Testimoni di Geova - Cronologia del 1914

Le trasfusioni di sangue

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ARGOMENTI PRINCIPALI

Un sofisma pericoloso
Le trasfusioni di sangue


 

"Il nome di sofista (da sofistès) che dapprima era sinonimo di sapiente, di filosofo, acquistò da Socrate in poi significato spregiativo, perché si attribuì a loro la gran parte della responsabilità del disorientamento degli spiriti e della decadenza di Atene e della Grecia. Venivano accusati, in particolare, di spregiudicatezza nel criticare le idee e i costumi tradizionali del loro paese, di voler disputare non per la ricerca dell’alétheia (della verità), ma dell’eikòs (del verosimile) e per ottenere il successo (…) Essenziale in questo insegnamento è la retorica cioè l’arte della parola … con la quale demolire le tesi degli avversari e rendere più persuasivo ogni loro discorso. Ma l’aspetto più negativo di questi pensatori era la loro indifferenza per il contenuto del pensiero, ne derivava da ciò un soggettivismo conoscitivo, morale, politico, religioso ed una eccessiva esaltazione della retorica che spesso degenerava nell’eristica, cioè nell’arte di disputare su ogni argomento e di confutare qualsiasi risposta indipendentemente dalla verità o falsità della risposta medesima. Secondo Aristotele le confutazioni (elenchi) sofistiche sono artifici o trucchi verbali che hanno lo scopo di ridurre al silenzio gli avversari e di aver la meglio sopra di loro. La confutazione vera era quella di Socrate che consisteva nel mettere in luce le contraddizioni a cui conducevano le asserzioni dell’interlocutore e faceva sì che quello si liberasse dalla presunzione di sapere ciò che in realtà ignorava.
I Sofisti per dare forza al loro discorso usavano l’antilogia, procedimento con cui ad ogni argomento si contrappone uno contrario, ugualmente valido. (…) Platone criticando i Sofisti combatte a favore della vera filosofia che ha come fine la ricerca del vero bene che non ammette compromessi con la nostra coscienza: i Sofisti con la loro retorica operavano una scissione fra il dire (léghein)  l’essere (éinai), l’autentica filosofia, invece, pone un’identità tra la verità (alétheia) e l’essere (on). Platone si preoccupa che l’uso della parola non scinda per l’appunto la verità dall’essere, unico modo per rendere l’uomo veramente libero e utile ai suoi concittadini, in particolare, e a tutti gli uomini, in generale. … "
Francesco Maspero.

