ... riproduce una tradizione babilonese risalente al primo millennio circa a.C. ed indipendente da Beroso, come si arguisce dall'ordine e dalla forma dei nomi dei re" (Stanley Mayer Burstein The Babylonica of Berossus in Sources and Monographs Sources from the Ancient Near East, vol. 1, fascicolo 5, pag. 38.

"Per quanto riguarda le fonti, il Canone di Tolomeo certamente ha attinto la materia prima in gran parte dalla Cronaca Babilonese. Ciò risulta evidente in modo particolare dagli abasileuta ete (anni d'interregno) 688-681  che figurano anche nella Cronaca (IV, 23), la lista regia A inserisce in questo punto Sennacherib, come pure dai due abasileuta ete 704-703. Il Canone di Tolomeo, come la Cronaca, riproduce in questo punto la tradizione babilonese la quale non riconosce la sovranità di Sennacherib per avere costui saccheggiato Babilonia." (F. Schmidtke, Der Aufbau der Babylonischen Chronologie in Orbis Antiquus, Heft 7, Schriften der Altertumswissenschaflichen Gesellschaft, Munster, Westf., 1952. pag. 41.

Tolomeo, o chi per esso, omette Labashi-Marduk perché tiene conto soltanto degli anni completi. Il breve regno di Labashi-Marduk durato solo pochi mesi (la lista reale di Uruk gli assegna 3 mesi) fu incluso nell'ultimo anno di Neriglissar (che fu anche l'anno di accessione di Nabonide).

"Ciò che agli occhi degli storici moderni conferisce al Canone una così grande importanza, è la notevole quantità di materiale astronomico che Tolomeo raccolse nel suo Almagesto la cui attendibilità è possibile verificare quasi ad ogni passo, dal principio alla fine. Nell'Almagesto sono riportate più di ottanta posizioni del sole, della luna e dei pianeti con le date relative, posizioni che gli astronomi moderni hanno verificato. Per quanto riguarda le eclissi, i particolari sono descritti in modo talmente minuzioso da non lasciare adito a nessun problema circa l'esatta identificazione dei singoli fenomeni descritti e da rendere possibile una verifica sicura" (E.R. Thiele, The Mysterious Numbers of the Hebrew Kings, Chicago, University of Chicago Press, 1951, pag. 46.).

NOTA: il lettore avrà notato che gli esperti che la WTS ha citato "a sostegno delle sue tesi" (alcuni di quelli evidenziati in grassetto) si sono espressi in tutt'altro modo, dando la loro piena fiducia al Canone di Tolomeo.

Lista delle eclissi lunari registrate nell'Amagesto di Tolomeo.

IV,5    Eclissi totale di Luna osservata in Babilonia nel 1° anno di Mardokempados (Merodach-Baladan)

              durante la notte del 29/30 Toth, cominciò una buona ora dopo la levata della Luna (19 marzo 721  a.C.)

  •                Eclisse parziale di Luna osservata in Babilonia nel 2° anno di  Mardokempados, il 18/19 Toth (8 marzo 720 a.C.)

  •            Eclisse parziale di Luna osservata in Babilonia nel 2° anno di Mardokempados, il 15/16 Phamenoth (1 settembre  720 a.C.)  

IV,5    Eclissi totale di Luna osservata in Alessandria nel 17° anno di Adriano il 20/21 Payni (6 maggio 133 d.C.)
  •               Eclisse parziale di Luna osservata in Alessandria nel 19° ano di Adriano il  2/3 Choiac (20 ottobre 133 d.C.)
  •               Eclisse parziale di Luna osservata in Alessandria nel 20° anno di Adriano il 19/20 Pharmouthi (6 marzo 136 d.C.)
IV,8   Eclissi parziale di Luna osservata in Babilonia nel 31° anno di Dario il 3/4 Tybi (25 aprile 491 a.C.)
  •               Eclissi parziale di Luna osservata in Alessandria nel 9° anno di Adriano il 17/18 Pachon (5 aprile 125 d.C.)
  •               Eclisse parziale di Luna osservata in Babilonia nel 20° anno di Dario il 28/29 Epiphi (19 novembre 502 a.C.)

