"Il nome di
sofista (da sofistès) che dapprima
era sinonimo di sapiente, di
filosofo, acquistò da Socrate in poi
significato spregiativo, perché si
attribuì a loro la gran parte della
responsabilità del disorientamento
degli spiriti e della decadenza di
Atene e della Grecia. Venivano
accusati, in particolare, di
spregiudicatezza nel criticare le
idee e i costumi tradizionali del
loro paese, di voler disputare non
per la ricerca dell’alétheia (della
verità), ma dell’eikòs (del
verosimile) e per ottenere il
successo (…) Essenziale in questo
insegnamento è la retorica cioè
l’arte della parola … con la quale
demolire le tesi degli avversari e
rendere più persuasivo ogni loro
discorso. Ma l’aspetto più negativo
di questi pensatori era la loro
indifferenza per il contenuto del
pensiero, ne derivava da ciò un
soggettivismo conoscitivo, morale,
politico, religioso ed una eccessiva
esaltazione della retorica che
spesso degenerava nell’eristica,
cioè nell’arte di disputare su ogni
argomento e di confutare qualsiasi
risposta indipendentemente dalla
verità o falsità della risposta
medesima. Secondo Aristotele le
confutazioni (elenchi) sofistiche
sono artifici o trucchi verbali che
hanno lo scopo di ridurre al
silenzio gli avversari e di aver la
meglio sopra di loro. La
confutazione vera era quella di
Socrate che consisteva nel mettere
in luce le contraddizioni a cui
conducevano le asserzioni
dell’interlocutore e faceva sì che
quello si liberasse dalla
presunzione di sapere ciò che in
realtà ignorava.
I Sofisti per dare forza al loro
discorso usavano l’antilogia,
procedimento con cui ad ogni
argomento si contrappone uno
contrario, ugualmente valido. (…)
Platone criticando i Sofisti
combatte a favore della vera
filosofia che ha come fine la
ricerca del vero bene che non
ammette compromessi con la nostra
coscienza: i Sofisti con la loro
retorica operavano una scissione fra
il dire (léghein) l’essere (éinai),
l’autentica filosofia, invece, pone
un’identità tra la verità (alétheia)
e l’essere (on). Platone si
preoccupa che l’uso della parola non
scinda per l’appunto la verità
dall’essere, unico modo per rendere
l’uomo veramente libero e utile ai
suoi concittadini, in particolare, e
a tutti gli uomini, in generale. … "
Francesco Maspero.
da:
Svegliatevi ! del 22
Ottobre 1990
Il problema delle trasfusioni di
sangue non si dovrebbe nemmeno porre
nell’ambito della teologia cristiana
e, in effetti, non è mai stato posto
da alcun teologo (nemmeno dai primi
Presidenti della Società Torre di
Guardia. Fu probabilmente un’idea
dell’allora vice Presidente F.
Franz). Se ce ne occupiamo in ambito
religioso è perché, dalla fine della
Seconda Guerra Mondiale, ai
testimoni di Geova è stato imposto,
come sempre dall’alto della loro
gerarchia, l’ ”astensione dal
sangue”.
Da allora ogni seguace del
geovismo è tenuto non solo a
uniformarsi a tale disposizione, ma
anche a diffonderla, spacciandola
per “volontà di Dio”.
In questo nostro lavoro non
entreremo nei dettagli di questa
loro dottrina per il semplice motivo
che essa non ha alcun fondamento
biblico per il quale meriti d’essere
discussa. La consideriamo piuttosto
una stravagante e pericolosa
aberrazione che alimenta il
fanatismo religioso, conduce alla
morte e disonora la rivelazione
scritta di Dio. Di più: essa getta
una luce sinistra sull’amorevole
immagine di Dio.
La Bibbia semplicemente non parla di
trasfusioni di sangue umano.
Qualsiasi testo biblico i testimoni
di Geova possano citare farà
riferimento, in maniera esplicita o
implicita, all’astensione di
alimentarsi di sangue di animali, e
ogni argomento che possono addurre
contro la pratica delle trasfusioni
sarà soltanto un sofisma, un gioco
di parole per confondere persone
sprovvedute. Solo che, in questo
caso, i sofismi della Torre di
Guardia possono mettere in pericolo
la vita; nel contempo sono anche
rivelatori della vera natura della
loro religione. Difatti, mentre la
proibizione di Dio di cibarsi di
grasso e di sangue animale (Levitico
3:17; 7:22-27) è intesa a
salvaguardare l’integrità fisica del
suo popolo, la proibizione delle
trasfusioni di sangue insegnata
dalla Società Torre di Guardia, al
contrario, mette a repentaglio il
bene della vita. Le motivazioni sono
differenti. Per dei motivi simili,
per aver cioè insegnato in passato
che i trapianti d’organi
costituivano cannibalismo, la Torre
di Guardia ha indotto i suoi
aderenti a rifiutare tale pratica
che avrebbe potuto, in caso di
necessità, salvar loro la vita. In
seguito essa mutò posizione
lasciando di decidere secondo
coscienza. Ma quella prima decisione
quante vittime causò? E se veniva
veramente da Dio, perché l’abolirono
in seguito? Con quanta
superficialità i capi del geovismo
“interpretano” il pensiero di Dio!