                                             da: Svegliatevi ! del  22 Ottobre 1990

Il problema delle trasfusioni di sangue non si dovrebbe nemmeno porre nell’ambito della teologia cristiana e, in effetti, non è mai stato posto da alcun teologo (nemmeno dai primi Presidenti della Società Torre di Guardia. Fu probabilmente un’idea dell’allora vice Presidente F. Franz). Se ce ne occupiamo in ambito religioso è perché, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ai testimoni di Geova è stato imposto, come sempre dall’alto della loro gerarchia, l’ ”astensione dal sangue”.
          Da allora ogni seguace del geovismo è tenuto non solo a uniformarsi a tale disposizione, ma anche a diffonderla, spacciandola per “volontà di Dio”.
In questo nostro lavoro non entreremo nei dettagli di questa loro dottrina per il semplice motivo che essa non ha alcun fondamento biblico per il quale meriti d’essere discussa. La consideriamo piuttosto una stravagante e pericolosa aberrazione che alimenta il fanatismo religioso, conduce alla morte e disonora la rivelazione scritta di Dio. Di più: essa getta una luce sinistra sull’amorevole immagine di Dio.
La Bibbia semplicemente non parla di trasfusioni di sangue umano. Qualsiasi testo biblico i testimoni di Geova possano citare farà riferimento, in maniera esplicita o implicita, all’astensione di alimentarsi di sangue di animali, e ogni argomento che possono addurre contro la pratica delle trasfusioni sarà soltanto un sofisma, un gioco di parole per confondere persone sprovvedute. Solo che, in questo caso, i sofismi della Torre di Guardia possono mettere in pericolo la vita; nel contempo sono anche rivelatori della vera natura della loro religione. Difatti, mentre la proibizione di Dio di cibarsi di grasso e di sangue animale (Levitico 3:17; 7:22-27) è intesa a salvaguardare l’integrità fisica del suo popolo, la proibizione delle trasfusioni di sangue insegnata dalla Società Torre di Guardia, al contrario, mette a repentaglio il bene della vita. Le motivazioni sono differenti. Per dei motivi simili, per aver cioè insegnato in passato che i trapianti d’organi costituivano cannibalismo, la Torre di Guardia ha indotto i suoi aderenti a rifiutare tale pratica che avrebbe potuto, in caso di necessità, salvar loro la vita. In seguito essa mutò posizione lasciando di decidere secondo coscienza. Ma quella prima decisione quante vittime causò? E se veniva veramente da Dio, perché l’abolirono in seguito? Con quanta superficialità i capi del geovismo “interpretano” il pensiero di Dio!
Dal punto di vista medico la terapia trasfusionale comporta notevoli vantaggi e alcuni rischi, ma non è una questione che si debba affrontare con motivazioni di tipo religioso. Per questo motivo noi ci rifiutiamo di discuterne in questa sede in maniera dettagliata: ripetiamo, non è una questione religiosa. Chi volesse documentarsi in maniera dettagliata segnaliamo il libro: “Testimoni di Geova – essere o non essere” di A. Aveta e W. Palmieri- edizioni Dehoniane. Qui vogliamo soltanto smascherare le incoerenze di questa loro dottrina.
E’ risaputo che il sangue, sebbene si presenti come un liquido, è un organo, un organo molto complesso per giunta. L’astensione dalla pratica trasfusionale, come la intendono i testimoni di Geova, dovrebbe riguardare ogni suo componente. Vediamo, invece, che la Società opera una discriminazione tra i vari costituenti del sangue: questo elemento si può usare, quest’altro no!
A parte ogni possibile considerazione, dov’è che la Bibbia fa questo tipo di discriminazione circa l’uso dei vari componenti del sangue?:

 

Pratiche mediche e componenti del sangue proibiti dalla Società:
Sangue intero
 Plasma
Globuli bianchi (leucociti)
Globuli rossi
Piastrine
Conservazione del sangue dello stesso paziente per la riutilizzazione successiva.

  P  Pratiche mediche e componenti del sangue consentiti dalla Società

Albumina
Immunoglobuline
Preparati per l’emofilia (fattori VIII e IX)
Derivazione del sangue del paziente all’interno della macchina cuore-polmone, o in altre macchine dove     consentita un’ininterrotta circolazione extra-corporea”.

Facciamo notare soltanto alcune stranezze di questa ripartizione tra componenti proibiti e componenti consentiti:

I globuli bianchi o leucociti sono proibiti. Ma la maggior parte d’essi (da due a tre chili) si trovano fuori dal sistema circolatorio, ciò significa che mangiando carne se ne assumono ben più di quel 2-3 % che è presente nel sangue. E mentre il sangue umano contiene da 4.000 a 11.000 leucociti per millimetro cubo, il latte materno, durante i primi mesi di allattamento, ne contiene fino a 50.000! Essi comunque non proibiscono l’allattamento!

Il plasma umano costituisce circa il 55 % del sangue. Per il suo volume esso viene elencato fra i “maggiori componenti” (per distinguerlo dai “componenti minori”, da quelli cioè che sono presenti in minime quantità che ne giustificano l’uso). Il plasma, però, per il 93 % non è che acqua. Quali sono i componenti del rimanente 7%? I principali sono l’albumina e le globuline (le immunoglobuline), il fibrogeno e i fattori della coagulazione, tutte frazioni del sangue consentite. Abbiamo capito bene: è proibita quella parte del sangue che è soltanto acqua, ma è consentita un’altra parte di costituenti perché -dice la Società- è percentualmente minima. “Dimentica” però che per l’uso terapeutico di questi componenti, proprio perché sono presenti in percentuali bassissime, è necessario frazionare molti litri di sangue per ottenere una “dose” terapeuticamente valida! “Dimentica” anche di dire ai suoi associati che il vero motivo di questa suddivisione non è dato da un precetto biblico, ma dal fatto che per potersi spostare da una nazione all’altra, i “missionari” geovisti, per legge, devono farsi vaccinare. E i vaccini, si sa, contengono frazioni di determinati componenti del sangue.