 

IV,10    Eclisse parziale di Luna osservata in Babilonia sotto la magistratura di Fanostrato in Atene, il 26/27 Toth (23 dicembre 383 a.C.)  

                  "anno 366 di Nabonassar"

  •                   Eclisse parziale di Luna osservata in Babilonia sotto la magistratura di Evandro in Atene, il 24/25 Phamenoth (18 giugno 382 a.C.), "anno 366 di Nabonassar".

 

  •                  Eclisse totale di Luna osservata in Babilonia sotto la magistratura di Evandro in Atene, l'anno 367 di Nabonassar il 16/17 Toth (12 dicembre 382 a.C.)

               

  •                 Eclisse parziale di Luna osservata in Alessandria nel 55° anno del secondo periodo Callippico, il 16 Mesore (22 settembre 201 a.C.) "anno 546 di Nabonassar".

 

  •                 Eclisse totale di Luna osservata in Alessandria nel 55° anno del secondo periodo Callippico, il 19 Mechir /19 marzo 200 a.C.) "anno 547 di Nabonassar"

 

  • Eclisse totale di Luna osservata in Alessandria nel 55° anno del secondo periodo Callippico, il 5 Mesore (12 settembre 200 a.C.) "anno 547 di Nabonassar"

V, 14    Eclisse parziale di Luna, nel 5° anno di Nabopolassar, che è il 127° anno dopo Nabonassar, verso la fine dell'undicesima ora (della notte) fra il 27 e il 28 di Athyr, la Luna comunciò ad eclissarsi in Babilonia, ma la zona eclissata più ampia abbracciò soltanto la quarta parte del suo diametro nel settore meridionale (22 aprile 621 a.C.)
  •              Eclisse parziale di Luna osservata in Babilonia nel 225 dell'era di Nabonassar (7° anno di Cambise), il 17/18 Phamenoth (16 luglio 523 a.C.). Nota: questa osservazione ha ricevuto piena conferma dal Diario astronomico 'Strassmaier Cambyse 400'.
VI, 5    Eclisse parziale di Luna osservata in Alessandria nel 7° anno di Filometor, 574° dell'era di Nabonassar, il 27/28 Phamenoth (30 aprile 174 a.C.)
  •               Eclisse parziale di Luna osservata a Rodi nel 37° anno del terzo periodo Callippico (607 dell'era di Nabonassar), il 2/3 Tybi (27 gennaio 141 a.C.

Riprendiamo una pubblicazione della WTS:

*** w78 1/6 p. 30 Significato delle notizie ***

Tolomeo Claudio: un impostore?

"• Quanto è accurata la cronologia dell’antico Impero Babilonese attualmente accettata? Per molti anni i cronologi hanno preso molto seriamente l’elenco dei re compilato da Tolomeo Claudio, studioso greco del secondo secolo, considerato spesso il più grande astronomo dell’antichità.

Tuttavia, nel suo nuovo libro "The Crime of Claudius Ptolemy", il noto fisico Robert R. Newton dell’Università John Hopkins presenta la prova che Tolomeo "inventò di proposito" molte osservazioni astronomiche per dimostrare certe teorie da lui formulate, "onde poter asserire che le osservazioni convalidavano le sue teorie".

La rivista "Scientific American", nei suoi commenti sul libro di Newton, osserva: "In tale falsificazione Tolomeo può essere giunto a inventare la durata del regno dei re babilonesi. Dato che la moderna ricostruzione della cronologia babilonese è stata basata in gran parte su una lista di re di cui Tolomeo si servì per precisare le date di presunte osservazioni babilonesi, secondo Newton ‘tutta la cronologia di una certa importanza deve ora essere riesaminata senza più riporre alcuna fiducia nella lista tolemaica [dei re]’". — Ottobre 1977, pag. 80.

Queste scoperte illustrano come non ci sia da fidarsi della storia e dei calcoli cronologici secolari quando contrastano con la Bibbia. A differenza degli storici secolari, gli scrittori della Bibbia non avevano nulla da guadagnare presentando i fatti sotto falsa luce. Inoltre, ciò che scrissero divenne parte di "tutta la Scrittura" che "è ispirata da Dio". — 2 Tim. 3:16."