Dal punto di vista medico la terapia
trasfusionale comporta notevoli
vantaggi e alcuni rischi, ma non è
una questione che si debba
affrontare con motivazioni di tipo
religioso. Per questo motivo noi ci
rifiutiamo di discuterne in questa
sede in maniera dettagliata:
ripetiamo, non è una questione
religiosa. Chi volesse documentarsi
in maniera dettagliata segnaliamo il
libro: “Testimoni di Geova – essere
o non essere” di A. Aveta e W.
Palmieri- edizioni Dehoniane. Qui
vogliamo soltanto smascherare le
incoerenze di questa loro dottrina.
E’ risaputo che il sangue, sebbene
si presenti come un liquido, è un
organo, un organo molto complesso
per giunta. L’astensione dalla
pratica trasfusionale, come la
intendono i testimoni di Geova,
dovrebbe riguardare ogni suo
componente. Vediamo, invece, che la
Società opera una discriminazione
tra i vari costituenti del sangue:
questo elemento si può usare, quest’altro
no!
A parte ogni possibile
considerazione, dov’è che la Bibbia
fa questo tipo di discriminazione
circa l’uso dei vari componenti del
sangue?:
|
Pratiche mediche e
componenti del sangue proibiti dalla Società: |
|
Sangue
intero |
|
Plasma |
|
Globuli
bianchi (leucociti) |
|
Globuli
rossi |
|
Piastrine |
|
Conservazione
del sangue dello stesso paziente per la riutilizzazione successiva. |
|
P
Pratiche mediche e componenti del sangue consentiti dalla Società |
|
Albumina |
|
Immunoglobuline |
|
Preparati per l’emofilia (fattori VIII e IX) |
|
Derivazione del sangue del paziente all’interno della macchina
cuore-polmone, o in altre macchine dove
"è
consentita un’ininterrotta circolazione extra-corporea”. |
Facciamo notare soltanto alcune
stranezze di questa ripartizione tra
componenti proibiti e componenti
consentiti:
I globuli bianchi o leucociti
sono proibiti. Ma la maggior
parte d’essi (da due a tre chili) si
trovano fuori dal sistema
circolatorio, ciò significa che
mangiando carne se ne assumono ben
più di quel 2-3 % che è presente nel
sangue. E mentre il sangue umano
contiene da 4.000 a 11.000 leucociti
per millimetro cubo, il latte
materno, durante i primi mesi di
allattamento, ne contiene fino a
50.000! Essi comunque non
proibiscono l’allattamento!
Il plasma umano costituisce circa
il 55 % del sangue. Per il suo
volume esso viene elencato fra i
“maggiori componenti” (per
distinguerlo dai “componenti
minori”, da quelli cioè che sono
presenti in minime quantità che ne
giustificano l’uso). Il plasma,
però, per il 93 % non è che acqua.
Quali sono i componenti del
rimanente 7%? I principali sono
l’albumina e le globuline (le
immunoglobuline), il fibrogeno e i
fattori della coagulazione, tutte
frazioni del sangue consentite.
Abbiamo capito bene: è proibita
quella parte del sangue che è
soltanto acqua, ma è consentita
un’altra parte di costituenti perché
-dice la Società- è percentualmente
minima. “Dimentica” però che per
l’uso terapeutico di questi
componenti, proprio perché sono
presenti in percentuali bassissime,
è necessario frazionare molti litri
di sangue per ottenere una “dose” terapeuticamente valida! “Dimentica”
anche di dire ai suoi associati che
il vero motivo di questa
suddivisione non è dato da un precetto
biblico, ma dal fatto che per
potersi spostare da una nazione
all’altra, i “missionari” geovisti,
per legge, devono farsi vaccinare. E
i vaccini, si sa, contengono
frazioni di determinati componenti
del sangue.
Riteniamo inutile continuare. Il
nostro scopo è stato solo quello di
dimostrare che, lungi dall’essere
una dottrina confortata dalla
rivelazione scritta di Dio, quella
delle trasfusioni di sangue è un
pericoloso e incongruente sofisma.
STORIA
CAMBIAMENTI DELLA TORRE DI GUARDIA
SULLA DOTTRINA DELLE TRASFUSIONI
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