Un dialogo possibile

Prima che i visitatori Testimoni di Geova si accingano a visionare e a valutare il contenuto dei vari argomenti biblici trattati in questo sito web, l'Autore intende dichiarare il suo rispetto nei loro confronti, sia come persone e cittadini che come credenti nel Dio della Bibbia. LEGGI QUI--> [link ]
Mettere in discussione alcune dottrine della Società Torre di Guardia, così come si fa in questa sede, non dovrebbe essere giudicato come un atto inteso a denigrare o a ridicolizzare la fede dei Testimoni o la loro Organizzazione religiosa ma, come la stessa Società ha dichiarato:
|
"Dobbiamo esaminare non solo ciò che personalmente crediamo, ma anche ciò che è insegnato da qualsiasi organizzazione religiosa alla quale siamo associati. (...) Se amiamo la verità, non c'è nulla da temere da tale esame" ("La Verità che conduce alla vita eterna!" - pag. 13).
"Dire e dimostrare che un'altra religione è falsa non è una forma di persecuzione religiosa per nessuno. Non è persecuzione religiosa il fatto che una persona informata smascheri pubblicamente una certa religione indicando che è falsa, permettendo così di vedere la differenza tra la religione falsa e la religione vera. Ma per smascherare e dimostrare che le religioni errate sono false, il vero adoratore dovrà usare un autorevole mezzo di giudizio, una norma di valutazione che non possa rivelarsi falsa. Smascherare pubblicamente la falsa religione è certo più importante che dimostrare che la notizia di un giornale è falsa; è un servizio di pubblica utilità anziché persecuzione religiosa, ed è in relazione con la vita eterna e la felicità delle persone. E tuttavia le lascia libere di scegliere." (La Torre di Guardia 15-6-1964, pag. 368). "Il semplice fatto che una religione usi la Bibbia non dimostra di per sé che tutto ciò che essa insegna o fa si basi sulla Bibbia. (...) La religione che Dio approva dev'essere in armonia con la Bibbia sotto ogni aspetto; non accetterà delle parti della Bibbia per rifiutarne altre". ("Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca", pag. 31). |
Anche se alcuni dei concetti su riportati sfiorano il limite della tolleranza religiosa, possiamo ritenerli condivisibili e, secondo la regola della reciprocità, applicabili a tutti, quindi agli stessi che li hanno così enunciati. Con tale spirito, l'Autore si è proposto di esaminare alla luce delle Sacre Scritture alcune dottrine della Società Torre di Guardia.
Potrebbe, comunque, accadere che dei Testimoni, che si identificano con la loro Organizzazione religiosa, che ne condividono i valori e che partecipano alle sue attività, si sentano mortificati nei loro sentimenti vedendo che qualcuno mette pubblicamente in discussione le loro convinzioni religiose (cosa che, peraltro, fanno anche loro nei confronti di altre organizzazioni) e potrebbero concludere che anche questo sito web rientra nel novero di quegli atti "persecutori" che i Testimoni, in quanto "veri cristiani" sono fatti bersaglio.
Prima di giungere a una simile conclusione, i nostri visitatori sono invitati a esaminare attentamente i contenuti di queste pagine secondo l'atteggiamento, posto ad esempio dalle Scritture, dei cristiani bereani:
| Atti 17:11: Or questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così. |
questo perché l'Autore desidera intavolare, con quei visitatori Testimoni disponibili a farlo, un dialogo improntato dal reciproco rispetto e comprensione nel quale siano serenamente discussi, non la sincerità della fede, ma i concetti propugnati. Egli è anche disposto a correggere e a rimuovere quelle affermazioni che si dimostreranno non rispondenti alla realtà.
Lo scritto è, nel complesso, parco di formulazioni ironiche o polemiche, pur concedendo qualcosa alla vivacità espressiva. Si spera soprattutto che venga apprezzata la distinzione di giudizio operata tra chi nella Dirigenza della Società ha fatto o detto qualcosa di errato e gli associati.
Un dialogo, dunque, con i Testimoni di Geova che sarà forse reso possibile dalla comune passione per la Verità biblica.
F.M.