Riteniamo inutile continuare. Il nostro scopo è stato solo quello di dimostrare che, lungi dall’essere una dottrina confortata dalla rivelazione scritta di Dio, quella delle trasfusioni di sangue è un pericoloso e incongruente sofisma.

STORIA CAMBIAMENTI DELLA TORRE DI GUARDIA SULLA DOTTRINA DELLE TRASFUSIONI -pdf

 

                             

Una riflessione biblica


Ai testimoni di Geova è stato insegnato che la Bibbia condanna le trasfusioni di sangue. 
Se fosse davvero così sarebbe difficile trovare argomentazioni pro-trasfusioni, dato che per un cristiano il comando biblico ha un valore che oltrepassa la sua stessa vita. 
Ho letto una quantità notevole di scritti e di analisi sulla questione del sangue, ma quello che mi ha davvero convinto che le trasfusioni non sono una pratica condannata dalla Bibbia e di conseguenza da Dio, sono state alcune semplici riflessioni proprio sulle Sacre Scritture.  
Vi propongo quindi una lettura di alcuni passaggi biblici chiave.
Nessun relativismo etico (è più importante restare in vita o obbedire a una legge ?), nessun appello emotivo (faresti morire tuo figlio ?) e nessun riferimento a medicina, o all’arbitraria distinzione che la WTS fa tra le frazioni e le parti intere del sangue etc. etc.
Solo Bibbia. 
Con la speranza che vi siano utili se un giorno parlerete di trasfusioni con un testimone di Geova.

 La scrittura di partenza è doverosamente quella di Atti, in cui venne rivolto l'invito ad astenersi dal sangue ai cristiani ebrei e gentili del primo secolo:
         28 Poiché allo spirito santo e a noi è parso bene di non aggiungervi nessun altro peso, eccetto queste cose necessarie: 29 che vi asteniate(*) dalle cose sacrificate agli idoli e dal sangue e da ciò che è strangolato e dalla fornicazione. Se vi asterrete attentamente da queste cose, prospererete. State sani!”
(Atti 15:28-29) 
(*) Levitico 17:10

Nella Traduzione Nuovo Mondo con riferimenti Atti 15:29 rimanda a Levitico 17.
Questa, a mio avviso,  è la scrittura chiave per capire il significato che un Ebreo del primo secolo, con alle spalle una millenaria tradizione di osservanza della legge mosaica, attribuiva al sangue.  
“In quanto a qualunque uomo della casa d’Israele
che scanni un toro o un giovane montone o una capra nel campo o che lo scanni fuori del campo 4 e non lo conduca in effetti all’ingresso della tenda di adunanza per presentarlo come offerta a Geova dinanzi al tabernacolo di Geova, a tale uomo sarà attribuita colpa di sangue. Ha sparso sangue , e tale uomo dev’essere stroncato di fra il suo popolo, (Levitico 17:3,4)
‘In quanto a qualunque uomo della casa d’Israele o a qualche residente forestiero che risiede come forestiero in mezzo a voi il quale mangi qualsiasi sorta di sangue, certamente porrò la mia faccia contro l’anima che mangia il sangue, e in realtà la stroncherò di fra il suo popolo. 11 Poiché l’anima della carne è nel sangue, e io stesso ve l’ho messo sull’altare per  
fare espiazione  per le anime vostre, perché è  il sangue che fa espiazione  mediante l’anima [in esso]. 12 Per questo ho detto ai figli d’Israele: “Nessun’anima di voi deve mangiare sangue e nessun residente forestiero che risiede come forestiero in mezzo a voi deve mangiare sangue”. 13 “‘In quanto a qualunque uomo dei figli d’Israele o a qualche residente forestiero che risiede come forestiero in mezzo a voi il quale  prenda a caccia una bestia selvaggia o un volatile che si può mangiare, ne deve versare in tal caso il sangue e lo deve coprire di polvere.14 Poiché l’anima di ogni sorta di carne è il suo sangue mediante l’anima in esso. Di conseguenza ho detto ai figli d’Israele: “Non dovete mangiare il sangue di nessuna sorta di carne, perché l’anima di ogni sorta di carne è il suo sangue. Chiunque lo mangi sarà stroncato”. (Levitico 17:10-14)
Il concetto chiave attorno a cui ruota tutto il ragionamento, fondamentale per comprendere il senso della legge mosaica sul sangue,  è racchiuso in una delle parole che ho evidenziato: 
“espiazione”.