Per la cronaca,  la pubblicazione di "Claudio Tolomeo, un impostore" in "Scientific American" di ottobre 1977, pp. 79-81, dette l'avvio ad un ampio dibattito scientifico che si risolse con l' "assoluzione" di Claudio Tolomeo. Nel numero di marzo 1979 Scientific American riportava alle pp. 90-94 un articolo intitolato "L'assoluzione di Claudio Tolomeo". Ma di questo secondo articolo la WTS, diversamente dal primo, non diede alcuna notizia nelle sue pubblicazioni!

In "Perspicacia..." leggiamo:

*** it-1 p. 614 Cronologia ***

"Al 539 a.E.V., data della caduta di Babilonia, si può risalire non solo attraverso il canone di Tolomeo, ma anche tramite altre fonti. Lo storico Diodoro Siculo, nonché Africano ed Eusebio, mostrano che il primo anno di Ciro come re di Persia corrispose al I anno della 55a Olimpiade (560/559 a.E.V.), mentre il suo ultimo anno di regno è datato al II anno della 62a Olimpiade (531/530 a.E.V.). Tavolette in cuneiforme attribuiscono a Ciro un regno di nove anni su Babilonia, il che avvalorerebbe il 539 come data della sua conquista di Babilonia. — Jack Finegan, Handbook of Biblical Chronology, 1964, pp. 112, 168-170; Babylonian Chronology, 626 B.C.–A.D. 75, cit., p. 14; "

Ci dobbiamo chiedere ancora una volta se anche questo autore, J. Finegan, sia stato citato a sproposito dalla WTS! Finegan, nel suo libro Handbook of Biblical Chronology a p. 109 afferma che la datazione basata sulle Olimpiadi in realtà non cominciò ad essere usata che, al più tardi, 250 anni dopo il periodo in questione ed è una ricostruzione congetturale degli storici. Inoltre, egli stesso riconosce che Nabucodonosor salì al trono nel 605 a.C., mentre la WTS sostiene la data 625 a.C..

L'anno 20° di Artaserse I è fatto coincidere da Sesto Giulio Africano con l'anno 4° della 83° Olimpiade, il quale corrisponde al 445/444 a.C., mentre secondo la WTS l'anno 20° di Arteserse I fu il 455 a.C.. Finegan, citato dalla WTS,  nel suo libro si limita a dire che la data del 539 a.C., dedotta dal procedimento della cronologia basata sulle Olimpiadi, semplicemente "convalida" il 539 a.C., in altre parole, tale procedimento non apporta una prova primaria ma  "suffraga" il Canone di Tolomeo. Se le date relative al regno di Ciro pervenuteci tramite Diodoro Siculo, Giulio Africano ed Eusebio di Cesarea sono realmente così attendibili da potersi utilizzare come base per una cronologia assoluta, allora dobbiamo anche accettare altre date desunte dalle Olimpiadi e pervenuteci attraverso questi medesimi storici. Ciò dovrebbe valere specialmente nel caso in cui le date che essi citano si riferiscono ad eventi più prossimi al nostro tempo che all'epoca del regno di Ciro. Per esempio Giulio Africano dichiara che l'anno 20° del regno di Artaserse I  corrisponde all'anno 4° dell'83° Olimpiade. Un calcolo semplicissimo rivela che questa data corrisponde al 445 a.C. (776 - 82X4 - 3 = 445). Questo è anche l'anno risultante dal Canone di Tolomeo, ed è confermato da recenti scoperte archeologiche, come il ritrovamento di testi astronomici cuneiformi e testi amministrativi. Ma,  la WTS rifiuta questa data e fa risalire l'anno 20° del regno di Artaserse al 455 a.C. Questo implica che l'organizzazione suddetta rifiuta non soltanto il Canone di Tolomeo ed altre fonti ancora, ma rifiuta anche il computo delle Olimpiadi nel medesimo tempo che si rifà ad esso per fissare una data notevolmente più errata! Esattamente come nel caso del Canone di Tolomeo, la WTS utilizza un testimone che per altri versi rifiuta in modo categorico. Ecco un'altra ragione per cui questa organizzazione non dovrebbe far riferimento alle Olimpiadi greche per convalidare la data del 539 a.C.

SEGUE IL  CANONE  DI  TOLOMEO