La logica di Levitico 17 si può riassumere così :

- Tutte le creature ricevono la vita da Geova (premessa fondante, anche se non espressa qui)
- Chiunque scanna un animale per cibarsene toglie una vita,  ed è colpevole agli occhi di Geova. La sua colpa è la “colpa del sangue”. (vv. 3,4)
- Costui dovrà fare
 espiazione (annullare la sua colpa) per aver tolto la vita ad una creatura a cui Geova aveva dato la vita. (v. 11)
- Poichè la vita è simboleggiata dal sangue delle creature, è il sangue stesso che può fare 
espiazione per una vita tolta. (v. 11,14)
- Il sangue di un animale a cui è stata tolta la vita non può quindi essere mangiato. Deve essere versato. (v. 13)
- Chi mangia il sangue di un animale ucciso , è colpevole di non aver fatto 
espiazione per aver tolto la vita ad una creatura, è colpevole di spargimento di sangue. (v. 14) 

Riassumendo ancora la questione in due punti , si può dire che sia ebrei che stranieri dovevano : 
1)     Riconoscere che la vita di ogni creatura animale appartiene a Geova 
2)     Riconoscere la propria “colpa del sangue” quando sopprimevano la vita di un animale e accettare il   provvedimento di 
espiare la “colpa del sangue”, non mangiando il sangue della creatura uccisa ma versandolo. 
Questo è il punto !
Quale rilevanza hanno le trasfusioni di sangue secondo la logica di Levitico ?
Nessuna !
Chi dona il sangue,  viene “scannato” ?
Chi riceve una trasfusione, si sta macchiando di “colpa del sangue” perchè sta beneficiando del sangue di una persona uccisa ? 

 La WTS accenna spesso a  “versare il sangue e coprirlo con la polvere” , ma si dimentica di accennare al motivo per cui il sangue dovrebbe essere versato, e cioè la necessità di fare 
espiazione.
Se salta questa connessione logica il testo di Levitico non può essere compreso. 
Infatti, se nessuno viene ucciso e non si configura la “colpa del sangue”, in questo caso quale necessità esisterebbe di fare 
espiazione ?
E se non esiste la necessità di fare espiazione , le istruzioni su come espiare sono irrilevanti. 

Levitico 17, la legge data da Dio a Mosè, vietava di mangiare il sangue animale perchè doveva essere riservato alla cerimonia di  
“espiazione” ,  ma non vieta le trasfusioni di sangue.
Autore:
"Ancientofdays" (nik).
 

        Vedere anche queste pagine:

http://www.ajwrb.org/foreign/abstain-italian.shtml

 

 http://mitglied.lycos.de/BrOttonio/RiformaSangue/index_komplett_i.htm

http://www.infotdgeova.it/sangue/trasfusioni1.php

http://www.testimonigeova.com/reazione_della_stampa_inglese.htm

http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?c=47801&f=47801&idd=4597130&a=2&tid=9b23edcf0afad653eb2d174dfc2dfd096d4185a148907b4fd0dfd526cf134971#Last